{"id":507884,"date":"2026-05-25T18:21:15","date_gmt":"2026-05-25T18:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507884\/"},"modified":"2026-05-25T18:21:15","modified_gmt":"2026-05-25T18:21:15","slug":"mio-figlio-ha-mal-di-stomaco-da-quando-e-nato-i-medici-dicevano-che-era-influenza-intestinale-ma-era-una-malattia-rara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/507884\/","title":{"rendered":"\u00abMio figlio ha mal di stomaco da quando \u00e8 nato, i medici dicevano che era influenza intestinale ma era una malattia rara\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Per anni i medici hanno liquidato i suoi <strong>sintomi <\/strong>come un banale <strong>problema gastrointestinale<\/strong>. Ma il bambino, oggi undicenne, di Malverne nello stato di New York, aveva qualcosa di molto pi\u00f9 complesso: l&#8217;<strong>esofagite eosinofila<\/strong>, una <strong>malattia infiammatoria cronica<\/strong> che rende dolorosi la deglutizione e il mangiare. A raccontare la sua storia \u00e8 la madre Stephanie, in una testimonianza raccolta dall&#8217;ospedale pediatrico Hassenfeld e riportata da People, diventata un appello alla diagnosi precoce per una condizione ancora poco conosciuta.<\/p>\n<p>I primi sintomi <\/p>\n<p>I primi segnali sono arrivati gi\u00e0 da neonato. \u00abAll&#8217;inizio non c&#8217;era niente che facesse pensare a qualcosa di serio\u00bb, ricorda Stephanie. \u00abFaceva fatica ad attaccarsi al seno, piangeva durante le poppate e rigurgitava spesso \u2014 credevamo fossero solo coliche\u00bb. Con il passare degli anni i problemi non sono scomparsi: dolori addominali e vomito frequente sono diventati la normalit\u00e0. \u00abPer anni il suo problema principale era &#8220;<strong>mi fa male la pancia<\/strong>&#8220;\u00bb, racconta la madre. \u00abE ogni volta ci sentivamo rispondere che era probabilmente un altro virus di stagione\u00bb.<\/p>\n<p>La diagnosi a 5 anni: cos&#8217;\u00e8 l&#8217;esofagite eosinofila <\/p>\n<p>La svolta \u00e8 arrivata a cinque anni, con una visita da un gastroenterologo pediatrico e un&#8217;endoscopia che ha finalmente chiarito tutto: esofagite eosinofila, o EoE. A spiegare la malattia \u00e8 la dottoressa Melanie Greifer, specialista dell&#8217;ospedale Hassenfeld che ha preso in cura il bambino: \u00abL&#8217;EoE si manifesta quando gli eosinofili, un tipo di globuli bianchi coinvolti nelle reazioni allergiche, si accumulano nell&#8217;esofago provocando un&#8217;infiammazione cronica che pu\u00f2 rendere difficoltosi la deglutizione e il mangiare\u00bb. La malattia \u00e8 considerata in parte un&#8217;allergia alimentare e in parte un disturbo della deglutizione: nei bambini piccoli i sintomi \u2014 <strong>difficolt\u00e0 nell&#8217;alimentarsi, vomito, scarso aumento di peso<\/strong> \u2014 si confondono facilmente con malanni comuni. Se non trattata, pu\u00f2 portare nel tempo a restringimento e <strong>cicatrizzazione dell&#8217;esofago<\/strong>. Oggi si stima che colpisca circa una persona su duemila.<\/p>\n<p>La cura: non solo fisica <\/p>\n<p>Il percorso di cura prevede farmaci, supporto nutrizionale, monitoraggi periodici e un accompagnamento psicologico. Perch\u00e9 l&#8217;EoE, sottolinea la dottoressa Greifer, non \u00e8 solo una questione fisica: \u00abI bambini con EoE non devono fare i conti solo con i <strong>sintomi <\/strong>\u2014 molti convivono anche con <strong>l&#8217;ansia legata al mangiare<\/strong>, alle procedure mediche e al sentirsi diversi dagli altri. Il nostro obiettivo non \u00e8 solo tenere la malattia sotto controllo, ma aiutare i bambini a ritrovare un rapporto sereno con il cibo e a sentirsi bambini come tutti gli altri\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per anni i medici hanno liquidato i suoi sintomi come un banale problema gastrointestinale. 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