{"id":504775,"date":"2026-05-23T17:28:15","date_gmt":"2026-05-23T17:28:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504775\/"},"modified":"2026-05-23T17:28:15","modified_gmt":"2026-05-23T17:28:15","slug":"sorvola-loceano-pacifico-in-meno-di-due-ore-il-velivolo-ipersonico-giapponese-cinque-volte-piu-veloce-del-suono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504775\/","title":{"rendered":"\u00abSorvola l&#8217;Oceano Pacifico in meno di due ore\u00bb, il velivolo ipersonico giapponese cinque volte pi\u00f9 veloce del suono"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/giappone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giappone<\/a> ha deciso di dire la sua\u00a0in una delle sfide aeronautiche pi\u00f9 impegnative dal punto di vista <strong>tecnico <\/strong>ed economico, dando il via al test di un <strong>motore ipersonico<\/strong> che supera qualsiasi altro propulsore attualmente in commercio. Presso il<strong> Centro Spaziale Kakuda<\/strong> della <strong>JAXA <\/strong>a <strong>Miyagi<\/strong>, i ricercatori hanno portato a termine con successo quello che i funzionari hanno descritto come il primo test di combustione a <strong>Mach 5 <\/strong>del Giappone, utilizzando un <strong>velivolo sperimentale ipersonico<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma quanto \u00e8 veloce? <\/p>\n<p>Parliamo di velocit\u00e0 impensabili, che\u00a0fanno sembrare il progetto quasi irreale. Il Mach \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di misura che si usa per indicare la <strong>velocit\u00e0 <\/strong>rispetto a quella del <strong>suono<\/strong>. In questo caso, Mach\u00a05\u00a0corrisponde a <strong>cinque\u00a0volte la velocit\u00e0 del suono<\/strong>, ossia <strong>6175 km\/h<\/strong>, una spinta sufficiente ad attraversare l&#8217;Oceano Pacifico <strong>in meno di due ore<\/strong>.<\/p>\n<p>Stando a questi dati, il velivolo nipponico sarebbe\u00a0quasi tre volte pi\u00f9 veloce dell&#8217;<strong>Overture<\/strong>, il successore del <strong>Concorde<\/strong>,<strong> <\/strong>costruito negli Stati Uniti che mira a volare a <strong>Mach 1.7<\/strong>. Per fare un confronto: un normale aereo di linea, per coprire il volo<strong> New York-Los Angeles<\/strong>, ci impiega normalmente <strong>pi\u00f9 di sei ore<\/strong>,\u00a0l&#8217;Overture potrebbe riuscirci nel giro di <strong>due<\/strong>, mentre il prototipo giapponese <strong>in poco pi\u00f9 di mezz&#8217;ora<\/strong>.<\/p>\n<p>Un test incandescente <\/p>\n<p>Il test si \u00e8 svolto all&#8217;interno del centro di collaudo dei motori a statoreattore della <strong>JAXA\u00a0<\/strong>(l&#8217;Agenzia Spaziale giapponese), dove gli ingegneri hanno ricreato un ambiente di volo simulato a <strong>Mach 5<\/strong> attorno a un velivolo sperimentale compatto. Ci\u00f2 ha comportato l&#8217;esposizione del veicolo a temperature prossime ai <strong>1000\u00b0C<\/strong>\u00a0intorno alla fusoliera, un tipo di stress termico in grado di distruggere le strutture degli aerei convenzionali in pochi minuti.<\/p>\n<p>Risultati straordinari <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rende importante l&#8217;esperimento \u00e8 che il team giapponese non si \u00e8 limitato a cercare di mantenere in funzione un motore. Il test del razzo a statoreattore<strong> alimentato a idrogeno<\/strong> ha esaminato il comportamento dell&#8217;intero velivolo <strong>in condizioni ipersoniche<\/strong>. I ricercatori hanno valutato la schermatura termica, la distribuzione della temperatura dei gas di scarico, l&#8217;analisi termostrutturale e persino il funzionamento delle superfici di controllo aerodinamiche mentre il velivolo era esposto a <strong>temperature estreme<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo il team,<strong> il sistema di protezione termica \u00e8 riuscito<\/strong> <strong>a mantenere l&#8217;interno dell&#8217;aereo vicino alle normali temperature operative<\/strong> nonostante il calore esterno elevato. Questo dettaglio \u00e8 importante perch\u00e9 gli aerei moderni si affidano a delicati sistemi elettronici di bordo per il controllo del volo, la gestione della stabilit\u00e0 e il funzionamento dei motori. A Mach 5, proteggere questi sistemi diventa una delle principali sfide ingegneristiche.