{"id":507706,"date":"2026-05-25T15:48:29","date_gmt":"2026-05-25T15:48:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507706\/"},"modified":"2026-05-25T15:48:29","modified_gmt":"2026-05-25T15:48:29","slug":"giro-ditalia-come-sono-fatti-i-bus-delle-squadre-di-ciclismo-auto-mezzi-ammiraglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507706\/","title":{"rendered":"Giro d&#8217;Italia, come sono fatti i bus delle squadre di ciclismo: auto, mezzi, ammiraglie"},"content":{"rendered":"<p>                                Viaggio alla scoperta dei mezzi che accompagnano la Corsa rosa. Gli otto portacolori del team varesino si spostano a bordo di un bus Irizar i6S dotato dei migliori comfort. Ecco le sue caratteristiche tecniche e le dotazioni<\/p>\n<p>                    25 maggio 2026 (modifica alle 16:03)  &#8211; ALESSANDRIA<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">C&#8217;\u00e8 chi, fra gli appassionati di ciclismo, preferisce assistere alla partenza di una tappa, magari posizionandosi a ridosso del palco del foglio firma, chi predilige i passaggi intermedi, soprattutto quando si sale in quota, e chi cerca sempre di raggiungere la zona del traguardo per assistere dal vivo all&#8217;atto conclusivo di una frazione da una posizione privilegiata. Storicamente, per\u00f2,\u00a0il primo punto di contatto fra gli assi del pedale, protagonisti della 109esima edizione del <b>Giro d&#8217;Italia<\/b>, e i tifosi (ma anche i semplici, e sempre numerosi, curiosi) avviene a monte, in prossimit\u00e0 della zona dello start. Di fatto \u00e8 proprio nel momento in cui gli atleti (dai velocisti agli scalatori, fino ai cronomen e ai gregari) scendono dai pullman delle rispettive squadre che termina l&#8217;attesa e, in un clima in cui la festa convive con la tensione sportiva, gli spettatori hanno la possibilit\u00e0 di avvicinare i propri beniamini. Un rito collettivo dal grande fascino che si ripete quotidianamente e che, in occasione della 13esima frazione, la Alessandria-Verbania di 189 chilometri (dei <b>3.468 km<\/b> complessivi articolati su 21 tappe), abbiamo vissuto in compagnia del <b>team Polti VisitMalta<\/b>, anche per provare a capire qualche segreto del loro bus e della strategia (di squadra e da un punto di vista logistico) per la Corsa rosa.<\/p>\n<p>        il bus irizar i6s e le ammiraglie\u00a0\u0160koda\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ad eccezione dei veicoli di una delle ventitr\u00e9 squadre al via della Corsa rosa (i mezzi del team Picnic Postnl Raisin sono giunto sul posto con un certo anticipo), tutti gli altri pullman hanno raggiunto il parcheggio di <b>piazza Garibaldi<\/b> a partire dalle ore 10.45, giusto in tempo per l&#8217;apertura del foglio firma (dalle ore 11.10) e per la partenza ufficiale (in programma alle 12.40, con il passaggio dal chilometro zero previsto alle 12.55) da piazza della Libert\u00e0. L&#8217;assegnazione degli (ampi) spazi \u00e8 avvenuta in base all&#8217;ordine di arrivo di ciascun bus, procedendo progressivamente in senso antiorario all&#8217;interno di un&#8217;area dalla conformazione rettangolare non accessibile al pubblico. Fra i presenti nel (primo) cuore pulsante della citt\u00e0 anche <b>Davide Cassani<\/b>, ex ciclista e\u00a0commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada, oggi commentatore Rai, e il cantante <b>Omar Pedrini<\/b>. Il team <b>Polti VisitMalta<\/b>\u00a0ha occupato il quinto stallo disponibile con le cinque ammiraglie (<b>\u0160koda Superb\u00a0<\/b>in versione station wagon), un van <b>Peugeot Traveller<\/b>\u00a0destinato al trasporto delle persone e l&#8217;imponente\u00a0<b>Irizar i6S<\/b>\u00a0dotato di un motore 6 cilindri in linea alimentato a gasolio. Si tratta di un modello ad elevata efficienza (in questa versione il marchio spagnolo stima una riduzione dei consumi e delle emissioni fino al 15% grazie a una riduzione dei pesi e a un miglioramento del coefficiente aerodinamico) dalle dimensioni generose (<b>10,8 metri di lunghezza<\/b>, mentre nella variante a tre assi si raggiungono i 14,9 metri, <b>3,7 metri <\/b>di altezza e <b>2.550 mm<\/b> di larghezza) progettato per i lunghi viaggi.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/05\/24\/6a1355919ca33.