{"id":505779,"date":"2026-05-24T09:53:31","date_gmt":"2026-05-24T09:53:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505779\/"},"modified":"2026-05-24T09:53:31","modified_gmt":"2026-05-24T09:53:31","slug":"le-bucce-di-frutta-e-verdura-sono-un-tesoro-di-composti-protettivi-ecco-come-riutilizzarle-in-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/505779\/","title":{"rendered":"Le bucce di frutta e verdura? Sono un tesoro di composti protettivi: ecco come riutilizzarle in sicurezza"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Anna Fregonara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">I benefici di quel che solitamente scartiamo si possono sfruttare. Le bucce contengono fibre, antiossidanti e flavonoidi in concentrazioni anche superiori rispetto alla polpa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Siamo nella stagione in cui viene pi\u00f9 voglia di mangiare <b>frutta e verdura<\/b>. Tuttavia, spesso si commette l\u2019<b>errore di buttare<\/b> una parte significativa di ci\u00f2 che acquistiamo. <br \/>Quando si mangia una <b>banana<\/b>, per esempio, si scarta un terzo di quello che si \u00e8 comprato, vale a dire la <b>buccia<\/b>. Lo stesso accade con altri frutti: la buccia rappresenta circa il 20% di un\u2019arancia, tra il 9% e il 13% di un kiwi, e nel melograno pesa quasi quanto i suoi arilli.<\/p>\n<p>    Gli sprechi in Italia\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo il rapporto Il caso Italia 2026 dell\u2019Osservatorio Waste Watcher International, la somma delle perdite e degli <b>sprechi alimentari <\/b>lungo l\u2019intera filiera nel nostro Paese supera i 13,5 miliardi di euro, per oltre 5 milioni di tonnellate di cibo.\u00a0La quota pi\u00f9 rilevante si concentra nelle abitazioni, dove si registrano pi\u00f9 di 7,3 miliardi di euro di sprechi domestici.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La\u00a0\u00abricchezza\u00bb delle bucce\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra gli alimenti che con pi\u00f9 facilit\u00e0 <b>finiscono nel cestino<\/b> ogni settimana ci sono <b>frutta e verdura fresche<\/b>, anche per la loro elevata deperibilit\u00e0, assieme a <b>pane, cipolle, aglio, tuberi<\/b>. <br \/>\u00abGran parte di ci\u00f2 che consideriamo rifiuto \u00e8 commestibile. <b>Nella buccia, molto pi\u00f9 che nella polpa, si concentrano tanti composti protettivi<\/b>, come <b>fibre <\/b>insolubili e solubili, <b>antiossidanti<\/b> tipo polifenoli e <b>flavonoidi<\/b>, che le piante sintetizzano per difendersi da sbalzi di temperatura, raggi ultravioletti, attacchi di insetti e funghi\u00bb, chiarisce <b>Stefano Erzegovesi<\/b>, medico nutrizionista e psichiatra, esperto in nutrizione preventiva e disturbi alimentari.\u00a0<\/p>\n<p>    Perch\u00e9 le scartiamo\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure siamo abituati a scartare le bucce, ci viene naturale. \u00abQuesto accade per tre motivi\u00bb, continua l\u2019esperto. \u00abIl primo \u00e8 la consistenza: <b>le fibre insolubili al palato sono \u201clegnose\u201d<\/b>, quelle solubili \u201cgelatinose\u201d. Il secondo \u00e8 il sapore: gli antiossidanti <b>hanno gusti amari<\/b>, pungenti, astringenti. Il nostro palato, calibrato dall\u2019evoluzione a riconoscere come sicuri i sapori dolci e a diffidare di quelli amari, li legge come potenziali veleni. Il terzo motivo \u00e8 la presenza di sporco e, soprattutto negli ultimi decenni, di <b>residui di pesticidi <\/b>sulla superficie esterna. Sbucciare \u00e8, quindi, diventata una forma di precauzione contro ci\u00f2 che ci sembra essere nocivo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Qualche accortezza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per chi vuole consumare la buccia con regolarit\u00e0, \u00e8 preferibile qualche <b>accortezza<\/b>. \u00abPer la frutta e la verdura che si mangiano intere, come mele, pere, uva, zucchine, cetrioli, peperoni, <b>il biologico <\/b>riduce l\u2019esposizione ai residui di fitofarmaci che si concentrano nello strato esterno\u00bb, dice Erzegovesi.\u00a0<br \/>\u00abPer quei prodotti in cui il bio \u00e8 difficile da trovare o \u00e8 troppo costoso, \u00e8 consigliabile abituarsi al <b>lavaggio accurato con acqua e bicarbonato<\/b> alimentare che riduce i residui, ma non li elimina. Anche le bucce dei prodotti biologici vanno lavate bene, perch\u00e9 possono comunque contenere polvere, microrganismi e residui di trattamenti consentiti\u00bb.<\/p>\n<p>    Patate e cipolle\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci sono bucce che non ti aspetti valga la pena recuperare. \u00abQuelle esterne secche delle <b>cipolle dorate <\/b>sono un concentrato di <b>quercetina<\/b>, il flavonoide pi\u00f9 studiato per le sue propriet\u00e0 antinfiammatorie. Si lavano, si mettono in infusione in 500 ml di acqua bollente per 15 minuti e si filtrano: si ottiene una bevanda calda che si pu\u00f2 arricchire con una fettina di zenzero o una scorza di limone. Un rimedio della tradizione popolare utile come supporto naturale al sistema respiratorio\u00bb, consiglia Erzegovesi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLe <b>bucce di patata<\/b> ben pulite, invece, diventano snack. Tagliarle in modo che resti un po\u2019 di polpa attaccata, condirle con olio extravergine, sale, rosmarino tritato e uno spicchio d\u2019aglio in camicia, disporle su una teglia con la parte interna rivolta verso l\u2019alto in forno a 200 \u00b0C per 20-25 minuti, finch\u00e9 diventano dorate e croccanti ai bordi. <b>Non usare le patate verdi, germogliate o conservate male.<\/b> La solanina, l\u2019alcaloide tossico che producono come difesa, si concentra nello strato sotto la buccia\u00bb.<\/p>\n<p>    Ricette\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sfruttare questi preziosi scarti \u00e8 pi\u00f9 semplice di quanto si possa pensare. \u00abSe abbiamo <b>bucce di 3 arance<\/b>, lavarle e tagliarle a strisce sottili, sbollentarle in acqua per 5 minuti, scolarle e ripetere l\u2019operazione 2 o 3 volte cambiando l\u2019acqua per togliere l\u2019amaro\u00bb, conclude il nutrizionista. \u00abPoi, metterle in pentola con 200 ml di acqua e 200 g di zucchero, cuocere a fuoco basso per 30 minuti, finch\u00e9 le scorze diventano traslucide. Filtrare poi lo sciroppo profumato e conservarlo in frigo per due-tre settimane, \u00e8 ottimo nello yogurt, nei dolci, nell\u2019acqua frizzante. In alternativa, le scorze candite si fanno asciugare su carta forno e si conservano in un barattolo a chiusura ermetica\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-23T19:45:02+02:00\">23 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Anna Fregonara I benefici di quel che solitamente scartiamo si possono sfruttare. 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