{"id":51610,"date":"2025-08-16T21:46:11","date_gmt":"2025-08-16T21:46:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51610\/"},"modified":"2025-08-16T21:46:11","modified_gmt":"2025-08-16T21:46:11","slug":"kayo-dot-il-tempo-immobile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51610\/","title":{"rendered":"KAYO DOT &#8211; Il tempo immobile"},"content":{"rendered":"<p><strong>Toby Driver e i suoi Kayo Dot sono fin dagli esordi uno dei simboli dell\u2019avanguardismo in campo metal. Anzi, prima<\/strong> <strong>ancora, con i Maudlin of the Well, l\u2019artista americano e i suoi talentuosi collaboratori hanno vergato sentieri di note tra l\u2019onirico, l\u2019eccentrico e l\u2019impossibile, portandoci ad apprezzare varie forme di stranezza e atmosfere enigmatiche. Conducendoci in territori stranianti, osando l\u2019impossibile, a volte andando fin troppo oltre nel masticare concetti contorti e labirintici, ma mettendoci sempre cuore, anima e viva convinzione nel proprio lavoro.<br \/>Dopo varie mutazioni della stessa materia Kayo Dot, con Driver praticamente unico centro focale del progetto nelle sue varie incarnazioni, \u00e8 ora arrivato il momento di tornare alle origini e ricongiungersi idealmente con il proprio passato. La line-up attuale della formazione americana \u00e8 infatti la stessa che concep\u00ec nel 2003 lo storico primo album \u201cChoirs Of The Eye\u201d, risuonato per intero in un alcuni tour negli ultimissimi anni, con una data tenutasi anche in Italia, a marzo 2023 a Mantova.<br \/><\/strong><br \/><strong>Avendo proprio l\u2019idea di omaggiare quel periodo e operare una continuazione musicale e concettuale con i contenuti del primo album, i Kayo Dot hanno composto \u201cEvery Rock, Every Half-Truth Under Reason\u201d: un disco davvero difficile da ascoltare e comprendere, anche per gli standard del gruppo originario di Boston; da una parte, tracce oltremodo sperimentali, spigolose, ostiche, per conto nostro fin troppo ardimentose nel ricercare un\u2019idea di suono fuori da ogni schema e catalogazione. Dall\u2019altro, contenuti lievemente pi\u00f9 morbidi e in linea con il materiale pi\u00f9 riuscito dei Nostri, quando tessiture impossibili si coniugano comunque a un grande uso della melodia e a un variopinto registro di suoni e suggestioni.<br \/>Quale che sia il giudizio su quest\u2019opera non banale e coraggiosa, val sempre la pena di interloquire con Driver, artista di enorme talento e con una devozione assoluta alla propria arte e alle proprie idee. Questo \u00e8 quanto ci ha detto in quest\u2019occasione.<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-616815\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"525\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Kayo-Dot-band-2025-700x525.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>CON \u201cEVERY ROCK, EVERY HALF-TRUTH UNDER REASON\u201d AVETE OPERATO UNA CONNESSIONE CON IL VOSTRO PRIMO ALBUM \u201cCHOIRS OF THE EYE\u201d, RIUNENDO LA LINE-UP DI QUELL\u2019ALBUM. QUALI SONO LE RAGIONI CHE VI HANNO PORTATO A RITROVARVI A SUONARE TUTTI ASSIEME SU UN NUOVO ALBUM DOPO COS\u00cc TANTI ANNI?<\/strong><br \/>\u2013 \u201cEvery Rock, Every Half-Truth Under Reason\u201d segna il ventennale da \u201cChoirs Of The Eye\u201d. Vero, siamo un po\u2019 in ritardo, tecnicamente, il grosso del ritardo \u00e8 dovuto alla pandemia, ma finalmente nel 2023, a vent\u2019anni da \u201cChoirs Of The Eye\u201d, siamo finalmente riusciti a rimettere assieme la line-up di quel disco.