{"id":504693,"date":"2026-05-23T16:26:46","date_gmt":"2026-05-23T16:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504693\/"},"modified":"2026-05-23T16:26:46","modified_gmt":"2026-05-23T16:26:46","slug":"cieco-professione-fotografo-la-luce-di-giovanni-caruso-nel-ricordo-di-pippo-fava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504693\/","title":{"rendered":"Cieco, professione fotografo: la luce di Giovanni Caruso nel ricordo di Pippo Fava"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ornella Sgroi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La malattia agli occhi da piccolo, i primi scatti a Catania, poi i reportage e l\u2019impegno  in tutto il mondo. Il ricordo di Giuseppe  Fava, ucciso dalla mafia: \u00abIl lavoro e la militanza attiva sono per me inscindibili\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 seduto in controluce nel suo studio. Alle spalle, fuori dalla finestra, la chioma di un ficus gigante. \u00abLa mia ispirazione per le prime foto da cieco\u00bb sorride <b>Giovanni Caruso, fotografo catanese e attivista,<\/b> che negli ultimi cinquant\u2019anni ha raccontato la <b>storia di Catania<\/b>, e non solo. Tra lotta alla mafia, colletti bianchi, volontariato, militanti. E periferie del mondo. Da <b>Catania a Lima, dalla Sicilia al Sud America.<\/b><br \/>Ai suoi piedi \u00e8 accovacciato il suo fedele cane guida, Jazz. E sulla maglia ha la spilletta de I Siciliani, testata fondata negli anni Ottanta da <b>Giuseppe Fava<\/b>, che \u00abper me \u00e8 il direttore, al presente, anche se la mafia l\u2019ha ucciso quarant\u2019anni fa\u00bb. Classe 1950, tra le mani tiene la sua fidata Nikon, quella con cui cattura la luce che filtra tra le foglie del grande ficus. Mentre continua a<b> battersi per i diritti umani e la legalit\u00e0<\/b>. In prima fila per documentare cortei e manifestazioni, con gli inconfondibili occhiali scuri, piccoli e rotondi, a<b> proteggere la sua cecit\u00e0.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <b>vista<\/b> gliel\u2019ha portata via un\u2019uveite di origine reumatica, malattia degenerativa che attacca il nervo ottico, con cui<b> convive sin da bambino<\/b>. Cos\u00ec come con la passione per la fotografia, \u00abscoperta a 14 anni istintivamente, quando mio pap\u00e0 mi ha regalato una mini Comet\u00bb racconta. \u00abEra un giornalista e in estate, finita la scuola, andavo con lui e il suo fotografo a fare i servizi, negli stessi anni in cui cominciava a comparire la malattia\u00bb. Poi, l\u2019incontro casuale con il suo maestro, la prima <b>Reflex Minolta<\/b> 202, la camera oscura, il banco ottico, mentre la passione per la fotografia cresce, e pure la malattia. \u00abMa io volevo fare il fotografo e non mi sono abbattuto, non mi sono arreso nonostante i miei fossero contrari per una comprensibile preoccupazione. Per risposta, nello stanzino della mia grande casa paterna, mi sono fatto una camera oscura!\u00bb ride.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Testardo e determinato, Giovanni Caruso apre la sua agenzia fotografica giornalistica, collabora con L\u2019Europeo, fino all\u2019incontro con Giuseppe Fava. Dopo il suo omicidio nel 1984 \u00abmi venne una certa repulsione per la cronaca nera, mi avevano ammazzato il direttore, ero molto arrabbiato\u00bb. Si dedica, quindi, ai <b>grandi reportage sociali in Sud America <\/b>tra Per\u00f9, Argentina, Paraguay, ma anche in Messico e Chiapas, in Medio Oriente con il treno per la pace in Kurdistan. \u00abPer me fotografia e militanza sono sempre stati inscindibili e imprescindibili\u00bb chiosa. E lo sono ancora, anche nella cecit\u00e0.