{"id":516124,"date":"2026-05-30T23:16:11","date_gmt":"2026-05-30T23:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/516124\/"},"modified":"2026-05-30T23:16:11","modified_gmt":"2026-05-30T23:16:11","slug":"il-test-dei-tre-cinesi-che-evidenzia-le-lacune-delloccidente-sulla-cina-dimmi-tre-nomi-di-persone-viventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/516124\/","title":{"rendered":"Il \u00abtest dei tre cinesi\u00bb che evidenzia le lacune dell&#8217;Occidente sulla Cina: \u00abDimmi tre nomi di persone viventi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Guido Santevecchi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Xi Jinping e i suoi studiano in tempo reale la politica in Occidente, ma noi conosciamo poco le loro dinamiche interne. Il \u00abtest\u00bb de le Grand Continent<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Xi Jinping \u00e8 sempre pi\u00f9 convinto che \u00ab<b>l\u2019Occidente \u00e8 in declino e la Cina \u00e8 in ascesa<\/b>\u00bb. Il leader di Pechino cominci\u00f2 diversi anni fa ad esprimere questo pensiero per galvanizzare i quadri del Partito comunista: sembrava solo uno slogan, uno tra le migliaia coniati fin dai tempi del Libretto Rosso di Mao Zedong.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Xi ha parlato di declino dell\u2019Occidente, ma<b> \u00e8 evidente che pensa agli Stati Uniti<\/b>, l\u2019unica potenza imperiale dei nostri tempi. Non l\u2019ha citata solo per convenienza diplomatica e certamente non ha bisogno di indicare l\u2019Europa perch\u00e9 il nostro continente non \u00e8 unito e non ha ambizioni neoimperialiste.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mentre Xi e i suoi compagni e consiglieri studiano in tempo reale ogni accadimento politico in Occidente, <b>noi non abbiamo la stessa conoscenza delle dinamiche interne al governo<\/b> della Repubblica popolare cinese. Nei talk show televisivi sentiamo dire incessantemente \u00abla Cina vuole\u00bb, \u00abi cinesi pensano\u00bb. Per ogni conflitto in corso in questi anni di caos eretto a sistema <b>la diplomazia internazionale ha invocato la mediazione cinese<\/b>, dall\u2019Ucraina all\u2019Iran. Dichiarazioni ambigue o retoriche a favore di un cessate il fuoco vengono prese come impegni. Finora Xi non ha voluto o potuto spegnere alcun focolaio. Eppure, politici importanti sia in Europa sia negli Stati Uniti continuano a dire che solo Pechino pu\u00f2 convincere Vladimir Putin a sotterrare l\u2019ascia di guerra o imporre ad ayatollah e pasdaran iraniani di accettare i termini della tregua.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il problema \u00e8 che i governanti europei e presumibilmente nemmeno Donald Trump e i suoi consiglieri <b>sanno davvero \u00abche cosa vuole\u00bb e \u00abcome pensa\u00bb<\/b> la Cina.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La rivista francese di geopolitica e dibattito intellettuale le Grand Continent nel suo ultimo numero, sotto la direzione di Giuliano da Empoli, ha raccolto un dossier che invita a \u00abcomprendere l\u2019altra met\u00e0 del mondo\u00bb. Nella presentazione gli autori partono da un giochino illuminante,<b> \u00abIl test dei tre cinesi\u00bb<\/b>, chiedendo di citare tre cinesi viventi (importanti per la politica e l\u2019economia mondiale). Xi Jinping, naturalmente, anche se non tutti sanno che Xi \u00e8 il cognome, che in Asia si mette sempre prima del nome: qualche anno fa un ministro italiano si rivolse al leader cinese chiamandolo \u00abpresidente Ping\u00bb. Il Grand Continent, che ha  anche un\u2019edizione in italiano, non vuole che chi sia rimasto spiazzato dal test introduttivo si senta in colpa, cos\u00ec precisa: \u00abIn Italia e in Europa si pu\u00f2 essere colti, leggere  stampa e  libri, seguire gli affari internazionali e tuttavia ignorare quasi tutto di quello che accade nell\u2019altra met\u00e0 del mondo. \u00c8 un problema\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 possibile che la stampa internazionale non racconti abbastanza la Cin<\/b>a, quello che c\u2019\u00e8 dietro le dichiarazioni ufficiali e i grandi