{"id":509482,"date":"2026-05-26T18:26:22","date_gmt":"2026-05-26T18:26:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/509482\/"},"modified":"2026-05-26T18:26:22","modified_gmt":"2026-05-26T18:26:22","slug":"alzheimer-tra-parma-e-provincia-oltre-6500-persone-affette-da-demenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/509482\/","title":{"rendered":"Alzheimer, tra Parma e provincia oltre 6500 persone affette da demenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019invecchiamento della popolazione<\/strong> sta trasformando la <strong>demenza<\/strong> in una delle principali sfide sanitarie dell\u2019<strong>Emilia-Romagna<\/strong>, dove <strong>quasi un abitante su quattro ha pi\u00f9 di 65 anni<\/strong>. In <strong>provincia di Parma<\/strong> le persone seguite dai Centri disturbi cognitivi e demenze del territorio e dell\u2019Ospedale Maggiore sono <strong>6.585<\/strong> con <strong>2.690<\/strong> persone che hanno effettuato una prima visita nel 2025 (dati recentemente trasmessi alla Regione Emilia Romagna per il report annuale demenze dalle Aziende Sanitarie di Parma). Ma secondo le stime dell\u2019<strong>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong>, i servizi sanitari riescono oggi a intercettare solo il <strong>67%<\/strong> delle persone affette da demenza: questo significa che nel parmense i malati con demenza potrebbero essere <strong>quasi 10 mila<\/strong>, di cui il <strong>60%<\/strong> dei casi legato alla <strong>malattia di Alzheimer<\/strong>.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la malattia viene spesso diagnosticata nelle fasi pi\u00f9 avanzate, la ricerca si concentra sempre di pi\u00f9 sulla <strong>diagnosi precoce<\/strong> e sui <strong>fattori di rischio<\/strong>. In questo scenario Parma, attraverso la <strong>Neurologia del Centro disturbi cognitivi e demenze dell\u2019Ospedale Maggiore<\/strong>, partecipa a <strong>studi clinici di alto livello<\/strong> sulle malattie neurodegenerative, contribuendo allo sviluppo di <strong>nuove strategie terapeutiche<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Pi\u00f9 studiamo l\u2019Alzheimer, pi\u00f9 ne comprendiamo la complessit\u00e0<\/strong>\u201d \u2013 spiega <strong>Marco Spallazzi<\/strong>, responsabile dell\u2019<strong>Ambulatorio Disturbi Cognitivi di Neurologia<\/strong> \u2013. <strong>I nuovi farmaci<\/strong> danno risultati ancora limitati, ma spingono verso <strong>diagnosi pi\u00f9 precoci<\/strong> e <strong>trattamenti mirati<\/strong>. <strong>Medicina di precisione e prevenzione<\/strong> saranno decisive per ridurre l\u2019impatto della malattia su famiglie e societ\u00e0. A Parma, insieme ai colleghi delle Unit\u00e0 operative di Geriatria e dei Centri territoriali, e con il prezioso supporto dell\u2019associazione <strong>AIMA<\/strong>, a Parma possiamo offrire una <strong>rete di cura e servizi di qualit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Centro del Maggiore ha da poco terminato uno <strong>studio sperimentale<\/strong> su un <strong>farmaco innovativo<\/strong> mirato alla <strong>proteina tau<\/strong>. L\u2019Alzheimer \u00e8 associata all\u2019accumulo di proteine <strong>beta-amiloide e tau<\/strong>, quest\u2019ultima legata al progressivo declino cognitivo. <strong>Parma \u00e8 tra i sei centri italiani<\/strong> partecipanti alla sperimentazione e l\u2019<strong>unico in Emilia-Romagna<\/strong>, a conferma dell\u2019esperienza maturata nel settore.<\/p>\n<p>Parallelamente, l\u2019ospedale \u00e8 impegnato nell\u2019utilizzo di un <strong>anticorpo monoclonale anti-amiloide<\/strong> gi\u00e0 approvato dall\u2019<strong>EMA<\/strong> e in valutazione da parte di <strong>AIFA<\/strong>. Al momento il trattamento \u00e8 disponibile solo attraverso un <strong>programma nazionale di uso compassionevole<\/strong> per pochi <strong>pazienti in fase precoce<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019accesso a questi programmi richiede <strong>centri con elevate competenze specialistiche ed organizzative<\/strong>, oltre che un <strong>approccio multidisciplinare<\/strong>. In questo contesto, sono risultati fondamentali il supporto e la collaborazione con le strutture di <strong>Medicina Nucleare<\/strong>, <strong>Neuroradiologia<\/strong>, <strong>Genetica Medica<\/strong> e <strong>Farmacia ospedaliera<\/strong> dirette rispettivamente da <strong>Livia Ruffini<\/strong>, <strong>Roberto Menozzi<\/strong>, <strong>Antonio Percesepe<\/strong> e <strong>Alessandra Zanardi<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul fronte della ricerca, il Ministero della Salute ha finanziato con uno <strong>\u201cStarting Grant\u201d<\/strong> un progetto del neurologo e dottorando <strong>Alessandro Zilioli<\/strong> dedicato all\u2019identificazione di profili biologici sempre pi\u00f9 accurati della <strong>malattia di Alzheimer<\/strong>. Parallelamente, il Centro disturbi cognitivi e demenze della Geriatria dell\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in collaborazione con Clinica Geriatrica e Neurologia, porta avanti un progetto finanziato dalla <strong>Regione Emilia-Romagna<\/strong> attraverso il <strong>Fondo Alzheimer e Demenze<\/strong> per rafforzare la diagnosi precoce del <strong>Disturbo Neurocognitivo Minore (MCI\/Mild Cognitive Impairment)<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 individuare tempestivamente le persone a rischio di evoluzione verso la demenza, offrendo <strong>interventi multidisciplinari non farmacologici<\/strong> che comprendono <strong>valutazioni neuropsicologiche, stimolazione e training cognitivo, percorsi psico-educazionali e supporto psico-sociale<\/strong> rivolti a <strong>pazienti e caregiver<\/strong>.<\/p>\n<p role=\"heading\" aria-level=\"2\" class=\"text \">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019invecchiamento della popolazione sta trasformando la demenza in una delle principali sfide sanitarie dell\u2019Emilia-Romagna, dove quasi un abitante&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":509483,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[5259,282163,2998,5774,32903,16213,239,1537,90,89,267093,282162,57324,6301,240],"class_list":["post-509482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aifa","tag-aima","tag-alzheimer","tag-demenza","tag-ema","tag-emilia-romagna","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-livia-ruffini","tag-marco-spallazzi","tag-ospedale-maggiore","tag-parma","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116642289193670005","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/509482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=509482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/509482\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/509483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=509482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=509482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=509482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}