{"id":508723,"date":"2026-05-26T07:55:20","date_gmt":"2026-05-26T07:55:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/508723\/"},"modified":"2026-05-26T07:55:20","modified_gmt":"2026-05-26T07:55:20","slug":"mesocco-verso-il-restauro-degli-affreschi-di-santa-maria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/508723\/","title":{"rendered":"Mesocco: verso il restauro degli affreschi di Santa Maria"},"content":{"rendered":"<p>    <img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/e1cd278b8e56887538450054a561a9b5ec0ad2a2-91469603.jpg\" width=\"1400\" height=\"1050\" alt=\"Mesocco: verso il restauro degli affreschi di Santa Maria\" loading=\"eager\" decoding=\"sync\" fetchpriority=\"high\"\/><\/p>\n<p>                Gli affreschi risalgono al XV secolo.            <\/p>\n<p>            Keystone-SDA        <\/p>\n<p>        Gli affreschi della chiesa di Santa Maria del Castello di Mesocco saranno oggetto di un progetto di studio e conservazione sviluppato in collaborazione con il Corso di Conservazione e restauro della SUPSI. Il tema \u00e8 stato al centro di un convegno internazionale svoltosi il 22 e 23 maggio a Soazza, interamente dedicato al complesso pittorico e alla sua conservazione.\n<\/p>\n<p>        Questo contenuto \u00e8 stato pubblicato al    <\/p>\n<p>        25 maggio 2026 &#8211; 14:45\n<\/p>\n<p>La principale preoccupazione riguarda il grande affresco sulla parete nord-occidentale della chiesa, considerato oggi la \u201cpriorit\u00e0 assoluta\u201d dal punto di vista conservativo. L\u2019opera, attribuita a pittori lombardi della bottega dei Seregnesi e risalente al Quattrocento, misura circa 4,80 metri per 12.<\/p>\n<p>Secondo i sopralluoghi effettuati negli ultimi mesi, nella parte inferiore delle pitture sono emersi diversi segni di degrado, tra cui efflorescenze saline, sollevamenti e distacchi della pellicola pittorica, oltre a possibili fenomeni biologici e criticit\u00e0 legate all\u2019umidit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019affresco era gi\u00e0 stato oggetto di importanti restauri nel 1923, interventi che alterarono in parte l\u2019aspetto originario dell\u2019opera e la sua ricezione.<\/p>\n<p>Un primo studio tecnico della SUPSI era stato realizzato tra il 2007 e il 2008 e aveva gi\u00e0 raccomandato un monitoraggio dei fenomeni di degrado e misure di conservazione.<\/p>\n<p>Le analisi preliminari della SUPSI<\/p>\n<p>Per questo motivo \u00e8 stato ora avviato un nuovo percorso preliminare di analisi e monitoraggio. \u201cAbbiamo cominciato con alcune indagini preliminari allo studio\u201d, ha spiegato Stefania Luppichini, restauratrice della SUPSI \u2013 interpellata da Keystone-ATS \u2013 precisando che in questa fase l\u2019attenzione \u00e8 rivolta soprattutto all\u2019ambiente interno della chiesa, attraverso controlli su temperatura, umidit\u00e0 e possibili infiltrazioni.<\/p>\n<p>Secondo Luppichini, le analisi dovranno permettere di capire \u201cche fenomeni effettivamente di degrado ci sono in atto\u201d e valutare \u201cse sar\u00e0 una cosa piccola oppure una cosa veramente pi\u00f9 importante\u201d.<\/p>\n<p>Il vero e proprio studio dell\u2019affresco entrer\u00e0 invece nel vivo nella primavera del 2027. \u201cNella primavera dell\u2019anno prossimo ci concentreremo proprio sul dipinto\u201d, ha spiegato ancora Luppichini. Il lavoro sar\u00e0 svolto nell\u2019ambito di un cantiere didattico del bachelor in Conservazione e restauro e comprender\u00e0 analisi dei materiali, delle tecniche esecutive e dello stato di conservazione dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Tra conservazione e ricerca<\/p>\n<p>Il convegno di Soazza \u00e8 nato anche dalla volont\u00e0 di confrontare nuove ricerche storiche e artistiche che, secondo gli organizzatori, stanno mettendo in discussione alcune interpretazioni consolidate degli affreschi, compresa la tradizionale attribuzione della committenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli affreschi risalgono al XV secolo. 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