{"id":508591,"date":"2026-05-26T05:39:25","date_gmt":"2026-05-26T05:39:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/508591\/"},"modified":"2026-05-26T05:39:25","modified_gmt":"2026-05-26T05:39:25","slug":"luca-carboni-sono-in-debito-con-la-vita-roma-vivevo-a-casa-di-dalla-e-la-citta-del-mio-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/508591\/","title":{"rendered":"Luca Carboni: \u00abSono in debito con la vita. Roma? Vivevo a casa di Dalla, \u00e8 la citt\u00e0 del mio cuore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abNascere un&#8217;altra volta. Anche malato come sono non farei cambio con nessuno. Un&#8217;idea di felicit\u00e0. Faccia da kemio. Faccio la chemio. Vivo tra i colori. La sorpresa di sorprendersi. Il cibo dell&#8217;ospedale spesso fa schifo ma l\u00ec \u00e8 consolante. Fare l&#8217;amore con un posto\u00bb. Comincia cos\u00ec, con queste parole, <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/luca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Luca<\/a> non parlava mai<\/strong>, il nuovo libro di Luca Carboni, appena arrivato in libreria. E in fondo in queste poche righe c&#8217;\u00e8 tutto, della personalit\u00e0 del cantautore bolognese: fragile, ma vitalissima, ironica ma senza cinismo, <strong>capace di trasformare il dolore in poesia<\/strong>.<\/p>\n<p>Il tumore <\/p>\n<p><strong>Il riferimento \u00e8 chiaro<\/strong>: le terapie sono quelle alle quali Carboni, che domani incontrer\u00e0 i fan alla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/feltrinelli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Feltrinelli<\/a> di via Appia Nuova a Roma per presentare il volume (Sem, 256 pagine), si \u00e8 dovuto sottoporre dopo aver scoperto di <strong>avere un tumore al polmone<\/strong>. Era il <strong>28 marzo 2022<\/strong>: \u00abQuando lo shock \u00e8 cos\u00ec forte, non senti praticamente niente. E infatti sono rimasto senza parole. Quella malattia esiste, la conosci, invade le vite degli altri, ma pensi che a te non toccher\u00e0 mai. In quei giorni stavo registrando un album nuovo, stavo definendo i pezzi, il singolo Il pallone e un altro che volevo fare uscire a giugno, Rimini d&#8217;estate s&#8217;intitola, una canzone scritta per <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/vasco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vasco<\/a> nel 1986, un pezzo dimenticato e riscoperto andando a spulciare fra i provini registrati su vecchie musicassette. E invece, in pochi minuti, tutto \u00e8 cambiato, ogni priorit\u00e0 si \u00e8 ribaltata\u00bb.<\/p>\n<p>Da quello shock \u00e8 nata l&#8217;idea di <strong>tornare a raccontarsi in un libro<\/strong>, cosa che Carboni aveva gi\u00e0 fatto nel 2007 in Segni del tempo, scritto insieme a <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/massimo-cotto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Massimo Cotto<\/a>. Ma non per parlare della malattia, dopo la quale il suo pubblico si \u00e8 stretto intorno a lui con ancora pi\u00f9 forza che in passato, come <strong>testimoniato dai tanti sold out<\/strong> conquistati con i concerti di questi mesi (il tour estivo Rio Ari O Live riprender\u00e0 il <strong>7 luglio<\/strong> dall&#8217;Arena del Mare di Genova e andr\u00e0 avanti <strong>fino a settembre inoltrato<\/strong>). N\u00e9 per piangersi addosso.<\/p>\n<p>Quanto, piuttosto, per stilare \u00abuna lunghissima lista di motivi\u00bb per i quali si sente <strong>in debito con la vita<\/strong>. Esperienze, incontri, amicizie, collaborazioni, sogni realizzati. Molti spunti sono arrivati rovistando nell&#8217;agenda di suo pap\u00e0 Giovanni. Tra questi, anche il <strong>racconto del viaggio da Bologna a Roma nel 1983 per firmare il primo contratto<\/strong> con la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/rca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rca<\/a> nei leggendari studi &#8211; oggi dismessi &#8211; sulla Tiburtina: \u00abSapevo che dovevo arrivare in via Tiburtina km 12, precisamente in via Sant&#8217;Alessandro 7. Mi avevano detto, o forse scritto, quale linea di autobus prendere dalla stazione Termini, ma non si arrivava mai, quasi un&#8217;ora e si avanzava verso la campagna. Dopo la firma, prima di ripartire, qualcuno mi accompagn\u00f2 al bar a prendere un caff\u00e8. Mi presentarono a Mario, il barista, come nuovo artista dell&#8217;etichetta. Mi colp\u00ec scoprire che ci fosse un vero bar, con le poltroncine in skai rosso anni sessanta, dentro una casa discografica che sembrava una fabbrica. Non potevo ancora sapere che quella citt\u00e0, Roma, mi sarebbe entrata nel cuore profondamente, che ci avrei passato tanto tempo. Che mi sarei seduto tante volte a pranzo ai tavoli di quella mensa della Rca col mio discografico e amico Michele Mondella, con Renzo, Lucio, Luca, e Silvana, la segretaria e compagna di Michele. A fare grandi progetti, o semplicemente a cazzeggiare. Non potevo sapere che avrei passato molto tempo in vicolo del Buco, dietro piazza Gioacchino Belli, a Trastevere\u00bb.<\/p>\n<p>La casa di Dalla <\/p>\n<p><strong>L&#8217;allusione \u00e8 alla casa trasteverina di Lucio Dalla, oggi tristemente trasformata in un bed &amp; breakfast<\/strong>: \u00abLe chiavi erano sempre a nostra disposizione, cos\u00ec a me capitava spesso di scendere da Bologna, magari per una riunione con la casa discografica, per fare il punto della situazione su un video, o su un progetto. Ipotizzavo di fermarmi un paio di giorni, ma alla fine ci restavo per un mese, o due\u00bb.<\/p>\n<p>A Roma si svolse anche un episodio centrale della storia di Carboni: \u00abQuando nel <strong>1989<\/strong> presentammo nei negozi di dischi Persone silenziose, firmando le copie, a Roma <strong>duemila ragazze e ragazzi bloccarono tutta via del Corso<\/strong>. Spingevano contro la vetrina, sembrava che volessero spaccarla. Eravamo terrorizzati. Arriv\u00f2 la polizia, scappammo via. Fu l&#8217;esasperazione ultima di un&#8217;attenzione esagerata nei miei confronti. Non avrei fatto mai pi\u00f9 cose del genere, fu la promessa che mi feci. Ho sentito un click, e sono cambiato\u00bb.<\/p>\n<p>Nel cassetto, ora, c&#8217;\u00e8 <strong>un nuovo album di inediti, a otto anni dall&#8217;ultimo<\/strong>: \u00abIl disco al quale stavo lavorando prima della diagnosi va rifatto. Ho avuto idee nuove. Ma ci vorr\u00e0 del tempo. Arriver\u00e0 pi\u00f9 in l\u00e0. Sar\u00e0 un disco molto personale. Ho recuperato pure provini degli Anni &#8217;80: <strong>torner\u00f2 alle origini<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abNascere un&#8217;altra volta. Anche malato come sono non farei cambio con nessuno. Un&#8217;idea di felicit\u00e0. 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