{"id":505485,"date":"2026-05-24T05:23:19","date_gmt":"2026-05-24T05:23:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505485\/"},"modified":"2026-05-24T05:23:19","modified_gmt":"2026-05-24T05:23:19","slug":"il-sindaco-sala-vedo-spegnersi-lo-spirito-della-borghesia-milanese-che-si-e-ripiegata-su-se-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505485\/","title":{"rendered":"Il sindaco Sala: \u00abVedo spegnersi lo spirito della borghesia milanese che si \u00e8 ripiegata su s\u00e9 stessa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Micol Sarfatti, foto di Gianmarco Maraviglia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La nostra indagine si chiude con un\u2019intervista alla persona alla guida della metropoli da 10 anni. \u00abI tempi non aiutano, per\u00f2 voci importanti si stanno affievolendo. Trenta, quarant\u2019anni fa c\u2019era maggiore coesione tra i ruoli apicali della societ\u00e0\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Milano<\/b> citt\u00e0 che sale, lo diciamo da inizio 900, citt\u00e0 delle opportunit\u00e0, dei grandi eventi, poi Milano citt\u00e0 esclusiva, dal mercato immobiliare inaccessibile, dalla sicurezza sfilacciata. Su <b>7 <\/b>abbiamo provato a raccontare come cambia la nostra metropoli \u00abvicino all\u2019Europa\u00bb, con 20 puntate di una serie in cui si sono alternati giornalisti del Corriere, scrittori e rappresentanti della societ\u00e0 civile e in cui sono stati affrontati, con diversi punti di vista, temi come universit\u00e0, lavoro, industria, casa, accoglienza, religione e cultura. Per provare a capire che cosa che cosa funziona e che cosa no. L\u2019ultimo capitolo di questo racconto \u00e8 un\u2019intervista collettiva con <b>il sindaco Beppe Sala<\/b>, che \u00e8 venuto a trovarci in Sala Albertini e ha risposto alle domande di autrici e autori dell\u2019inchiesta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Virginia Nesi: Milano \u00e8 la principale citt\u00e0 universitaria italiana: 8 atenei, oltre 210 mila studenti. Crede sia questa una grande chance per attirare e trattenere i giovani talenti? Come si potrebbe lavorare per rendere gli affitti pi\u00f9 accessibili a chi sceglie la citt\u00e0 per lavorare o iniziare la carriera?<\/b><br \/>\u00abPer decenni a Milano si \u00e8 pensato alle fasce pi\u00f9 disagiate della popolazione, cio\u00e8 a chi abita nelle case popolari. Ad oggi oltre 100.000 persone vivono in questi alloggi, che nessun altro comune italiano ha, e pagano circa 150 euro di affitto al mese. Il problema dell\u2019abitare si \u00e8 poi esteso anche ai redditi medio bassi. Lo dico con sincerit\u00e0: il Comune non avr\u00e0 nei prossimi anni le risorse sufficienti per costruire. Il punto \u00e8 capire se si vuole stringere o meno un\u2019alleanza con l\u2019edilizia privata per nuove case a prezzi pi\u00f9 accettabili. L\u2019analisi condotta da Carlo Cottarelli per Aspesi, Assimpredil-Ance, Assoimmobiliare, ritiene questa strada  difficile da praticare. Se le cose stanno cos\u00ec e si chiede invece al Comune di costruire bisogner\u00e0 fare delle rinunce. La prossima giunta dovr\u00e0 avere il coraggio di dire ai milanesi che, per avere un mercato immobiliare pi\u00f9 accessibile, dovranno accettare la riduzione di altri servizi. Nel mio piccolo, in questo secondo mandato, ho provato a fare lo stesso con la sicurezza. Ho usato la maggior parte dei fondi per assumere nuovi vigili e penalizzato altre cose. Sul tema della casa ci vorrebbe, a livello nazionale, un impulso forte del Governo, che al momento non c\u2019\u00e8\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Daniele Manca: In questo momento il Paese \u00e8 stabile, ma non cresce perch\u00e9 la distinzione tra politica e amministrazione locale non c\u2019\u00e8. Milano pu\u00f2 far capire che \u00e8 importante muoversi e portare avanti idee e progetti a prescindere dalle risorse stanziate a livello nazionale?