<\/p>\n<p>Il propulsore a idrogeno <\/p>\n<p>Il motore a <strong>statoreattore <\/strong>a idrogeno \u00e8 un altro elemento fondamentale. A differenza dei tradizionali <strong>motori a reazione<\/strong> che utilizzano pale rotanti del compressore, un motore a statoreattore sfrutta l&#8217;enorme velocit\u00e0 di avanzamento dell&#8217;aereo <strong>per comprimere l&#8217;aria in ingresso<\/strong> prima della combustione. Ci\u00f2 semplifica la progettazione meccanica alle velocit\u00e0 ipersoniche, ma implica anche che l&#8217;aereo debba gi\u00e0 viaggiare a velocit\u00e0 estreme <strong>affinch\u00e9 il motore possa funzionare in modo efficiente<\/strong>.<\/p>\n<p>Un dettaglio spesso trascurato del programma giapponese rivela la <strong>seriet\u00e0 <\/strong>con cui i ricercatori stanno affrontando il progetto. Gli ingegneri, infatti, stavano studiando anche <strong>l&#8217;impatto ambientale dei gas di scarico <\/strong>del motore a razzo a idrogeno durante il test. Ci\u00f2 significa che l&#8217;esperimento non mirava unicamente a raggiungere Mach 5, ma anche<strong> a raccogliere dati <\/strong>a lungo termine sulla possibilit\u00e0 che la propulsione ipersonica a base di idrogeno possa diventare, in futuro, sufficientemente sostenibile per un utilizzo pi\u00f9 ampio <strong>nel settore aerospaziale<\/strong>.<\/p>\n<p>La sfida con la fisica <\/p>\n<p>Il paragone con<strong> Boom Overture <\/strong>evidenzia quanto sia ambizioso il progetto giapponese. Il velivolo statunitense\u00a0\u00e8 diventato il simbolo dell&#8217;aviazione supersonica moderna, con la <strong>promessa di dimezzare i tempi di volo transatlantici<\/strong> trasportando fino a<strong> 80 passeggeri<\/strong> a velocit\u00e0 prossime a Mach 1.7. \u00c8 di fatto concepito come un&#8217;evoluzione pi\u00f9 pulita, silenziosa e commercialmente pi\u00f9 redditizia del <strong>Concorde<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;aereo sperimentale giapponese appartiene invece a un mondo completamente diverso. A Mach 5,<strong> il flusso d&#8217;aria stesso diventa instabile<\/strong>, le onde d&#8217;urto dominano l&#8217;aerodinamica e le temperature intorno al velivolo possono avvicinarsi a quelle registrate sulle navicelle spaziali <strong>durante il rientro atmosferico<\/strong>. La sfida ingegneristica smette di riguardare <strong>comfort <\/strong>ed <strong>economicit\u00e0 <\/strong>e diventa una battaglia contro il <strong>calore<\/strong>, la <strong>pressione <\/strong>e<strong> le leggi stesse della fisica<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l&#8217;ultimo test giapponese assume un&#8217;importanza particolare. Il Paese non sta svelando <strong>rendering appariscenti <\/strong>n\u00e9 promettendo voli commerciali entro la fine del decennio. Al contrario, sta lentamente risolvendo i problemi fondamentali che hanno impedito all&#8217;aviazione ipersonica di diventare realt\u00e0 <strong>per oltre mezzo secolo<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Giappone ha deciso di dire la sua\u00a0in una delle sfide aeronautiche pi\u00f9 impegnative dal punto di vista&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504776,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[4112,5941,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196,410],"class_list":["post-504775","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-aerei","tag-giappone","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia","tag-usa"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116625074315497629","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504775"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504775\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}