{"id":508662,"date":"2026-05-26T06:59:14","date_gmt":"2026-05-26T06:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/508662\/"},"modified":"2026-05-26T06:59:14","modified_gmt":"2026-05-26T06:59:14","slug":"guardiola-laddio-le-telefonate-a-klopp-e-de-bruyne-il-futuro-che-resta-unincognita-e-leredita-in-un-partita-e-in-una-frase-abbiamo-buttato-fuori-il-dolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/508662\/","title":{"rendered":"Guardiola, l&#8217;addio, le telefonate a Klopp e De Bruyne: il futuro che resta un&#8217;incognita e l&#8217;eredit\u00e0 in un partita. E in una frase: \u00abAbbiamo buttato fuori il dolore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Sandro Modeo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Dopo quasi dieci anni al Manchester City, Pep Guardiola si prepara a lasciare l\u2019Inghilterra &#8211; e forse anche il calcio visto da una panchina. Cosa lo ha accompagnato in questo congedo? E dove \u00e8 nascosto il tesoro della sua eredit\u00e0?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il \u00abFarewell Pep\u00bb<\/b> dappertutto &#8211; dallo striscione sconfinato alle sciarpe &#8211; a echeggiare Hemingway; la commozione che irrompe, pi\u00f9 ancora che per s\u00e9, nel vedere un suo giocatore (il minuto, immenso Bernardo, a sua volta in uscita dal City, cos\u00ec come Stones) sparire tra le fila della \u00abGuardia d\u2019Onore\u00bb al cambio; l\u2019ergersi discreto, nella penombra della tribuna, del <b>padre Valenti<\/b>, 95nne, <b>l\u2019uomo da cui tutto \u00e8 partito<\/b> (ha costruito lui stesso la casa a tre piani dei Guardiola Y Sala nella piccola Santpedor, tra le cui vie petrose Pep ha esercitato il proprio  streetball) e che in questi anni ha trovato nel figlio e nelle sue imprese uno dei pochi motivi di \u00abattaccamento\u00bb dopo la perdita della moglie Dolors, portata via dal Covid.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 che a un arrivederci &#8211; o anche solo a un addio all\u2019Inghilterra &#8211; quella catena di frame sembra alludere a <b>un congedo pi\u00f9 profondo<\/b>; a qualcosa di diverso, comunque, dal \u00absabbatico\u00bb newyorchese post-Bar\u00e7a. E questo non solo per l\u2019epilogo, ma anche per la genesi e i modi del congedo, che sembrano poter illuminare in controluce il senso stesso del decennio che si chiude; come si pu\u00f2 ricostruire anche solo dai contatti-smartphone pi\u00f9 recenti di Pep, da quelli di un paio d\u2019anni anni fa a quelli di questi giorni. Vedi, tra i tanti, <b>il lungo vocale di Sir Alex Ferguson<\/b>, nel suo \u00abinimitabile accento scozzese\u00bb (Pep stesso dixit, ironizzando), cio\u00e8 l\u2019inchino del solo coach-manager che ancora lo sopravanzi per numero di trofei (49 vs. 42). Anche se i contatti davvero esplicativi sono altri.<\/p>\n<p><b>Pep e Klopp (\u00abOut of energy\u00bb)\u00a0<\/b><br \/>Il primo ci porta dritti al <b>rapporto tra Pep e J\u00fcrgen Klopp<\/b>, il suo avversario elettivo, pi\u00f9 ancora del Mourinho del periodo Real-Bar\u00e7a (v. i quattro confronti \u00abgladiatori\u00bb in 18 giorni nell\u2019aprile 2011). City e Liverpool, infatti &#8211; questa la premessa necessaria &#8211; hanno dato vita negli anni scorsi a quella che \u00e8 di gran lunga, per ora, la contesa calcistica del Millennio: l\u2019incontro-scontro o meglio la competizione-coevoluzione tra due team che procedevano in un fugato infinito di feedback reciproci, tra proposte e controproposte, sorpassi e controsorpassi, fino alla messa a fuoco di due superorganismi, due intelligenze collettive sempre pi\u00f9 complesse e sofisticate.