{"id":505606,"date":"2026-05-24T07:31:23","date_gmt":"2026-05-24T07:31:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505606\/"},"modified":"2026-05-24T07:31:23","modified_gmt":"2026-05-24T07:31:23","slug":"fjord-di-christian-mungiu-e-il-film-piu-scomodo-di-questa-cannes-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505606\/","title":{"rendered":"&#8220;Fjord&#8221; di Christian Mungiu \u00e8 il film pi\u00f9 scomodo di questa Cannes 2026"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>\u201cFjord\u201d di Christian Mangiu, palma d&#8217;oro a <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/festival-di-cannes-opinione.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Cannes 2026<\/a>, \u00e8 forse il film pi\u00f9 stimolante e positivamente ambiguo visto in questa edizione. Il maestro romeno, tra i pi\u00f9 amati dal pubblico della Croisette, ci porta in Norvegia, rievocando una vera vicenda giudiziaria che coinvolse una famiglia una decina di anni fa, in un film molto profondo e molto attuale.<\/p>\n<p>\u201cFjord\u201d &#8211; La trama<\/p>\n<p>Per Mihai (Sebastian Stan) e Lisbet Bodnariu (Renate Reinsve) la Norvegia pu\u00f2 e deve essere il futuro. Lui \u00e8 romeno, lei \u00e8 natia di quel piccolo villaggio dove ora si sono trasferiti in cerca di una nuova vita con i loro cinque figli. Sono, al contrario di quasi tutti nella comunit\u00e0, molto religiosi. Pregano ogni giorno, vanno a messa, la prole non pu\u00f2 usare internet, ballare, giocare ai videogiochi, ma nonostante questo paiono essersi inseriti tutto sommato bene. La secondogenita Elia (Vanessa Ceban) in particolare \u00e8 diventata molto amica della carismatica e ribelle Noora (Henrikke Lund-Olsen), la figlia dei loro vicini.\u00a0<\/p>\n<p>Durante una lezione di ginnastica, l&#8217;insegnante si accorge di alcune escoriazioni sul collo di Elia, e avvisa immediatamente i Servizi Sociali. Nel giro di poche ore, Elia e suo fratello Emmanuel (Jonathan Ciprian Breazu) vengono interrogati, poi separati dalle autorit\u00e0 dai loro genitori in via precauzionale. Lo stesso capita agli altri fratellini, persino il nuovo nato di pochi mesi. Comincer\u00e0 per i due coniugi un&#8217;estenuante battaglia legale contro lo stato norvegese, con solo il loro avvocato Mia (Lisa Carlehed) a difenderli.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cFjord\u201d \u00e8 un film sottile, arguto, molto difficile da leggere perch\u00e9 pi\u00f9 che dare risposte, Christian Mungiu come sempre preferisce concentrarsi sulle domande, sui dubbi, su quella zona grigia tra giusto e sbagliato che spesso dipende dal punto di vista, ideali, cultura. La storia, scritta da Mungiu assieme a Tudor Reu, si rif\u00e0 alla vera storia dei coniugi Marius and Ruth Bodnariu, che nel 2015 si videro separare dai loro cinque figli con l&#8217;accusa di maltrattamenti e che finirono al centro di un caso mediatico e politico internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>Quella storia per\u00f2 \u00e8 solo una traccia, un principio, perch\u00e9 Mungiu per il resto lavora di fantasia, ma sempre con un occhio al realismo, alla verosimiglianza, con il suo solito stile asciutto, freddo ma non per questo privo di vibrazioni od emozioni, anzi. Il risultato finale \u00e8 un mix tra giallo, legal drama e film di formazione, visto che non c&#8217;\u00e8 solo il punto di vista dei \u201cgrandi\u201d, ma anche dei pi\u00f9 giovani, sballottati tra mille emozioni, messi di fronte a dilemmi che loro non vedono, non ancora, per fortuna. Un film che ti fa sentire coinvolto e non sempre piacevolmente.\u00a0<\/p>\n<p>Non esiste il torto o la ragione, esistono solo differenze<\/p>\n<p>La famosa civilt\u00e0 ed efficienza nordiche Mungiu le fa finire sulla graticola fin da subito in \u201cFjord\u201d. Tutto funziona, tutto \u00e8 civile, tutto \u00e8 perfettamente organizzato, tutto \u00e8 sotto le righe, persino i poliziotti parlano piano. Ma dietro tutto questo, ecco l&#8217;intolleranza, ecco l&#8217;ipocrisia, ecco un modello di chiusura culturale e mentale assoluti, che si basano su una falsa promessa di uguaglianza. La normalizzazione, la standardizzazione, sono imposte con una violenza sottile, fatta di regolamenti, procedure, mancanza di empatia dove l&#8217;eterno giudizio morale \u00e8 tanto opprimente come lo sarebbe negli stati confessionali.\u00a0<\/p>\n<p>Difficile non patteggiare per i Bodnariu, ma attenzione: \u201cFjord\u201d ci fa osservare da vicino anche il loro modello di civilt\u00e0 e di famiglia. Sono oscurantisti, si isolano, i figli sono cresciuti pensando all&#8217;inferno per omosessuali o per chi non \u00e8 credente. Sono due universi chiusi ed autoreferenziali che non possono dialogare e che si scontrano inevitabilmente. L&#8217;accusa di picchiare la prole \u00e8 falsa o \u00e8 sbagliata? Anche qui \u00e8 l&#8217;interpretazione a dominare.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cFjord\u201d ha dalla sua una fotografia fredda e opprimente di Tudor Vladimir Panduru che ben si adatta a questo universo asettico, dove ogni distante dalla norma va ripreso, dove la violenza non \u00e8 fisica d&#8217;accordo, ma quella psicologica pure non scherza.\u00a0<\/p>\n<p>Stan e la Reinsve sono perfetti nel mostrarci la disfunzionalit\u00e0 di una famiglia \u201ctradizionale\u201d, cos\u00ec come la Carlehed \u00e8 forse la vera guida per una comprensione che parta da una verit\u00e0 fattuale: non tutto pu\u00f2 convivere assieme e riconoscerlo \u00e8 il modo migliore paradossalmente per l&#8217;armonia. Ci\u00f2 che rimane, alla fine, \u00e8 la certezza che i giovani sono i soli da cui prendere esempio, Noora ed Elia, quell&#8217;amicizia forte come lo sono quelle dell&#8217;adolescenza, basata non su credo, religione, stato o che, ma sull&#8217;affinit\u00e0 istintiva.\u00a0<\/p>\n<p>Forse Dio non esiste, forse la legge non esiste come la immagiamo, \u00e8 solo l&#8217;ombra della giustizia. Ma esiste la sofferenza umana, esiste la solitudine, esiste l&#8217;ipocrisia e quello nessun tribunale e nessun ente pu\u00f2 debellarlo. Non un capolavoro, ma un film acuto, attuale e molto intelligente.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Voto: 8<\/strong>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":505607,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[689,640,203,454,280159,280160,204,1537,90,89,1521,688,280158,23131],"class_list":["post-505606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-blog","tag-cinema","tag-entertainment","tag-film","tag-fjord-palma-doro-cannes-2026","tag-fjord-recensione-film-vincitore-cannes-2026","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-opinioni","tag-vincitore-cannes","tag-vision"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116628389011066572","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=505606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/505607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=505606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=505606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=505606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}