{"id":505301,"date":"2026-05-24T01:45:15","date_gmt":"2026-05-24T01:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505301\/"},"modified":"2026-05-24T01:45:15","modified_gmt":"2026-05-24T01:45:15","slug":"fisco-quasi-usuraio-interessi-oltre-i-limiti-per-chi-usera-la-proroga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505301\/","title":{"rendered":"Fisco quasi \u201cusuraio\u201d? Interessi oltre i limiti per chi user\u00e0 la proroga"},"content":{"rendered":"<p>\n                                Il Fisco applica un tasso da usura: la proroga delle imposte 2026 per le partite IVA raddoppia gli interessi per chi sceglie di rinviare i versamenti ad agosto\n                            <\/p>\n<p>Il decreto legge n. 89\/2026 ha previsto la <strong>proroga dei versamenti<\/strong> delle imposte per le partite IVA al <strong>20 luglio<\/strong>.<\/p>\n<p>Era ampiamente noto e atteso che il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze sarebbe dovuto intervenire per <strong>posticipare le scadenze<\/strong> di pagamento, quale misura indispensabile a seguito delle recenti e caotiche modifiche alle norme sul Concordato Preventivo Biennale.<\/p>\n<p>Nulla era per\u00f2 trapelato riguardo all\u2019inatteso <strong>rincaro nascosto tra le pieghe<\/strong> del testo del DL 89 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 Maggio scorso. Per chi opter\u00e0 per il rinvio ai trenta giorni successivi, e quindi al 20 agosto, la maggiorazione dovuta a titolo di interesse sale allo 0,80 per cento.<\/p>\n<p>La proroga delle imposte raddoppia la maggiorazione: 0,8% per il rinvio al 20 agosto 2026<\/p>\n<p>Questo incremento legato alla <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/partite-iva-proroga-imposte-2026-isa-forfettari-interessi-maggiorazione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">proroga delle imposte<\/a> \u00e8 diretto chirurgicamente al solo mondo produttivo delle <strong>partite IVA e delle PMI<\/strong>, non interessando minimamente i grandi gruppi societari che si collocano oltre la soglia dell\u2019applicazione degli ISA.<\/p>\n<p>Chi fattura milioni non viene toccato da questo balzello, mentre chi manda avanti l\u2019economia reale del Paese continua ad essere spremuto senza freno.<\/p>\n<p>L\u2019evidenza di questo vero e proprio colpo di mano che pesa sulle tasche dei contribuenti minori \u00e8 ora scritta nero su bianco nei testi ufficiali.<\/p>\n<p>Il meccanismo dell\u2019innalzamento della <strong>maggiorazione allo 0,80 per cento<\/strong> per chi differisce i pagamenti fiscali \u00e8 sancito chiaramente dal testo normativo:<\/p>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>\u201cArt. 6 Differimento per l\u2019anno 2026 dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali<br class=\"autobr\"\/><br \/>\n1. I soggetti che esercitano attivit\u00e0 economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilit\u00e0 fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell\u2019economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno 2026 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di imposta regionale sulle attivit\u00e0 produttive e di imposta sul valore aggiunto, effettuano i predetti versamenti entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione, ovvero entro il trentesimo giorno successivo al 20 luglio 2026, maggiorando le somme da versare dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo, in deroga al disposto di cui all\u2019articolo 17, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Una mossa apparentemente <strong>innocua nei suoi decimali<\/strong>, ma che si trasforma in un vero e proprio <strong>salasso<\/strong> se analizzata nella sua realt\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p>Calcolando questo incremento su base annua ci troviamo di fronte a un <strong>tasso effettivo<\/strong> che supera persino la <strong>soglia di usura<\/strong> rilevata dallo stesso Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze con il decreto dello scorso 27 marzo.<\/p>\n<p>Il \u201ctrucco\u201d dei decimali: un finto 0,8% che sfiora il 10% annuo<\/p>\n<p>Spesso ci si lascia ingannare dalla percentuale minima leggendo un incremento dello 0,8% che pu\u00f2 apparire una cifra irrisoria, senza approfondire il cosa in effetti si tratta quando questo valore viene rapportato su base annua.