{"id":507458,"date":"2026-05-25T12:26:22","date_gmt":"2026-05-25T12:26:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507458\/"},"modified":"2026-05-25T12:26:22","modified_gmt":"2026-05-25T12:26:22","slug":"erri-de-luca-a-gerusalemme-sono-un-sionista-e-a-gaza-non-ce-nessun-genocidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507458\/","title":{"rendered":"Erri De Luca a Gerusalemme: \u201cSono un sionista e a Gaza non c\u2019\u00e8 nessun genocidio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019arrivo di <b>Erri De Luca<\/b> la prossima settimana all\u2019International Writers Festival di Mishkenot Sha\u2019ananim a Gerusalemme, con il sostegno della Jerusalem Foundation, <b>non \u00e8 una tappa del tour promozionale di uno scrittore internazionale. E\u2019 un atto di allineamento morale contro i venti dominanti\u201d.<\/b> Cos\u00ec il giornale Israel Hayom. La direttrice del festival, Julia Fermentto-Tzaisler, quest\u2019anno\u00a0aveva invitato il Nobel sudafricano J.M. Coetzee, una delle figure pi\u00f9 acclamate della letteratura contemporanea, che per\u00f2\u00a0ha deciso di boicottare Israele. <b>De Luca prender\u00e0 parte all\u2019incontro \u201cFrom Naples to Jerusalem\u201d, che prevede un dialogo con il professore universitario Uri S. Cohen sul clima letterario e culturale dell\u2019Italia<\/b> contemporanea, oltre che sulle opere dell\u2019autore partenopeo e sul suo nuovo libro che sar\u00e0 presto pubblicato in ebraico. \u201cNon \u00e8 solo un romanziere e poeta di riferimento, ma anche un attivista sociale, che parla yiddish ed ebraico antico, che ha tradotto la Bibbia in modo unico\u201d \u00e8 la descrizione di De Luca che si pu\u00f2 leggere sulle pagine ufficiali del festival.<\/p>\n<p>\u201cIn Italia, e in gran parte dell\u2019occidente oggi, sionista \u00e8 una maledizione\u201d dice a Israel Hayom. \u201cUn insulto che ti lanciano per segnare i confini di ci\u00f2 che \u00e8 inaccettabile. Per me il sionismo \u00e8 il riconoscimento pi\u00f9 semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria. <b>Chiunque riconosca il diritto di Israele a esistere qui, chiunque veda due entit\u00e0 vivere fianco a fianco, \u00e8 gi\u00e0 sionista per questo fatto stesso. In Europa ci sono molte persone che la pensano cos\u00ec ma hanno paura della loro stessa ombra.<\/b> Non sanno di essere sionisti. Io lo dico ad alta voce, e non mi importa del prezzo\u2019. Recentemente ha corrisposto con la sua amica, la cantante Achinoam Nini. Lei gli ha chiesto di partecipare a un evento che sta organizzando a Firenze a luglio. De Luca non ha cercato di smussare gli spigoli per compiacere qualcuno e ha posto una condizione morale esplicita. \u2018Le ho detto: sar\u00f2 felice di venire, ma sono sionista. Non sono capace di sedermi nella stessa stanza o condividere un palco con persone che desiderano che Israele venga cancellato dalla mappa. E, cosa pi\u00f9 importante, non collaborer\u00f2 con nessun evento o forum in cui si parli di genocidio in riferimento a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2026\/05\/23\/news\/hasta-la-flotilla-siempre-gaza-e-il-nuovo-vietnam-salato--399379\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Gaza<\/a>\u2019\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uso del termine \u201cgenocidio\u201d suscita in lui una profonda rabbia grammaticale. \u201cSo benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza \u00e8 una distorsione storica e verbale. Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Gaza \u00e8 una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili \u00e8 enorme e terribile perch\u00e9 quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo pi\u00f9 alto. Lo abbiamo visto a Mosul, a Raqqa e a Mariupol. <b>E\u2019 l\u2019effetto inevitabile del combattere un nemico che si trincera tra i propri civili. E\u2019 terribile, ma non \u00e8 genocidio\u201d. <\/b>La migliore prova dell\u2019assurdit\u00e0, dice, sta nel movimento operativo delle Forze di Difesa Israeliane. \u201cSe l\u2019obiettivo dell\u2019esercito fosse lo sterminio di un popolo, aveva un bersaglio perfettamente immobile, dato che l\u2019intera popolazione era concentrata dentro la citt\u00e0. Il fatto che Israele abbia ripetutamente spostato la popolazione civile, da nord a sud e da sud a nord, per allontanarla dalle zone di combattimento attivo, rende questa accusa vuota. Non si basa su fatti o osservazioni, ma su un chiaro desiderio di insultare Israele e di ferirne la legittimit\u00e0.\u201d. Ha quindi chiarito a Nini di non essere disposto &#8220;a fare da ornamento intellettuale a gruppi che usano queste parole\u201d.<\/p>\n<p>La solitudine non spaventa Erri De Luca. Guarda con cortese disprezzo l\u2019establishment culturale italiano, che ora cerca di punirlo con il silenzio o l\u2019ostracismo. <b>\u201cGli insulti della cricca letteraria non mi toccano. Sono volontariamente isolato dal mondo culturale italiano da un quarto di secolo. <\/b>Non ho mai accettato di partecipare a premi letterari, n\u00e9 come candidato, n\u00e9 come giudice, n\u00e9 come ornamento. Non mi interessano le piccole conventicole, la politicizzazione a buon mercato delle case editrici. Quando una persona \u00e8 appoggiata a una parete di roccia, non ha bisogno di un critico letterario che tenga la corda\u201d. L\u2019amore quasi mistico di De Luca per la lingua ebraica, la Bibbia e la cultura ebraica, e di conseguenza per Israele, sembra a prima vista un enigma letterario senza radici. E\u2019 nato a Napoli, cresciuto in una famiglia cattolica e non \u00e8 stato esposto nell\u2019infanzia a nessun filo biologico di connessione. Questo enigma ha turbato non solo i suoi lettori, ma anche i suoi cari. \u201cLa guerra, la distruzione di Napoli e lo sterminio degli ebrei europei sono gli eventi in cui mi sono sentito coinvolto e personalmente impegnato, nel profondo\u201d.