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/coppe\/2018-2019\/champions\/notizie\/essere-pronti-fallire-alla-grande-cioe-giocando-calcio-favoloso-cosi-liverpool-ha-fatto-capolavoro-4525bcb8-7196-11e9-a32a-79dc5e5aff8e.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quando Klopp annuncia l\u2019exit dai Reds<\/a>, a fine gennaio 2024, in una video-confessione dolente e toccante, spoglio e intenso come certi film di Ken Loach, Pep ne rimane  \u00abscioccato\u00bb: da un lato ne \u00e8 sollevato ( \u00abdormir\u00f2 meglio\u00bb), dall\u2019altro disorientato e deprivato, al punto che poco pi\u00f9 di un mese dopo, a marzo, chiama l\u2019amico-rivale per capirne meglio le ragioni, in una conversazione  che diventa un dialogo tout court sui rispettivi  \u00ab<b>piani di riposo<\/b>\u00bb e sui rispettivi <b>futuri post-Premier <\/b>e addirittura <b>post-football<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E non \u00e8 certo un caso che la ragione-chiave addotta da Klopp in quella chiamata diventi la stessa &#8211; l\u2019unica &#8211; evocata da Pep per spiegare ai media il proprio addio all\u2019Inghilterra, fino alla sintesi plastica:  \u00abI share the same feeling as when J\u00fcrgen Klopp left. I am running out on energy\u00bb. <b>L\u2019estinguersi dell\u2019energia, la  \u00abcandela che brucia da due lati\u00bb<\/b> (come l\u2019esistenza dei replicanti Nexus 6 in Blade Runner) e che ha troncato la parabola di tanti tecnici dopo i 50, specie se artefici di un certo tipo di calcio: vedi, in principio, il crash di<b> Arrigo Sacchi<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Forse non \u00e8 nemmeno esagerato vedere in quelle rifrazioni tra Pep e Klopp &#8211; simili alle  \u00abinquietanti azioni a distanza\u00bb di certe particelle subatomiche &#8211; u<b>n rapporto simbiotico o empatico che va molto oltre il fatto tecnico<\/b>: e dedurne come Pep abbia cominciato a incubare il distacco dai Citizen gi\u00e0 in quella telefonata. Il che non toglie nulla, ovviamente, alla \u00abbonus track\u00bb degli ultimi due anni e ai due trofei dell\u2019ultima stagione; alla contesa col Liverpool di Slot e l\u2019Arsenal dell\u2019ex allievo-adepto Arteta, che si \u00e8 guadagnato nickname forse ingenerosi (Jedi traditore, Lord Voldemort) per aver iniettato via via nei canoni del gioco posizionale pratiche chirurgiche anzi criogeniche (i corner \u00abcongelati\u00bb). Ma \u00e8 appunto una \u00abbonus track\u00bb, un\u2019appendice: il fuoco della parabola si \u00e8 consumato nella simbiosi-empatia con Klopp.     <\/p>\n<p><b>Pep e KDB (\u00abEverything\u00bb)<\/b><br \/>Il secondo contatto-chiave \u00e8 pi\u00f9 recente, anzi recentissimo: <b>la telefonata dei giorni scorsi a Pep da parte di Kevin De Bruyne<\/b>. Rendendola pubblica, Pep ha sottolineato come quella chiamata per lui significhi tutto (un triplo, concitato  \u00abeverything\u00bb) e come la dimensione affettivo-emotiva nel percorso di un team (i  \u00abricordi\u00bb) sopravanzi quella strettamente agonistica (i  \u00abtitoli\u00bb).