<\/p>\n<p>Se dividiamo il tasso mensile per i giorni di ritardo, e lo moltiplichiamo per i 12 mesi dell\u2019anno, otteniamo un <strong>tasso nominale annuo del 9,60%<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella realt\u00e0 finanziaria, calcolando l\u2019effetto della capitalizzazione composta sul rendimento effettivo globale, la formula matematica non lascia scampo, indicando il tasso di interesse reale ulteriormente sopra la percentuale indicata.<\/p>\n<p>Il cortocircuito: lo Stato scavalca le sue stesse regole anti-usura<\/p>\n<p>Il cortocircuito istituzionale diventa clamoroso se si spulciano i documenti del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze.<\/p>\n<p>Nel <strong>decreto ministeriale del 27 marzo<\/strong> scorso, contenente i <strong>tassi soglia usurai<\/strong> in vigore dal 1\u00b0 aprile scorso riportati nell\u2019Allegato A, \u201cRilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull\u2019usura\u201d, sono appunto indicati i parametri di legalit\u00e0 validi per il mercato del credito.<\/p>\n<p>Andando a leggere le tabelle ufficiali si scopre che i <strong>tassi soglia d\u2019usura<\/strong> per le operazioni a minor rischio e a tasso fisso come i mutui immobiliari di lunga durata partono da <strong>appena il 9,06 per cento<\/strong>.<\/p>\n<p>Siamo davanti a un <strong>paradosso intollerabile<\/strong>: il Ministero stabilisce che applicare tassi superiori al 9,06 su base annua per determinate categorie creditizie possa configurare un abuso da perseguire penalmente sul mercato libero eppure.<\/p>\n<p>Quando si tratta di <strong>riscuotere le tasse<\/strong> dei contribuenti minori in temporanea difficolt\u00e0 economica lo stesso identico Ministero impone, tramite l\u2019Articolo 6 del decreto, un interesse che come visto ammonta ad un 9,60% annuo.<\/p>\n<p>Se una banca o un privato applicassero un tasso simile a un cliente per una dilazione rischierebbero l\u2019incriminazione per usura aggravata.<\/p>\n<p>Quando lo fa il fisco, in deroga al disposto di cui all\u2019articolo 17, diventa una legittima e ordinaria operazione di cassa.<\/p>\n<p>Le conseguenze per le PMI e la beffa dei \u201cdue pesi e due misure\u201d<\/p>\n<p>Dietro alle percentuali ci sono le imprese le piccole attivit\u00e0 locali e i professionisti piegati dalle difficolt\u00e0 di liquidit\u00e0 generate dalla persistente crisi dei consumi interni, ma anche da un sempre pi\u00f9 marcato rigore del sistema bancario.<\/p>\n<p>Questo inasprimento si traduce in <strong>maggiori costi<\/strong> per chi semplicemente chiede 30 giorni di flessibilit\u00e0 per riorganizzarsi e mettersi in regola.<\/p>\n<p>Ma la vera vergogna \u00e8 l\u2019<strong>iniquit\u00e0 della platea colpita<\/strong>, in quanto la misura ignora completamente i soggetti di grandi dimensioni oltre le soglie dei ricavi fissati per gli ISA acuendo la percezione e la radicalizzazione dell\u2019idea di un fisco forte e punitivo con i piccoli e morbido e flessibile con i giganti industriali.<\/p>\n<p>In un momento storico dove il tessuto produttivo diffuso \u00e8 gi\u00e0 fortemente provato, lo Stato sceglie la strada del tasso punitivo mirato dimenticando le sue stesse linee guida anti-usura.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo un problema contabile ma una profonda ingiustizia sociale e un inatteso colpo basso all\u2019etica istituzionale.<\/p>\n<p>Per un fisco pi\u00f9 equo apriamo un confronto<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale ristabilire un <strong>principio di equit\u00e0 e proporzionalit\u00e0<\/strong> nel rapporto tra fisco e contribuenti.<\/p>\n<p>Quanto sta avvenendo conferma ancora una volta l\u2019urgenza di una <strong>Autority di Garanzia del Contribuente<\/strong>, un soggetto terzo che vigili in via preventiva sulla formazione ed evoluzione di leggi e prassi oltre che sulla loro coerente applicazione.<\/p>\n<p>Le norme di tutela del cittadino, comprese quelle sui tassi soglia usurai, dovrebbero rappresentare una bussola di buon senso anche per le stesse istituzioni pubbliche.<\/p>\n<p>Se condividete questa riflessione per contribuire a fare chiarezza sull\u2019impatto reale di questa nuova maggiorazione, <strong>invitate le associazioni di categoria a farsi portavoce del disagio<\/strong> delle piccole imprese presso il MEF, affinche sostengano la richiesta di un correttivo istituzionale per uniformare i tassi di dilazione fiscale ai reali parametri di mercato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Fisco applica un tasso da usura: la proroga delle imposte 2026 per le partite IVA raddoppia 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