{"id":51063,"date":"2025-08-16T14:59:10","date_gmt":"2025-08-16T14:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51063\/"},"modified":"2025-08-16T14:59:10","modified_gmt":"2025-08-16T14:59:10","slug":"la-verita-e-una-storia-crudele-mi-assumo-il-rischio-di-raccontarla-christine-orban-racconta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51063\/","title":{"rendered":"\u201cLa verit\u00e0 \u00e8 una storia crudele, mi assumo il rischio di raccontarla\u201d: Christine Orban racconta"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa verit\u00e0 \u00e8 una storia crudele, mi assumo il rischio di raccontarla\u201d. <strong>Christine Orban<\/strong>, una delle pi\u00f9 celebri e apprezzate narratrici d\u2019Oltralpe, insignita dei pi\u00f9 importanti riconoscimenti (Cavaliere sia della Legion d\u2019Onore che delle Arti e delle Lettere), ha scelto <strong>Lady Diana<\/strong> come protagonista del suo ultimo romanzo, <strong>\u201cLa signorina Spencer<\/strong>\u201d, che esce in Italia per <strong>Libreria Pienogiorno.<\/strong> \u201cMi piace sfidare i preconcetti che sono stati creati sulle donne. In questo caso ho sentito il bisogno di rendere giustizia a una ragazza, per comprendere il suo sgomento e la sua rivolta\u201d ha dichiarato la scrittrice, che gi\u00e0 in passato si \u00e8 occupata nei suoi romanzi di grandi figure femminili, com<strong>e Virginia Woolf, Jos\u00e9phine de Beauharnais e Maria Antonietta. <\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8096221 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/COP_Orban_La-signorina-Spencer-630x882.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"882\"\/>\u201cMi sono messa nei panni di <strong>Diana Spencer<\/strong> per esplorare meglio la sua resistenza a ci\u00f2 che non vuole essere. Non \u00e8 solo la piccola figura in tailleur rosa dietro Carlo: vuole contraddire queste immagini da cartolina a raccontare la sua verit\u00e0, la verit\u00e0 di una ragazza che preferisce essere amata piuttosto che regina. Penso che quasi tutti ricordino dove si trovavano al momento della sua morte, il 31 agosto di ventotto anni fa. Io ero in Grecia e ne rimasi sbalordita. Nessuno avrebbe potuto immaginare che questa donna, diventata un\u2019icona, potesse scomparire in quel modo. <strong>Ho pensato che Diana meritava di essere capita<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Quello di Christine Orban \u00e8 un romanzo vero e proprio, nel quale per\u00f2 i fatti sono accurati e documentati, cos\u00ec come le parole. \u201cMa faccio anche ci\u00f2 che uno storico non pu\u00f2 fare: empatizzare. Mi sento come se avessi compreso Diana dall\u2019interno, come se l\u2019avessi ascoltata, fin da quel primo episodio fondante: l\u2019abbandono della madre quando lei aveva sette anni, un trauma che in qualche modo si sarebbe portata dietro per il resto della vita\u201d. Il risultato \u00e8 una straordinaria narrazione in prima persona che rende vicina come non mai la ragazza e poi la donna che tutti credevamo di conoscere.<\/p>\n<p><strong>Per gentile concessione dell\u2019editore, pubblichiamo in esclusiva un\u2019anticipazione di \u201cLa signorina Spencer\u201d, con la scoperta del perdurante m\u00e9nage tra Carlo e Camilla Parker Bowles, che alla ventenne Diana si palesa con \u201cluccicante evidenza\u201d proprio alla vigilia delle nozze:<\/strong><\/p>\n<p>Passando per l\u2019ufficio di Michael Colborne, ho notato sul tavolo del segretario un astuccio avvolto da un fiocco di raso bianco. Avrei dovuto proseguire, ma il pacchetto \u00e8 cos\u00ec raffinato\u2026 Vengo colta da un\u2019intuizione, rallento il passo.