{"id":513985,"date":"2026-05-29T13:54:15","date_gmt":"2026-05-29T13:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/513985\/"},"modified":"2026-05-29T13:54:15","modified_gmt":"2026-05-29T13:54:15","slug":"oriente-occidente-di-rampini-leuropa-e-gia-nel-mirino-di-unoffensiva-russa-allargata-cosi-mosca-ha-ampliato-il-perimetro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/513985\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | L&#8217;Europa \u00e8 gi\u00e0 nel mirino di un&#8217;offensiva russa allargata: cos\u00ec Mosca ha \u00abampliato il perimetro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 una parte del continente europeo che gi\u00e0 si prepara a fronteggiare aggressioni dalla Russia. E non \u00e8 l\u2019Ucraina. L\u2019ultima notizia aggiunge un elemento inquietante a uno scenario gi\u00e0 carico di tensioni da tempo. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_maggio_29\/romania-caduto-drone-russo-cosa-sappiamo-abb0bf65-436f-4f9c-88ab-2f334f799xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Un drone russo \u00e8 penetrato nello spazio aereo della Romania<\/a><\/b>, paese membro della Nato, provocando l\u2019allarme delle autorit\u00e0 di Bucarest e riaccendendo un interrogativo che da mesi circola nelle cancellerie europee: <b>fino a che punto Vladimir Putin \u00e8 disposto a spingersi <\/b>pur di uscire dall\u2019impasse della guerra in Ucraina?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_maggio_29\/guerra-ucraina-russia-notizie.shtml?vclk=BoardBoard1_ZB1_PH1_N1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le notizie sulla guerra in Ucraina, in diretta<\/a>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019incidente romeno arriva mentre Mosca intensifica gli attacchi contro Kiev e mentre cresce tra gli alleati occidentali il timore che il Cremlino possa cercare di modificare gli equilibri del conflitto allargandone il perimetro.<b> Non esistono prove che la Russia stia preparando un\u2019offensiva convenzionale contro un Paese della Nato<\/b>. Tuttavia una serie di segnali, dichiarazioni e movimenti hanno convinto molti governi europei che il rischio di una pericolosa escalation non possa pi\u00f9 essere escluso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da oltre quattro anni la guerra in Ucraina \u00e8 entrata in una fase che ricorda i grandi conflitti di logoramento del Novecento.<b> Nessuna delle due parti riesce a ottenere una svolta decisiva.<\/b> Le linee del fronte si muovono lentamente. Le conquiste territoriali vengono misurate in villaggi e chilometri quadrati. Dietro l\u2019apparente immobilit\u00e0, si accumulano pressioni enormi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Russia continua a colpire le citt\u00e0 ucraine con ondate di missili e droni. Gli attacchi contro Kiev hanno assunto una frequenza e un\u2019intensit\u00e0 tali da suggerire che il Cremlino stia cercando non soltanto obiettivi militari, ma anche un effetto psicologico sulla popolazione e sui governi occidentali che sostengono l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Parallelamente,<b> il linguaggio ufficiale di Mosca \u00e8 diventato pi\u00f9 aggressivo nei confronti di altri europei<\/b>. Le repubbliche baltiche sono finite al centro di minacce sempre meno velate. La Lettonia \u00e8 stata accusata di ospitare operatori di droni ucraini e, sulla base di queste accuse, esponenti russi hanno evocato la possibilit\u00e0 di colpire quelli che definiscono \u00abcentri decisionali\u00bb. <b>Riga ha respinto categoricamente queste affermazioni<\/b>, che vede come un pretesto per legittimare attacchi da Mosca.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche la Lituania ha vissuto momenti di tensione quando alcuni droni sospettati di provenire dalla vicina Bielorussia hanno costretto le autorit\u00e0 ad attivare procedure di emergenza e a trasferire membri del governo in rifugi protetti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un\u2019altra iniziativa giudicata provocatoria da molte capitali occidentali, il ministero della Difesa russo ha diffuso gli indirizzi di aziende europee accusate di collaborare con l\u2019industria militare ucraina. Le societ\u00e0 si trovano in diversi paesi del continente. Il messaggio implicito: <b>continuare ad aiutare Kiev potrebbe avere conseguenze<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per comprendere queste minacce bisogna guardare alla situazione sul campo di battaglia. <b>L\u2019esercito russo sta pagando un prezzo altissimo in termini di perdite umane<\/b>. Molti servizi d\u2019intelligence ritengono che le perdite mensili abbiano raggiunto livelli difficilmente sostenibili nel lungo periodo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Finora Putin \u00e8 riuscito a evitare una mobilitazione generale con servizio di leva obbligatorio per tutti. Ha preferito incentivi economici, reclutamenti regionali, arruolamenti nelle carceri e contratti ben remunerati. Ora questa strategia mostra segni di esaurimento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una mobilitazione avrebbe conseguenze profonde. Sul piano interno rischierebbe di riaprire ferite che il regime era riuscito a contenere. Quando nel 2022 furono richiamati centinaia di migliaia di uomini, <b>una parte significativa della popolazione reag\u00ec fuggendo all\u2019estero<\/b>. Professionisti, tecnici, giovani qualificati lasciarono il paese in quello che molti osservatori descrissero come un nuovo esodo di cervelli.