{"id":504842,"date":"2026-05-23T18:25:12","date_gmt":"2026-05-23T18:25:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504842\/"},"modified":"2026-05-23T18:25:12","modified_gmt":"2026-05-23T18:25:12","slug":"norvegia-modalita-difesa-totale-bunker-della-guerra-fredda-e-scorte-alimentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504842\/","title":{"rendered":"Norvegia, modalit\u00e0 difesa totale: bunker della Guerra Fredda e scorte alimentari"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>La <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/norvegia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Norvegia<\/a><\/strong> si prepara all\u2019ipotesi che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile: una guerra sul proprio territorio. Il conflitto in <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a><\/strong>, le tensioni con la <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a><\/strong> e il nuovo clima di instabilit\u00e0 internazionale hanno spinto Oslo ad avviare un vasto piano di mobilitazione civile e militare, segnando il ritorno di una parola che in Europa del Nord sembrava appartenere al passato: difesa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>A lanciare il segnale pi\u00f9 forte \u00e8 stato direttamente il primo ministro <strong>Jonas Gahr St\u00f8re<\/strong>. Nel suo discorso di Capodanno, il capo del governo ha avvertito i cittadini che <strong>\u00abla guerra potrebbe arrivare anche in Norvegia\u00bb<\/strong>, invitando il Paese a prepararsi a scenari fino a poco tempo fa ritenuti improbabili. <\/p>\n<p>Un cambio di paradigma netto per una delle nazioni considerate pi\u00f9 stabili e sicure del continente.Oslo passa alla\u00a0\u00abdifesa totale\u00bb <\/p>\n<p>Il governo norvegese ha cos\u00ec dichiarato il 2026 <strong>\u201canno della difesa totale\u201d<\/strong>, un progetto che coinvolger\u00e0 non soltanto le forze armate, ma anche amministrazioni pubbliche, imprese, sistemi sanitari e cittadini. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire una societ\u00e0 capace di reagire rapidamente a una crisi militare, a un attacco ibrido o a una situazione di emergenza prolungata.<\/p>\n<p>A Oslo, sotto il parco di <strong>St. Hanshaugen<\/strong>, il grande rifugio antiaereo scavato nella roccia \u00e8 diventato il simbolo di questa nuova fase. Dietro massicce porte metalliche, la struttura pu\u00f2 accogliere oltre mille persone in caso di bombardamenti o attacchi chimici, biologici, radiologici e nucleari. Corridoi freddi, luci soffuse, spazi essenziali: ambienti costruiti durante la <strong>Guerra Fredda<\/strong> e oggi tornati improvvisamente attuali.<\/p>\n<p>\u00abDisponiamo di circa 18.600 rifugi, sufficienti per\u00f2 a proteggere meno della met\u00e0 della popolazione\u00bb, spiega <strong>\u00d8istein Knudsen<\/strong>, responsabile della Protezione civile norvegese. Molte strutture, ammette, necessitano di interventi urgenti: \u00abSono vecchie, umide e in gran parte risalgono alla Guerra Fredda\u00bb.<\/p>\n<p>Per questo il governo intende ripristinare <strong>l\u2019obbligo di costruire rifugi antiaerei<\/strong> nei nuovi edifici di grandi dimensioni, una norma abolita nel 1998 dopo il crollo dell\u2019Unione Sovietica. Non si tratta, spiegano le autorit\u00e0, di realizzare bunker sofisticati, ma di garantire una protezione minima contro le minacce dei conflitti moderni, a partire dai droni che oggi dominano i campi di battaglia.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza dell\u2019Ucraina rappresenta ormai un modello di riferimento per molti Paesi europei. Le autorit\u00e0 norvegesi mantengono contatti costanti con i responsabili della protezione civile ucraina per studiare l\u2019impatto degli attacchi sulle infrastrutture e sulla popolazione. \u00abLe loro testimonianze sono preziosissime\u00bb, osserva Knudsen. \u00abCi raccontano cosa significa operare in una guerra reale e come proteggere i civili sotto bombardamento\u00bb.