<\/p>\n<p>\u00abChe cos\u2019\u00e8?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon importa!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa prego\u2026\u00bb<\/p>\n<p>\u00abUn regalo per me?\u00bb, chiedo, bench\u00e9 sia convinta del contrario.<\/p>\n<p>Colborne \u00e8 sconvolto.<\/p>\n<p>Quel pacchetto nasconde un segreto, ne ho la certezza. Avrei dovuto ignorarlo, restare determinata prima di tutto a essere felice. Ma lui si fa beffe di me, nascosto maldestramente fra alcuni fascicoli.<\/p>\n<p>Faccio una cosa che la mia educazione disapprova, ma che il dubbio, alla vigilia del matrimonio, autorizza. Ho bisogno di saperlo con certezza. Non \u00e8 una ragazza in preda a un\u2019impazienza gioiosa quella che aprir\u00e0 il pacchetto, ma una donna spinta da un\u2019intuizione orribile.<\/p>\n<p>Questo regalo sta per essere offerto. A me? Poco probabile, sarebbe sul mio letto o nella tasca di Carlo. Slego il fiocco e strappo la carta, sorda alle proteste indignate del segretario. Compare una scatola della gioielleria pi\u00f9 famosa di Londra, Garrard &amp; Co.<\/p>\n<p>Colborne \u00e8 costernato, mi supplica; io me ne infischio, apro l\u2019astuccio di pelle rossa, il cuore in gola: ho paura di quello che trover\u00f2. Quel gesto \u00e8 una follia, ma pazienza: posato sul raso bianco, al centro di uno splendido braccialetto in oro, una placchetta smaltata sulla quale si intrecciano le lettere G e F. Non sono le nostre iniziali. N\u00e9 quelle di Carlo e Camilla. Colborne sta per sentirsi male, io invece insisto a voler scoprire cosa nasconde quel regalo. Apro la porta dello studio di Carlo, il braccio teso, il braccialetto stretto fra pollice e indice, il pi\u00f9 lontano possibile da me, come se fosse una cosa ripugnante:<\/p>\n<p>\u00abE questo cos\u2019\u00e8?\u00bb<\/p>\n<p>Carlo ha capito subito. Si alza, balbetta per la collera: \u00abChe ci fai c-con q-quel b-braccialetto?\u00bb<\/p>\n<p>Solo qualche giorno fa, lo chiamavo signore. Oggi, alla vigilia del nostro matrimonio, recitiamo una scena domestica degna di una commedia da boulevard.<\/p>\n<p>Carlo, senza esitare: \u00ab\u00c8 un regalo per Camilla\u00bb.<\/p>\n<p>Una pugnalata al cuore.<\/p>\n<p>Quelle parole mi feriscono e tuttavia, in un certo senso, orgogliosa della mia chiaroveggenza, ripeto: \u00abUn regalo per Camilla\u2026 Non avrei aperto il pacchetto se non avessi avuto dei dubbi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un regalo di addio\u00bb.<\/p>\n<p>Si dice che una vera bugia vada nascosta dietro a una verit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 la destinataria, la menzogna sar\u00e0 l\u2019addio?<\/p>\n<p>\u00abE perch\u00e9 le iniziali non sono le vostre?\u00bb<\/p>\n<p>Esagero, sto oltrepassando i limiti.<\/p>\n<p>Carlo si arrende: \u00abPerch\u00e9 i nostri nomi in codice erano Fred e Gladys\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abServe un nome in codice per un\u2019amica di famiglia?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa mia storia con Camilla \u00e8 finita\u00bb.<\/p>\n<p>Detesto questo ruolo di megera che mi impongono. Lo scrivo al plurale perch\u00e9 sono costretta a considerarli insieme: Carlo pu\u00f2 fare un regalo simile solo a una persona nella posizione di riceverlo. Com\u2019\u00e8 possibile, alla vigilia del nostro matrimonio? Che succede? La signora C \u00e8 ovunque, a lei il braccialetto, a me il sospetto, questo veleno che mi obbligano di nuovo a ingerire e che mi trasforma in un\u2019arpia.