{"id":511857,"date":"2026-05-28T06:18:14","date_gmt":"2026-05-28T06:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/511857\/"},"modified":"2026-05-28T06:18:14","modified_gmt":"2026-05-28T06:18:14","slug":"il-vero-costo-dellenergia-in-italia-e-la-via-delle-rinnovabili-bloccate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/511857\/","title":{"rendered":"Il vero costo dell\u2019energia in Italia e la via delle rinnovabili bloccate"},"content":{"rendered":"<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che quella che l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/iea\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iea<\/a> non ha esitato a definire <strong>la pi\u00f9 grande crisi energetica della storia<\/strong> stia lasciando i suoi segni anche in Italia, ancora cos\u00ec dipendente dal gas estero mentre da <strong>3 mesi a questa parte i prezzi al Ttf di Amsterdam sono tornati a ballare<\/strong>. Dall&#8217;attacco in Iran il <strong>gas <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ue\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ue<\/a> \u00e8 anche raddoppiato<\/strong>, fino a toccare <strong>62 euro a Megawattora a met\u00e0 marzo<\/strong>. E ancora oggi viaggia su un <strong>rialzo che sfiora il 50% (a 46 euro per Megawattora)<\/strong>. Non siamo ai prezzi folli del <strong>2022, quando toccarono\u00a0i 340 euro a Megawattora<\/strong>, ma \u00e8 inevitabile che un effetto ci sia. Altra cosa \u00e8 per\u00f2 dire che l&#8217;Italia detiene il record delle bollette pi\u00f9 care d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>I numeri <\/p>\n<p>Su questo va fatta pi\u00f9 di una puntualizzazione. Perch\u00e9 <strong>non basta guardare il prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia per pesare le bollette pagate dagli italiani<\/strong>. Ci sono altre voci capaci di compensare positivamente questo maggior costo. E poi ci sono i <strong>bonus sociali riconosciuti dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/arera\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arera<\/a><\/strong> alle famiglie in condizioni di disagio economico. Al punto che ci sono famiglie che si sono viste arrivare una <strong>bolletta perfino negativa in queste settimane<\/strong>.<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 di quelli cari all&#8217;amministratore delegato dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/enel\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Enel<\/a> Flavio Cattaneo, che da tempo invoca \u00abchiarezza\u00bb su questo tema troppo spesso fonte di \u00abdisinformazione\u00bb. \u00abL&#8217;Italia non ha <strong>nessun record di bollette pi\u00f9 care d&#8217;Europa. Germania, Irlanda e Belgio sono pi\u00f9 cari di noi<\/strong>\u00bb, ha spiegato ieri intervenendo agli Stati Generali della Previdenza dei Liberi Professionisti.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 nei numeri: \u00abSecondo <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/eurostat\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Eurostat<\/a> nel <strong>2025 la spesa mensile per cliente con consumi di 2MWh all&#8217;anno<\/strong>, quelli di una famiglia tipo, <strong>in Italia si \u00e8 attestata a 59 euro al mese<\/strong>, contro i 57 euro della media dell&#8217;area Euro e i 54 della tanto citata Spagna\u00bb. E basta questo per provare che \u00abchi parla di <strong>energia pi\u00f9 alta considera i prezzi all&#8217;ingrosso<\/strong>\u00bb. Ma solo le <strong>utility e alcune grandi imprese energivore<\/strong> in realt\u00e0 pagano direttamente quel prezzo. \u00abE sono anche giustamente aiutate per garantire la loro competitivit\u00e0 ed evitare il rischio di delocalizzazione\u00bb. Ma attenzione, \u00ab<strong>nessun cittadino paga quelle cifre<\/strong>\u00bb, insiste Cattaneo. Il motivo \u00e8 nel dettaglio della bolletta che \u00abcontiene altre voci, tra cui i costi per le reti elettriche\u00bb. Costi che in Italia, \u00ab<strong>sono molto bassi e quindi pesano meno grazie all&#8217;efficienza delle infrastrutture<\/strong>\u00bb, sottolinea ancora l&#8217;ad: \u00abEcco un record di cui non si parla mai. In Italia la <strong>tariffa di rete dal 2024 al 2025 \u00e8 scesa dell&#8217;8%<\/strong>, mentre nel resto d&#8217;Europa \u00e8 salita praticamente ovunque\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/graphic_82_27225744.jpg\"\/><\/p>\n<p>Senza contare poi che, per esempio, \u00abl&#8217;<strong>80% dei