<\/p>\n<p> Le 100 misure del piano <\/p>\n<p>Il piano elaborato dal governo comprende circa cento misure. Tra queste figurano <strong>il rafforzamento della protezione civile, che passer\u00e0 da 8mila a 12mila membri<\/strong>, l\u2019istituzione di consigli locali per la gestione delle emergenze in tutti i comuni e l\u2019aumento dell\u2019autosufficienza alimentare nazionale fino al 50% entro il 2030.<\/p>\n<p>Anche ai cittadini viene chiesto di cambiare mentalit\u00e0. Le autorit\u00e0 raccomandano alle famiglie di tenere in casa<strong> scorte sufficienti per almeno sette giorni<\/strong>: acqua potabile, cibo a lunga conservazione, medicinali, batterie, radio e contanti. Indicazioni che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate eccessive in uno dei Paesi con il pi\u00f9 alto livello di benessere al mondo.\u00a0\u00abPer decenni abbiamo avuto il privilegio di poter concentrare le nostre risorse su altro\u00bb, afferma Kristine Kallset, sottosegretaria al Ministero della Sicurezza pubblica. \u00abOra per\u00f2 la situazione internazionale \u00e8 cambiata e dobbiamo prepararci anche allo scenario peggiore\u00bb.<\/p>\n<p>Il confine con la Russia <\/p>\n<p>La nuova strategia arriva mentre l\u2019Europa settentrionale vive una crescente pressione geopolitica. La Norvegia condivide con la Russia un confine artico lungo quasi <strong>200 chilometri ed \u00e8 considerata strategica per la Nato\u00a0 <\/strong>sia per la sua posizione geografica sia per il controllo delle rotte nel Nord Atlantico.<\/p>\n<p>Gli esperti sottolineano che la minaccia non riguarda soltanto un eventuale conflitto convenzionale. \u00abOggi le crisi sono molto pi\u00f9 complesse rispetto al passato\u00bb, spiega Jarle Lowe S\u00f8rensen, docente specializzato in gestione delle emergenze all\u2019Universit\u00e0 della Norvegia meridionale. \u00abCyberattacchi, sabotaggi, pandemie, instabilit\u00e0 geopolitica e cambiamenti climatici si intrecciano tra loro. La preparazione deve tenere conto di tutti questi elementi\u00bb.<\/p>\n<p>Nonostante il clima di crescente attenzione, tra la popolazione prevale ancora una cauta fiducia. Secondo un recente studio della <strong>Protezione civile<\/strong>, il 37% dei norvegesi ha rafforzato le proprie misure di preparazione nell\u2019ultimo anno, ma soltanto il 21% ritiene probabile una guerra sul territorio nazionale entro i prossimi cinque anni.<\/p>\n<p>Per molti cittadini, per\u00f2, qualcosa \u00e8 cambiato. \u00abHo preparato un kit di emergenza con acqua, radio e denaro contante\u00bb, racconta Oystein Ringen <strong>Vatnedalen<\/strong>, imprenditore di Oslo. \u00abNon vivo nella paura, ma credo sia giusto essere pronti\u00bb. Altri puntano invece sulla solidariet\u00e0 sociale. \u00abLa cosa pi\u00f9 importante \u00e8 avere una comunit\u00e0 attorno\u00bb, osserva la consulente Kathe Hermstad. \u00abNelle crisi ci si salva aiutandosi a vicenda\u00bb.\u00a0Nel cuore di Oslo, i <strong>rifugi <\/strong>costruiti durante la Guerra Fredda tornano cos\u00ec a rappresentare non soltanto una memoria del passato, ma il simbolo concreto di un\u2019Europa che si prepara a convivere con l\u2019idea della guerra.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email La Norvegia si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504843,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[11664,14,164,165,77,166,7,3038,15,45920,171,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-504842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-bunker","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-guerra","tag-mondo","tag-news","tag-norvegia","tag-notizie","tag-oslo","tag-russia","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116625298468028062","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}