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Forse nessun altro allenatore ha dissolto come lui &#8211; con la propria parabola &#8211; i confini del dibattito spesso sterile tra \u00abgiochisti\u00bb e \u00abrisultatisti\u00bb: eppure, in quei passaggi, Pep sembra tornare per un attimo alla fonte primaria del suo ethos calcistico, quello del padre adottivo Cruijff. Del resto, il rapporto elettivo tra Pep e Kevin De Bruyne &#8211; elettivo ma non certo esclusivo: basti pensare all\u2019empatia con lo stesso <b>Benardo Silva<\/b>, con <b>Foden <\/b>e tanti altri &#8211; era gi\u00e0 ratificato nel lungo, grato abbraccio del giorno dell\u2019addio del belga (aprile dell\u2019anno scorso), occasione in cui Pep era anche ricorso a una similitudine definitiva:  \u00abMessi \u00e8 seduto da solo su un tavolo. Nessun altro \u00e8 autorizzato. Ma al tavolo accanto, Kevin pu\u00f2 sedersi l\u00ec \u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il motivo della predilezione \u00e8 presto detto: il ragazzo fiammingo (nato nei sobborghi di Gand, \u00abGuanto\u00bb, la citt\u00e0 del polittico di Van Eyck) \u00e8 il giocatore che pi\u00f9 di ogni altro ha sintetizzato e catalizzato, in senso biochimico, l\u2019evoluzione del gioco di Pep al City; il tutto con una venatura di nemesi verso un rivale storico come Mourinho, nel cui \u00absecondo Chelsea\u00bb De Bruyne, a un certo punto, sembra perdersi per sempre. Quel gioco diventa presto <b>una sorta di mandala dinamico: un possesso-fraseggio full court che rende sempre pi\u00f9 essenziali e penetranti i movimenti sincronici dell\u2019assetto posizionale<\/b>, con e senza palla, affinati in un legato (in una radiance) da archi dei Berliner di Karajan. In quel contesto, De Bruyne pu\u00f2 esprimere al meglio la propria vocazione di orchestratore e assist-man, diventando uno degli esempi pi\u00f9 smaglianti di giocatore che &#8211; secondo un aforisma del grande Boskov &#8211; <b>\u00abvede autostrade dove altri solo sentieri\u00bb<\/b>. In quel City, anche per la somiglianza iniziale col rosso Ron Weasley, De Bruyne sembra giocare sul binario 9 e \u00be di Harry Potter, concentrando in s\u00e9, come nessun altro, la tensione del team a manipolare lo spaziotempo.<\/p>\n<p><b>Pep, Cruijff e la Cappella Sistina (la cattedrale)<\/b><br \/>Altre telefonate, stavolta immaginarie, in forma di periodico dialogo interiore, sono avvenute (e avverranno sempre) tra Pep e Johan Cruijff, il maestro-mentore cui deve semplicemente- per sua stessa confessione-  \u00abquel che \u00e8 stato ed \u00e8\u00bb, non solo come giocatore e coach. Pep stesso, infatti, ha ricordato pi\u00f9 volte di rivolgersi a lui in ogni momento di dubbio\/difficolt\u00e0, riassumendo l\u2019autorevolezza e la pervasivit\u00e0 di quel paternage nella celebre immagine del ruolo \u00abfondativo\u00bb di Cruijff al Bar\u00e7a col suo Dream Team:  <b>\u00abJohan ha dipinto la Cappella Sistina\u00bb<\/b>, mentre i tecnici venuti dopo \u00absi sono limitati a restaurarla o ad aggiungere qualche pennellata\u00bb (altre versioni apocrife parlano di  \u00abcattedrale\u00bb, con evidente allusione alla Sagrada Familia di Gaud\u00ec). Il punto o il passaggio-chiave \u00e8 quanto maestro e allievo abbiano a suo tempo a lungo discusso su come si potesse <b>esportare proprio il calcio del Bar\u00e7a &#8211; il mix di totaalvoetbol olandese e calcio posizionale &#8211; nel \u00abmondo altro\u00bb della Premier<\/b>, in apparenza totalmente impermeabile a quell\u2019immissione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Invece, \u00e8 proprio quello che Pep ha realizzato col suo approdo ai Citizen, lungo un percorso, beninteso, laborioso e tormentato, in cui il tecnico ha dovuto <b>adattarsi ai terreni pesanti e al vento, ai \u00ablunghi inverni\u00bb e ai calendari usuranti<\/b>, su tutto a un precipitato tecnico-tattico ancora in larga parte fondato sull\u2019antico \u00abkick and rush\u00bb di matrice rugbistica (<b>\u00abcome si possono pressare le palle alte o le palle lunghe\u00bb? si sfogava, agli esordi, in un\u2019intervista-check up con Thierry Henry<\/b>).