clienti Enel ha prezzo fisso<\/strong>. Per questi clienti la variazione in bolletta dovuta alle tensioni internazionali \u00e8 stata pari a zero, non ci sono stati aumenti\u00bb. Inoltre, \u00ab<strong>aderendo alla possibilit\u00e0 introdotta con il Dl Bollette<\/strong>, Enel ha erogato la componente energia gratuitamente per due mesi a famiglie con Isee sotto 25 mila euro. Una misura che, assieme al bonus, ha permesso a migliaia di famiglie non solo di pagare meno, ma per le categorie gi\u00e0 tutelate <strong>addirittura per la prima volta nella storia di avere una bolletta complessiva negativa<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Questo non vuol dire che l&#8217;Italia non abbia molto ancora da fare per attrezzarsi contro le crisi ma anche in vista della fame di energia dei <strong>data center cos\u00ec vitali per l&#8217;Intelligenza artificiale<\/strong>. \u00abPer rispondere all&#8217;aumento della domanda, abbassare il costo dell&#8217;energia e aumentare l&#8217;indipendenza e la sicurezza <strong>serve un mix di generazione equilibrato<\/strong>\u00bb. Questa \u00e8 la strada obbligata per Cattaneo. \u00abSi pu\u00f2 fare da subito\u00bb. Partendo per esempio dai \u00ab<strong>150 Gigawatt di progetti rinnovabili pronti a essere realizzati ma che sono fermi in attesa di autorizzazione<\/strong>. Capisco che in qualche caso possano esserci dei problemi oggettivi, ma \u00e8 possibile che siano tutti fermi e che in Italia non si riesca a fare nemmeno il revamping degli impianti esistenti?\u00bb. Il caso unico del <strong>repowering dell&#8217;idroelettrico bloccato dall&#8217;incertezza sulle concessioni<\/strong> &#8211; non ci sono altri esempi in Europa &#8211; \u00e8 sintomatico: gli impianti ci sono gi\u00e0 ma anche la loro ottimizzazione \u00e8 un problema in Italia.<\/p>\n<p>Guardando al futuro, la soluzione \u00e8 anche il <strong>nucleare, una volta pesati a dovere costi e benefici<\/strong>. \u00ab\u00c8 un bene che il governo stia creando le condizioni per <strong>introdurre il nucleare di nuova generazione<\/strong>\u00bb, per il manager: \u00abAbbiamo dato vita a Nuclitalia che si occupa di studiare la fattibilit\u00e0 dell&#8217;introduzione di soluzioni come Smr e Amr in Italia\u00bb. Va creato per\u00f2 il terreno. \u00abBisogna capire se si tratta di tecnologie economicamente sostenibili e con quale modello di business\u00bb, avverte l&#8217;ad che pensa anche alle condizioni necessarie \u00abper creare e coinvolgere una <strong>filiera nazionale<\/strong>. Solo una volta che avremo queste informazioni sar\u00e0 possibile prendere decisioni\u00bb. Nel frattempo conter\u00e0 l&#8217;<strong>equilibrio del mix energetico<\/strong>, carbone compreso come cuscinetto. \u00abGli impianti di Brindisi e Civitavecchia potrebbero essere utilizzati come riserva, per la sicurezza nazionale\u00bb, chiarisce l&#8217;ad di Enel, ma \u00ab\u00e8 evidente che si debbano creare le <strong>condizioni regolamentari per andare in questa direzione<\/strong>. Altrimenti queste centrali dovranno essere chiuse come previsto gi\u00e0 da anni\u00bb. Il pensiero \u00e8 al via libera di Bruxelles gi\u00e0 chiesto dal ministro dell&#8217;Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, visto che ci sono dei costi di manutenzione che scomodano le regole Ue sugli aiuti di Stato.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non c&#8217;\u00e8 dubbio che quella che l&#8217;Iea non ha esitato a definire la pi\u00f9 grande crisi energetica della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":511858,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,37206,177,22566,41178,194354,224276,1537,90,89,207035,997],"class_list":["post-511857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-arera","tag-business","tag-enel","tag-eurostat","tag-hormuz","tag-iea","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-stretto-di-hormuz","tag-ue"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116650751257303803","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/511857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=511857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/511857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/511858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=511857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=511857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=511857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}