{"id":511807,"date":"2026-05-28T05:22:17","date_gmt":"2026-05-28T05:22:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/511807\/"},"modified":"2026-05-28T05:22:17","modified_gmt":"2026-05-28T05:22:17","slug":"pianta-fagiolo-se-attaccata-da-bruchi-vengono-richiamate-vespe-predatrici-per-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/511807\/","title":{"rendered":"Pianta fagiolo, se attaccata da bruchi vengono richiamate vespe predatrici per difesa"},"content":{"rendered":"<p>Lo studio \u00e8 stato pubblicato sulla rivista Science Advances e condotto dagli scienziati della University of Washington e della Henan University. Secondo gli esperti, le piante,\u00a0non potendo sottrarsi agli insetti erbivori, reagiscono agli attacchi attraverso il rilascio di segnali chimici<\/p>\n<p>Si tratta di sofisticati meccanismi difensivi. La pianta di fagiolo, quando viene attaccata dai bruchi, pu\u00f2 emettere segnali chimici\u00a0in grado di richiamare vespe predatrici.\u00a0\u00c8 quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances e condotto dagli scienziati della University of Washington e della Henan University.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t \tLe piante reagiscono agli attacchi rilasciando segnali chimici<\/p>\n<p>Il team, guidato da Natalia Guayaza&#8217;n Palacios e Brian Behnken, ha descritto il meccanismo immunologico che attiva la segnalazione nella Phaseolus vulgaris, la\u00a0comune pianta di fagiolo. Le piante, spiegano gli esperti, non possono sottrarsi agli insetti erbivori e reagiscono agli attacchi attraverso il rilascio di segnali chimici. Questo processo inizia quando gli insetti mordono i tessuti vegetali o vi depongono le uova, lasciando molecole caratteristiche. Quando il sistema immunitario della pianta riconosce queste sostanze, attiva una risposta difensiva che favorisce la\u00a0cicatrizzazione delle ferite e stimola ulteriori meccanismi di protezione.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/scienze\/2026\/05\/22\/t-rex-braccia-corte-motivi-studio\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1779945736_630_Tyrannosaurus_rex_.jpeg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1779945736_630_Tyrannosaurus_rex_.jpeg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Vedi anche<br \/>\n\t\t\t         Scienza, uno studio spiega perch\u00e9 il T-Rex aveva braccia cos\u00ec corte\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tIl rilascio di composti volatili attrae le vespe predatrici<\/p>\n<p>Alcuni recettori vegetali, come l&#8217;inceptina receptor INR1 presente nelle leguminose, possono inoltre innescare l&#8217;emissione di composti volatili capaci di attrarre i nemici naturali degli insetti erbivori. I ricercatori hanno scoperto che i bruchi della specie Spodoptera frugiperda, mentre si nutrono delle foglie, rilasciano oralmente un peptide chiamato In11. Questa molecola attiva non solo la risposta immunitaria della pianta, ma anche un percorso biochimico che produce una miscela specifica di composti organici volatili, tra cui due omoterpeni che funzionano come segnali di\u00a0richiamo per diverse specie di vespe predatrici. &#8220;Il nostro lavoro &#8211; conclude Guayaza&#8217;n Palacios &#8211; conferma la funzione ecologica delle emissioni di composti volatili vegetali indotte dagli erbivori e mediate dai recettori. Abbiamo dimostrato che il sistema immunitario della pianta ospite svolge un ruolo cruciale nelle interazioni tritrofiche e potrebbe essere sfruttato per sviluppare strategie sostenibili di protezione delle<br \/>colture&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/scienze\/2026\/05\/21\/himalaya-scoperto-ragno-dorso-sorridente\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/GettyImages-1134299020.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/GettyImages-1134299020.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Leggi anche<br \/>\n\t\t\t         Himalaya, scoperto un ragno con una &#8216;faccina sorridente&#8217; sul dorso\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo studio \u00e8 stato pubblicato sulla rivista Science Advances e condotto dagli scienziati della University of Washington e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":511808,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[24870,1537,90,89,25995,55814,195,198,199,197,200,201,194,196,41737],"class_list":["post-511807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-insetti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-piante","tag-richiamo","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia","tag-vespa"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116650531633020164","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/511807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=511807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/511807\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/511808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=511807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=511807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=511807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}