{"id":51099,"date":"2025-08-16T15:26:09","date_gmt":"2025-08-16T15:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51099\/"},"modified":"2025-08-16T15:26:09","modified_gmt":"2025-08-16T15:26:09","slug":"libri-novita-sugli-scaffali-la-selezione-adnkronos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51099\/","title":{"rendered":"Libri, novit\u00e0 sugli scaffali: la selezione Adnkronos"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;Adnkronos.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    La casa editrice Nord manda in libreria &#8216;La levatrice&#8217;, una storia di coraggio, riscatto e libert\u00e0 scritta da Bibbiana Cau. Non \u00e8 una di loro, Mallena. Un giorno di sedici anni prima \u00e8 arrivata a Norolani insieme con Jubanne, cui \u00e8 bastato un attimo per innamorarsi e che l\u2019ha sposata per proteggerla da un destino che gravava su di lei come una condanna. Eppure, per gli abitanti di quel paese dove il maestrale porta il respiro del mare, ormai \u00e8 diventata un punto di riferimento. Perch\u00e9 Mallena \u00e8 una llevadora che, mettendo in pratica il sapere antico tramandatole dalla madre, assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie pi\u00f9 umili, senza mai pretendere nulla in cambio. Ma tutto precipita nel settembre 1917, quando Jubanne torna dal fronte ferito nel corpo e nell\u2019anima. Per pagargli le cure necessarie, Mallena chiede a gran voce al consiglio comunale di essere remunerata per il suo lavoro e, ancora una volta, quel sussidio le viene negato. Come se non bastasse, in conformit\u00e0 a un decreto regio, viene assunta un\u2019ostetrica diplomata, destinata a sostituirla.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Arriva dal continente, Angelica Ferrari: nonostante la giovane et\u00e0, per essere l\u00ec ha combattuto a lungo, sfidando le convenzioni sociali e la disapprovazione del padre, che voleva relegarla tra le mura domestiche, sposata con un buon partito. E adesso deve lottare contro la diffidenza delle donne del paese, che la vedono come un\u2019estranea e rifiutano le sue cure. Dovrebbero essere rivali, Mallena e Angelica, invece sono le due facce della stessa medaglia, entrambe spinte dal desiderio di libert\u00e0 e indipendenza, entrambe tradite dalle persone che avrebbero dovuto proteggerle e vittime della quotidiana ingiustizia che il mondo sa riservare soprattutto alle donne. Tuttavia, quando la situazione si far\u00e0 insostenibile e i fantasmi del passato torneranno a bussare alla porta di Mallena, sar\u00e0 proprio l\u2019intera comunit\u00e0 di Norolani a pretendere che, per una volta, si faccia davvero giustizia.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Una grande storia al femminile che, attraverso la lingua, i profumi, la poesia e la ruvidezza della vita quotidiana nella Sardegna d\u2019inizio Novecento, narra di gente umile e schiva, ma unita da un profondo senso di comunit\u00e0. E di una protagonista che, grazie a una saggezza ancestrale e alla solidariet\u00e0 delle altre donne, matura in s\u00e9 una nuova e luminosa consapevolezza.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    E&#8217; sugli scaffali con Feltrinelli &#8216;Dog is love&#8217; di Clive D.L. Wynne. Cosa rende i cani degli esseri unici nel regno animale non umano? Come si spiega il legame speciale che ci unisce ai nostri amici a quattro zampe? E quali aspetti fraintendiamo della nostra relazione con loro? Ogni amante dei cani conosce queste sensazioni: il contatto del loro naso umido, il loro calore quando si sdraiano vicini a noi, i mugolii quando vogliono salire sul letto. Sembra davvero che i nostri cani ci amino. Per anni gli scienziati si sono opposti a questa conclusione, mettendo in guardia dall\u2019attribuire agli animali domestici caratteristiche relazionali tipicamente umane.