{"id":507662,"date":"2026-05-25T15:10:16","date_gmt":"2026-05-25T15:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507662\/"},"modified":"2026-05-25T15:10:16","modified_gmt":"2026-05-25T15:10:16","slug":"europa-mossa-anti-cina-litalia-e-altri-quattro-paesi-ue-chiedono-una-stretta-commerciale-contro-la-sovrapproduzione-cinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507662\/","title":{"rendered":"Europa, mossa anti-Cina: l\u2019Italia e altri quattro Paesi Ue chiedono una stretta commerciale contro la sovrapproduzione cinese"},"content":{"rendered":"<p>A darne notizia \u00e8 il \u00abFinancial Times\u00bb secondo il quale il documento propone di rendere pi\u00f9 rapida e semplice l\u2019imposizione di dazi pi\u00f9 elevati sulle importazioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Spagna<\/b>, <b>Francia<\/b>, <b>Italia,\u00a0Paesi Bassi<\/b> e<b>\u00a0Lituania<\/b>\u00a0chiedono a Bruxelles di rafforzare gli strumenti di difesa dell\u2019industria europea dall\u2019aumento delle \u00abpratiche commerciali sleali\u00bb per far fronte alla sovrapproduzione di Pechino che si traduce in un\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/aziende\/26_maggio_25\/la-cina-si-sta-mangiando-il-made-in-italy-e-l-europa-perche-abbiamo-paura-di-difenderci-7e9de69b-d1b3-49e1-a55f-24592075exlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">inondazione di merci cinesi nel Vecchio Continente<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>    La proposta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A darne notizia \u00e8 il \u00abFinancial Times\u00bb, secondo il quale il documento propone di rendere pi\u00f9 rapida e semplice l\u2019imposizione di dazi pi\u00f9 elevati sulle importazioni. Secondo i cinque firmatari, infatti, le misure attuali richiedono troppo tempo e hanno un ambito di applicazione ristretto, facilmente aggirabile da aziende o paesi, ad esempio \u00abutilizzando un paese terzo o stabilendosi all&#8217;interno dell&#8217;Ue\u00bb. Il documento chiede Commissione di valutare dazi aggiuntivi non solo su prodotti e Paesi, ma anche su singole aziende, e di aumentare il personale incaricato di gestire l\u2019arretrato dei reclami presentati dall&#8217;industria. Il documento propone anche di ampliare le possibilit\u00e0 di fare ricorso a misure di salvaguardia, che dovrebbero essere attivate rapidamente in caso di forte aumento delle importazioni, e propone un nuovo \u00abstrumento di resilienza\u00bb da applicare quando le fonti di approvvigionamento europee risultano concentrate oltre una determinata soglia, con possibili quote o dazi aggiuntivi.\u00a0<\/p>\n<p>    360 miliardi di deficit con Pechino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019iniziativa riflette un inasprimento delle posizioni di diversi Paesi nei confronti di Pechino. Il quotidiano della City ricorda che il deficit commerciale europeo con la Cina ha raggiunto i 360 miliardi di euro nel 2025. Secondo il Financial Times a Germania, che \u00e8 il Paese europeo pi\u00f9 dipendente da Pechino, non ha ancora firmato il documento perch\u00e9 nel Paese \u00e8 in corso una discussione interna sulla posizione da tenere nei confronti di Pechino. Finora Berlino \u00e8 stata la pi\u00f9 cauta delle capitali europee, proprio per i legami economici con la Cina.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-25T11:41:53+02:00\">25 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A darne notizia \u00e8 il \u00abFinancial Times\u00bb secondo il quale il documento propone di rendere pi\u00f9 rapida e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":507663,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[2533,737,5609,2877,356,384,631,3715,3710,2320,4539,281317,14,164,165,281318,281319,3706,6803,281316,2697,6499,6517,6549,3738,166,7,15,857,386,79133,114162,6504,997,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-507662","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-aggiuntivi","tag-aumento","tag-aziende","tag-chiedono","tag-cina","tag-cinese","tag-cinque","tag-commerciale","tag-commerciali","tag-commissione","tag-confronti","tag-confronti-pechino","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-darne","tag-darne-notizia","tag-dazi","tag-documento","tag-documento-propone","tag-europea","tag-financial","tag-financial-times","tag-importazioni","tag-industria","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-paesi","tag-pechino","tag-propone","tag-sovraccapacita","tag-times","tag-ue","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=507662"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507662\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/507663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=507662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=507662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=507662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}