<\/b><br \/>\u00abQuando ho iniziato il mio mandato, dieci anni fa, ho pensato che la citt\u00e0 avesse bisogno di far crescere la sua reputazione internazionale. Cos\u00ec \u00e8 stato: il turismo \u00e8 raddoppiato, quasi la met\u00e0 degli studenti del primo anno in alcune delle universit\u00e0 \u00e8 straniera, abbiamo grandi investimenti dall\u2019estero, molti ricchi residenti grazie agli sgravi fiscali, il 21% della popolazione residente \u00e8 straniera. Quale dovrebbe essere allora la visione del futuro? Credo si possa lavorare molto sull\u2019economia della conoscenza: centri tecnologici e di ricerca , universit\u00e0. Per farlo per\u00f2 \u00e8 importante credere nella partnership tra pubblico e privato, senza considerarla il demonio, e rilanciarla. La borghesia cittadina dovrebbe tornare ad avere un ruolo di supporto e iniziativa, oggi \u00e8 molto ripiegata su s\u00e9 stessa: \u00e8 una reazione fisiologica alla crisi internazionale, andrebbe invertita la rotta. A Milano resistono la solidariet\u00e0 e il volontariato, ma si \u00e8 persa la capacit\u00e0 di progettare il futuro attraverso la creazione della ricchezza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dario Di Vico: Purtroppo sono pessimista, mi sembra che in questa fase gli strumenti amministrativi slittino sui problemi perch\u00e9 troppo piccoli rispetto ai processi economici. L\u2019inflazione ha cambiato l\u2019umore della citt\u00e0: ha fatto esplodere il problema dei costi della vita e delle case. Ora siamo, forse, davanti a una seconda ondata che potrebbe creare una spaccatura definitiva tra la citt\u00e0 premium per i ricchi e quella inaffrontabile per tutti gli altri, ceto medio incluso.<\/b><br \/>\u00abIn questo mondo globalizzato la citt\u00e0 ha un ruolo significativo, ma non ha strumenti e deve essere collegata alle politiche del Paese. Non \u00e8 possibile che le citt\u00e0 metropolitane, Milano, Roma Napoli, siano considerate come gli altri 8.000 comuni italiani. Ho perso ogni spirito polemico con l\u2019attuale governo, non capisco per\u00f2 perch\u00e9 in tutti questi anni non ci sia mai stato un vero confronto: Milano resta il motore del Paese, ma nessuno ha mai avuto interesse nel sapere di quali aiuti avessimo bisogno o, semplicemente, di avere un quadro della situazione. L\u2019inflazione \u00e8 un problema enorme e Milano ne risente in modo particolare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Vasiliki Pierrakea (imprenditrice, vicepresidente fondazione Fiera Milano e Terziario Donna Confcommercio): Sono arrivata a Milano dalla Grecia 21 anni fa e la scelgo ogni giorno, mi ha dato grandi possibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 una misura concreta per fare s\u00ec che Milano continui a essere accessibile e capace di valorizzare persone e talenti diversi?<\/b><br \/>\u00abCredo sia necessario riflettere ancora sul tema dell\u2019abitare, bisognerebbe trovare insieme al governo una soluzione, anche parziale del problema, visto che sta per lanciare un nuovo piano casa. C\u2019\u00e8 una quantit\u00e0 di sfitto significativa a cui si aggiungono i patrimoni immobiliari inutilizzati di banche e assicurazioni, sarebbe importante se riuscissimo a comprarle per offrirle a prezzi adeguati. La via, lo dicevo prima, non \u00e8 costruire nuovi edifici. C\u2019\u00e8 poi un altro fattore: il turnover cittadino. Il 70% dei residenti a Milano \u00e8 proprietario di casa, ma il 60% degli attuali residenti non lo era 15 anni fa, questo ricambio \u00e8 innescato anche dall\u2019inflazione. Molti sono costretti a lasciare gli appartamenti in citt\u00e0 perch\u00e9 non riescono a sostenere il costo della vita. I super ricchi che godono degli sgravi fiscali sono circa 2000,vanno considerati nella giusta prospettiva. Milano attira tanti talenti da fuori, ma non sempre riesce a trattenere i suoi e fa i conti con una cappa di negativit\u00e0 globale, che mina l\u2019entusiasmo verso il futuro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cristiana Mainardi (regista, produttrice cinematografica e anima del sistema Cinema Anteo): Da sindaco civico, come ha percepito la relazione con i milanesi e quale \u00e8 stato l\u2019insegnamento pi\u00f9 significativo che ha ricevuto da loro?<\/b><br \/>\u00abTorno qui: vedo spegnersi lo spirito della borghesia milanese. I tempi non aiutano, ma voci importanti si stanno affievolendo, non si affrontano temi alti, non c\u2019\u00e8 un orientamento culturale incisivo. I miei colleghi di altre grandi citt\u00e0 mi riferiscono lo stesso scenario. Ci si accapiglia su tram e piste ciclabili e si perde di vista tutto il resto. Trenta o quarant\u2019anni fa c\u2019era un sistema pi\u00f9 coeso tra sindaci e ruoli apicali della societ\u00e0: vescovi, direttori di giornali, rettori, presidenti delle associazioni, banchieri, imprenditori, tutti sentivano la responsabilit\u00e0 di fare sentire la propria voce per il bene della collettivit\u00e0. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Giangiacomo Schiavi: Dalle lettere che ricevo per le pagine di Corriere Milano rilevo proprio questo: la mancanza di campi di forza e una grande insoddisfazione. Cosa potrebbe fare per creare delle procedure pi\u00f9 dirette di dialogo?<\/b><br \/>\u00abAvrei potuto delegare di pi\u00f9 ai municipi, vicini ai cittadini. Non l\u2019ho fatto perch\u00e9 avrebbe moltiplicato la richiesta di gare e concorsi, sarebbe stato giusto, ma complicato da un punto di vista burocratico. Bisognerebbe tornare a lavorare sulle citta metropolitane. \u00c8 l\u2019unica riforma amministrativa su cui \u00e8 urgente intervenire\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Camilla Baresani: La mia esperienza con Milano, dove sono arrivata da Brescia nel 1980, \u00e8 totalmente positiva. \u00c8 una citt\u00e0 che continua a sorprendermi, \u00e9 piena di giovani e donne sempre pi\u00f9 indipendenti, libere e creative. Tante per\u00f2 hanno paura a tornare a casa da sole la sera, a piedi o usando i mezzi. Cosa si pu\u00f2 fare per rendere pi\u00f9 sicura la percezione, e la realt\u00e0, di Milano?<\/b><br \/>\u00abHo la delega alla sicurezza: ogni giorno il comando dei vigili mi manda il rapporto su quello che succede. La maggioranza di chi commette crimini di strada non ha origini italiane: senza buonismo, il nostro Paese ha mancato moltissimo sul recupero delle devianze. Molti di questi, anche minori, gravitano sulla citt\u00e0 e reiterano i reati perch\u00e9 hanno forti disagi psichici, ormai abbiamo rinunciato a curarli. C\u2019\u00e8 un senso di impotenza dello Stato nel confrontarsi con questi soggetti. Chi delinque prima o poi viene fermato, ma, a quel punto, ci sono due vie: o avvii un processo di recupero o li porti in carcere, oggi si fatica a mettere in pratica l\u2019una e l\u2019altra. I posti nell\u2019Istituto Penale per Minorenni Beccaria sono limitati, il Pm non firma il fermo, si va avanti con gli avvisi. Nel nostro Paese resta una sensazione di impunit\u00e0 e questo \u00e8 un rischio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Micol Sarfatti: Milano continua ad attrarre persone che qui iniziano le loro carriere e qui si incontrano. Il tasso di occupazione femminile non \u00e8 mai stato cos\u00ec alto. Come si possono sostenere le giovani coppie, soprattutto quelle fuori sede che non hanno rete familiare, nella conciliazione tra lavoro e famiglia?<\/b><br \/>\u00abA Milano l\u2019amministrazione investe molto per gli asili nido comuali, ma i posti sono meno rispetto alla richiesta. \u00c8 una delle questioni da risolvere al pi\u00f9 presto. Sarebbe terribile vedere giovani coppie rinunciare a costruire una famiglia per la mancanza di sostegni. Anche le aziende dovrebbero fare la loro parte: molte fanno ancora ottimi utili, gli stipendi andrebbero aumentati. \u00c8 una battaglia da riprendere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Daniele Manca: Proporrebbe il patto con i privati e i corpi intermedi di cui parlava prima? <\/b><br \/>\u00abOra ho diversi fronti da gestire, compresi quelli con la Procura. Come ultima eredit\u00e0 per\u00f2 vorrei davvero indicare, attraverso queste collaborazioni, quale dovrebbe essere la strada da prendere nella prossima stagione di Milano, a prescindere dai candidati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Carlo Verdelli: La legge attuale non prevede che i sindaci possano candidarsi per il terzo mandato, se dovesse cambiare per la primavera 2027, quando i milanesi saranno chiamati a eleggere il nuovo primo cittadino, accetterebbe l\u2019invito a ricandidarsi? <\/b><br \/>\u00abHo lo stesso entusiasmo degli inizi, vorrei continuare in politica, ma non sarebbe semplice: resto un uomo del fare, il mio meglio lo so dare solo se posso agire operativamente. Il sindaco \u00e8 il mio lavoro, sono per\u00f2 profondamente toccato da quello che si \u00e8 scatenato intorno a me, e ai miei collaboratori, per le indagini della Procura. In questo momento direi di no a una ricandidatura, vorrei si facesse avanti qualcuno senza il mio portato. Sono