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Ma ecco che Clive Wynne, un pioniere nello studio del comportamento canino, ha contribuito con la sua ricerca a inaugurare una nuova era: quella in cui al centro del rapporto del cane con l\u2019uomo non ci sono pi\u00f9 l\u2019intelligenza, le facolt\u00e0 percettive o la sottomissione, ma l\u2019amore. Basandosi su studi all\u2019avanguardia condotti nel suo laboratorio e in altri in tutto il mondo, Wynne dimostra che, a partire dal muso e dalla coda fino ad arrivare al cervello, agli ormoni e persino al Dna, \u00e8 l\u2019affetto la qualit\u00e0 che pi\u00f9 caratterizza i cani come specie e costituisce la loro stessa essenza. Questa rivoluzione scientifica sta rivelando molte pi\u00f9 cose di quante ne avessimo mai immaginate sulle origini, il comportamento, i bisogni e le peculiarit\u00e0 nascoste dei cani. Intenso e illuminante, afferma l&#8217;editorre Feltrinelli, &#8216;Dog Is Love&#8217; \u00e8 una lettura essenziale per chiunque ami o abbia amato un cane, sperimentando la meraviglia di essere a sua volta amato.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    \u00c8 il 1954 e l\u2019atmosfera variopinta di L\u2019Avana \u00e8 turbata dalle violente repressioni della polizia contro i dissidenti al regime di Batista. E&#8217; lo scenario immaginato da Philip Kerr, autore de &#8216;Il gioco della Storia&#8217;, pubblicato da Fazi. Bernie Gunther, che vive a Cuba sotto falsa identit\u00e0, ha vinto una barca al tavolo da gioco e si prepara a lasciare l\u2019isola alla volta di Haiti. Con lui, la giovane Melba, prostituta rivoluzionaria ricercata per l\u2019omicidio di un poliziotto. Quando i due vengono fermati in mare aperto dalla marina americana, Bernie viene arrestato e condotto a New York, sotto la custodia degli agenti della Cia Silverman e Earp, che lo accusano di essere un &#8216;bastardo nazista&#8217;.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Da l\u00ec, verr\u00e0 poi portato in Germania, nel carcere di Landsberg, nella cella numero 7, la stessa in cui Hitler fu rinchiuso dopo il putsch di Monaco e dove scrisse il Mein Kampf. In quello spazio soffocante e infestato dai fantasmi del passato, Gunther ripercorre le sue gesta durante gli anni della guerra, rispondendo alle domande serrate dei servizi segreti e cercando di riportare alla mente eventi che non sembrano pi\u00f9 cos\u00ec chiari: pur essendo sempre stato antinazista, ha spesso avuto una condotta discutibile. Il confine tra realt\u00e0 e finzione diviene sempre pi\u00f9 sottile e mantenere i nervi saldi non \u00e8 facile. Bernie Gunther sa che dire la verit\u00e0 non \u00e8 sempre la soluzione giusta se vuoi salvarti la pelle, per questo dovr\u00e0 scegliere con attenzione quali carte giocare in questa nuova partita al tavolo della Storia: la posta in palio \u00e8 la sua stessa vita. Ancora una volta Philip Kerr firma un romanzo pieno di azione e di arguzia: sardonico, scritto da una penna abilissima e con un intreccio perfettamente orchestrato, &#8216;Il gioco della Storia&#8217;, finora inedito nel nostro Paese, \u00e8 pronto a conquistare i lettori italiani, pronostica l&#8217;editore Fazi.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    E&#8217; in libreria con Sellerio &#8221;La gatta ci ha messo lo zampino&#8217; di Dolores Hitchens. L\u2019arrivo di una lettera inattesa sconvolge la vita ordinata delle sorelle Murdock e della gatta Samantha a Los Angeles. Ad inviarla \u00e8 stata Prudence Mills, la nipote di una vecchia amica, che spera di poter contare sulle doti investigative di Miss Rachel. Prudence ha paura: pochi giorni prima, l\u2019inquietante disegno di una mano mutilata, accompagnato da una scritta sibillina, \u00e8 stato lasciato sotto la porta di casa Mills.