<br \/>La progressione e l\u2019evoluzione di quel percorso &#8211; intrecciate inevitabilmente a quelle dei competitor &#8211; sono distribuite in decine e decine di match, tra salti in avanti e momentanei arretramenti o impasse. Ne scegliamo tre, altamente significativi sia sul piano strettamente tecnico che simbolico.<\/p>\n<p><b>I match storico-simbolici del City e l\u2019eredit\u00e0\u00a0<\/b><br \/>Il primo match coincide col <b>primo derby di Pep, giocato all\u2019Old Trafford contro lo United di Jos\u00e8 Mourinho<\/b> (10 settembre 2016). Il City vi arriva dopo otto vittorie di fila e con un gioco che ha gi\u00e0 prodotto alcune accensioni visionarie (la radiance citata): vedi il pietrificante 0-5 a Bucarest contro la Steaua nei preliminari di Champions (16 agosto). Il City espugner\u00e0 infatti 1-2, con una performance che soprattutto nel primo tempo traccia un solco siderale tra la <b>\u00abrivoluzione permanente\u00bb di Pep e i primi rintocchi di involuzione mourinhana<\/b> dopo il suo grande quindicennio: a ratifica spietata, le immagini di sir Alex che scuote la testa sconsolato, lui che avrebbe voluto Pep &#8211; posizione condivisa con Eric Cantona &#8211; sulla sponda United. Uno iato che sarebbe stato consacrato in City-United 3-1 del novembre 2018, col <b>terzo gol Citizen (di Gundogan) dopo una prolungata azione di 44 tocchi, esemplare di dinamiche e timing ormai memorizzati come in un algoritmo<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il secondo match \u00e8 <b>City-Liverpool 2-1 (3 gennaio 2019),<\/b> decisivo per la Premier di quella stagione e uno dei rari casi in cui Pep riesce ad addomesticare i Reds, in tante occasioni soverchianti (vedi il terrificante aggregate di 1-5 nella Champions dell\u2019anno prima e il 3-1 a Anfield nel settembre di quello stesso anno). Quel match, difatti, \u00e8 un condensato unico non solo della competizione-coevoluzione tra i due superorganismi plasmati da Pep e Klopp, ma anche della loro reciproca contaminazione, con gli archi dei Berliner e la \u00abbatteria degli Iron Maiden\u00bb (il ritmo-cadenza che Klopp ricerca nel suo gioco) che arrivano a tratti a scambiarsi le parti. Da una parte abbiamo il City come una squadra \u00abal grafene\u00bb (il materiale isolato dai fisici Geim e Novoselov proprio all\u2019ateneo di Manchester), cio\u00e8 un team insieme leggero e resistente, che \u00absporca\u00bb il proprio possesso-fraseggio, accettando di ridurlo o smussarlo per reggere l\u2019urto dei Reds; dall\u2019altra una macchina implacabile di pressing a flusso e \u00abripartenze permanenti\u00bb, che per\u00f2 comincia a implementare nel sistema proprio il possesso-fraseggio e persino la \u00abcostruzione bassa\u00bb del City.