<br \/>Abbiamo suonato assieme per un paio di piccoli tour, durante i quali abbiamo suonato l\u2019album per intero, mentre simultaneamente ci siamo messi a lavorare sul materiale poi finito su \u201cEvery Rock\u2026\u201d.<\/p>\n<p><strong>COME AVETE LAVORATO SULLE TRACCE? COME SI \u00c8 SVOLTO IL PROCESSO DI SCRITTURA, RISPETTO A QUANTO FATTO CON GLI ULTIMI ALBUM?<\/strong><br \/>\u2013 Penso sia il primo album dei Kayo Dot dove ho scartato interamente la prima parte di materiale prodotta. Un paio d\u2019anni fa avevo sei\/sette canzoni in versione demo e le avevo gi\u00e0 in parte registrate, ma andando avanti a lavorarci sopra mi ero accorto che non esprimevano quello che volevo, cos\u00ec le ho proprio lasciate stare, ripartendo da zero.<br \/>\u00c8 stata un\u2019esperienza potente, quella di lasciar perdere tutta quella musica e ricominciare da capo. Non \u00e8 semplice riconoscere quando \u00e8 il momento di smettere di lavorare su qualcosa, ammettere che non porter\u00e0 da nessuna parte.<br \/>Mentre, una volta che ha preso forma un tipo di tracce che mi convinceva, il processo creativo \u00e8 andato avanti in modo abbastanza simile a quello di \u201cChoirs Of The Eye\u201d. Ho registrato alcune versioni base delle canzoni e le ho condivise con gli altri del gruppo. Da l\u00ec, abbiamo deciso gli arrangiamenti e aggiunto parti nel corso degli ultimi due anni. L\u2019approccio utilizzato \u00e8 stato proprio quello del nostro primo disco, ci siamo riconnessi con quel lavoro sia musicalmente che spiritualmente, in onore del suo ventennale.<\/p>\n<p><strong>PER DEFINIRE LA MUSICA CONTENUTA IN \u201cEVERY ROCK, EVERY HALF-TRUTH UNDER REASON\u201d AVETE UTILIZZATO LA DEFINIZIONE DI \u2018LIMINAL METAL\u2019. COSA SIGNIFICA?<\/strong><br \/>\u2013 \u2018Liminal metal\u2019 \u00e8 una definizione scaturita in riferimento a quello che viene denominato \u2018liminal horror\u2019, un genere cinematografico incentrato sul disagio di essere intrappolati in spazi inquietanti e intermedi, luoghi che sembrano familiari ma sbagliati, evocando senso di disagio, perch\u00e9 si percepisce di essere sospesi tra il noto e l\u2019ignoto.<br \/>Questa atmosfera ha modellato la superficie narrativa e le tematiche artistiche pi\u00f9 profonde su cui ruota tutto l\u2019album. Sotto la superficie, il disco \u00e8 una esplorazione dell\u2019auntologia (tendenza musicale ed artistica ispirata all\u2019estetica del passato, ndr): la sensazione di essere bloccati in un momento in cui il passato si rifiuta di lasciarsi andare e il futuro non arriva mai.<br \/>Il risultato \u00e8 un ciclo continuo senza vie di fuga, specialmente dal punto di vista musicale: nulla progredisce veramente, riappare soltanto sotto forme spettrali.<\/p>\n<p><strong>AVETE DICHIARATO CHE DURANTE LA COMPOSIZIONE DI \u201cEVERY ROCK, EVERY HALF-TRUTH UNDER REASON\u201d AVETE PERCEPITO UNA SORTA DI PRESSIONE, DATA DALLE NUOVE TECNOLOGIE CHE MINACCIANO IL LAVORO DEGLI ARTISTI. PUOI SPIEGARCI COME QUESTA PRESSIONE HA INFLUENZATO LA SCRITTURA DEL NUOVO ALBUM?<\/strong><br \/>\u2013 Questo \u00e8 un altro tema \u2018auntologico\u2019 dell\u2019album: lo spettro del futuro influenza il comportamento tenuto nel presente.<br \/>Molti artisti si sentono esistenzialmente minacciati dalla crescita e dallo sviluppo della musica generata con intelligenza artificiale. Questo tipo di pressione mi addossa di pressione per come creo oggi, spingendomi a scrivere qualcosa che possa sfuggire alla capacit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale di predire e riconoscere degli schemi compositivi.