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Subito si accende la curiosit\u00e0 di Rachel e l\u2019ansia di Jennifer, la quale teme che la sorella si lasci coinvolgere in una nuova pericolosa indagine. Le sue proteste, per\u00f2, servono a poco: l\u2019arzilla settantenne, indossato il taffet\u00e0 d\u2019ordinanza, ha gi\u00e0 preparato bagagli e cestino da viaggio per Samantha ed \u00e8 pronta a raggiungere Prudence Mills a Crestline, dove vive con le sue sorelle. Immersa nella neve e nel silenzio, Crestline sembra il luogo perfetto per una vacanza ristoratrice, ma l\u2019atmosfera si fa presto carica di tensione e di mistero. Tra le vette innevate incombe una sensazione di minaccia opprimente, rafforzata da scoperte inattese: il volto sfregiato di Prudence, l\u2019arrivo di nuovi indecifrabili biglietti, visite di sconosciuti nella notte. E una casa, quella degli Schuyler, forse troppo vicina al cottage delle sorelle Mills. Tra affari poco limpidi, menzogne, rancori e segreti di famiglia, Miss Rachel dovr\u00e0 affrontare due inspiegabili omicidi e avviare le indagini. Unica arma, come sempre: la sua acuta capacit\u00e0 di leggere l\u2019animo umano. Immancabile alleata, pi\u00f9 o meno consapevole: la gatta Samantha, col suo setoso pelo nero e gli occhi verdi carichi di complicit\u00e0. Mentre il caso sembra deviare su orbite nuove e inspiegabili, la vita di Miss Rachel sar\u00e0 messa in serio pericolo da un nemico lontano, capace per\u00f2 di osservarla attraverso \u00able barriere del tempo e della morte\u00bb. Un nemico contro il quale ben poco potr\u00e0 fare la disperata protezione del burbero tenente Mayhew.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">La gatta ci ha messo lo zampino \u00e8 un romanzo di mistero e di suspense, scritto con l\u2019eleganza divertita che contraddistingue i casi dell\u2019anziana detective e della sua inseparabile gatta. Se \u00e8 vero che tutti i felini, indifferenti a compiacere gli altri, tendono all\u2019introversione meditabonda, la gatta Samantha \u2013 come ha scritto Joyce Carol Oates \u2013 ha proprio &#8220;il genere di personalit\u00e0 adatta all\u2019investigazione obiettiva e allo smascheramento degli inganni&#8221;. In altre parole: a metterci lo zampino. Difficile resisterle.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    L\u2019Italia \u00e8 stabilmente tra i 10 Paesi con l\u2019economia pi\u00f9 sviluppata al mondo ma, al tempo stesso, il Meridione \u00e8 l\u2019area arretrata pi\u00f9 estesa d\u2019Europa. Com\u2019\u00e8 possibile che oltre 160 anni dopo l\u2019unificazione ancora esista questa differenza? A rispondere a questi quesiti \u00e8 lo storico e saggista Pino Ippolito Armino, autore del saggio &#8216;Storia dell&#8217;Italia meridionale&#8217; pubblicato da Laterza.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Tre secoli fa circostanze eccezionali e imprevedibili riunirono sotto un unico regno la Sicilia e il resto del Mezzogiorno. La pace siglata all\u2019Aia il 20 febbraio 1720 port\u00f2 nell\u2019arco di breve tempo al dominio dei Borbone su entrambi gli Stati. Se scattassimo una fotografia di quel momento storico vedremmo Napoli tra le citt\u00e0 pi\u00f9 popolose d\u2019Europa, un territorio carico di potenzialit\u00e0 inserito in un impero che arrivava fino all\u2019America Latina, una vita culturale ricca di fermenti e di intellettuali in dialogo con Parigi. Tre secoli dopo il panorama \u00e8 completamente diverso. Cosa \u00e8 andato storto?