{"id":50733,"date":"2025-08-16T11:03:09","date_gmt":"2025-08-16T11:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/50733\/"},"modified":"2025-08-16T11:03:09","modified_gmt":"2025-08-16T11:03:09","slug":"come-rendere-i-tuoi-profili-social-a-prova-di-hacker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/50733\/","title":{"rendered":"Come rendere i tuoi profili social a prova di hacker"},"content":{"rendered":"<p>Sui social media pubblichiamo tanti momenti importanti della nostra vita, senza renderci conto delle conseguenze che potrebbero esserci nel caso in cui un hacker riuscisse a impossessarsi del nostro account. Un attaccante, infatti, potrebbe\u00a0facilmente usare le informazioni acquisite per sfruttare oppure\u00a0ricattare l&#8217;utente, che sia una persona &#8220;semplice&#8221;\u00a0o un personaggio famoso. Da Facebook a Instagram, da X a TikTok: nel mondo circa cinque miliardi di persone, poco pi\u00f9 del 60 per cento della popolazione, sono attive su queste piattaforme ben descritte nel docufilm The Social Dilemma (2020) di Jeff Orlowski. Oltre il 64 per cento, invece, usa internet.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;\">\n<p>Stando ai dati del\u00a0<a href=\"https:\/\/wearesocial.com\/it\/blog\/2023\/01\/digital-2023-i-dati-globali\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">report<\/a> di We Are Social, in collaborazione con Meltwater, la popolazione mondiale ha raggiunto 8,01 miliardi di individui all&#8217;inizio del 2023. Poco pi\u00f9 del 57 per cento\u00a0della popolazione globale\u00a0vive in contesti urbani. E ancora, il numero degli utenti internet \u00e8 di 5,16\u00a0miliardi di persone, pari al 64,4\u00a0per cento della popolazione. Infine, ci sono\u00a04,76 miliardi\u00a0utenti dei social media nel\u00a0mondo, poco meno del\u00a060 per cento\u00a0della popolazione.<\/p>\n<p>Today.it ha chiesto il parere dell&#8217;operation manager Pierluigi Iapichino, che parte da una considerazione spesso sottovalutata: &#8220;Condividiamo ogni giorno con tutto il mondo i nostri nomi, le date di nascita, i luoghi frequentati e di lavoro; tutti dettagli che possono essere usati per scovare\u00a0password o rispondere alle consuete domande di sicurezza. Basti pensare, infatti, che rendiamo noto persino il nome del nostro animale domestico&#8221;.<\/p>\n<p>Addirittura, un <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tech\/hacker-viaggi-vacanze.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">selfie pu\u00f2 rovinare le\u00a0vacanze<\/a>: gli hacker, infatti, sono in grado di\u00a0utilizzare le carte d&#8217;imbarco pubblicate online per rubare i dati ai viaggiatori. Foto che poi condividiamo sui nostri profili &#8220;spesso e volentieri poco protetti. Non di rado, gli utenti dei social pensano che spetti alla stessa piattaforma garantire la loro sicurezza. Ma se ci\u00f2 pu\u00f2 (e deve) essere vero, resta la responsabilit\u00e0 personale di tutela e protezione dei propri dati, che va garantita attraverso poche ed efficaci azioni&#8221;, ammette Iapichino.<\/p>\n<p>Proteggere i dati personali<\/p>\n<p>Come spiega Panda Security in un articolo sul proprio blog, dal 2021 a oggi una persona su quattro che ha perso denaro a causa di una frode riconosce che la truffa \u00e8 iniziata su un social media. Raggiri (e non solo) che mettono in pericolo la privacy degli account, per cui emerge\u00a0fondamentale approntare delle misure di sicurezza e conoscere in che modo proteggere i propri dati personali. &#8220;\u00c8\u00a0bene non aprire alcun link inviato via direct message, Messenger o e-mail che avvisa di essere stati selezionati come vincitori di un grande montepremi o\u00a0invita ad una vacanza di lusso gratis. Il 99 per cento delle volte, infatti, il link contiene <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/malware\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">malware<\/a>, veri e propri software dannosi&#8221;.<\/p>\n<p>E ancora prosegue Iapichino, &#8220;bisogna cambiare password ogni mese, mail le stesse e che siano considerate credenziali forti. Al contempo, controllare sempre chi sta offrendo una collaborazione o un&#8217;offerta di lavoro. In che modo? Analizzando il profilo, la trasparenza della pagina, quando \u00e8 stata creata, sei i post corrispondono a una pubblicazione sana e con contenuti reali. Suggerisco, inoltre, di osservare con cura anche follower, likes e seguiti&#8221;.