{"id":505628,"date":"2026-05-24T07:48:21","date_gmt":"2026-05-24T07:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505628\/"},"modified":"2026-05-24T07:48:21","modified_gmt":"2026-05-24T07:48:21","slug":"bianchi-colnago-de-rosa-cosi-la-lombardia-e-diventata-la-silicon-valley-delle-bici-da-corsa-ma-ora-la-cina-fa-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505628\/","title":{"rendered":"Bianchi, Colnago, De Rosa: cos\u00ec la Lombardia \u00e8 diventata la Silicon Valley delle bici da corsa (ma ora la Cina fa paura)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Beltramin e Giuseppe Guastella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Da Coppi a Merckx, da Bugno a Pantani fino a Pogacar: i pi\u00f9 grandi campioni della storia del ciclismo hanno pedalato su \u00abfuoriserie\u00bb nate qui. Storia di un&#8217;eccellenza mondiale iniziata oltre un secolo fa, in via Nirone a Milano. E oggi (forse) in pericolo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Starebbe meglio in salotto che in garage.<\/b> E c\u2019\u00e8 chi davvero la tiene a fianco al divano, perch\u00e9 ormai la bicicletta da corsa \u00e8 diventata un oggetto di stile e di culto, e <b>quella di scuola milanese ancora pi\u00f9 delle altre<\/b>. La Lombardia \u00e8 stata per oltre un secolo, ed \u00e8 ancora oggi,<b> la Silicon Valley del ciclismo<\/b>.  Le nostre bici sono le pi\u00f9 ammirate e desiderate, anche se, messe tutte insieme, le principali aziende della Penisola non raggiungono che <b>una frazione del fatturato della taiwanese Giant<\/b>, che con 1,8 miliardi guida la classifica mondiale dei produttori.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fino alla fine degli anni \u201980 era esattamente l\u2019opposto. Almeno nel settore corsa,<b> era l\u2019Italia che invadeva il pianeta <\/b>dettando legge con le innovazioni tecnologiche pi\u00f9 ardite nella componentistica e nella telaistica dove due grandi scuole hanno regnato incontrastate per quasi un secolo, quella lombarda e quella veneta. Poi per\u00f2 <b>abbiamo perso \u00abil treno della mountain bike\u00bb <\/b>e con esso il dominio del mercato planetario.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 cos\u00ec che <b>la Bianchi di Milano<\/b>, per decenni la bici pi\u00f9 iconica, \u00e8 passata in mani svedesi senza pi\u00f9 tornare ai trionfi che faceva ai tempi di <b>Fausto Coppi<\/b> e, pi\u00f9 recentemente, di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/19_aprile_06\/bugno-indurain-chiappucci-museeuw-prodi-giro-tour-ciclismo-ravasio-italiani-monza-elicottero-beltramin-067cce4e-4be3-11e9-a6a1-94a4136b05dd.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gianni Bugno<\/a> e <b>Marco Pantani<\/b>, cos\u00ec come \u00e8 accaduto per <b>la Legnano<\/b>, il marchio meneghino avversario di Bianchi, oppure per<b> la Masi<\/b>, che da quando fu fondata da Faliero Masi ha l&#8217;officina all\u2019interno del <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/21_agosto_04\/velodromo-vigorelli-quella-pista-magica-la-pendenza-record-42-gradi-dda97f24-f47a-11eb-9680-9b12a81aa8eb.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Velodromo Vigorelli<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Della grande tradizione milanese nel reparto corse, restano <b>Colnago a Cambiago e De Rosa a Cusano Milanino<\/b>; la prima, acquisita nel 2020 da Chimera, un fondo di investimento di Abu Dhabi, si \u00e8 sempre caratterizzata per l\u2019abilit\u00e0 nella ricerca dell\u2019innovazione e dello sviluppo commerciale: basta pensare alle linee avveniristiche della Y1Rs, e al suo pi\u00f9 illustre proprietario, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_dicembre_01\/tadej-pogacar-libro-storia-segreti-0c62f326-0d9e-4ad5-a20a-925fa3ddcxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tadej Pogacar<\/a>. La seconda \u2013 unico marchio storico rimasto di propriet\u00e0 rigorosamente italiana, e familiare \u2013 \u00e8 ancora fedele alle linee classiche coniugate all\u2019alta tecnologia, come nell\u2019ultima nata, la \u00abDe Rosa 70\u00bb, meglio ancora se color <b>\u00abBlu Ugo\u00bb.<\/b><\/p>\n<p>    I numeri, oggi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I numeri danno la misura del radicamento: il 51% delle imprese del settore ciclistico italiano opera tra Veneto e Lombardia, con <b>il 78% concentrato nelle regioni del Nord.