{"id":504937,"date":"2026-05-23T19:51:20","date_gmt":"2026-05-23T19:51:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504937\/"},"modified":"2026-05-23T19:51:20","modified_gmt":"2026-05-23T19:51:20","slug":"nostro-figlio-sognava-di-diventare-un-pilota-daereo-gli-avete-tolto-il-futuro-la-lettera-dei-genitori-del-15enne-sfregiato-col-machete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/504937\/","title":{"rendered":"\u201cNostro figlio sognava di diventare un pilota d\u2019aereo, gli avete tolto il futuro\u201d: la lettera dei genitori del 15enne sfregiato col\u00a0machete"},"content":{"rendered":"<p>Bologna, 23 maggio 2026 \u2013\u00a0Ci sono <strong>storie <\/strong>che lasciano a <strong>bocca aperta<\/strong>, fanno scalpore, fanno discutere, <strong>interrogano <\/strong>nel profondo la collettivit\u00e0. Un titolo di giornale, una foto, una notizia. Poi passano e finiscono\u00a0dimenticate. Proprio perch\u00e9 questo non accada hanno scelto di parlare i genitori di una vittima, una delle tante vittime <strong>silenziose <\/strong>di reati spregevoli. La <strong>mamma <\/strong>e il <strong>pap\u00e0 <\/strong>di questo ragazzino, aggredito da una <strong>baby gang a<\/strong> <strong>soli 15 anni <\/strong>a <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/cesena\/cronaca\/ragazzino-machete-gravissimo-wzt5e1op\" target=\"_blank\"><strong>colpi di machete<\/strong><\/a> e rimasto lesionato al viso e alla mano, hanno deciso di rompere il silenzio per raccontare di un <strong>dolore senza fine<\/strong>, di una <strong>ferita <\/strong>che non si rimargina, di una famiglia che <strong>lotta<\/strong>, con fatica e con coraggio,\u00a0per tornare alla normalit\u00e0 mentre\u00a0i <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/cesena\/cronaca\/spedizione-punitiva-allagrario-la-baby-e31afe38\" target=\"_blank\"><strong>tempi <\/strong>della giustizia\u00a0procedono a rilento<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>I fatti <\/p>\n<p>\u00c8 trascorso ormai pi\u00f9 di <strong>un anno <\/strong>da quando il\u00a0figlio, di Medicina (Bologna), studente 15enne all\u2019aeronautico di Forl\u00ec, fu aggredito nel parco dell\u2019agraria di Cesena in una spedizione punitiva messa in atto, per un presunto\u00a0debito di droga, da ragazzi della sua et\u00e0 a colpi di <strong>machete<\/strong>,<strong> manganello <\/strong>telescopico e coltello: ha subito la lesione di <strong>tre dita<\/strong>, poi quel<strong> fendente violentissimo\u00a0<\/strong>al volto, un taglio partito dall\u2019orecchio che ha attraversato la guancia sinistra <strong>in profondit\u00e0<\/strong> e lo ha costretto a sottoporsi a\u00a0un <strong>delicato intervento chirurgico<\/strong> maxillofacciale.\u00a0L\u2019aggressione\u00a0risale al 15 aprile 2025.<\/p>\n<p> <img alt=\"Studente di 15 anni di Medicina aggredito da un gruppo di coetanei nel parco della scuola agraria di Cesena, il 15 aprile 2025\" loading=\"lazy\" width=\"4000\" height=\"2609\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/studente-di-15-anni-di-medicina-aggredito-da-un-gruppo-di-coetanei-nel-parco-della-scuola-agraria-di.webp\"\/><\/p>\n<p>Studente di 15 anni di Medicina aggredito da un gruppo di coetanei nel parco della scuola agraria di Cesena, il 15 aprile 2025<\/p>\n<p>Le indagini <\/p>\n<p>Per quel fatto, sono <strong>indagati 8 minorenni <\/strong>cesenati tra i 15 e i 17 anni.Gravi le accuse contestate, tra cui lo sfregio permanente e le lesioni gravissime. Ma sul fronte processo ancora si attende l\u2019udienza. \u201cLa giustizia minorile ha da sempre un fine di recupero, <strong>non di punizione<\/strong> \u2013 spiega<strong> l\u2019avvocato<\/strong> Gabriele <strong>Bordoni<\/strong>, che assiste la famiglia \u2013. Ma di fronte a fatti come questo, indelebili per la vittima, almeno che il <strong>recupero <\/strong>dei colpevoli sia davvero <strong>ottenuto<\/strong>, non solo tentato\u201d. A raccontare delle ferite che restano, la mamma della vittima.