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>terzo match<\/b> (17 maggio 2023) \u00e8 <b>Manchester City-Real Madrid 4-0,<\/b> ovvero il momento in cui il mondo intero constata come Pep sia riuscito davvero a \u00abdipingere la Cappella\u00bb (o \u00abcostruire la cattedrale\u00bb) del City. Anche con Carletto Ancelotti &#8211; gi\u00e0 dai tempi del Bayern &#8211; Pep ha un bilancio d\u2019insieme fortemente in passivo. Tante, troppe volte il City ha subito dal Real rovesci ai limiti dell\u2019assurdo nell\u2019accezione di Kafka o Camus: vere folate di nonsense tecnico-agonistico, come nel 3-1 al Bernabeu del ritorno di Champions 2022 (andata all\u2019Etihad 4-3 per i Citizens), quando, in vantaggio 0-1 al \u201990, riesce a farsi infilare due volte nell\u2019extra-time ai regolamentari una terza volta ai supplementari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quel 17 maggio, non a caso, sar\u00e0 anche il prodotto di quel crash, l\u2019elaborazione catartica di quella ferita ancora aperta, come espliciter\u00e0 Pep stesso a fine partita:  <b>\u00abHo avuto la sensazione che dentro lo stomaco avessimo il dolore di quanto successo lo scorso anno e oggi l\u2019abbiamo buttato fuori\u00bb<\/b>. Una<b> vendetta<\/b>, dunque: ma una di quelle vendette alla Guardiola, simili a pure emanazioni di luce, che non ammettono attriti o contrasti. Ottenuta, per di pi\u00f9, sia contro l\u2019avversario per eccellenza per un catalano -blaugrana, sia contro una squadra che in Champions, col suo bilancio intimidatorio di 15 trofei, \u00e8 sempre il metro di paragone \u00absacrale\u00bb: in questo, il 4-0 di quel City-Real non pu\u00f2 non richiamare il 5-0 impartito ai Blancos dal Milan sacchiano nell\u2019aprile \u201989 (con Carletto che &#8211; da giocatore- era in quell\u2019occasione sulla sponda \u00abeversiva\u00bb).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quella partita, va da s\u00e9, \u00e8 anche la sintesi della sua \u201clegacy\u201d, dell\u2019eredit\u00e0 che il tecnico lascia al club, a partire gi\u00e0 dalle consegne immediate a un altro allievo-adepto come Maresca: anche se solo il tempo dir\u00e0 se &#8211; proprio come il Bar\u00e7a- il City provveder\u00e0 a conservare-restaurare e rinnovare la Cappella (la cattedrale).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quanto a Pep, torniamo di nuovo alle \u00abinterazioni a distanza\u00bb con Klopp: il suo primo incarico come \u00abambassador\u00bb del City echeggia per certi versi il ruolo manageriale del tedesco alla Red Bull. Impossibile per\u00f2, al momento, pronosticare per tutti e due se il distacco dal campo sia un\u2019eclissi (in attesa di ipotetici nuovi club o Nazionali) o un<b> ritiro definitivo<\/b>: anche se Klopp ha gi\u00e0 detto di avere qualche difficolt\u00e0 a  \u00abrivedersi in tuta\u00bb. Ma \u00e8 pi\u00f9 di una sensazione che<b> continueranno a inseguirsi e a interagire a distanza<\/b>: e che da quell\u2019inseguimento-interazione possa dipendere la speranza di chi non si rassegna a certi adagi mortificanti, del tipo  \u00abper lo spettacolo bisogna andare al circo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abQuello che veramente ami \u00e8 la tua vera eredit\u00e0\u00bb<\/b>, recita un passaggio famoso dei Canti pisani di Pound.\u00a0<br \/>Il calcio che Pep e Klopp hanno amato e offerto \u00e8 la loro vera eredit\u00e0: ed \u00e8 soprattutto per questo che molti di noi, da spettatori, li hanno amati, e continueranno ad amarli.