<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Quali sono gli avvenimenti che hanno condizionato il destino dell\u2019Italia meridionale tanto da renderla l\u2019area arretrata pi\u00f9 estesa d\u2019Europa? Perch\u00e9 facciamo ancora fatica a invertire la rotta e a immaginare un futuro diverso? \u00c8 colpa di un popolo pigro e indolente, di classi dirigenti corrotte e indifferenti o di quella che i neoborbonici chiamano \u2018conquista coloniale\u2019 da parte del Nord? Questa &#8216;Storia dell\u2019Italia meridionale&#8217;, che non trascura la Sardegna, individua e racconta sette momenti che hanno plasmato l\u2019identit\u00e0 del Mezzogiorno, dal disastroso esito della rivoluzione giacobina del 1799 fino alla nascita di una fittizia \u2018Questione Settentrionale\u2019, per aiutare il lettore a districarsi alcuni degli interrogativi pi\u00f9 tormentati del nostro Paese.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Sar\u00e0 in libreria dal 9 settembre &#8216;La regola del silenzio&#8217; (Bompiani) di Oscar Farinetti. Ugo Giramondi era un bambino come tutti gli altri fino al giorno della morte del suo adorato nonno &#8216;Chiodo&#8217;, stroncato da un infarto sotto i suoi occhi nel magazzino della grande ferramenta di famiglia. Da quel giorno Ugo perde la facolt\u00e0 di parlare in modo fluente: la sua mente \u00e8 pi\u00f9 che mai viva, ma lui si esprime verbalmente con estrema parsimonia. Il suo silenzio enigmatico e un po\u2019 &#8216;beota&#8217;, che molti considereranno un handicap, gli consente tuttavia di sviluppare un\u2019acutezza dei sensi che sar\u00e0 la sua arma segreta, quella di chi sa auscultare dettagli che gli altri trascurano.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Anzich\u00e9 fare di lui un ragazzo chiuso negli spazi familiari, il silenzio rende Ugo fin dagli anni del liceo il punto di riferimento di un gruppo di amici affiatati e destinati a rimanere legati per sempre. Ma il ticchettio della vita \u00e8 destinato a spezzarsi dolorosamente una seconda volta il giorno in cui Ugo viene trovato, privo di sensi, sulla scena di un crimine spaventoso, che lo priva di ci\u00f2 che ha di pi\u00f9 caro eppure che avrebbe ottime ragioni per aver commesso. Nel suo esordio come romanziere, Oscar Farinetti sceglie di scavare dentro il cuore dell\u2019amicizia, dell\u2019ambizione, dell\u2019amore. Scandito in tre tempi \u2013 la giovinezza, il processo, il carcere &#8211; &#8216;La regola del silenzio&#8217; si legge come un thriller ma \u00e8 anche una grande storia sul coraggio e la tenacia necessari per dare vita a una grande impresa. Al centro della scena un protagonista straordinario che, guidato dalla saggezza dei grandi scrittori di ogni tempo, trasforma la nostalgia di un passato che non pu\u00f2 tornare in nuova energia per dare vita a un tempo tutto nuovo.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    &#8216;Andare avanti&#8217; e &#8216;farsi forza&#8217; sempre, nonostante tutto. Per troppo tempo la nostra societ\u00e0 ci ha inculcato l\u2019idea che mostrare le emozioni sia un segno di fragilit\u00e0, che sentire troppo sia una debolezza. Eppure, soffocare ci\u00f2 che proviamo non ci rende pi\u00f9 forti. Al contrario, spiega Marc Brackett autore del libro &#8216;Il permesso di emozionarti&#8217;, sugli scaffali con Mondadori, turba il benessere psicofisico, compromette le relazioni interpersonali e il rendimento, riduce attenzione, memoria, capacit\u00e0 di apprendimento e creativit\u00e0. In un mondo che ci insegna a reprimere le emozioni, questo libro invita a compiere una scelta radicale: ascoltarle. Perch\u00e9 le emozioni non sono il problema, bens\u00ec la soluzione: imparando a riconoscerle e comprenderle, possono trasformarsi in risorse potenti per vivere meglio, in armonia con gli altri e con noi stessi, per apprendere e lavorare in maniera produttiva e soddisfacente.