{"id":50453,"date":"2025-08-16T07:42:14","date_gmt":"2025-08-16T07:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/50453\/"},"modified":"2025-08-16T07:42:14","modified_gmt":"2025-08-16T07:42:14","slug":"ferragosto-a-tutto-gas-motoremotion-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/50453\/","title":{"rendered":"Ferragosto a tutto gas &#8211; Motoremotion.it"},"content":{"rendered":"<p><strong>Immagini \u00a9Raul Zacch\u00e8\/Actualfoto \u2013 Massimo Campi<\/strong><\/p>\n<p>Con il calendario moderno della Formula si corre praticamente quasi tutto l\u2019anno e per il mese di agosto \u00e8 prevista una pausa estiva, giusto per ricaricare le batterie di piloti, tecnici, meccanici, ormai in giro sempre per il mondo. Una pausa imposta dal Regolamento Sportivo della FIA e introdotta a partire dal 2005.\u00a0Prima di allora, con meno gare durante la stagione, non c\u2019erano soste agostane e in sei occasioni fra il 1971 e il 2004 \u00e8 stato disputato un gran premio proprio la domenica di Ferragosto: in Austria nel 1971, 1976 e 1982 e in Ungheria nel 1993, 1999 e 2004.<\/p>\n<p><strong>1971 Seppy e il Grande Slam<\/strong><\/p>\n<p>La serie ferragostana si apre nel 1971 all\u2019Osterreichring, una gara segnata da tanti ritiri, ben 12 su 22 con il dominio dello svizzero\u00a0Jo Siffert. Seppy, al volante della BRM, coglie il Grande Slam: pole position, vittoria, giro pi\u00f9 veloce in gara e tutti i giri percorsi in testa.\u00a0Per il pilota svizzero \u00e8 il secondo e ultimo successo della sua carriera e sale sul gradino pi\u00f9 alto del podio davanti a Emerson Fittipaldi\u00a0(Lotus-Ford) e\u00a0Tim Schencken\u00a0(Brabham-Ford), quest\u2019ultimo per la prima e unica volta sul podio in Formula 1.<\/p>\n<p>Tra i ritiri i due principali protagonisti della stagione 1971: Jackie Stewart\u00a0che comunque si laurea per la seconda volta campione del mondo con la Tyrrell, e il ferrarista Jacky Ickx suo avversario.<\/p>\n<p><strong>Austria 1976 senza Lauda<\/strong><\/p>\n<p>Sempre sulla pista di Zeltweg si disputa il GP d\u2019Austria nel 1976, ma tra i partenti non c\u2019\u00e8 il campione del mondo 1975.\u00a0Niki Lauda\u00a0\u00e8 appena uscito dall\u2019ospedale di Mannheim dov\u2019era ricoverato dopo il terribile incidente del Nurburgring.\u00a0In Austria manca tutta la squadra Ferrari in segno di protesta per la decisione della FIA di riammettere James Hunt nella classifica del Gran Premio di Spagna di tre mesi prima.\u00a0L\u2019inglese parte dalla pole position con la sua McLaren ma sar\u00e0 solo quarto sotto la bandiera a scacchi. La vittoria in una gara condizionata dal meteo va al nordirlandese\u00a0John Watson\u00a0che d\u00e0 alla Penske motorizzata Ford il primo e unico successo in Formula 1 e per scommessa si taglia la folta barba. Sul podio salgono anche\u00a0Jacques Laffite\u00a0(Ligier-Matra) e\u00a0Gunnar Nilsson\u00a0(Lotus-Ford).<\/p>\n<p><strong>Austria 1982, la Ferrari solo con Tambay<\/strong><\/p>\n<p>La stagione 1982 \u00e8 drammatica soprattutto per le rosse di Maranello che hanno perso i due piloti titolari. Dopo il dramma di Villeneuve a Zolder \u00e8 la volta del leader mondiale Pironi che finisce la sua carriera con le gambe a pezzi dopo essere volato in Germania sulle ruote della McLaren di Prost.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/PICT0914.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-50816\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/PICT0914.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a><\/p>\n<p>La Ferrari si presenta a Zeltweg con il solo Patrick Tambay, che ha sostituito il canadese. Fuori gioco gli ex piloti di Maranello ne approfittano Elio De Angelis che vince la gara con la Lotus davanti a\u00a0Keke Rosberg, che si piazza secondo per soli 50 centesimi iniziando la scalata che lo porter\u00e0 al titolo mondiale. Alle spalle dei primi due il francese Jacques Laffite<\/p>\n<p><strong>Ungheria 1993 la Formula 1 oltre la cortina di ferro<\/strong><\/p>\n<p>Dal 1986 \u00e8 il tracciato dell\u2019Hungaroring che prende le redini della gara di met\u00e0 agosto. La pista ungherese, la prima oltre la cosiddetta \u201ccortina di ferro\u201d \u00e8 un tracciato tortuoso dove i sorpassi sono merce rara. La dominatrice di quel periodo \u00e8 la Williams a sospensioni attive ed \u00e8 nuovamente protagonista con Alain Prost, tornato dopo un anno sabbatico e pronto a vincere il quarto titolo iridato della sua carriera.