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a1355919ca33.png\"\/><\/p>\n<p>    le dotazioni e le attivit\u00e0 sul pullman\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Dopo la sveglia, la colazione mattutina e il trasferimento in pullman verso il centro di Alessandria, poco dopo le ore 11.00 per gli otto atleti del team <b>Polti VisitMalta<\/b> \u00e8 scattata l&#8217;ora della riunione tecnica. &#8220;Per noi il pre-tappa inizia gi\u00e0 la sera precedente &#8211; ha spiegato <b>Francesco Gavazzi<\/b>, ex ciclista professionista di lungo corso che attualmente ricopre il ruolo di direttore sportivo (gli altri sono Giovanni Ellena, Jesus Hernandez e Stefano Zanatta) del team -. Una volta finita la tappa si torna in hotel e la sera, prima di cena, si inizia gi\u00e0 a parlare e a proiettarsi sul giorno dopo. Con gli atleti ci confrontiamo, cerchiamo di capire come stanno, cosa pensano anche loro della tappa, quindi con la riunione del giorno dopo sul bus si va un po&#8217; a chiudere il cerchio di idee gi\u00e0 messe sul tavolo. Andiamo a rispolverare alcuni concetti e ad analizzare dove bisogna stare attenti (nel corso della giornata, ndr) e quando bisogna farsi trovare pronti. Poi si cerca anche di interagire con i corridori per capire se tutti hanno la stessa idea e, visto che adesso inizia ad esserci un po&#8217; di fatica, \u00e8 una buona occasione per motivarli un po&#8217;: tante volte la testa conta anche di pi\u00f9 delle gambe&#8221;. Sul bus ogni mattina trovano spazio, nelle postazioni allestite nell&#8217;apposita area riunioni, (in ordine alfabetico) <b>Mattia Bais<\/b>,\u00a0<b>Ludovico Crescioli<\/b>, vincitore del Giro dell&#8217;Appennino,\u00a0<b>Giovanni Lonardi<\/b>,\u00a0<b>Mirco Maestri<\/b>, secondo sul traguardo di corso Venezia (nella 15esima frazione Voghera-Milano),\u00a0<b>Andrea Mifsud<\/b>, primo atleta maltese al via di un grande giro, l&#8217;esordiente\u00a0<b>Thomas Pesenti<\/b>, <b>Diego Sevilla<\/b>, prima maglia azzurra (riservata al leader del Gran Premi della Montagna) di questo Giro d&#8217;Italia, e <b>Alessandro Tonelli<\/b>. Fra schermi e slide, \u00e8 in questa porzione del lungo corridoio (che ricorda, per certi versi, una camera di un albergo e per altri uno spogliatoio di uno stadio di calcio o di un palazzetto) che nascono le tattiche per la tappa. Ma a bordo sono presenti anche docce e toilettes, un&#8217;area massaggi e una vera e propria zona ristorante con cucina e frigo. E poi le cassettiere in cui vengono stipate, con la stessa cura e precisione con cui vengono pianificate le fughe di giornata, le <b>borracce<\/b> e altre dotazioni personali per gli atleti.\u00a0<\/p>\n<p>        basso, l&#8217;ex campione oggi manager di polti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Negli Anni 90 il <b>team Polti<\/b> ha conquistato due vittorie assolute del Giro d&#8217;Italia con <b>Gianni Bugno<\/b> (1990) e <b>Ivan Gotti<\/b> (1999). Poi, in seguito al ritiro dalle competizioni, dal 2024 l&#8217;azienda lombarda \u00e8 tornata a ricoprire il ruolo di title sponsor di una squadra di ciclismo professionistico grazie a questa collaborazione con il progetto italo-spagnolo avviato dai fratelli <b>Contador<\/b> (Alberto e Fran) con, fra gli altri,\u00a0<b>Ivan Basso<\/b>. &#8220;Noi ormai abbiamo una logistica estremamente collaudata &#8211; ha dichiarato il varesino, due volte (nel 2006 e nel 2010) vincitore della Corsa rosa, nonch\u00e9 sport manager del team Polti VisitMalta &#8211; Questo \u00e8 il nostro sesto Giro d&#8217;Italia (in precedenza con la denominazione Eolo Kometa), abbiamo tre aree importanti e uno staff che \u00e8 con noi ormai da anni. Oltre all&#8217;organizzazione sportiva ovviamente, ne abbiamo una legata al marketing e alla comunicazione e poi ne abbiamo una per quanto riguarda gli ospiti e gli invitati&#8221;. Alle sue spalle gli atleti iniziano a scendere dal bus. Nella mattinata di <b>venerd\u00ec 22 maggio 2026<\/b> non si \u00e8 svolta nessuna sessione di rulli in vista della tappa, ma in ogni caso le biciclette Aurum Magma sono rimaste all&#8217;ombra (grazie a una tenda di larghe dimensioni che si estende lungo tutta la fiancata destra dell&#8217;Irizar i6S) e al riparo dalla calura. In prossimit\u00e0 dell&#8217;asse e della porta posteriore, alcuni dei guest presenti\u00a0 in piazza Garibaldi hanno avuto la possibilit\u00e0 di sorseggiare\u00a0un caff\u00e8 fumante preparato da una delle macchinette che, durante i lunghi trasferimenti quotidiani, vengono celate dietro a un apposito scompartimento.