{"id":513712,"date":"2026-05-29T10:17:16","date_gmt":"2026-05-29T10:17:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/513712\/"},"modified":"2026-05-29T10:17:16","modified_gmt":"2026-05-29T10:17:16","slug":"panetta-e-la-lezione-di-keynes-sul-mondo-in-guerra-economia-debole-rischi-per-la-stabilita-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/513712\/","title":{"rendered":"Panetta e la lezione di Keynes sul mondo in guerra: \u00abEconomia debole, rischi per la stabilit\u00e0 finanziaria\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Le critiche del governatore alla Cina e il fallimento dei dazi di Trump<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 un passaggio nelle \u201cConsiderazioni finali\u201d di <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_maggio_29\/panetta-ai-leva-decisiva-per-la-produttivita-italiana-intervento-pubblico-decisivo-8b15d411-53f7-4cdf-8355-875835cf4xlk.shtml\" title=\"Panetta: \u00abAi leva decisiva per la produttivit\u00e0 italiana, intervento pubblico necessario\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabio Panetta<\/a><\/b> che rivela, allo stesso tempo, i timori del governatore della Banca d\u2019Italia per <b>la fragilit\u00e0 dell\u2019economia mondiale<\/b> e il peso intellettuale di John Maynard Keynes. Dice Panetta: \u00abLe preoccupazioni per la sicurezza economica e l\u2019autonomia strategica spingono i governi a ridurre la dipendenza dall\u2019estero e a proteggere i settori essenziali\u00bb. Poi per\u00f2 continua: \u00abSe perseguiti attraverso una frammentazione indiscriminata, questi obiettivi finirebbero per <b>restringere i mercati, accrescere i costi, indebolire le catene produttive e ridurre gli incentivi alla cooperazione e al rispetto delle regole. <\/b>Ne risulterebbe compromesso proprio ci\u00f2 che si intende tutelare: il benessere dei cittadini\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 una versione aggiornata della spirale contro la quale Keynes metteva in guardia i governi durante la <b>Grande depressione.<\/b> Allora era l\u2019eccesso di risparmio e di protezionismo dei grandi Paesi a distruggere la domanda internazionale e cos\u00ec affondare le economie nella recessione. Oggi la caduta in una crisi finanziaria \u00e8 un rischio legato alle <b>tensioni geopolitiche.<\/b> Non \u00e8 ancora realt\u00e0. Ma \u00e8 un rischio, secondo Panetta, da tenere presente.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se tutti i principali Paesi puntano simultaneamente all\u2019autonomia strategica da tutti gli altri, ciascuno di essi avr\u00e0 l\u2019impressione sul momento di essere pi\u00f9 al sicuro. <b>Ma<\/b> <b>il commercio internazionale potrebbe andare in crisi<\/b> e con esso la capacit\u00e0 delle imprese di esportare, con un effetto a spirale di frenata in tutto il mondo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Panetta nelle sue Considerazioni finali si profila come uno dei decisori del G7 pi\u00f9 decisi nel mettere in guardia contro le <b>ricadute economiche e finanziarie<\/b> <b>delle guerre e del protezionismo<\/b> di questi anni. Lo \u00e8 anche nella critica alle due grandi superpotenze. Lo \u00e8 degli <b>Stati Uniti di Donald Trump<\/b>, dei cui dazi il governatore della Banca d\u2019Italia mette in luce il fallimento: <b>\u00abIl 90% del loro onere \u00e8 ricaduto su consumatori e imprese americani\u00bb<\/b>, dice.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma Panetta \u00e8 anche molto critico delle politiche mercantilistiche di <b>Pechino<\/b>. Visto che la loro domanda interna \u00e8 debole, dice, \u00able imprese cinesi hanno reagito ai dazi statunitensi riducendo i prezzi sui mercati esteri e diversificando gli sbocchi commerciali\u00bb. <b>\u00c8 una strategia efficace nell\u2019immediato, ma fragile nel lungo periodo<\/b> perch\u00e9 \u00abnon risolve le pressioni deflazionistiche interne e alimenta nuove spinte protezionistiche\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;accusa di Panetta non \u00e8 nuova, ma assume <b>un\u2019urgenza particolare <\/b>ora che anche la Germania d\u00e0 segni di assumere posizioni pi\u00f9 intransigenti per ridurre gli squilibri commerciali con la seconda superpotenza del mondo.