<\/p>\n<p>Infine, ma non\u00a0meno importante, l&#8217;esperto suggerisce di attivare ovunque l&#8217;autenticazione a due fattori, un metodo di sicurezza che richiede una doppia forma di identificazione per accedere a un account o sistema. Integrando un ulteriore livello di protezione oltre alla canonica password. &#8220;La verifica a due passaggi \u00e8\u00a0lo strumento pi\u00f9 efficace contro gli accessi indesiderati. Suggerisco poi di selezionare\u00a0l&#8217;app di autenticazione e non gli sms, che molte volte tardano ad arrivare. Aggiungo: bisogna salvare i codici di recupero, basilari se per un motivo o l&#8217;altro si rimane fuori dalla piattaforma. Ed evitare di condividere dettagli di carte e dati sensibili su una chat social&#8221;.<\/p>\n<p>Rischi legati all&#8217;IA<\/p>\n<p>Lo sviluppo delle nuove tecnologie di <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/intelligenza-artificiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">intelligenza artificiale<\/a> viaggia di pari passo con sfide, sempre pi\u00f9 articolate, per proteggersi dagli attacchi di social engineering. Parliamo, come illustra l&#8217;azienda di cyber security Kaspersky, di &#8220;una tecnica di manipolazione che fa leva sull&#8217;errore umano per ottenere informazioni private, credenziali di accesso o dati di valore&#8221;. In materia di criminalit\u00e0 informatica, prosegue, &#8220;queste truffe tendono ad adescare gli ignari utenti inducendoli a esporre dati riservati, diffondere infezioni malware oppure concedere l&#8217;accesso a sistemi soggetti a restrizioni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align:center;\">\n<p>Sul binomio IA\u00a0e cyber security Iapichino non ha dubbi: &#8220;La sfida del futuro sar\u00e0 proprio comprendere come l&#8217;ingente impiego\u00a0di questi sistemi artificiali possa minare la sicurezza dei social media. Basti pensare, ad esempio, al fenomeno degli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.today.it\/tech\/business-influencer-virtuali.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">influencer\u00a0virtuali<\/a>&#8220;.\u00a0La veloce trasformazione del panorama digitale, infatti, ha schiuso le porte ai virtual\u00a0influencer,\u00a0generati con l&#8217;intelligenza artificiale\u00a0e spesso rappresentati da avatar o modelli 3D.<\/p>\n<p>La manipolazione\u00a0digitale di contenuti visivi e audio riguarda, nei casi estremi, il fenomeno dei <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tag\/deepfake\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">deepfake<\/a>,\u00a0ovvero foto e video falsi realizzati con l&#8217;IA. &#8220;Qui la migliore pratica sarebbe investigare se i follower siano reali e osservare la comunicazione e il tipo di pubblicazione fatta da un profilo creato con l&#8217;intelligenza artificiale&#8221;. E sui pericolosi risvolti delle nuove tecnologie in ambito cyber, negli Usa\u00a0l&#8217;Fbi ammonisce: &#8220;Pian piano che l&#8217;IA\u00a0migliorer\u00e0 nella scrittura di codice e nell&#8217;individuare le vulnerabilit\u00e0 su cui fare leva, la situazione\u00a0peggiorer\u00e0. Con i\u00a0criminali informatici sempre pi\u00f9 efficaci nell&#8217;individuare criticit\u00e0 che mai avrebbero potuto scovare da soli&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/dossier\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Leggi le altre inchieste di Dossier Today.it<\/a>          <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sui social media pubblichiamo tanti momenti importanti della nostra vita, senza renderci conto delle conseguenze che potrebbero esserci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":50734,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[24279,4070,668,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,8786,194,196],"class_list":{"0":"post-50733","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-cybersecurity","9":"tag-hacker","10":"tag-intelligenza-artificiale","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-science","15":"tag-science-and-technology","16":"tag-scienceandtechnology","17":"tag-scienza","18":"tag-scienza-e-tecnologia","19":"tag-scienzaetecnologia","20":"tag-social-media","21":"tag-technology","22":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50733"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50733\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}