provato dal peso emotivo, che, nell\u2019ultimo anno e mezzo, ho tenuto sulle spalle\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Beppe Severgnini: La legge al momento impedisce una ricandidatura a sindaco, ma non una candidatura a livello nazionale e l\u2019anno prossimo ci saranno le elezioni politiche. Se dovesse arrivare una proposta di questo tipo, quanto tempo le ci vorrebbe per dire s\u00ec? Da presidente del Consiglio: quale sarebbe la prima cosa di cui Milano avrebbe bisogno da un nuovo Governo? <\/b><br \/>\u00abResto nel campo del realismo, non credo possa arrivarmi una proposta del genere. Sarei per\u00f2 disponibile a dare un contributo al Governo di questo Paese. In questo momento Milano avrebbe bisogno di valorizzare quello che ha: trasporto pubblico, sviluppo ambientale e molto altro. Ne beneficerebbe tutto il Paese. Ogni anno partono verso Roma 20 miliardi di sole tasse sul reddito generate da persone fisiche o imprese, ma la citt\u00e0 riceve dallo Stato 500 milioni. Non ci facciano passare per egoisti. Manca la percezione del valore di Milano e di quello che potrebbe dare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Marco Castelnuovo: Ha un rimpianto in questi 11 anni da sindaco? <\/b><br \/>\u00abLa riapertura dei Navigli sarebbe stato un progetto rivoluzionario, non so per\u00f2 se avremmo avuto i fondi e la forza. Torno sull\u2019inflazione: difficile dire oggi cosa si sarebbe potuto fare di pi\u00f9. Il mio primo mandato \u00e8 stato glorioso, il secondo difficile, anche a causa del Covid e della situazione internazionale. Non sempre abbiamo saputo comunicare bene quello che stavamo facendo e resta una parte di Sinistra giudicante con cui fare i conti. In sintesi, direi, che il mio rimpianto \u00e8 non aver esercitato pi\u00f9 pressione verso l\u2019alto e non aver comunicato meglio verso la base\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-23T16:17:20+02:00\">23 maggio 2026 ( modifica il 23 maggio 2026 | 16:17)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Micol Sarfatti, foto di Gianmarco Maraviglia La nostra indagine si chiude con un\u2019intervista alla persona alla guida&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":505486,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[6885,280004,280005,497,280006,280007,25642,280008,280009,55356,280010,280011,57787,280012,20,37,6880,2387,727,393,122,4933,14,93,94,2276,6927,6103,2391,3879,7325,1598,4813,1282,1537,90,89,3776,1207,6110,4964,328,1412,10586,28282,60,28,280002,7,15,62681,282,1398,8159,3672,494,3279,10569,1434,11318,280003,23819,18,863,19,1272,1359,360,3726,11,84,91,12,85,92,6162,40604,5325],"class_list":["post-505485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-abita","tag-abita-case","tag-abita-case-popolari","tag-abitare","tag-abitare-esteso","tag-abitare-esteso-redditi","tag-accessibile","tag-accessibile-dovranno","tag-accessibile-dovranno-accettare","tag-accessibili","tag-accessibili-sceglie","tag-accessibili-sceglie-lavorare","tag-accettabili","tag-accettabili-analisi","tag-beppe","tag-bisogno","tag-capire","tag-carlo","tag-case","tag-comune","tag-cose","tag-costruire","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-dare","tag-difficile","tag-direi","tag-diversi","tag-dovesse","tag-fondi","tag-giovani","tag-immobiliare","tag-intervista","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavorare","tag-legge","tag-livello","tag-manca","tag-mandato","tag-mercato","tag-mercato-immobiliare","tag-metropoli","tag-milanesi","tag-milano","tag-milano-bisogno","tag-news","tag-notizie","tag-percezione","tag-procura","tag-proposta","tag-prossima","tag-provato","tag-punto","tag-recupero","tag-rendere","tag-resta","tag-resto","tag-ricandidatura","tag-rimpianto","tag-sala","tag-sicurezza","tag-sindaco","tag-so","tag-societa","tag-sole","tag-strada","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-vigili","tag-vorrebbe","tag-vorrei"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=505485"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505485\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/505486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=505485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=505485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=505485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}