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Con uno stile accessibile e coinvolgente, che combina storie personali, casi reali e studi scientifici, Marc Brackett, psicologo e direttore dello Yale Center for Emotional Intelligence, ha trasformato vent\u2019anni di ricerche in un approccio chiaro, pratico ed efficace per sviluppare l\u2019intelligenza emotiva di bambini e adulti e usarla nel quotidiano: a scuola, in famiglia, sul lavoro. Il metodo RULER, adottato con successo in migliaia di scuole e organizzazioni, diventa nelle mani del lettore una bussola preziosa per navigare le emozioni, in modo da prendere decisioni pi\u00f9 lucide, comunicare in maniera efficace, affrontare meglio lo stress e costruire relazioni solide. Rivolto a genitori, insegnanti, professionisti e a chiunque voglia vivere con maggiore empatia, autenticit\u00e0 e coraggio, &#8216;Il permesso di emozionarti&#8217; \u00e8 il manifesto per una nuova alfabetizzazione emotiva che cambier\u00e0 per sempre il modo in cui guardiamo alle emozioni, le nostre e quelle degli altri.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    E&#8217; in libreria con Piemme &#8216;Come sale sulla pelle&#8217; (Piemme) di Anna Pavignano. Alba, fine Ottocento. In una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola Camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. Nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. Sopravvive, ma l&#8217;infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. La madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a met\u00e0. Il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l&#8217;operazione. Anni dopo, Camilla ha imparato a sopportare l&#8217;ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra Felice, studente di medicina a Torino, dotato d&#8217;intelligenza acuta e animo gentile. \u00c8 il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. Tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. La loro storia \u00e8 destinata a misurarsi con prove dure: per amore, Felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di Aigues-Mortes, in Francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza. Con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, Anna Pavignano scava nelle pieghe pi\u00f9 intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Guanda ha mandato in libreria &#8216;Occhi di bambina&#8217; del giallista Marco Vichi. Arianna ha sette anni quando la nonna le fa una domanda che potrebbe cambiare la vita di tutte e due: &#8220;Vuoi andare dalla mamma o vuoi stare qui?&#8221; Con i nonni Arianna sta bene, ha tantissimi giochi, pu\u00f2 mangiare tutto quello che vuole e la notte pu\u00f2 dormire in mezzo a loro nel lettone.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Ma la mamma le manca\u2026Siamo nel 1985, e inizia cos\u00ec l\u2019avventura di una bambina che non sa ancora quale sar\u00e0 la sua odissea. Si scontrer\u00e0 con il mondo dei grandi e con i loro litigi, anche se riuscir\u00e0 a vivere quel che una bambina dovrebbe sempre vivere: giochi, amicizie, scuola, stupore e scoperta. Ma sullo sfondo rimane la sensazione costante di essere provvisori, di non poter mettere radici da nessuna parte, di dover restare sempre all\u2019erta, pronti a fuggire. Chiss\u00e0 perch\u00e9 poi\u2026 Cosa avr\u00e0 fatto la mamma di cos\u00ec sbagliato, si chiede Arianna, per dover vivere con questa paura addosso? E chi \u00e8 che la sta cercando? Un\u2019incredibile storia vera raccontata con candore attraverso i ricordi di una bambina con un passato fuori dall\u2019ordinario, un passato anche drammatico, che per\u00f2 non \u00e8 riuscito ad avvelenarle l\u2019anima. Un romanzo di rara intensit\u00e0 che esplora le fragilit\u00e0 e il coraggio dei pi\u00f9 piccoli di fronte alle situazioni della vita, e la loro sorprendente capacit\u00e0 di trovare la luce nel buio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;Adnkronos.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":51100,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-51099","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51099"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51099\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}