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-25T14:32:08+02:00\">26 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Sandro Modeo Dopo quasi dieci anni al Manchester City, Pep Guardiola si prepara a lasciare 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&#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":508663,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[14226,281742,281743,5781,281744,281745,281746,281747,281748,503,281749,2983,281726,281727,3658,15249,281728,1495,5678,3587,102338,281729,15961,4119,260030,1033,587,115375,4701,28838,721,58257,104029,139090,22539,1969,8950,3845,2042,21578,820,281730,229196,554,1275,281731,5002,281732,22536,41002,4435,85544,26236,13623,281733,281721,1278,277,4702,937,3875,5376,32162,3669,1905,281723,12439,149328,10899,185859,19830,1820,1740,128688,783,2614,564,2024,8631,2013,1537,90,89,102201,204703,281734,19911,92948,35180,95727,3978,15263,707,5364,13564,1894,6048,3205,12038,3608,14829,23451,1290,2511,157411,281735,281736,281722,491,5534,281724,16737,281725,978,115,2895,12619,9608,494,8015,281737,899,11377,13202,3207,125200,14353,138,12917,12285,17168,2677,407,28610,9653,11014,249474,40426,1739,337,281738,66881,245,244,1857,577,7946,281739,281740,659,5248,8695,3339,10555,3375,30054,19488,4960,4583,115376,86587,5361,2959,94329,2475,281741],"class_list":["post-508662","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-abbraccio","tag-abbraccio-addio","tag-abbraccio-addio-belga","tag-accanto","tag-accanto-kevin","tag-accanto-kevin-sedersi","tag-accensioni","tag-accensioni-visionarie","tag-accensioni-visionarie-radiance","tag-accento","tag-accento-scozzese","tag-addio","tag-addio-inghilterra","tag-adepto","tag-alex","tag-allievo","tag-allievo-adepto","tag-altre","tag-anzi","tag-aprile","tag-archi","tag-archi-berliner","tag-avversario","tag-barca","tag-berliner","tag-bilancio","tag-bonus","tag-bonus-track","tag-bruyne","tag-buttato","tag-calcio","tag-cappella","tag-cappella-sistina","tag-carletto","tag-cattedrale","tag-champions","tag-chiamata","tag-chiave","tag-cioe","tag-citizen","tag-city","tag-city-liverpool","tag-city-real","tag-club","tag-coach","tag-coevoluzione","tag-competizione","tag-competizione-coevoluzione","tag-confessione","tag-congedo","tag-contatti","tag-contesa","tag-continueranno","tag-court","tag-crash","tag-cruijff","tag-davvero","tag-de","tag-de-bruyne","tag-decine","tag-dialogo","tag-difficolta","tag-distacco","tag-distanza","tag-dolore","tag-elettivo","tag-empatia","tag-energy","tag-eredita","tag-everything","tag-evoluzione","tag-fila","tag-football","tag-fraseggio","tag-fuoco","tag-gennaio","tag-giocatore","tag-gioco","tag-guardiola","tag-inghilterra","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-johan","tag-jurgen","tag-jurgen-klopp","tag-kevin","tag-kevin-de","tag-kevin-de-bruyne","tag-klopp","tag-liverpool","tag-maestro","tag-maggio","tag-manchester","tag-manchester-city","tag-match","tag-mourinho","tag-occasione","tag-out","tag-padre","tag-palle","tag-parabola","tag-partita","tag-passaggio","tag-pep","tag-pep-kevin","tag-pep-kevin-de","tag-pep-klopp","tag-percorso","tag-piani","tag-posizionale","tag-possesso","tag-possesso-fraseggio","tag-post","tag-premier","tag-presto","tag-prodotto","tag-propria","tag-punto","tag-quell","tag-radiance","tag-rapporto","tag-real","tag-reds","tag-riesce","tag-rispettivi","tag-rivale","tag-ruolo","tag-scorsi","tag-se","tag-sensazione","tag-senso","tag-settembre","tag-simili","tag-sintesi","tag-sir","tag-sir-alex","tag-sistina","tag-soccer","tag-soprattutto","tag-sopravanzi","tag-sponda","tag-sport","tag-sports","tag-squadra","tag-stagione","tag-storico","tag-strettamente","tag-superorganismi","tag-tante","tag-tanti","tag-tavolo","tag-team","tag-tecnici","tag-tecnico","tag-telefonata","tag-telefonate","tag-terzo","tag-tipo","tag-track","tag-trofei","tag-united","tag-vedere","tag-vedi","tag-vera","tag-vera-eredita"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation 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