<br \/>L\u2019obiettivo \u00e8 rimanere un passo avanti alle macchine, non accelerando, ma cercando di diventare meno intelligibili, meno decifrabili da loro.<\/p>\n<p><strong>IL NUOVO ALBUM \u00c8 MOLTO ETEROGENEO, POCO PREVEDIBILE SU COME PROSEGUIR\u00c0 DA UN TRACCIA ALL\u2019ALTRA. MI PARE CHE SIA PERSINO PI\u00d9 DIFFICILE CHE IN ALTRE VOSTRE USCITE TROVARE UN PUNTO IN COMUNE FRA LE DIVERSE CANZONI.<br \/>PER QUESTO VOLEVO CHIEDERTI SE AVETE SCRITTO IL NUOVO MATERIALE PROPRIO CON QUESTA IDEA, OVVERO DI AVERE MOLTI SUONI E STRUTTURE DIFFERENTI, PER COMUNICARCI QUALCOSA DI DIAMETRALMENTE OPPOSTO DA UN BRANO ALL\u2019ALTRO, OPPURE SE PENSI CHE IN FONDO CI SIA UNA BASE COMUNE A UNIRE LE CINQUE TRACCE DEL DISCO.<\/strong><br \/>\u2013 \u00c8 interessante che tu mi chieda questo, perch\u00e9 l\u2019album \u00e8 stato composto intenzionalmente con un approccio iterativo, cio\u00e8 attraverso cicliche ripetizioni degli stessi temi sonori. Ogni traccia rappresenta una nuova evoluzione \u2013 o se preferisci, una mutazione \u2013 di quella precedente.<br \/>Sono intrinsecamente connesse attraverso la rielaborazione di motivi, idee e texture. Anche qua, siamo in presenza di un riferimento auntologico: l\u2019incapacit\u00e0 del passato di lasciarsi andare e dare spazio al tempo presente e al futuro. Anche quando le cose appaiono in modo differente alla superficie, sono in qualche modo segnate, direi pure \u2018maledette\u2019, da quanto accaduto in precedenza.<\/p>\n<p><strong>DURANTE \u201cEVERY ROCK, EVERY HALF-TRUTH UNDER REASON\u201d POSSIAMO APPREZZARE SIA CANZONI MOLTO MELODICHE, SIA TRACCE MOLTO SPERIMENTALI E VERAMENTE ARDUE DA DECIFRARE. SOTTO IL PRIMO ASPETTO, HO TROVATO MOLTO RIUSCITA \u201cORACLE BY SEVERED HEAD\u201d, VICINA AD ALTRI VOSTRI BRANI PARECCHIO SOFT DEL PASSATO. COME \u00c8 NATA QUESTA TRACCIA?<\/strong><br \/>\u2013 Non sono d\u2019accordo sul fatto che vi siano anche canzoni melodiche nel disco, l\u2019album nella sua interezza \u00e8 stato concepito per essere statico e claustrofobico, come essere imprigionati dentro le mura di una casa abbandonata, o sospeso tra pi\u00f9 dimensioni. La melodia, quando la utilizzo, spesso conduce una narrazione lineare, mentre in quest\u2019album ci\u00f2 non accade.<br \/>Detto questo, hai ragione sul fatto che \u201cOracle By Severed Head\u201d ha un tema sonoro centrale molto forte. La canzone si basa su un singolo accordo di chitarra di undici note, che viene risuonato e trasformato nel corso del brano, dando l\u2019illusione del movimento, pur rimanendo fondamentalmente lo stesso. Si tratta di un altro esempio di auntologia. Da qui, abbiamo espanso la musica con l\u2019intuito, permettendo alle note di evolversi in qualcosa di lussureggiante ed emotivo.<\/p>\n<p><strong>\u201cAUTOMATIC WRITING\u201d \u00c8 LA CANZONE PI\u00d9 LUNGA DELL\u2019ALBUM, PUR ESSENDO RELATIVAMENTE MINIMALE NELLA STRUTTURA E NEGLI ARRANGIAMENTI, MENTRE RIMANE DECISAMENTE SPERIMENTALE E ASTRATTA NEL SUONO. HA UNA CONCEZIONE PIUTTOSTO ESTREMA, ANCHE PER I VOSTRI STANDARD. QUAL \u00c8 L\u2019IDEA DIETRO IL PEZZO E COME HAI SVILUPPATO IL PARTICOLARE STILE VOCALE CHE POSSIAMO UDIRE IN QUESTO FRANGENTE?<\/strong><br \/>\u2013 Le linee vocali di \u201cAutomatic Writing\u201d alternano un falsetto semi-operistico e le spoken word, di fatto nulla di cos\u00ec alieno al mio abituale modo di cantare. Questa canzone la definirei la meno \u2018liminale\u2019 del disco, seconda forse soltanto alla gi\u00e0 citata \u201cOracle By Severed Head\u201d. \u00c8 quella che contiene il maggior numero di strumenti, stratificazioni e che si sviluppa per il maggior tempo.