<\/p>\n<p>\u00abMi auguro che la signora Parker Bowles non sia presente il giorno della cerimonia\u00bb.<\/p>\n<p>Carlo non risponde. La signora C dev\u2019essere gi\u00e0 stata invitata.<\/p>\n<p>Gli restituisco il bracciale e il pacchetto rovinato.<\/p>\n<p>\u00c8 livido.<\/p>\n<p>Sono entrata in un territorio proibito.<\/p>\n<p>Ho sbattuto cos\u00ec forte la porta del mio appartamento da far tintinnare le gocce del lampadario. Le guardie del primo piano, sempre in agguato, devono essersi chieste se tra i futuri Galles non sia gi\u00e0 scoppiato un litigio. \u00abI Galles\u00bb, \u00e8 cos\u00ec che ci chiamano qui. Domani andremo in chiesa per la prima prova. Il matrimonio del secolo si terr\u00e0 fra due settimane.<\/p>\n<p>Esiste una scappatoia? Potrei fuggire, prendere la mia macchina e andarmene da Londra, tornare nella foschia e nei boschi di Althorp, oppure sparire da qualche parte all\u2019estero. \u00c8 ancora possibile. Ma sono paralizzata. Il mio destino dipende da questa incapacit\u00e0 di ribellarmi?<\/p>\n<p>Il braccialetto \u00e8 scattato verso di me come un serpente velenoso. Ho visto la catena ondeggiare sulla scrivania, la bella catena dalle maglie arrotondate e cesellate suona la campana a morto di qualcosa che non \u00e8 ancora cominciato.Sono appena stata a provare l\u2019abito da sposa, diecimila perle e paillettes applicate su un taffet\u00e0 di seta avorio, un\u2019opera d\u2019arte. Migliaia di ore di lavoro e milioni spesi per un matrimonio senza amore. Che triste spreco.<\/p>\n<p>Ho il cuore spezzato. Quando mamma mi ha abbandonata, ha abbandonato anche le mie sorelle, mio fratello e mio padre. Eravamo in cinque a condividere la sofferenza. Questa volta, non sono stata abbandonata; Carlo si far\u00e0 trovare in chiesa, ma il suo cuore sar\u00e0 altrove, e io sono sola a sopportare questo dolore.<\/p>\n<p>Devo muovermi in fretta, ho bisogno della piet\u00e0 delle donne.<\/p>\n<p>Le mie sorelle sono venute subito.<\/p>\n<p>\u00abAiutatemi ad andarmene, far\u00f2 notizia per un po\u2019 e poi mi dimenticheranno. La regina trover\u00e0 un\u2019altra moglie per suo figlio, a meno che, magnanima, non gli consenta di sposare Camilla. Carlo ama la signora C, ne ho la prova\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 troppo tardi, Duch. Non puoi pi\u00f9 tirarti indietro, la tua faccia \u00e8 incisa su tutte le tazze d\u2019Inghilterra\u00bb.<\/p>\n<p>Sento rivoltarsi lo stomaco. La mia faccia incisa su delle tazze? Devo sprecare la mia vita per delle scodelle?<\/p>\n<p>\u00abSono finita in una trappola, Carlo mi distrugger\u00e0\u2026 Devo andarmene\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 il matrimonio del secolo, milioni di telespettatori seguiranno la cerimonia in tv. Puoi tirare un pacco a un uomo, non a ottocento milioni di telespettatori! Non pensarci pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCarlo ama un\u2019altra donna, io non lo sapevo\u00bb.<\/p>\n<p>Sdraiata sul letto con le braccia incrociate, sembro un pupazzo disarticolato, la testa da una parte, le gambe dall\u2019altra, un piede che sporge dal materasso, le scarpe slacciate\u2026 Respiro forte, a scatti.<\/p>\n<p>Dovr\u00f2 mostrarmi a tutto il mondo, secondo l\u2019espressione della mia guardia del corpo. Tutto il mondo \u00e8 un concetto che non conosco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cLa verit\u00e0 \u00e8 una storia crudele, mi assumo il rischio di raccontarla\u201d. 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