{"id":512660,"date":"2026-05-28T17:20:25","date_gmt":"2026-05-28T17:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/512660\/"},"modified":"2026-05-28T17:20:25","modified_gmt":"2026-05-28T17:20:25","slug":"il-prima-o-dopo-di-oggi-quando-riuscirono-a-votare-le-donne-italiane-e-che-cosa-centra-kate-sheppard-giochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/512660\/","title":{"rendered":"Il \u00abPrima o Dopo\u00bb di oggi: quando riuscirono a votare le donne italiane? E che cosa c&#8217;entra Kate Sheppard? | Giochi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Antonio Carioti<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La battaglia in Italia e il primato della Nuova Zelanda<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/prima-o-dopo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Prima o Dopo<\/a>\u00bb\u00a0 \u00e8 uno dei <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">giochi del Corriere della Sera<\/a>. Ogni giorno viene proposta una sfida di cultura generale: una sequenza di <b>dieci eventi <\/b>da collocare correttamente lungo una linea del tempo, in ordine cronologico. \u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/prima-o-dopo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Prima o Dopo<\/a>\u00bb consiste nel capire se un determinato evento \u00e8 accaduto prima o dopo rispetto agli altri della lista, fino a ricostruire l\u2019ordine corretto dell\u2019intera sequenza. Ogni <b>mercoled\u00ec<\/b>, sul sito del Corriere, viene svelata la data di uno degli eventi del gioco, fornendo un <b>indizio utile<\/b> per completare la griglia e avvicinarsi alla soluzione finale. Un modo per mettere alla prova la propria <b>memoria storica<\/b>, la logica temporale e la conoscenza degli eventi che hanno segnato la storia.<\/p>\n<p>    Il \u00abPrima o Dopo\u00bb di oggi, gioved\u00ec 28 maggio: la data da ricordare \u00e8 2 giugno 1946<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra pochi giorni celebreremo l\u2019ottantesimo anniversario della data che il 2 giugno 1946 vide non solo la Repubblica prevalere sull\u2019ipotesi di una permanenza di casa Savoia al vertice dello Stato, ma anche il primo voto esercitato in Italia su scala nazionale dalle donne. C\u2019erano gi\u00e0 state elezioni amministrative parziali con il suffragio femminile, ma comunque questa riforma era stata introdotta dopo la Liberazione. Certamente in ritardo rispetto ad altri Paesi europei, come la Gran Bretagna e la Germania. Bisogna aggiungere per\u00f2 che tale preclusione nei confronti delle donne, dovuta anche ai vent\u2019anni di dominio del fascismo, regime dittatoriale fortemente maschilista, era durata quasi altrettanto in Francia, cio\u00e8 nella culla della grande rivoluzione promotrice dei diritti dell\u2019uomo. Mentre pu\u00f2 apparire sorprendente che la prima caduta della discriminazione fosse avvenuta oltre mezzo secolo prima in un ambiente coloniale, la Nuova Zelanda.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p>    Le suffragette della Nuova Zelanda<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Siamo nel <b>1893 <\/b>e quel Paese dell\u2019Oceania \u00e8 un possedimento della Corona britannica, pur essendo dotato di ampi spazi di autogoverno e di un proprio parlamento (l\u2019indipendenza nell\u2019ambito del Commonwealth arriver\u00e0 alcuni anni dopo, nel 1907), eletto per\u00f2 soltanto dai maschi. Per giunta sono forti le tensioni tra i coloni anglosassoni e gli indigeni maori, sfociate in diversi conflitti cruenti nella seconda met\u00e0 del XIX secolo. Nello stesso periodo approdano in Nuova Zelanda le rivendicazioni delle suffragette, le militanti che si battono per il voto alle donne nell\u2019Impero britannico e negli Stati Uniti. Figura centrale di queste lotte nel Paese del Pacifico \u00e8 Kate Sheppard, una fervente cristiana evangelica impegnata nella battaglia contro la piaga dell\u2019alcolismo. Lei anima la pubblicazione suffragista The White Ribbon (Il nastro bianco, simbolo di purezza femminile) e il movimento Woman\u2019s Christian Temperance Union (Wtcu), impegnato a contrastare la diffusione della dipendenza da alcolici.