<br \/>\u00abHo fatto le mie ultime fotografie nel Natale del 2003, poi \u00e8 arrivato il buio e ho chiuso la macchina fotografica in una cassapanca\u00bb. Dove rimane, finch\u00e9 sua moglie Elena non gli legge \u201c<b>Tommaso e il fotografo cieco\u201d di Gesualdo Bufalino<\/b>. \u00abUn libro bellissimo, che non conoscevo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per fortuna ho una grande compagna che mi sostiene moltissimo\u00bb sorride Giovanni. Che ricomincia a fare qualche scatto in digitale, \u00abpi\u00f9 per tenere la macchina fotografica in mano e ricordami chi ero\u00bb. \u00c8 stato poi C<b>ostantino Ruiz, fotografo e reporter spagnolo,<\/b> nel 2020 in piena pandemia, a \u00abspingermi a<b> usare con pi\u00f9 attenzione gli altri sensi,<\/b> il tatto in particolare, per tornare a fotografare. All\u2019inizio il mio bastone, la mia pipa, il tavolo, la gatta, finch\u00e9 non ho ritirato fuori le mie macchine fotografiche analogiche\u00bb. A guidarlo, la memoria dell\u2019esperienza tecnica. Il calore dei raggi del sole sul corpo, \u00abche mi dice da dove viene la luce\u00bb. E ancora una volta le mani, per toccare. \u00abQuando dico le mani che vedono, \u00e8 reale questa cosa\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    L\u2019incontro con Alessio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E la sta insegnando ad <b>Alessio, un ragazzino di 14 anni cieco dalla nascita<\/b>, appena conosciuto a Catania alla mostra \u201cDi luce e di vita. I due tempi di Giovanni Caruso\u201d a cura di Marco Pirrello e Nancy D\u2019Arrigo. Intanto, Caruso lavora a un nuovo progetto,<b> \u201cLa panchina\u201d.<\/b> \u00abOgni panchina \u00e8 un piccolo centro sociale, una storia\u00bb, per le strade che il fotografo esplora con il bastone bianco con la \u201ccianciana\u201d (campanella) e Jazz al suo fianco. \u00abAdesso fotografo solo in bianco e nero, piccole storie raccontate in poche immagini o addirittura in una sola che io non vedr\u00f2 mai, ma penso che in ognuna ci sia almeno una storia mia, interiore. \u00c8 un mistero anche per me\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-22T16:18:55+02:00\">22 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ornella Sgroi La malattia agli occhi da piccolo, i primi scatti a Catania, poi i reportage e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504694,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[6373,279640,279641,206407,279642,279643,3811,9802,2032,1615,1613,1614,1611,1610,1966,6381,817,113532,3178,3753,21813,120225,1612,1109,203,51500,279635,4663,60390,2805,2759,279633,276,279634,399,279636,204,1537,90,89,16488,18494,4044,177727,13410,370,487,279637,113533,110082,3484,1950,279638,7386,16054,1922,26883,279639,1567,105,6275,4584],"class_list":["post-504693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-abbattuto","tag-abbattuto-arreso","tag-abbattuto-arreso-contrari","tag-accovacciato","tag-accovacciato-fedele","tag-accovacciato-fedele-cane","tag-addirittura","tag-alessio","tag-america","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-bastone","tag-bianco","tag-camera","tag-camera-oscura","tag-caruso","tag-catania","tag-cecita","tag-cieco","tag-design","tag-direttore","tag-entertainment","tag-fava","tag-ficus","tag-fotografia","tag-fotografica","tag-fotografo","tag-giovanni","tag-giovanni-caruso","tag-giuseppe","tag-giuseppe-fava","tag-incontro","tag-inscindibili","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jazz","tag-luce","tag-macchina","tag-macchina-fotografica","tag-mafia","tag-malattia","tag-mani","tag-militanza","tag-oscura","tag-ottico","tag-panchina","tag-passione","tag-passione-fotografia","tag-piccolo","tag-reportage","tag-ricordo","tag-sorride","tag-sorride-giovanni","tag-storia","tag-sud","tag-sud-america","tag-ucciso"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504693"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504693\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504694"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}