<\/b> Nella sola area di Milano, Monza-Brianza e Lodi, le aziende sono 231 \u2014 oltre il 40% dell&#8217;intera filiera lombarda, il 7% di quella nazionale \u2014 con 624 addetti, pari al 46% degli occupati del settore in regione. <b>Milano da sola pesa per tre quarti<\/b>: 175 imprese e 455 occupati. A livello nazionale il settore conta 230 aziende, per lo pi\u00f9 Pmi, con 19 mila addetti e un fatturato di 2,6 miliardi di euro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per i credenti \u00e8 <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_aprile_12\/il-ghisallo-la-strada-museo-dove-hanno-volato-coppi-nibali-e-pogacar-10-km-ma-3-sono-facili-protetti-dalla-madonna-dei-ciclisti-fcd602ee-02b1-47bd-9fad-da629e193xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">merito della Madonna del Ghisallo<\/a>, che dall&#8217;alto della salita pi\u00f9 bella del mondo benedice gli scalatori fin gi\u00f9 a Bellagio. Per gli esperti di economia, c&#8217;entrano piuttosto <b>il distretto del metallo \u00abmade in Brianza\u00bb<\/b>, l&#8217;epopea delle acciaierie Falck, i tubisti della Columbus e di Dedacciai. E magari anche<b> il saper fare \u2014 e la voglia di lavorare \u2014 di tanti artigiani <\/b>che alla fine dell&#8217;Ottocento passarono dalle macchine tessili alle fabbriche di velocipedi. Sar\u00e0 un caso ma proprio a Milano, 130 anni fa, \u00e8 nato un giornale sportivo presto colorato di rosa, che organizza quel magnifico Giro che proprio oggi, domenica 24 maggio, fa tappa in citt\u00e0.<\/p>\n<p>    Gli inizi in un garage<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutto comincia<b> in via Nirone 7 a Milano<\/b>, a due passi dalla chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, nel 1885. Edoardo Bianchi, vent&#8217;anni, <b>cresciuto tra le mura dell&#8217;orfanotrofio dei Martinitt <\/b>\u2014 lo stesso in cui anni dopo sarebbe passato un altro imprenditore visionario, il fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio \u2014 mette su un piccolo laboratorio dove ripara strumenti chirurgici e realizza i primi bicicli, sul modello inglese. Dieci anni dopo, da quello stesso garage esce <b>la prima bici da donna con telaio ribassato<\/b>, destinata alla regina Margherita. Nasce cos\u00ec il leggendario <b>\u00abceleste Bianchi\u00bb, si dice ispirato agli occhi della stessa sovrana<\/b>, pi\u00f9 probabilmente derivato da una miscela di vernice militare in eccedenza, tra l&#8217;azzurro e il grigio chiaro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 un ex dirigente della Bianchi, Angelo Gatti, il fondatore di<b> Atala, sede a Monza<\/b>, la fabbrica che produce la bici vincitrice del primo Giro d&#8217;Italia, nel 1909. Partirono in 127 da piazzale Loreto a Milano, arrivarono alla fine in 49 \u2013 dopo 2.448 km in appena otto tappe \u2013 sempre a Milano ma all\u2019Arena Civica.  Memorabili le prime parole ai giornalisti del trionfatore <b>Luigi Ganna, appena tagliato il traguardo: \u00abMe  br\u00fcsa tant &#8216;l c\u00fc\u00bb<\/b>. Bianchi si rifar\u00e0 con centinaia di giornate in maglia rosa (e anche gialla), ultima quella indossata quest&#8217;anno, fino a sabato 23 maggio, da Alfonso Eulalio. Oggi Atala, propriet\u00e0 al 50% della multinazionale olandese Accell, produce soprattutto bici elettriche; Bianchi ha appena rilanciato <b>lo stabilimento di Treviglio, una \u00abboutique industriale\u00bb<\/b> dove escono fuoriserie come la Specialissima dedicata al Pirata, 101 esemplari a 15 mila euro.<\/p>\n<p>    Gli amici geniali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I genitori di Ernesto Colnago e Ugo De Rosa avevano programmato una vita diversa per i loro figli: <b>il primo avrebbe dovuto fare il contadino<\/b>, come da tradizione familiare; <b>il secondo l&#8217;operaio in Pirelli<\/b>. Entrambi innamorati delle due ruote, entrambi ci hanno provato a gareggiare in bicicletta, ma con risultati modesti. <b>\u00c8 a costruirle, che sono diventati i pi\u00f9 bravi al mondo.<\/b> Ernesto estroverso e fantasioso, Ugo riflessivo e misurato, sono stati concorrenti feroci nel mercato di nicchia dell&#8217;alta gamma, ma anche amici veri. <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/23_marzo_27\/morto-ugo-de-rosa-il-meccanico-di-eddy-merckx-diventato-costruttore-di-bici-da-corsa-amate-dai-ciclisti-di-tutto-il-mondo-99c0ae45-dc50-496d-9df4-d34cafbb2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">I funerali di De Rosa, tre anni fa nella sua Cusano<\/a>, sembravano il traguardo di <b>un tappone del Giro d\u2019Italia dei sogni<\/b>; e tra Gianni Motta, Gianni Bugno ed Eddy Merckx \u2014 il Cannibale lo considerava Ugo un secondo padre \u2014 c&#8217;era anche il vecchio Colnago.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto, per le strade, <b>\u00e8 arrivato un nuovo Cannibale.