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/pesaro\/cronaca\/matrimonio-papa-valentino-rossi-pubblicazioni-xp4ln848\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Matrimonio del pap\u00e0 di Valentino Rossi, ecco le pubblicazioni: la storia d\u2019amore tra Graziano e Ambra pi\u00f9 forte di tutto<img alt=\"Matrimonio del pap\u00e0 di Valentino Rossi, ecco le pubblicazioni: la storia d\u2019amore tra Graziano e Ambra pi\u00f9 forte di tutto\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1779565879_369_il-documento-la-pubblicazione-di-matrimonio-di-graziano-rossi-padre-del-campione-valentino-e-ambra-a.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>La lettera dei genitori della vittima <\/p>\n<p>Di seguito riportiamo la lettera integrale al Carlino del pap\u00e0 e della mamma del ragazzo aggredito.<\/p>\n<p>\u201cCi sono ferite che non si vedono. Non fanno rumore, non lasciano sempre segni evidenti, non finiscono quando si chiude una porta o quando tutti tornano a casa. Restano dentro. Cambiano il modo di guardare il mondo, di fidarsi degli altri, di sentirsi al sicuro.<\/p>\n<p>Scrivo queste parole da genitore di <strong>un figlio vittima di un\u2019aggressione brutale<\/strong>, ma potrei essere qualunque madre o qualunque padre.<\/p>\n<p>Negli ultimi tempi ho visto negli occhi di mio figlio qualcosa che nessun genitore dovrebbe vedere: la paura, il silenzio, il tentativo di sembrare forte quando dentro si \u00e8 spezzato qualcosa.<\/p>\n<p>Non entrer\u00f2 nei dettagli. Non cerco compassione pubblica, n\u00e9 vendetta, ma solo giustizia.<\/p>\n<p>Non cerco compassione pubblica, n\u00e9 vendetta, ma solo giustizia<\/p>\n<p>Non voglio esporre un ragazzo che sta cercando, con fatica, di ritrovare serenit\u00e0 e fiducia.<\/p>\n<p>Ma voglio dire una cosa a chi pensa che certi gesti siano \u201csolo un momento\u201d, \u201csolo una bravata\u201d, \u201csolo uno scherzo\u201d, solo un \u201cnon volevo farlo\u201d perch\u00e9 poi, alla fine, ha scelto di farlo.<\/p>\n<p>Per chi li subisce, non \u00e8 mai un \u201csolo\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che per alcuni dura pochi minuti, per altri continua per settimane, mesi, forse anni. Continua nei pensieri prima di dormire, nella paura di uscire, nell\u2019ansia di incontrare certe persone, nel sentirsi improvvisamente soli in un mondo che dovrebbe proteggere.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che per alcuni dura pochi minuti, per altri continua per settimane, mesi, forse anni<\/p>\n<p>Dietro ogni vittima c\u2019\u00e8 una famiglia che raccoglie pezzi invisibili. Che prova a trovare parole giuste quando non esistono. Che si sente impotente davanti a un dolore che non pu\u00f2 prendere su di s\u00e9.<\/p>\n<p>A chi ha fatto del male, o a chi non ha fatto nulla per evitarlo e a chi ha ben pensato che uscire armati di casa per comporsi in un branco fosse la scelta vincente, vorrei dire questo: prima o poi crescerete. E quel giorno dovrete convivere con la persona che siete stati.<\/p>\n<p><strong>Forse oggi vi sentite forti nel branco, protetti dalle risate degli altri<\/strong>, convinti che umiliare qualcuno vi renda pi\u00f9 grandi e vittoriosi nella vostra spedizione punitiva e che magari ancora oggi, a distanza di un anno vi vantate del vostro gesto con gli amici. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che chi ferisce deliberatamente una persona indifesa mostra soltanto la propria povert\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Chi ferisce deliberatamente una persona indifesa mostra soltanto la propria povert\u00e0 umana<\/p>\n<p><strong>Le cicatrici che lasciate sugli altri raccontano molto pi\u00f9 di voi che di chi le porta.