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WilliamsFW15C_1993_phCampi_1200x_1010.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-50815\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/WilliamsFW15C_1993_phCampi_1200x_1010.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"799\"  \/><\/a><\/p>\n<p>A Budapest il francese arriva con ben\u00a0sette vittorie all\u2019attivo\u00a0nelle prime dieci gare della stagione seguito in classifica da Ayrton Senna con la McLaren, ma entrambi vedranno il ritiro in terra ungherese. Ne approfitta cos\u00ec il compagno di squadra di Prost, l\u2019inglese Damon Hill, che vince il suo primo Gran Premio, imponendosi su Riccardo Patrese (Benetton) e Gerhard Berger (Ferrari).<\/p>\n<p><strong>Ungheria 1999 con vittoria di Mika<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1999 la Formula 1 arriva in Ungheria\u00a0con Eddie Irvine in cima alla classifica mondiale. Il pilota nordirlandese della Ferrari \u00e8 in lizza per il titolo mondiale dopo che Michael Schumacher \u00e8 fuori gioco per l\u2019incidente di Silverstone dove si \u00e8 rotto una gamba. In Ungheria Irvine \u00e8 primo in classifica mondiale davanti a Mika Hakkinen ma l\u2019alfiere della McLaren si invola sin dal primo giro conquistando un successo fondamentale per il suo titolo mondiale. Alle spalle di Hakkinen arrivano Coulthard e Irvine dopo una lotta durata per 63 giri dei 77 previsti.<\/p>\n<p><strong>Ungheria 2004 con un podio colorato di rosso.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ultimo Gran Premio ferragostano si disputa nel 2004,\u00a0in una stagione colorata di rosso Ferrari. Michael\u00a0Schumacher\u00a0vi arriva sull\u2019onda di\u00a0undici vittorie su dodici gare. Il tedesco conquista la pole e accanto a lui in griglia c\u2019\u00e8 il compagno di squadra Rubens Barrichello.\u00a0La gara non ha storia, con\u00a0i due ferraristi\u00a0che dominano in lungo e in largo e arrivano alla bandiera a scacchi\u00a0separati da meno di cinque secondi. L\u2019avversario pi\u00f9 vicino, Alonso, \u00e8 terzo con un distacco abissale (44\u201d).\u00a0Con questo successo la Ferrari si assicura il titolo Costruttori\u00a0(il sesto consecutivo) e la certezza che sar\u00e0 uno dei suoi due piloti a diventare campione del mondo, ma Schumacher non far\u00e0 certamente battere dal compagno di squadra per scrivere nuovamente il suo nome in coma alla classifica iridata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/F1-2004_phCampi_1200x_1001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-50814\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/F1-2004_phCampi_1200x_1001.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\"  \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                    <a href=\"#\" rel=\"nofollow\" onclick=\"window.print(); return false;\" title=\"Printer Friendly, PDF &amp; Email\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/printfriendly-pdf-button-nobg-md.png\" alt=\"Print Friendly, PDF &amp; Email\" style=\"width: 124px;height: 30px;\"\/><br \/>\n                    <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Immagini \u00a9Raul Zacch\u00e8\/Actualfoto \u2013 Massimo Campi Con il calendario moderno della Formula si corre praticamente quasi tutto l\u2019anno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":50454,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[42558,1770,27136,683,1771,42559,42560,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-50453","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f-1","9":"tag-f1","10":"tag-ferragosto","11":"tag-formula-1","12":"tag-formula1","13":"tag-foto-massimo-campi","14":"tag-foto-raul-zacche","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-sport","19":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}