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul piano politico, una mobilitazione sarebbe difficile da conciliare con la narrazione ufficiale che da quattro anni e tre mesi annuncia vittoria imminente. Se davvero la guerra sta andando bene, perch\u00e9 richiamare nuove masse di soldati?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 proprio questo paradosso che preoccupa alcuni paesi europei. Se il Cremlino decidesse di aumentare lo sforzo bellico, potrebbe sentirsi obbligato a giustificare tale scelta con una drammatizzazione del conflitto, cercando un\u2019escalation.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le forme di questa escalation potrebbero essere diverse. <b>La prima \u00e8 verticale<\/b>. Significa aumentare l\u2019intensit\u00e0 della guerra senza cambiarne la geografia. Pi\u00f9 bombardamenti, pi\u00f9 distruzione delle infrastrutture ucraine, pi\u00f9 minacce nucleari, pi\u00f9 pressione psicologica sull\u2019Occidente. <b>La seconda \u00e8 orizzontale.<\/b> Significa estendere il conflitto oltre i confini attuali, aprendo nuovi fronti di tensione. Non necessariamente attraverso un\u2019invasione tradizionale. Potrebbero bastare provocazioni, sabotaggi, cyberattacchi, incursioni di droni, operazioni ibride capaci di mettere alla prova la coesione dell\u2019Alleanza Atlantica. \u00c8 questa seconda ipotesi che suscita le maggiori inquietudini. Da tempo i servizi di sicurezza europei osservano una crescente aggressivit\u00e0 russa nelle operazioni ibride. Cavi sottomarini danneggiati, attacchi informatici, campagne di disinformazione, interferenze politiche. Tutto ci\u00f2 non \u00e8 nuovo.<b> La novit\u00e0 \u00e8 la percezione che Mosca possa essere disposta a correre rischi maggiori rispetto al passato<\/b>. La preoccupazione \u00e8 pi\u00f9 forte nei paesi che confinano direttamente con la Russia o con la Bielorussia. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/off-the-record-giuseppe-sarcina\/26_maggio_29\/perche-i-baltici-vogliono-subito-l-ucraina-nella-ue-f03b1048-b40b-46d2-8fe6-7d476801axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le repubbliche baltiche rappresentano il punto pi\u00f9 vulnerabile<\/a>.<\/b> Sono geograficamente esposte, hanno popolazioni ridotte e ospitano importanti infrastrutture Nato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche alcune aree del Mar Baltico vengono considerate sensibili. Lo stesso vale per l\u2019Artico, una regione dove la competizione strategica \u00e8 cresciuta negli ultimi anni. <b>A rendere pi\u00f9 complesso il quadro c\u2019\u00e8 il dibattito sul ruolo americano<\/b>. Le dichiarazioni di Trump sulla Nato e la prospettiva di una riduzione dell\u2019impegno militare statunitense in Europa hanno alimentato interrogativi sulla deterrenza occidentale. <b>Molti governi europei temono che il Cremlino possa interpretare questi segnali come un\u2019opportunit\u00e0<\/b>. In particolare in una fase in cui il continente affronta anche le conseguenze economiche della guerra tra Stati Uniti e Iran. L\u2019aumento dei prezzi energetici, le difficolt\u00e0 economiche e la crescita di forze politiche favorevoli a una riapertura dei rapporti con Mosca potrebbero creare un contesto pi\u00f9 favorevole alle iniziative russe. <b>La conquista dell\u2019Ucraina resta parte di un progetto pi\u00f9 ampio che mira a ridefinire i rapporti di forza nel continente e a limitare l\u2019autonomia dell\u2019Europa<\/b>. Secondo numerosi responsabili europei, il conflitto non riguarda soltanto il controllo di territori ucraini ma la natura stessa dell\u2019ordine europeo nato dopo la fine della Guerra fredda.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La tecnologia aggiunge un\u2019altra dimensione a questa crisi. <b>I droni hanno trasformato il campo di battaglia in modo radicale.<\/b> L\u2019Ucraina ha sviluppato capacit\u00e0 notevoli, soprattutto nei droni a lungo raggio. Ma anche la Russia ha accumulato un\u2019esperienza operativa che molti eserciti europei non possiedono. Alcune simulazioni militari occidentali hanno mostrato quanto sarebbe difficile affrontare un avversario che dispone delle competenze maturate in quattro anni di guerra ad alta intensit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La storia insegna che Putin ha spesso sorpreso gli osservatori scegliendo opzioni considerate troppo rischiose. Dall\u2019intervento in Siria all\u2019invasione dell\u2019Ucraina, il leader russo ha dimostrato una notevole propensione alla scommessa strategica. L\u2019incursione del drone in Romania, proprio perch\u00e9 coinvolge un territorio dell\u2019Alleanza Atlantica, ricorda quanto sottile sia ormai la linea che separa la guerra ucraina dal resto dell\u2019Europa.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-29T15:29:41+02:00\" content=\"2026-05-29\">29 maggio 2026, 14:49  &#8211; modifica il 29 maggio 2026 | 15:29<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 una parte del continente europeo che gi\u00e0 si prepara a fronteggiare aggressioni dalla Russia. 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