<\/strong><\/p>\n<p>E un giorno capirete che il vero fallimento non \u00e8 essere stati vittime, ma essere diventati persone capaci di infliggere dolore, rischiando di uccidere, senza fermarsi davanti alla paura o alla dignit\u00e0 di un altro essere umano.<\/p>\n<p>Spero che troviate il coraggio di capire davvero cosa avete lasciato dentro qualcuno. Perch\u00e9 la forza non \u00e8 umiliare, spaventare o colpire chi \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile. <strong>La forza \u00e8 sapersi fermare<\/strong>. \u00c8 avere umanit\u00e0 quando gli altri ridono. \u00c8 scegliere di non fare male.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 di un anno da quanto accaduto, senza ancora un processo, ci\u00f2 che ci aspettiamo \u00e8 semplice: che il tempo non cancelli la gravit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 successo. Perch\u00e9 per chi subisce certe esperienze il tempo non passa davvero mai. Ogni attesa pesa come un altro silenzio imposto.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 di un anno da quanto accaduto, senza ancora un processo, ci\u00f2 che ci aspettiamo \u00e8 semplice: che il tempo non cancelli la gravit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 successo<\/p>\n<p>Mio figlio sta cercando di andare avanti, ma nessuno esce indenne da un trauma. Alcune ferite cambiano il modo di vivere, di muoversi, di guardare negli occhi qualcuno non sapendo se potrai fidarti veramente, di relazionarsi agli altri e perfino di guardare il proprio futuro. Ci sono giorni in cui cerca di essere il ragazzo di prima, e altri in cui il peso di ci\u00f2 che ha vissuto torna improvvisamente presente.<\/p>\n<p><strong>Anche le limitazioni fisiche ricordano ogni giorno ci\u00f2 che \u00e8 accaduto<\/strong>. Le lesioni riportate alla mano e al volto non hanno colpito soltanto il suo corpo: hanno spezzato il percorso che stava costruendo con entusiasmo e sacrificio suo e della sua famiglia.<\/p>\n<p><strong>Mio figlio sognava di diventare pilota di aereo<\/strong>. Aveva scelto una scuola, una strada precisa, un futuro che desiderava profondamente e che si meritava. Quel sogno gli \u00e8 stato strappato via.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/emilia-romagna\/cronaca\/fuga-medici-ospedali-burnout-puulgfu8\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La fuga dei medici dagli ospedali: uno su 4 in Emilia Romagna pensa di lasciare e l\u201980% ha vissuto il burnout<img alt=\"La fuga dei medici dagli ospedali: uno su 4 in Emilia Romagna pensa di lasciare e l\u201980% ha vissuto il burnout\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/medici-in-fuga-dagli-ospedali-carenza-di-organico-e-conseguenti-peggiorate-condizioni-di-lavoro-mett.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>Ha dovuto cambiare scuola, rinunciare alla vita del convitto che amava, abbandonare progetti, amicizie, prospettive e quella serenit\u00e0 che ogni ragazzo dovrebbe avere il diritto di vivere.<\/p>\n<p>E forse \u00e8 questa la ferita pi\u00f9 difficile da spiegare: non solo ci\u00f2 che gli \u00e8 stato fatto quel giorno, ma tutto ci\u00f2 che gli \u00e8 stato tolto dopo. Perch\u00e9 quando si distruggono i sogni di un ragazzo, non si ferisce soltanto il presente. Si cambia per sempre il futuro che aveva immaginato e che meritava di costruire.<\/p>\n<p>Quando si distruggono i sogni di un ragazzo, non si ferisce soltanto il presente. Si cambia per sempre il futuro<\/p>\n<p><strong>Alla Giustizia non chiediamo vendetta. Chiediamo seriet\u00e0<\/strong>, responsabilit\u00e0 e tempi umani. Chiediamo che il dolore di una vittima non venga lasciato sospeso per anni, quasi fosse destinato a sbiadire nell\u2019indifferenza.<\/p>\n<p>La Giustizia non \u00e8 soltanto una sentenza. \u00c8 anche il tempo in cui arriva.