<br \/>\u00c8 cos\u00ec elaborata, nei fatti, che non saremo nemmeno in grado di suonarla nel prossimo tour, perch\u00e9 avremmo bisogno di musicisti aggiuntivi rispetto alla line-up che suoner\u00e0 dal vivo. Sono d\u2019accordo che sia una canzone piuttosto estrema, in effetti potrebbe anche stare per conto suo in un EP, o fungere da colonna sonora per un corto cinematografico.<\/p>\n<p><strong>ASCOLTANDO ADESSO \u201cCHOIRS OF THE EYE\u201d QUALI SONO I TUOI PENSIERI SU DI ESSO E QUAL \u00c8 LA TUA CANZONE PREFERITA DEL DISCO?<\/strong><br \/>\u2013 Ho un immenso rispetto per quell\u2019album. Ha avuto un forte impatto sulla mia vita e col passare del tempo la sua potenza \u00e8 andata addirittura crescendo. Quasi ogni giorno ricevo messaggi da qualcuno che mi dice quanto \u201cChoirs Of The Eye\u201d sia stato importante per lui. Questo tipo di longevit\u00e0 e risonanza emotiva sono qualcosa di magico.<br \/>Mi viene difficile scegliere una canzone che emerge sulle altre, ti direi \u201cWayfarer\u201d e \u201cThe Antique\u201d.<\/p>\n<p><strong>NEL 2024 TI SEI CONCENTRATO SUL TUO PROGETTO SOLISTA OMONIMO E SUGLI ALORA CRUCICBLE. COSA PUOI DIRCI DEI DUE DISCHI REALIZZATI NEL 2024, \u201cRAVEN, I KNOW THAT YOU CAN GIVE ME ANYTHING\u201d PER TOBY DRIVER E \u201cOAK LACE APPARITION\u201d DI ALORA CRUCIBLE, CHE PRESENTANO ENTRAMBI SONORIT\u00c0 MOLTO PI\u00d9 SOFT E SEMPLICI RISPETTO AI KAYO DOT?<\/strong><br \/>\u2013 La musica che faccio uscire col mio nome attiene a quelle che io chiamerei \u2018gothic ballads\u2019, semplicemente un cantautorato lento e triste, sia nei suoni che nelle liriche. Mentre con Alora Crucible suono musica in gran parte strumentale, semi-ambient, mistica, potremmo quasi chiamarla \u2018new age\u2019, dovendo semplificare le cose.<br \/>La scorsa estate ho appunto fatto uscire i due album da te menzionati praticamente in simultanea. Anche questo tipo di musica, cos\u00ec calma, mi gratifica tantissimo. Posso suonare con una line-up pi\u00f9 ridotta, mentre con Kayo Dot \u00e8 tutto pi\u00f9 potente e complesso e servono in ogni caso pi\u00f9 strumenti. Ogni progetto nel quale sono impegnato soddisfa un mio differente bisogno artistico ed emozionale.<\/p>\n<p><strong>MOLTI FAN DELLA TUA MUSICA HANNO TUTT\u2019ORA NOSTALGIA DEI MAUDLIN OF THE WELL, LA TUA PRIMA BAND. QUAL \u00c8 ATTUALMENTE IL TUO GIUDIZIO SU QUEL PERIODO E GLI ALBUM PRODOTTI ALL\u2019EPOCA?<\/strong><br \/>\u2013 Come per \u201cChoirs Of The Eye\u201d, ho un grandissimo rispetto per tutto quello che abbiamo fatto come Maudlin of the Well. Quella musica persiste nel trovare nuovi, giovani fan che vi si avvicinano, nonostante noi non facciamo nulla per promuoverla, non abbiamo nemmeno una pagina sui social media legata al gruppo. Un entusiasmo cos\u00ec genuino per quel progetto \u00e8 cosa rara. Guardando alle statistiche delle piattaforme di streaming musicale, i Maudlin of the Well sono ancora il mio progetto che riscuote il maggior successo. \u00c8 pazzesco, ma rappresenta anche un testamento della magia senza tempo di quella musica. Riesce ancora a connettersi con i sognatori e, per fortuna, i sognatori continuano a nascere.<\/p>\n<p><strong>PROPRIO CON ALORA CRUCIBLE E DA SOLISTA HAI TENUTO UN LUNGO TOUR EUROPEO, MENTRE SUL FINIRE DELL\u2019ESTATE SARAI DI NUOVO DALLE NOSTRE PARTI PER SUONARE CON I KAYO DOT. RIGUARDO ALLE DATE DI QUESTA PRIMAVERA, CONCLUSESI CON DUE SHOW AL ROADBURN, COME SONO ANDATE?<\/strong><br \/>\u2013 Il tour primaverile \u00e8 stato stupendo, un\u2019esperienza bellissima e appagante. Siamo stati in giro per due mesi, abbiamo suonato in tante citt\u00e0, percepito una forte connessione emotiva con il pubblico ovunque siamo stati.