numeri dell\u2019economia. Ma anche se criticare giornali e televisioni \u00e8 molto popolare, non tutta la colpa delle lacune va attribuita ai media poco interessati a raccontare al loro pubblico le sottigliezze della politica e della cultura mandarina. Quello cinese \u00e8 un sistema opaco, studiato per tenere il mondo esterno all\u2019oscuro dei propri obiettivi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Celebre in questo senso la frase coniata dal saggio Deng Xiaoping negli Anni Ottanta: \u00abtao guang yang hui\u00bb, che invitava il gruppo dirigente della Repubblica  popolare a \u00abcelare la forza e guadagnare tempo\u00bb, per diventare superpotenza senza destare sospetti. A Pechino, gli intellettuali del Partito contestano questa lettura straniera e sottolineano come l\u2019insegnamento di Deng andrebbe tradotto semplicemente<b> \u00abtenere un basso profilo\u00bb<\/b> e dovrebbe essere valutato nel contesto di quel tempo: una Cina  arretrata che poteva concentrarsi solo sul proprio sviluppo  interno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sta di fatto cha ai funzionari del Partito \u00e8 vietato discutere, se non autorizzati, questioni politiche o anche sociali con gli stranieri. Nel codice etico per gli oltre 90 milioni di tesserati comunisti, diffuso nel 2015 dal Comitato centrale, compare ancora il divieto di \u00abdiscutere in modo indiscreto le politiche e gli indirizzi del centro rischiando di distruggere l\u2019unit\u00e0 e minare la centralit\u00e0 del Partito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il lavoro della stampa estera in Cina, dopo la grande apertura di inizio Duemila, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile. Gli uffici di corrispondenza dei giornali americani sono stati decimati dal rifiuto di rinnovo dei visti. L\u2019ultimo caso \u00e8 quello del New York Times, la cui corrispondente Vivian Wang \u00e8 stata espulsa per punire il quotidiano di aver intervistato il presidente di Taiwan Lai Ching-te.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-30T23:30:05+02:00\">30 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Guido Santevecchi Xi Jinping e i suoi studiano in tempo reale la politica in Occidente, ma noi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":516125,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[2537,173533,356,384,4081,2905,1416,285256,14,164,165,2727,108721,1102,33977,285258,36590,184,3085,46,24835,285257,2666,832,25370,1599,385,48403,381,3334,166,7,15,1635,29,386,8176,477,4396,13121,135,1885,4736,981,57564,16865,2099,408,21303,285259,3971,2641,11,167,12,168,4969,161,162,163,380,390],"class_list":["post-516124","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-altra","tag-altra-meta","tag-cina","tag-cinese","tag-cinesi","tag-colpa","tag-consiglieri","tag-continent","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-declino","tag-deng","tag-dichiarazioni","tag-dinamiche","tag-dinamiche-interne","tag-discutere","tag-economia","tag-europa","tag-giornali","tag-grand","tag-grand-continent","tag-importanti","tag-internazionale","tag-interne","tag-italiano","tag-jinping","tag-lacune","tag-leader","tag-meta","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-occidente","tag-partito","tag-pechino","tag-pensa","tag-politica","tag-politiche","tag-popolare","tag-presidente","tag-problema","tag-reale","tag-repubblica","tag-repubblica-popolare","tag-sanno","tag-sistema","tag-stampa","tag-studiano","tag-studiano-reale","tag-tempi","tag-test","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-vuole","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-xi","tag-xi-jinping"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/516124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=516124"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/516124\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/516125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=516124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=516124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=516124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}