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quando una famiglia aspetta troppo a lungo, il rischio \u00e8 sentirsi abbandonata due volte: prima dalla violenza subita, poi dal silenzio delle istituzioni.<\/p>\n<p>Un ragazzo vittima di questi episodi non pu\u00f2 restare sospeso per anni in attesa che qualcuno riconosca ufficialmente ci\u00f2 che la sua vita porta addosso ogni giorno.<\/p>\n<p>Ai ragazzi responsabili e alle loro famiglie chiediamo soprattutto una cosa che oggi sembra rarissima: una vera presa di coscienza. Non il silenzio, non le giustificazioni, non il tentativo di minimizzare. Ma il coraggio di guardare in faccia il male fatto.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 educare non significa difendere e giustificare sempre i propri figli a ogni costo. Significa anche insegnare loro ad assumersi le conseguenze delle proprie azioni.<\/p>\n<p>Educare non significa difendere e giustificare sempre i propri figli a ogni costo<\/p>\n<p>E alle istituzioni chiediamo di non lasciare sole le vittime e le loro famiglie. Perch\u00e9 dopo certi episodi non finisce tutto con un verbale o un\u2019indagine. Inizia una battaglia lunga, fatta di paura, visite, attese, notti insonni e tentativi continui di ricostruire una normalit\u00e0. E alle istituzioni chiediamo di non intervenire soltanto dopo l\u2019ennesima tragedia o quando un episodio finisce sui giornali.<\/p>\n<p>Ogni giorno assistiamo a episodi di violenza tra ragazzi sempre pi\u00f9 gravi, sempre pi\u00f9 crudeli, spesso trattati come semplici fatti di cronaca destinati a essere dimenticati in fretta. Ma dietro ogni notizia ci sono vite spezzate, famiglie distrutte, giovani segnati per sempre.<\/p>\n<p><strong>Non basta indignarsi per un giorno<\/strong>. Servono presenza, educazione, ascolto, prevenzione e il coraggio di insegnare ai ragazzi il valore del rispetto umano prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p><strong>La societ\u00e0 non pu\u00f2 e non deve abituarsi alla violenza dei giovani senza interrogarsi profondamente sulle sue cause.<\/strong><\/p>\n<p>E spero anche che questa societ\u00e0 smetta di minimizzare. Perch\u00e9 troppe volte il dolore dei ragazzi viene liquidato come \u201ccose che capitano\u201d.<\/p>\n<p>No. Non dovrebbero capitare.<\/p>\n<p>Ogni ragazzo dovrebbe sentirsi al sicuro. Ogni genitore dovrebbe poter mandare un figlio fuori casa senza paura di ritrovarlo dentro un\u2019ospedale in gravissime condizioni per mano di altri individui, e trovarlo cambiato dentro e fuori.<\/p>\n<p>Questa lettera non ha nomi, ma il dolore \u00e8 reale.<\/p>\n<p>E reale deve diventare anche la responsabilit\u00e0 di tutti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bologna, 23 maggio 2026 \u2013\u00a0Ci sono storie che lasciano a bocca aperta, fanno scalpore, fanno discutere, interrogano nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":504938,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[1005,14,93,94,88053,2716,5285,2753,1537,90,89,2698,105877,7,15,3333,279730,54448,25919,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-504937","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-aereo","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-diventare","tag-figlio","tag-futuro","tag-genitori","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lettera","tag-machete","tag-news","tag-notizie","tag-pilota","tag-sfregiato","tag-sognava","tag-tolto","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116625637166095715","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=504937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/504937\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/504938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=504937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=504937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=504937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}