{"id":507188,"date":"2026-05-25T08:47:21","date_gmt":"2026-05-25T08:47:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507188\/"},"modified":"2026-05-25T08:47:21","modified_gmt":"2026-05-25T08:47:21","slug":"ultimo-banco-di-davenia-non-ho-leta-perche-il-dibattito-su-manzoni-a-15-anni-e-ozioso-e-cosa-serve-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507188\/","title":{"rendered":"Ultimo Banco di D&#8217;Avenia | Non ho l&#8217;et\u00e0: perch\u00e9 il dibattito su Manzoni a 15 anni \u00e8 ozioso (e cosa serve davvero)"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Qualche giorno fa abbiamo portato a termine un&#8217;odissea: <b>l&#8217;Odissea<\/b>. Abbiamo letto integralmente il poema in classe ad alta voce, e quando ho pronunciato l&#8217;ultimo dei 12.110 versi si \u00e8 levato un applauso e i miei quattordicenni hanno svelato una torta fatta in casa per festeggiare. La \u00abTorta Odissea\u00bb \u00e8 al cacao, a forma a cuore (Itaca), con una \u00abO\u00bb al centro, buonissima. Un viaggio inaugurato a settembre: \u00abMa \u00e8 un mattone\u00bb, dissero quando annunciai l&#8217;impresa. \u00abS\u00ec &#8211; risposi &#8211; per costruirci una casa che resiste al tempo, se non volete accontentarvi di rifugi improvvisati dalla dopamina, che verranno spazzati via al primo incontro vero con la vita: il primo lutto, il primo amore, la prima crisi\u00bb. Abbiamo disposto i banchi a ferro di cavallo e affidato a ciascuno la voce di un personaggio, perch\u00e9 l&#8217;unica interpretazione di un testo \u00e8 proprio la sua \u00abinterpretazione\u00bb, viverlo, eseguirlo, come in musica, tanto pi\u00f9 se si tratta di 24 \u00abcanti\u00bb: 30 minuti ciascuno ad alta voce. Basterebbero 12 ore filate, ma li centelliniamo come un vino pregiato, un (in-)canto a settimana: 24 settimane (noi 23 perch\u00e9 una volta hanno chiesto di leggerne due di seguito, un caso di binge-reading scolastico). Mai avremmo festeggiato con una torta la lettura di un brano antologico, perch\u00e9 festa si fa solo quando si compie <b>un&#8217;impresa \u00abmemorabile\u00bb, cio\u00e8 che rimane. Dove?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo aver finito la lettura ho mostrato loro <b>il trailer di \u00abOdissey\u00bb, l&#8217;atteso film di Cristopher Nolan<\/b>. I ragazzi, oltre ad aver riconosciuto personaggi e episodi, forti della lettura integrale (i libri consunti, pieni di appunti e posti-it per me sono gi\u00e0 un voto, e una studentessa ha detto alla madre che la sua Odissea va conservata per bene) hanno notato delle incongruenze. A scuola testiamo soprattutto la capacit\u00e0 mnemonica, dimenticando che <b>l&#8217;intelligenza specificamente umana non \u00e8 un magazzino ma un processo, che ha nell&#8217;attenzione la linfa e nella meta-cognizione il frutto<\/b>: tenuta e capacit\u00e0 di giudicare i propri pensieri\/sentimenti, valutare il pensato e il sentito e verificare se corrispondono alla realt\u00e0 o a pregiudizi, illusioni, automatismi&#8230; Non c&#8217;\u00e8 intelligenza senza consapevolezza dei propri pensieri, perch\u00e9 intelligenza (da inter, tra, dentro, e legere, cogliere) \u00e8 capacit\u00e0 di scegliere. Intelligente non \u00e8 chi sa pi\u00f9 dati sull&#8217;Odissea (quella \u00e8 capacit\u00e0 mnemonica che oggi identifichiamo con l&#8217;intelligenza tanto da definire tale quella artificiale), ma chi ha attivato <b>la \u00abmodalit\u00e0\u00bb Ulisse: capacit\u00e0 di stare di fronte al caos del reale e decidere, di volta in volta, chi essere e che cosa fare, senza soccombere <\/b>o lasciarsi manipolare.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un&#8217;intelligenza attenta e attiva: osserva, giudica, valuta, discerne, sceglie, inventa, crea&#8230;\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel poema pi\u00f9 volte l&#8217;eroe parla a se stesso, mostrando l&#8217;unicit\u00e0 umana: abbiamo quella che, metaforicamente, chiamiamo \u00abinteriorit\u00e0\u00bb o \u00abprofondit\u00e0\u00bb, intercapedine tra noi e il mondo, che ci consente di comprenderlo, trasformando il caos in cosmo, l&#8217;incompiuto in sfida.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di recente si \u00e8 discusso se leggere Manzoni a 15 anni o dopo, dibattito ozioso perch\u00e9 da sempre siamo noi insegnanti a sapere se e come adattare al tipo di classe e alunni quello che i programmi indicano: siamo postini che devono consegnare lettere proprio al tuo numero (e senso) civico. I quindicenni di quarant&#8217;anni fa non erano pi\u00f9 intelligenti, ma erano sfidati a diventarlo. Come? Non \u00ababbassando il tiro\u00bb: l&#8217;arciere per arrivare a segno dirige infatti la mira pi\u00f9 in alto. <b>\u00c8 cos\u00ec anche nell&#8217;educazione: solo puntando pi\u00f9 in alto si fa centro.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per esperienza posso dire che bisogna farlo anche prima.