<br \/>Mi sono accorto di quanto sia potenzialmente vasta l\u2019audience per entrambi i progetti, devo cercare di investire maggiormente in quello che serve per raggiungere le persone, far loro conoscere quello che suoniamo.<br \/>Per il prossimo tour dei Kayo Dot saremo in cinque o sei sul palco, ci focalizzeremo sul materiale del nuovo album, oltre a qualche ripescaggio dal passato.<\/p>\n<p><strong>COME ARTISTI INDIPENDENTI CHE SUONANO MUSICA NON CONVENZIONALE E SICURAMENTE TUTT\u2019ALTRO CHE COMMERCIALE, QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFICOLT\u00c0 DA AFFRONTARE PER CONTINUARE A SUONARE E SOPRAVVIVERE NEL MERCATO MUSICALE ODIERNO?<\/strong><br \/>\u2013 Penso che la maggior parte dei musicisti concorder\u00e0 sul fatto che la sfida pi\u00f9 grande per noi \u00e8 il doversi sobbarcare una dozzina di ruoli diversi solo per sopravvivere: manager, agente di booking, addetto stampa, designer, contabile, social media manager e cos\u00ec via.<br \/>Se ci pensi \u00e8 terribile, il segnale che il sistema \u00e8 completamente rotto, non funziona. Nessun musicista pensa che sia bello vivere cos\u00ec, tutti noi dovremmo assumere un atteggiamento pi\u00f9 proattivo per cercare di cambiare le cose in meglio.<\/p>\n<p><strong>COLLEGANDOMI ALLE TEMATICHE DEL DISCO, QUALI SONO LE TUE ASPETTATIVE PER IL FUTURO DELLA MUSICA NEI PROSSIMI ANNI E COME PENSI CHE SI COMPORTERANNO ARTISTI E ASCOLTATORI RISPETTO A QUESTO PROGRESSO TECNOLOGICO APPARENTEMENTE COS\u00cc MINACCIOSO E INVADENTE?<\/strong><br \/>\u2013 Penso avremo una divisione: ci sar\u00e0 tantissima musica generata da intelligenza artificiale, e tanta altra musica creata deliberatamente per contrastarla. Vedremo probabilmente una forte spaccatura da queste due linee di pensiero.<br \/>Non penso che un appassionato di musica medio abbia molti strumenti per capire la situazione, la maggior parte delle persone non sa cosa stia accadendo, perch\u00e9 il grosso della battaglia avviene dietro le quinte. Per esempio, in molti non sanno che solo nel 2025 molte playlist editoriali di Spotify \u2013 anche in generi di nicchia come ambient e voidgaze \u2013 sono dominate da tracce generate dall\u2019intelligenza artificiale.<br \/>Gli artisti devono rimanere vigili, prestare grande attenzione a come l\u2019intelligenza artificiale si sta evolvendo e resistere, creando musica che sia veramente originale, non un semplice formulario di soluzioni facilmente replicabili. Una strategia sarebbe quella, semplicemente, di non usare l\u2019intelligenza artificiale e far diventare il suo utilizzo qualcosa di cui vergognarsi. \u00c8 bello vedere che di questi argomenti se ne parla gi\u00e0 apertamente e c\u2019\u00e8 chi si sta ponendo questi problemi.<br \/>Un altro modo di combattere l\u2019ingerenza dell\u2019intelligenza artificiale \u00e8 di assicurarsi che la propria arte sia cos\u00ec distintiva e non prevedibile da resistere ai pattern di riconoscimento dell\u2019intelligenza artificiale. Eventualmente, come caso estremo, potremmo valutare di rimuovere la nostra arte da internet, integralmente, per impedire che l\u2019intelligenza artificiale si alimenti con essa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Toby Driver e i suoi Kayo Dot sono fin dagli esordi uno dei simboli dell\u2019avanguardismo in campo metal.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":51611,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-51610","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}