<\/b> Da quando Tadej Pogacar ha cominciato a vincere tutto \u2014 tra l&#8217;altro anche 4 Tour de France, un Giro d&#8217;Italia, due Mondiali e 13 classiche monumento \u2014 in sella a una Colnago, <b>il fatturato del \u00abMarchio del Trifoglio\u00bb \u00e8 esploso<\/b>: il bilancio 2023 si \u00e8 attestato a 55,7 milioni di euro, pi\u00f9 che triplicato rispetto al 2020, con un Ebitda al 25 per cento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure<b> il boom del mercato legato al Covid<\/b> \u2014 quando tutti volevano una bici e le fabbriche non riuscivano a star dietro alla domanda \u2014 sembra lontano. Dopo due anni di contrazioni a doppia cifra, il 2024 ha fatto tirare un sospiro di sollievo con 1,354 milioni di biciclette vendute in Italia, calo dello 0,7% sul 2023. Ma <b>il 2025 ha riaperto le preoccupazioni:<\/b> le vendite complessive si sono fermate a 1,303 milioni di unit\u00e0, meno 4% sul 2024, con le e-bike in particolare difficolt\u00e0 a meno 7 per cento. Il presidente di Ancma, l\u2019associazione dei produttori, Mariano Roman parla di \u00abcampanello d&#8217;allarme\u00bb, e <b>i magazzini ancora pieni di invenduto alimentano pressioni sui prezzi.<\/b> Intanto sul mercato globale si annunciano nuovi competitor: se i grandi marchi americani \u2014 Trek e Cannondale in testa \u2014 con le loro economie di scala hanno gi\u00e0 eroso una fetta importante del mercato degli amatori, ormai anche nel mondo delle due ruote<b> il vero spauracchio \u00e8 l&#8217;avanzata cinese.<\/b><\/p>\n<p>    Dall&#8217;Oriente, a prezzi di saldo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Segnatevi questi nomi: <b>Quick Pro e Xds<\/b>. Sono i due primi marchi \u00abmade in China\u00bb che si stanno affacciando al ciclismo professionistico. Producono bici per il mercato top di gamma \u2013 ci abitueremo a vederle inquadrate ogni giorno dalle telecamere nei Grandi Giri \u2013 <b>a prezzi sensibilmente inferiori; in alcuni casi, dicono, a meno della met\u00e0. <\/b>Il segreto? Lo stesso che ha cambiato il mercato per tanti altri beni di consumo, anche di lusso: supply chain integrate e<b> manodopera a basso costo.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-24T07:13:40+02:00\">24 maggio 2026 ( modifica il 24 maggio 2026 | 07:13)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Beltramin e Giuseppe Guastella Da Coppi a Merckx, da Bugno a Pantani fino a Pogacar: i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":505629,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[11756,280191,280192,3473,7554,1266,2201,280186,5609,24540,3508,1653,4632,30325,169737,105014,1824,14371,15040,31344,1276,207376,1825,277,10994,280187,13035,27487,724,4132,13317,9885,15291,105371,31737,19319,11405,85645,3369,32871,1251,3709,1537,90,89,18327,148058,5762,9876,707,13046,6726,112764,1412,41696,544,28,1353,11121,280188,280189,1294,30703,133,21865,1931,3792,3338,65892,17972,14154,5569,280190,3460,1323,861,66489,66490,5244,245,244,1567,11340,1531,5248,7729,7415,11619,2199,66491,34776],"class_list":["post-505628","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-abilita","tag-abilita-ricerca","tag-abilita-ricerca-innovazione","tag-addetti","tag-alta","tag-amici","tag-appena","tag-atala","tag-aziende","tag-bianchi","tag-bici","tag-bicicletta","tag-bike","tag-brianza","tag-bugno","tag-cannibale","tag-ciclismo","tag-classiche","tag-colnago","tag-coppi","tag-corsa","tag-cusano","tag-cycling","tag-de","tag-de-rosa","tag-de-rosa-cusano","tag-diventata","tag-ernesto","tag-euro","tag-fabbriche","tag-familiare","tag-fatturato","tag-fondatore","tag-fuoriserie","tag-gamma","tag-garage","tag-gianni","tag-gianni-bugno","tag-giro","tag-giro-italia","tag-grandi","tag-imprese","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-linee","tag-lombarda","tag-lombardia","tag-made","tag-maggio","tag-marchi","tag-marchio","tag-masi","tag-mercato","tag-merckx","tag-milanese","tag-milano","tag-mondiale","tag-monza","tag-nirone","tag-nirone-milano","tag-numeri","tag-occupati","tag-ormai","tag-pantani","tag-pogacar","tag-prezzi","tag-primi","tag-produce","tag-produttori","tag-proprieta","tag-rosa","tag-rosa-cusano","tag-ruote","tag-secolo","tag-settore","tag-silicon","tag-silicon-valley","tag-sola","tag-sport","tag-sports","tag-storia","tag-tadej","tag-tadej-pogacar","tag-tanti","tag-tradizione","tag-traguardo","tag-ugo","tag-ultima","tag-valley","tag-vecchio"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=505628"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505628\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/505629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=505628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=505628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=505628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}