\u00a0I prodotti cinesi guadagnano terreno nell\u2019auto, nella meccanica, nella chimica. <b>A farne le spese sono soprattutto i settori industriali di Germania e Italia.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dice il governatore della Banca d\u2019Italia: \u00abIn Cina l\u2019avanzo (commerciale, ndr) rispecchia un modello di crescita che comprime i consumi e stimola le esportazioni, anche attraverso politiche di sostegno alla manifattura\u00bb. In sostanza, il segreto di Pechino non \u00e8 la pura competitivit\u00e0 o la capacit\u00e0 tecnologica; \u00e8 anche <b>la manipolazione dei mercati con sussidi e un\u2019artificiale debolezza dello yuan.<\/b> Di conseguenza, dice Panetta, in Cina serve, \u00abun rafforzamento dei consumi interni, il ridimensionamento delle politiche industriali distorsive e una maggiore flessibilit\u00e0 del cambio\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma il problema \u00e8 soprattutto in squilibri che le crisi geopolitiche rischiano di portare al punto di rottura.<\/b> Non a caso \u2013 \u00e8 il messaggio implicito del governatore \u2013 anche il governo italiano deve prestare attenzione (e cautela) nello spendere dal bilancio pubblico per sussidiare i consumi di carburante per tutti i ceti sociali. Anche dei pi\u00f9 facoltosi.\u00a0\u00abLe prospettive economiche si sono fortemente deteriorate \u2013 dice Panetta riguardo al quadro internazionale -. <b>I rincari energetici erodono il reddito disponibile delle famiglie e comprimono i margini delle imprese.<\/b> Il rialzo dei rendimenti irrigidisce le condizioni finanziarie. I debiti pubblici, gi\u00e0 elevati dopo anni di politiche espansive, lasciano spazi ridotti per interventi di sostegno\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rischio anche maggiore \u00e8 che nell\u2019attuale incertezza (\u00abdestinata a rimanere elevata\u00bb anche in caso di riapertura dello stretto di Hormuz) si verifichi quella che il governatore definisce \u2013 eufemismo \u2013 una \u00abamplificazione finanziaria\u00bb. <b>Lo stesso rimbalzo delle borse \u00abpotrebbe riflettere una sottostima degli effetti economici della crisi\u00bb<\/b> anche perch\u00e9 \u00abil deciso aumento dei tassi d\u2019interesse a lungo termine delle scorse settimane segnala il permanere di tensioni\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il quadro era gi\u00e0 profondamente squilibrato anche prima della guerra del Golfo. Gli squilibri di bilancia dei pagamenti negli scambi internazionali \u2013 ricorda Panetta \u2013 hanno raggiunto \u00abil livello massimo dalla crisi finanziaria globale\u00bb con gli Stati Uniti che da soli \u00abrappresentano due terzi del disavanzo globale\u00bb e la Cina che da sola pesa per un terzo di tutti i surplus del pianeta Terra. Il governatore della Banca d\u2019Italia sottolinea che esistono \u00ab<b>rischi concreti per la stabilit\u00e0 finanziaria\u00bb internazionale.<\/b>\u00a0\u00abGli avanzi eccessivi delle grandi economie (la Cina, ndr) comprimono i tassi reali a livello globale, favorendo l\u2019assunzione di rischi e l\u2019accumulo di debito. Nei paesi in disavanzo, un inasprimento delle condizioni finanziarie pu\u00f2 provocare bruschi aumenti dei premi per il rischio, con ripercussioni sui flussi di capitale\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 un quadro per certi aspetti simile a quello che precedette il punto di rottura del 2007-2008<\/b>, complicato ora anche dal ritorno dell\u2019inflazione e dalle guerre Su questo sfondo Panetta fa capire che la Banca centrale europea potrebbe presto alzare i tassi, proprio per contenere l\u2019accelerazione del carovita. Ma, sulla base della sua analisi, sembra difficile per ora che la stretta possa essere troppo profonda e incisiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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