{"id":509406,"date":"2026-05-26T17:25:25","date_gmt":"2026-05-26T17:25:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/509406\/"},"modified":"2026-05-26T17:25:25","modified_gmt":"2026-05-26T17:25:25","slug":"trieste-secondo-tatge-dove-il-colore-nasce-dallimprevisto-video-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/509406\/","title":{"rendered":"Trieste secondo Tatge, dove il colore nasce dall\u2019imprevisto VIDEO-INTERVISTA"},"content":{"rendered":"<p><strong>26 maggio 2026 \u2013 ore 18:30 \u2013<\/strong> Oltre sessanta opere di grande formato per raccontare il passaggio dal <strong>bianco e nero al colore<\/strong> come esperienza interiore, affidata al dialogo tra <strong>paesaggio urbano<\/strong>, natura e casualit\u00e0. \u00c8 visitabile fino al 12 luglio nella Sala Nathan del <strong>Magazzino 26<\/strong> di Trieste la mostra <strong>\u201cIl colore del caso\u201d<\/strong> del fotografo <strong>George Tatge<\/strong>, inaugurata il 22 maggio scorso a ingresso libero. L\u2019esposizione, curata da <strong>Carlo Sisi<\/strong> e promossa dall\u2019Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, \u00e8 organizzata dalla casa editrice <strong>Magonza<\/strong>. Alla presentazione erano intervenuti l\u2019assessore comunale alla Cultura Trieste secondo Tatge, dove il colore nasce dall\u2019imprevisto, l\u2019autore George Tatge e la project manager <strong>Lucia Orsi<\/strong>. La mostra segna una svolta nella ricerca artistica di Tatge, fotografo noto per il suo lavoro in <strong>bianco e nero<\/strong>, che negli ultimi anni ha scelto di esplorare il linguaggio del <strong>colore<\/strong> attraverso immagini realizzate in diverse citt\u00e0 italiane, tra cui Trieste. \u201cIl caso \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 originali e unici della fotografia\u201d, ha spiegato l\u2019artista, raccontando il proprio metodo di lavoro fondato sull\u2019osservazione e sull\u2019incontro inatteso con luoghi, oggetti e geometrie urbane.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo \u00e8 articolato in sei sezioni tematiche \u2013 da <strong>\u201cRecinti\u201d<\/strong> a <strong>\u201cVegetazione\u201d<\/strong>, fino a <strong>\u201cMetaspazi\u201d<\/strong> \u2013 e propone una riflessione sul rapporto tra uomo, natura e architettura, mantenendo al centro la dimensione poetica dello sguardo fotografico. Particolarmente significativo il legame con <a href=\"https:\/\/www.triesteallnews.it\/2026\/05\/trieste-si-accende-per-tre-mesi-300-eventi-invadono-la-citta-tra-concerti-cinema-e-spettacoli-video-racconto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Trieste<\/strong>,<\/a> citt\u00e0 nella quale Tatge ha realizzato alcune delle sue prime fotografie a colori. Tra i soggetti evocati dall\u2019artista figurano via Maestri del Lavoro e le finestre del <a href=\"https:\/\/comune.trieste.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Museo Revoltella<\/strong><\/a> progettate da <strong>Carlo Scarpa<\/strong>, considerate esempi di una \u201cmetafisicit\u00e0\u201d urbana capace di suggerire nuove visioni. Ad accompagnare la mostra anche la proiezione del documentario <strong>\u201cLight &amp; Color\u201d<\/strong> di <strong>David Battistella<\/strong>, dedicato al processo creativo del fotografo e al lavoro con il banco ottico Deardorff. \u201cTrieste \u00e8 stata anche il primo luogo che ho fotografato nel 1988\u201d, ha ricordato Tatge, sottolineando il rapporto costruito nel tempo con la citt\u00e0, che nel 2010 gli ha conferito il <strong>Premio Friuli Venezia Giulia per la Fotografia<\/strong>.<\/p>\n<p>Articolo di Francesco Viviani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"26 maggio 2026 \u2013 ore 18:30 \u2013 Oltre sessanta opere di grande formato per raccontare il passaggio dal&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":509407,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,195042,282131,282132,204,1537,90,89,282133,173870,282134,6687],"class_list":["post-509406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-fotografia-contemporanea","tag-george-tatge","tag-il-colore-del-caso","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-magazzino-26","tag-mostre-darte","tag-sala-nathan","tag-trieste"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116642049298318431","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/509406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=509406"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/509406\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/509407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=509406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=509406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=509406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}