{"id":51075,"date":"2025-08-16T15:07:11","date_gmt":"2025-08-16T15:07:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51075\/"},"modified":"2025-08-16T15:07:11","modified_gmt":"2025-08-16T15:07:11","slug":"la-lunghissima-crisi-di-kodak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51075\/","title":{"rendered":"La lunghissima crisi di Kodak"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Secondo un vecchio <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/business\/2012\/01\/14\/the-last-kodak-moment\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">articolo<\/a> dell\u2019Economist l\u201985 per cento delle macchine fotografiche e il 90 delle pellicole vendute negli Stati Uniti negli anni Settanta erano della Kodak, la storica azienda fondata nello stato di New York nel 1892. Con i suoi prodotti accessibili e innovativi, \u00e8 stata a lungo una delle aziende pi\u00f9 grandi e influenti nel settore, nonch\u00e9 un riferimento nella <a href=\"https:\/\/youtu.be\/P6TERVMCUhI?si=ZFEmhZop9CkFbEoO\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cultura<\/a> <a href=\"https:\/\/youtu.be\/YbmVhY-TYZ0?si=72uTT6KLGP8bGWzx\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pop<\/a> in tutto il mondo: eppure dagli anni Novanta ha ciclicamente fatto fatica ad adattarsi ai cambiamenti del mercato e a reggere la concorrenza.<\/p>\n<p>I dati relativi all\u2019andamento della Kodak pubblicati luned\u00ec dicono che l\u2019azienda non ha n\u00e9 liquidit\u00e0 disponibile n\u00e9 finanziamenti sufficienti per coprire i circa 500 milioni di dollari di debiti che deve ripagare entro l\u2019anno prossimo. Per questo nei <a href=\"https:\/\/investor.kodak.com\/node\/20986\/html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">documenti<\/a> fiscali pi\u00f9 recenti si dice che ci sono \u00abdubbi significativi\u00bb sulle sue possibilit\u00e0 di continuare a operare.<\/p>\n<p>Gli stessi documenti evidenziano che nel secondo trimestre del 2025 la Kodak (il cui nome ufficiale \u00e8 Eastman Kodak Company) ha avuto perdite per 26 milioni di dollari, quando nello stesso periodo dell\u2019anno precedente aveva fatto esattamente la stessa quantit\u00e0 di utili; sempre secondo i documenti al momento la liquidit\u00e0 dell\u2019azienda \u00e8 di 155 milioni di dollari, 46 milioni in meno rispetto allo scorso 31 dicembre. Marted\u00ec le sue azioni in borsa sono crollate fino al 25 per cento.<\/p>\n<p>In un comunicato Kodak <a href=\"https:\/\/www.kodak.com\/en\/company\/blog-post\/statement-regarding-misleading-media-reports\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dice<\/a> comunque di essere fiduciosa di poter pagare una porzione significativa dei suoi prestiti prima della loro scadenza, e di riuscire poi a modificare, estendere oppure rifinanziare i debiti residui. Sempre per provare a ridurre i debiti l\u2019anno scorso stava gi\u00e0 valutando di <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/kodak-prepares-to-terminate-u-s-pension-book-gain-of-more-than-500-million-d0cfb621\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">chiudere<\/a> il piano pensionistico per i propri dipendenti, anche se per ora ha detto che continuer\u00e0 a tenerlo attivo.<\/p>\n<p>Kodak non sembra intenzionata a chiudere la produzione a breve, ma la sua situazione economica \u00e8 piuttosto grave.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3384208 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1755265339-ilpost_20250815153926320_53301e4c7829bee7892be43d832cefaa.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"629\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Scatole di rullini della Kodak in un negozio di New York nel gennaio del 2012 (EPA\/ANDREW GOMBERT via ANSA)<\/p>\n<p>La storia della Kodak cominci\u00f2 nel 1888, quando George Eastman registr\u00f2 all\u2019ufficio brevetti degli Stati Uniti il marchio per la sua societ\u00e0, che da qualche anno aveva cominciato a produrre macchine fotografiche con un\u2019innovazione straordinaria: una pellicola sensibile alla luce al posto delle lastre fotografiche rigide che venivano utilizzate nei primi decenni della fotografia. \u201cKodak\u201d non voleva dire niente, ma per qualche ragione a Eastman piaceva il suono \u00abforte e incisivo\u00bb della lettera k, e quella era la combinazione di lettere che lo aveva convinto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Al tempo la fotografia era ancora un lusso, ma la sua idea era che le macchine fotografiche dovessero essere \u00abconvenienti come una matita\u00bb. La prima, nel 1888, fu pubblicizzata con lo slogan: \u00abTu premi il pulsante, noi facciamo il resto\u00bb.<\/p>\n<p>Sotto la guida di Eastman l\u2019azienda crebbe moltissimo, fino a ottenere una posizione dominante sul mercato globale anche grazie ai massicci investimenti nella ricerca e nello sviluppo, che per esempio la portarono a mettere in commercio un primo modello di fotocamera digitale gi\u00e0 nel 1975. Con la progressiva transizione verso la fotografia digitale e la concorrenza di altri marchi, a poco a poco tuttavia per Kodak le cose cominciarono a peggiorare.<\/p>\n<p>Nel 2012 l\u2019azienda fece ricorso a una legge fallimentare degli Stati Uniti simile all\u2019amministrazione straordinaria italiana, dichiarando debiti per oltre 6,75 miliardi di dollari (circa 9,5 miliardi di oggi). L\u2019anno successivo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2013\/09\/04\/fine-bancarotta-kodak\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ne usc\u00ec, ma parecchio cambiata<\/a>: tra le altre cose molti degli oltre 1.100 brevetti registrati negli anni per le pellicole fotografiche e nel settore del digitale furono venduti, e fu venduta anche la rete dei circa 105mila chioschi e piccoli negozi per lo sviluppo delle foto. Al contempo l\u2019azienda cominci\u00f2 a dedicarsi di pi\u00f9 agli inchiostri e alle tecnologie per la stampa industriale, ai sensori per gli schermi touchscreen per telefoni e tablet e alle pellicole per l\u2019industria cinematografica.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di recente, sempre per diversificare, ha iniziato a trattare sostanze usate nel settore medico e farmaceutico, alcune delle quali sono fondamentali anche per le pellicole del cinema. L\u2019amministratore delegato di Kodak, Jim Continenza, <a href=\"https:\/\/www.kodak.com\/en\/company\/press-release\/q2-2025-financial-results\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha detto<\/a> che finora i <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/tag\/dazi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dazi<\/a> introdotti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump non hanno influito sull\u2019operativit\u00e0 dell\u2019azienda; ha per\u00f2 aggiunto che in futuro potrebbero avere un impatto positivo, visto che la gran parte della produzione di Kodak \u00e8 concentrata negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/12\/23\/ritorno-fotocamere-digitali\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il ritorno delle fotocamere compatte digitali<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Secondo un vecchio articolo dell\u2019Economist l\u201985 per cento delle macchine fotografiche e il 90 delle pellicole&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":51076,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-51075","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}