{"id":512994,"date":"2026-05-28T22:03:15","date_gmt":"2026-05-28T22:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/512994\/"},"modified":"2026-05-28T22:03:15","modified_gmt":"2026-05-28T22:03:15","slug":"la-francia-abroga-il-code-noir-178-anni-dopo-labolizione-della-schiavitu-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/512994\/","title":{"rendered":"La Francia abroga il Code Noir 178 anni dopo l&#8217;abolizione della schiavit\u00f9 \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/183307822-52fa05aa-291a-48ab-ba42-7f1956a4da03.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>        Foto: \u00a0Ansa\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"\" class=\"author\">Angela Bruni<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t28 maggio 2026<\/p>\n<p>La Francia abroga il Code Noir di Luigi XIV, la legge che classificava le persone come propriet\u00e0. Se ne ricorda 178 anni dopo aver abolito la schiavit\u00f9. Questa volta all&#8217;Assemblea nazionale sono stati tutti d&#8217;accordo, dell&#8217;estrema destra di Marine Le Pen alla sinistra radicale di Jean-Luc M\u00e9lenchon. Il Code Noir, in base al quale gli schiavi potevano essere picchiati, violentati e uccisi perch\u00e9\u00a0&#8220;propriet\u00e0&#8221; dei padroni e non uomini e donne titolari di diritti, sparisce dalla Storia. Il parlamento transalpino si \u00e8\u00a0espresso all&#8217;unanimit\u00e0 per\u00a0 cancellarlo: 254 voti a favore e nessun contrario. La legge era stata firmata nel 1685 dal Re Sole, quello di &#8220;L&#8217;Etat c&#8217;est moi&#8221;, &#8220;Lo Stato sono io&#8221;. Codificava il trattamento degli schiavi nelle colonie francesi.<\/p>\n<p>Secondo i giornali francesi si tratta di un passo importante nel riconoscimento del ruolo di Parigi nella schiavit\u00f9 e pu\u00f2 aprire la strada a possibili risarcimenti, un&#8217;ipotesi avanzata la settimana scorsa dal presidente Emmanuel Macron che ha affermato che\u00a0il codice &#8220;non sarebbe mai dovuto sopravvivere all&#8217;abolizione della schiavit\u00f9&#8221;, nel 1848. &#8220;Il silenzio, persino l&#8217;indifferenza, che abbiamo mantenuto per quasi due secoli nei confronti di questo Codice Nero non \u00e8 pi\u00f9 una svista. \u00c8 diventato una forma di reato&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Nella camera bassa del parlamento, durante il dibattito sul voto, le emozioni erano palpabili, con molti stupiti che la legge fosse ancora in vigore.\u00a0Steevy Gustave, parlamentare della Martinica nei Caraibi, i cui antenati furono ridotti in schiavit\u00f9, si \u00e8 commosso fino alle lacrime mentre diceva all&#8217;assemblea nazionale: &#8220;Nessun voto da solo pu\u00f2 riparare secoli di vite distrutte.Non siamo discendenti di schiavi, siamo discendenti di esseri umani nati liberi, poi ridotti in schiavit\u00f9.\u201d<\/p>\n<p>I 60 articoli del codice disciplinavano ogni aspetto della vita di uno schiavo. L&#8217;articolo 44 dichiarava la persona &#8220;propriet\u00e0 mobile&#8221;, mentre altre clausole decretavano che coloro che fuggivano dovessero essere mutilati e che la parola di una persona schiavizzata non avesse alcun valore in sede giudiziaria.\u00a0Max Mathiasin, deputato francese della Guadalupa, nei Caraibi meridionali, che ha presentato la mozione per l&#8217;abrogazione della legge, ha dichiarato di aver acquistato copie del testo originale ma di non aver mai trovato il tempo di leggerle: &#8220;Essendo il pronipote di persone che furono ridotte in schiavit\u00f9, non ero mai riuscito a leggerlo per intero. Il\u00a0voto rappresenta un modo per onorare i nostri antenati, per ritrovare la nostra umanit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>La Francia fu la terza nazione al mondo per numero di schiavi, dopo la Gran Bretagna e il Portogallo. Si stima che abbia deportato 1,4 milioni di africani nelle piantagioni di canna da zucchero delle colonie nei Caraibi. La ricchezza prodotta da questo commercio permise la costruzione di citt\u00e0 come Nantes e Bordeaux. Le piantagioni pi\u00f9 ricche si trovavano a Santo Domingo, colonizzata fin dal Seicento. Nel 1804, gli schiavi si ribellarono, ottenendo l&#8217;indipendenza del territorio che sarebbe poi divenuto Haiti. Tuttavia, Parigi li costrinse, una volta liberi, a pagare riparazioni per compensare le perdite subite dai padroni, un debito che continuarono a pagare fino al 1947.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;abolizione della schiavit\u00f9, la Francia mantenne alcune colonie. Le quattro pi\u00f9 antiche &#8211; Guadalupa, Martinica, Guyana, in America Latina, e l&#8217;isola di R\u00e9union nell&#8217;Oceano Indiano \u2013 divennero dipartimenti d&#8217;oltremare francesi nel 1946. I quasi due milioni di abitanti, in gran parte discendenti di persone ridotte in schiavit\u00f9, sono ora cittadini francesi e governati da Parigi. Pierre-Yves Bocquet, vicedirettore della Fondazione francese per la memoria della schiavit\u00f9, ha affermato che il codice era alla base dell'&#8221;eccezione coloniale&#8221; del paese, instillando l&#8217;idea che il motto fondante della Repubblica non si applicasse a determinate persone sotto il suo dominio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Foto: \u00a0Ansa\u00a0 Angela Bruni 28 maggio 2026 La Francia abroga il Code Noir di Luigi XIV, la legge&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":512995,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,4300,166,7,15,283726,117065,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-512994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-francia","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-re-sole","tag-schiavitu","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=512994"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512994\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/512995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=512994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=512994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=512994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}