<\/p>\n<p><b>Quando l\u2019orrore \u00e8 arrivato la mattina del 7 ottobre, De Luca ha seguito i resoconti dalla sua casa isolata, con la comprensione immediata che qualcosa nei vecchi sistemi concettuali era completamente crollato. <\/b>La sua analisi degli eventi non \u00e8 politica e non si traduce nei clich\u00e9 familiari dei media stranieri. \u201cLa prima cosa che mi ha colpito quella mattina \u00e8 stata l\u2019assoluta mancanza di preparazione, l\u2019allarmante assenza di difesa militare nella zona. Non c\u2019era difesa l\u00ec. La risposta iniziale \u00e8 stata interamente sulle spalle di singoli individui che hanno mostrato una selvaggia ingegnosit\u00e0 e hanno combattuto da soli contro la morte. Ma oltre al fallimento operativo o di intelligence tattica, sono convinto che ci sia stata una \u2018ignoranza volontaria\u2019 da parte del vostro governo. <b>C\u2019\u00e8 stato un rifiuto cosciente e profondo di capire la situazione, e il risultato \u00e8 stato il prezzo pi\u00f9 terribile di tutti, qualcosa che non si sarebbe nemmeno potuto immaginare\u201d. <\/b>Ci\u00f2 che rende il massacro del 7 ottobre ancora pi\u00f9 orribile e distinto nella lunga storia delle persecuzioni degli ebrei, secondo De Luca, \u00e8 l\u2019elemento del rapimento di civili.<\/p>\n<p>\u201cSento gente usare il termine pogrom, ma ci\u00f2 che \u00e8 accaduto qui \u00e8 stato peggiore e pi\u00f9 sofisticato di un pogrom. Nei classici pogrom europei i rivoltosi non prendevano ostaggi su questa scala. Venivano, uccidevano, distruggevano e se ne andavano. <b>Qui l\u2019uso massiccio di ostaggi e la loro detenzione nelle gallerie aggiungono una dimensione di crudelt\u00e0 pianificata e razionale che rende questo evento qualcosa di brutto e diverso da tutto ci\u00f2 che abbiamo conosciuto nella storia moderna\u201d.<\/b> Sente che \u201cIsraele sta combattendo ora quella che \u00e8 assolutamente l\u2019ultima guerra nella struttura a noi familiare, a Gaza, in Libano e in Iran. Dovete cercare di liberarvi di Hamas e Hezbollah politicamente e operativamente, e vedo piccoli segnali che questo \u00e8 possibile. Il fatto che si siano tenute recentemente elezioni locali a Deir al-Balah per la prima volta in 20 anni, e che Hamas non abbia avuto posto n\u00e9 piede in esse, mostra che c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che il popolo palestinese capisca di doversi liberare di loro per sopravvivere\u201d.<\/p>\n<p>Per spiegare il paradosso per cui la libert\u00e0 interna nasce proprio dalla sconfitta esterna, De Luca torna all\u2019Italia della Seconda guerra mondiale. <b>\u201cL\u2019Italia \u00e8 riuscita a liberarsi del fascismo di Mussolini solo perch\u00e9 ha perso completamente la guerra e perch\u00e9 le forze alleate, gli americani, gli inglesi e anche la Brigata ebraica, hanno occupato il paese.<\/b> <b>Nessun popolo pu\u00f2 liberarsi da solo di un regime totalitario interno senza uno shock esterno schiacciante.<\/b> Guardate cosa \u00e8 successo in Spagna: Franco non \u00e8 entrato nella guerra mondiale, non \u00e8 stato sconfitto militarmente, e quindi il fascismo \u00e8 sopravvissuto indisturbato fino agli anni 70. Lo stesso \u00e8 accaduto in Argentina. La dittatura militare della giunta \u00e8 caduta solo dopo aver perso la guerra delle Falkland contro i britannici. C\u2019\u00e8 un momento storico in cui un gruppo o un popolo pu\u00f2 essere redento e liberato solo attraverso la sconfitta militare dei suoi leader tirannici. E\u2019 quello che sta accadendo ora a Gaza, ed \u00e8 l\u2019unica possibilit\u00e0 di un vero cambiamento nella regione\u201d.<\/p>\n<p>(Traduzione di Giulio Meotti)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;L\u2019arrivo di Erri De Luca la prossima settimana all\u2019International Writers Festival di Mishkenot Sha\u2019ananim a Gerusalemme, con il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":507459,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,81538,73,774,72,166,7,15,11,167,12,168,239050,161,162,163],"class_list":["post-507458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-erri-de-luca","tag-gaza","tag-genocidio","tag-israele","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-un-foglio-internazionale","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116635211364833457","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=507458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/507459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=507458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=507458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=507458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}