{"id":512825,"date":"2026-05-28T19:41:42","date_gmt":"2026-05-28T19:41:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/512825\/"},"modified":"2026-05-28T19:41:42","modified_gmt":"2026-05-28T19:41:42","slug":"informazione-rallenta-linteresse-su-hantavirus-accelera-quello-sul-ritorno-di-ebola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/512825\/","title":{"rendered":"Informazione, rallenta l&#8217;interesse su \u200bhantavirus, accelera quello sul ritorno di Ebola"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 27 maggio \u2013 In tempi in cui le informazioni hanno carattere alluvionale e ci sommergono a prescindere dalla nostra volont\u00e0 di cercarle, generando fenomeni come il cosiddetto <strong>\u201cparadosso dell\u2019informazione\u201d<\/strong> (in parole semplici, la situazione in cui avere pi\u00f9 informazioni non porta necessariamente a una migliore comprensione o decisione, ma spesso al suo esatto contrario), \u00e8 del tutto evidente che presidiare il terreno delle notizie che vengono diffuse in materia di scienza, salute e medicina \u00e8 diventato una necessit\u00e0 vitale.<\/p>\n<p>E non \u00e8 certo un caso se \u2013 su questo fronte \u2013 si sono mosse da tempo (et pour cause) le stesse istituzioni: si pensi alla <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/sezione\/fake-news\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>sezione del sito del Ministero della Salute dedicata alla fake news<\/strong><\/a>, o ai documenti per contrastare le \u201cbufale\u201dsui vaccini dell\u2019Iss, solo per fare due esempi, ma anche una pletora di soggetti come, per citarne uno, la Fnomceo (con il servizio <a id=\"logo\" href=\"https:\/\/dottoremaeveroche.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Dottore, ma \u00e8 vero che\u2026?<\/strong><\/a> reso disponibile sul portale istituzionale della Federazione).<\/p>\n<p>Nel novero delle attivit\u00e0 finalizzate a \u201csanificare\u201d (\u00e8 il caso di dirlo) le notizie che circolano quotidianamente nell\u2019infosfera in materia di salute (che aumentano esponenzialmente in occasione di nuove emergenze epidemiche e sanitarie, quando i cittadini si trovano un una condizione <img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-83528 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1719501429737-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"99\" height=\"143\"  data-\/>di maggiore fragilit\u00e0 e cercano risposte affidabili alle loro paure), si segnala e spiccail contributo del Risp, Report infodemico per la Sanit\u00e0 pubblica, prodotto a partire dal dicembre 2023 dal Pisa Public Health Research Lab dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa diretto da <strong>Caterina Rizzo<\/strong> (nella foto) e coordinato da <strong>Cesare Buquicchio<\/strong>. Il report \u00e8 compilato seguendo il framework Who Unicef Infodemic Insights Report sulla base delle pi\u00f9 recenti teorie nel campo del social listening da un team multidisciplinare costituito da medici esperti in salute pubblica, clinici, giornalisti, data scientist, esperti di comunicazione, internet e digital marketing.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo Risp, riferito alla settimana dal 13 al 19 maggio, ha avuto inevitabilmente due protagonisti: l\u2019hantavirus, subito protagonista in ogni pi\u00f9 recondito angolo dell\u2019infosfera dopo il focolaio registrato sulla nave Mv Hondius, e l\u2019epidemia di Ebola. Il Report registra che \u2013 proprio per l\u2019effetto dell\u2019irruzione di Ebola, l\u2019ondata informativa su hantavirus perde intensit\u00e0, senza per\u00f2 scomparire. Dopo la fase di crescita esponenziale registrata nella settimana 6-12 maggio (+500% di contenuti prodotti), la narrazione su hantavirus \u00e8 entrata in una fase di stabilizzazione e raffreddamento,\u00a0in particolare dopo la conferma che al momento non c\u2019\u00e8 nessun caso positivo in Italia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per contro, l\u2019emersione improvvisa di Ebola \u00e8 subito diventata il nuovo tema competitivo nel dibattito pubblico digitale. Dal 18 maggio sono stati rilevati dgli analisti del Risp circa 4.500 contenuti dedicati al virus, con un incremento del 3.200% rispetto ai giorni precedenti<strong>.<\/strong> A differenza di quanto avvenuto nelle prime fasi di hantavirus,\u00a0Ebola si sta diffondendo contemporaneamente su fonti giornalistiche primarie, news online e, soprattutto, social media, segnalando una capacit\u00e0 sempre pi\u00f9 immediata dell\u2019ecosistema digitale di reagire ai temi sanitari ad alta emotivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl caso Ebola mostra come oggi basti l\u2019emersione di un potenziale rischio sanitario, perch\u00e9 l\u2019ecosistema digitale entri immediatamente in uno stato di accelerazione informativa\u201d commenta la professoressa Rizzo, ordinaria di Igiene di UniPi e direttrice del Risp.\u00a0 \u201cLa velocit\u00e0 con cui il tema ha conquistato spazio nella conversazione online dimostra che i social non seguono pi\u00f9 i tempi del ciclo mediatico tradizionale, ma reagiscono in tempo reale a contenuti ad alto impatto emotivo. In questi contesti il rischio non \u00e8 soltanto la viralit\u00e0 delle notizie, ma la rapidit\u00e0 con cui possono consolidarsi interpretazioni distorte, allarmismi e narrazioni prive di basi scientifiche\u201d.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il report Risp analizza la conversazione online su hantavirus ed Ebola attraverso monitoraggio quantitativo dei contenuti web e social tramite la piattaforma Extreme, analisi qualitativa dei contenuti virali su Instagram e TikTok, monitoraggio dei lanci delle principali agenzie di stampa italiane e analisi delle ricerche degli utenti tramite Google Trends.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 27 maggio \u2013 In tempi in cui le informazioni hanno carattere alluvionale e ci sommergono a prescindere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":512826,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[5143,4178,263789,239,7889,1537,90,89,4910,272679,240,77970],"class_list":["post-512825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-analisi","tag-ebola","tag-hantavirus","tag-health","tag-informazione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-report","tag-risp","tag-salute","tag-universita-pisa"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116653909283995845","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=512825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512825\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/512826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=512825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=512825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=512825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}