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Per Basso, che nel 2015 si \u00e8 tolto il casco da ciclista per indossare il berretto da manager, le innovazioni presenti (soprattutto sul fronte logistico) nel mondo del ciclismo professionistico sono quasi naturali. &#8220;Quello che \u00e8 cambiato il mondo, non soltanto le squadre ciclistiche. Una volta si chiamava dal telefono della camera, adesso&#8230; &#8211; ha spiegato l&#8217;ex campione &#8211; C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;evoluzione e ritengo che il ciclismo stia ancora cercando di raggiungere altri sport: <b>certe cose che accadono nel ciclismo moderno nel basket americano Nba accadevano trent&#8217;anni fa<\/b>&#8220;. Poi, guardando alla crescita progressiva della corsa che lo ha consacrato, Basso ha solamente delle parole al miele. &#8220;Il Giro d&#8217;Italia ha avuto sicuramente una grandissima evoluzione, un aumento di pubblico e un miglioramento in termini di attivit\u00e0, anche oltre la corsa. Oltre a un discorso relativo ai materiali utilizzati e alle performance, c&#8217;\u00e8 stato un netto miglioramento anche da un punto di vista della comunicazione: oggi, oltre alla diretta della corsa, ci sono diverse attivit\u00e0 specifiche per attirare un pubblico pi\u00f9 giovane. Da questo punto di vista credo che in Rcs Sport &amp; Events siano stati bravissimi negli ultimi anni a curare questa innovazione che ha portato nuovi input positivi. Anche noi ogni anno, in base alle risorse economiche che abbiamo, cerchiamo sempre di potenziare i vari dipartimenti e credo che sul fronte comunicazione e marketing la nostra squadra sia all&#8217;avanguardia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        un&#8230; giro per la bulgaria\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Da Varese, sede del quartier generale del <b>team Polti VisitMalta<\/b>, alla Bulgaria, per poi rimettersi in viaggio (dal tardo pomeriggio di domenica 10 maggio 2026) alla volta della Grecia e, per via marittima, del porto di Catanzaro. Un viaggio di <b>3.400 chilometri <\/b>in giro per Europa per raggiungere la Grande partenza della Corsa rosa, avvenuta l&#8217;8 maggio 2026 da Nessabar, e il successivo start dalla Calabria della quarta frazione. &#8220;Complessivamente siamo partiti con un bus, un camion, un camper, cinque auto, due van e due furgoni&#8221; spiega\u00a0<b>Maurizio Borserini<\/b>, fotografo della squadra nonch\u00e9 membro del team comunicazione guidato da <b>Barbara Vismara<\/b>. In totale lo staff \u00e8 composto da circa <b>25 persone<\/b>, con una parte del personale che ha seguito la squadra in Bulgaria (gli altri hanno raggiunto direttamente Catanzaro) che ha poi proseguito la propria attivit\u00e0 dietro al Giro dell&#8217;Ungheria.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/www.wefan.it\/tours\/formula-1-experience-gp-catalunya?utm_source=gazzetta&amp;utm_medium=native&amp;utm_campaign=formula-1-06-2026&amp;utm_content=pack_210\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vivi un\u2019esperienza unica: GP di Catalunya dal vivo. Parti ora con Gazzetta Motori!<\/a><\/p>\n<p>        la soddisfazione di basso e gavazzi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Un modello giovane che, anche in questa edizione, sta onorando al meglio l&#8217;invito, sotto forma di wild card, al Giro d&#8217;Italia numero 109. &#8220;Sul fronte sportivo stiamo correndo benissimo &#8211; \u00e8 il plauso di <b>Ivan Basso <\/b>ai suoi ragazzi -, in modo ordinato e coraggioso, alla pari di squadre che sulla carta sono anche pi\u00f9 forti, quindi sono molto orgoglioso di quanto ha fatto la squadra in questi giorni. Quello che hanno dimostrato a livello di collettivo \u00e8 davvero bello e ammirevole&#8221;. Gli fa eco il diesse <b>Francesco Gavazzi<\/b>. &#8220;Per noi la prima met\u00e0 di Giro \u00e8 stata sicuramente positiva. Ci siamo fatti vedere praticamente tutti i giorni, in tappe in cui la fuga era pi\u00f9 scontata e in altre in cui servivano le gambe, abbiamo sempre provato a correre per inseguire un piazzamento e una vittoria. Speriamo di continuare con questo trend&#8221;.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/05\/24\/6a136877e4489.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6a136877e4489.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Viaggio alla scoperta dei mezzi che accompagnano la Corsa rosa. 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