<\/p>\n<p>    Il voto e la lotta all&#8217;alcolismo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una delle ragioni addotte da Kate e dalle sue numerose compagne per chiedere il voto alle donne \u00e8 appunto l\u2019opportunit\u00e0 di promuovere con il suffragio femminile la limitazione di un consumo ritenuto immorale e patologico, rovina di tante famiglie e fonte di pesanti sofferenze per le mogli degli uomini dediti all\u2019ubriachezza. Non a caso tra gli oppositori della riforma ci sono in prima fila produttori e commercianti di alcolici. Non bisogna peraltro dimenticare, accanto a Sheppard, il contributo di un\u2019altra coraggiosa militante di etnia maori, Meri Te Tai Mangakahia, sostenitrice del voto anche per le donne della sua gente. All\u2019epoca gli indigeni hanno un loro parlamento, che sar\u00e0 peraltro in seguito smantellato, e votano per quello nazionale in collegi separati.<\/p>\n<p>    28 novembre 1893: le donne alle urne<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sta di fatto comunque che, dopo una serie di petizioni firmate da decine di migliaia di donne, il parlamento neozelandese vota il 19 settembre 1893  a favore del suffragio femminile, che viene esercitato per la prima volta dalle elettrici (anche di etnia maori) nelle consultazioni del successivo 28 novembre. Indubbiamente due date storiche, anche se si trattava soltanto di elettorato attivo. Solo nel 1919 alle donne della Nuova Zelanda sar\u00e0 attribuito il diritto di candidarsi al parlamento. Ma un tab\u00f9 era stato spezzato per la prima volta al mondo, sia pure in una terra isolata in mezzo al Pacifico.<\/p>\n<p>    Le altre sfide del Corriere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/prima-o-dopo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Prima o Dopo<\/a>\u00bb \u00e8 la sfida che mette alla prova la tua memoria storica con una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo. Un modo veloce e divertente per allenare la mente, come le altre proposte di Corriere Giochi: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/in-altre-parole\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">In altre parole<\/a> di Massimo Gramellini, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/quiz\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quiz del Corriere<\/a> di Paolo Virtuani, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/apegramma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Apegramma<\/a>, il<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/cruciverba\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Cruciverba<\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/sudoku\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sudoku<\/a> e il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/crucipuzzle\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Crucipuzzle<\/a>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-28T18:16:06+02:00\">28 maggio 2026 ( modifica il 28 maggio 2026 | 18:16)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Antonio Carioti La battaglia in Italia e il primato della Nuova Zelanda \u00abPrima o Dopo\u00bb\u00a0 \u00e8 uno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":512661,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[9913,29129,1495,2233,3439,181468,283594,283595,147213,283596,4864,14,93,94,7881,5316,283597,283598,2429,252937,13605,283599,626,283600,283601,1944,4421,1148,26988,1537,90,89,8313,283602,4781,99509,12572,101652,7,15,7030,273,20272,6183,5985,8111,46735,283592,244297,244298,11,84,91,12,85,92,2529,2424,283593,20288],"class_list":["post-512660","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-alcolici","tag-alcolismo","tag-altre","tag-battaglia","tag-bisogna","tag-collocare","tag-collocare-correttamente","tag-collocare-correttamente-linea","tag-correttamente","tag-correttamente-linea","tag-corriere","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-data","tag-dieci","tag-dieci-eventi","tag-dieci-eventi-collocare","tag-donne","tag-esercitato","tag-etnia","tag-etnia-maori","tag-eventi","tag-eventi-collocare","tag-eventi-collocare-correttamente","tag-femminile","tag-giochi","tag-giugno","tag-indigeni","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kate","tag-kate-sheppard","tag-linea","tag-maori","tag-memoria","tag-memoria-storica","tag-news","tag-notizie","tag-novembre","tag-nuova","tag-nuova-zelanda","tag-ordine","tag-pacifico","tag-parlamento","tag-sequenza","tag-sheppard","tag-suffragio","tag-suffragio-femminile","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-viene","tag-voto","tag-voto-donne","tag-zelanda"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=512660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512660\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/512661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=512660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=512660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=512660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}