\u00a0<br \/>Quando ho iniziato a insegnare, nel 2000, in una scuola media romana, inaugurammo un progetto che dura da allora: \u00abIl classico di classe\u00bb (lettura integrale di un&#8217;opera in ogni classe). In una, essendo a Roma, scegliemmo l&#8217;Eneide. Trasformammo la lettura del poema in un di gioco di ruolo: la classe era divisa in tre gruppi di ricercatori (geografi, antropologi, teologi) a seconda dell&#8217;aspetto da indagare. Ho incontrato di recente uno di quegli alunni, quasi quarantenne, che ricorda bene quella lettura, perch\u00e9 <b>la memoria a lungo termine non si attiva con l&#8217;interrogazione ma con la densit\u00e0 dell&#8217;esperienza vissuta. Chi dimentica un viaggio impegnativo e avventuroso? <\/b>La vita sentita, anima e corpo, diventa cos\u00ec termine di paragone, metro di giudizio per tutto ci\u00f2 che si incontrer\u00e0 in futuro. Per questo sono felice di aver contribuito a realizzare un libro appena uscito: <b>\u00abIl cammino verso la felicit\u00e0: la Divina Commedia raccontata a mio figlio\u00bb <\/b>(Mondadori). Il viaggio integrale di Dante raccontato da un professore universitario di filologia e paleografia, Paolo Pellegrini (sua una bella biografia dantesca uscita per Einaudi nel 2021), come faceva con i figli piccoli per far capire loro il suo strano lavoro, e illustrato dal bravissimo Fabiano Fiorin.\u00a0<br \/>Una Commedia che, in base a livello e sensibilit\u00e0, si pu\u00f2 dar da leggere o leggere insieme a figli e alunni dai 6 ai 13 anni, per cominciare a gustare la pi\u00f9 bella storia mai scritta, che comincia proprio quando il suo autore, a 9 anni, vide per la prima volta Beatrice.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I bambini hanno diritto a storie di qualit\u00e0, perch\u00e9 le storie sono strumenti di conoscenza di s\u00e9 e del mondo<\/b>, necessari a sviluppare un&#8217;intelligenza capace di giudicare la verit\u00e0 di ci\u00f2 che incontrano: dove c&#8217;\u00e8 realt\u00e0 e dove illusione, perch\u00e9 chi \u00abintellige\u00bb (legge dentro) diventa libero. Rinunciare a questo significa lasciare i bambini in balia del pi\u00f9 forte: pensieri non pensati, sentimenti non sentiti. La \u00abtorta Odissea\u00bb mi ha ricordato che un capolavoro \u00e8 un compleanno dell&#8217;umano e dell&#8217;umanit\u00e0, come dice un personaggio dei \u00abDemoni\u00bb di Dostoevskij: \u00abIo sono un vecchio superato, e dichiaro solennemente che lo spirito della vita soffia come prima e la forza vitale non \u00e8 esaurita nei giovani. <b>L\u2019entusiasmo della giovent\u00f9 contemporanea \u00e8 puro e luminoso come quello dei nostri tempi<\/b>. \u00c8 accaduta solo una cosa: <b>uno spostamento di scopi, la sostituzione di una bellezza con un\u2019altra!<\/b> Tutto il malinteso sta nel dubbio se sia pi\u00f9 bello Shakespeare o un paio di stivali, Raffaello o il petrolio&#8230; ma io dichiaro che Shakespeare e Raffaello sono gi\u00e0 il vero frutto di tutto il genere umano e, forse, il frutto pi\u00f9 alto che mai possa essere! \u00c8 gi\u00e0 stata raggiunta la forma di bellezza senza cui forse non acconsentirei nemmeno a vivere\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La scuola, dentro o fuori dalle mura, \u00e8 la \u00abconversazione\u00bb tra i \u00abperenni\u00bb e i \u00abrecenti\u00bb, i primi rispondono alla domanda dei secondi: come si fa a non morire?<\/b> Come acconsentire alla vita? Ma per essere davvero \u00abperenni\u00bb hanno bisogno di testimoni. Non si tratta di decidere se leggere Manzoni ma di avere adulti che incarnino il romanzo, come aveva intuito nel 1953 Ray Bradbury in Fahrenheit 451, in cui <b>non narrava una civilt\u00e0 del futuro senza libri, ma descriveva quella in cui, distratti e manipolati, si smette di leggere: la nostra.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Invece di linee guida sui programmi abbiamo bisogno di <b>una riforma dell&#8217;accompagnamento alla lettura dai 6 ai 18 anni. <\/b>Servono, come nel libro di Bradbury, persone capaci di interpretare i libri ad alta voce, <b>Maestri di Lettura<\/b> con qualifica drammaturgica, audiolibri viventi.\u00a0<br \/>Basterebbe un&#8217;ora a settimana, ad alta voce, per 13 anni di scuola (circa 400 ore di lettura per 30 pagine l&#8217;ora) per regalare ai nostri ragazzi 12.000 pagine incarnate (un libro da 800 pagine l&#8217;anno, o 2 da 400 o 4 da 200&#8230;).\u00a0<br \/>Ascolto attivo: caccia ai tesori del testo, appunti e domande.\u00a0<br \/><b>Interrogativi, non interrogazioni.\u00a0<br \/>Intelligenza carnale, perch\u00e9 la bellezza \u00e8 passeggera nella mente, ma \u00e8 immortale nella carne.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-24T19:28:07+02:00\" content=\"2026-05-25\">25 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Qualche giorno fa abbiamo portato a termine un&#8217;odissea: l&#8217;Odissea. 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