{"id":51745,"date":"2025-08-16T23:43:09","date_gmt":"2025-08-16T23:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51745\/"},"modified":"2025-08-16T23:43:09","modified_gmt":"2025-08-16T23:43:09","slug":"niente-accordo-onu-sulla-plastica-scontro-tra-lobby-industriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/51745\/","title":{"rendered":"Niente accordo Onu sulla plastica, scontro tra lobby industriali"},"content":{"rendered":"<p>A <strong>Ginevra<\/strong>, dopo quasi due settimane di incontri tra <strong>184 Paesi<\/strong>, la speranza di arrivare al primo <strong>trattato globale contro l\u2019inquinamento<\/strong> da plastica si \u00e8 infranta. L\u2019appuntamento, atteso come un passaggio decisivo, si \u00e8 trasformato in un altro stop: nessun documento condiviso, tante questioni ancora irrisolte e un senso diffuso di frustrazione tra le delegazioni.\n<\/p>\n<p>Accordo sulla plastica, i punti irrisolti e testi di compromesso respinti<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato neanche breve. All\u2019undicesimo giorno di trattative non si \u00e8 arrivati a<strong> nessun accordo<\/strong> n\u00e9 sui limiti alla produzione di plastica n\u00e9 sull\u2019introduzione di regole severe per le sostanze chimiche usate. Un disastro.<\/p>\n<p>L\u2019ultima bozza, presentata all\u2019ultimo momento, <strong>conteneva ancora pi\u00f9 di cento punti da chiarire<\/strong> e, nemmeno negli incontri informali, i capi delegazione sono riusciti a sbloccare la situazione. \u00c8 il secondo stop in un anno: anche a <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/riciclo\/trattato-globale-plastica-accordo\/868057\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Busan<\/a>, in Corea del Sud, lo scorso inverno, i colloqui si erano conclusi senza risultati.<\/p>\n<p>Le divergenze sui contenuti centrali del trattato<\/p>\n<p>Alla conferenza hanno preso parte 184 Paesi, ma le spaccature sono emerse su aspetti cruciali quali:<\/p>\n<ul>\n<li>meccanismi di finanziamento;<\/li>\n<li>la portata giuridica del testo;<\/li>\n<li>il riferimento degli effetti delle microplastiche sulla salute umana;<\/li>\n<li>c\u2019erano dubbi persino sul titolo stesso del trattato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il presidente del comitato negoziale, l\u2019ambasciatore ecuadoriano<strong> Luis Vayas Valdivieso<\/strong>, aveva proposto due bozze elaborate sulle osservazioni degli Stati, ma nessuna delle due \u00e8 stata accettata come base comune. Valdivieso ha fatto sapere poi che per ora non sono previste ulteriori azioni immediate.<\/p>\n<p>La posizione del WWF: \u201cRisultato deludente\u201d<\/p>\n<p><strong>Eva Alessi<\/strong>, responsabile sostenibilit\u00e0 del WWF, ha commentato duramente l\u2019esito dell\u2019incontro. Queste le sue parole:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Quello che abbiamo visto e sentito negli ultimi 10 giorni non \u00e8 abbastanza. Pur offrendo una visione forte, era evidente che la maggioranza ambiziosa non era disposta a utilizzare appieno gli strumenti multilaterali a sua disposizione per garantire la serie di regole globali vincolanti richieste dal Trattato.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Secondo Alessi, l\u2019assenza di un testo da negoziare e di un piano concreto su come procedere rappresenta un\u2019<strong>occasione mancata<\/strong>. Nel corso dei lavori, organizzazioni ambientaliste, comunit\u00e0 scientifiche e diversi attori sociali hanno presentato dati e proposte per sostenere la necessit\u00e0 di un accordo vincolante.<\/p>\n<blockquote>\n<p>La nostra determinazione a porre fine all\u2019inquinamento da plastica rimane forte. Continueremo a lavorare con i Governi, le comunit\u00e0 e i partner di tutte le regioni per affrontarlo lungo tutto il suo ciclo di vita,<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>ha dichiarato ancora Alessi.<\/p>\n<p>Ginevra, l\u2019amarezza della delegazione internazionale<\/p>\n<p>A parlare \u00e8 stata anche <strong>Zaynab Sadan<\/strong>, Global Plastics Policy Lead del WWF e a capo della delegazione all\u2019Inc-5.2:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il fallimento nel trovare un accordo a Ginevra \u00e8 una amara delusione. Quello che abbiamo visto a Ginevra \u00e8 che la stragrande maggioranza degli Stati del mondo ha espresso la volont\u00e0 e l\u2019allineamento per un Trattato efficace per porre fine all\u2019inquinamento da plastica.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Secondo Sadan, l\u2019ostacolo principale \u00e8 stata una <strong>minoranza di Paesi contrari e il meccanismo decisionale<\/strong> che richiede <strong>consenso unanime<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Una minoranza di Paesi oppositori e un processo decisionale basato sul consenso unanime ci lasciano senza aver raggiunto il risultato ambito e dimostrano che quest\u2019approccio non \u00e8 funzionale nei negoziati internazionali sull\u2019ambiente.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>E chiss\u00e0, forse in futuro si trover\u00e0 un accordo.<\/p>\n<p>I problemi centrali: produzione, riciclo e sostanze tossiche<\/p>\n<p>Uno dei nodi pi\u00f9 spinosi, e il vero motivo per il quale \u00e8 stato impossibile trovare un <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/ambiente\/crisi-plastica-trattato-globale-onu\/923351\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">accordo per un trattato mondiale<\/a>, \u00e8 stato capire se l\u2019accordo dovesse imporre un <strong>freno alla produzione globale di nuova plastica<\/strong> oppure puntare su altre soluzioni, come una progettazione pi\u00f9 attenta, il riuso e il riciclo.<\/p>\n<p>I grandi Paesi produttori di petrolio e gas, insieme all\u2019industria della plastica, ovviamente, hanno detto no a qualsiasi limite diretto alla produzione.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Arabia Saudita<\/strong> ha liquidato entrambe le bozze come \u201cpoco equilibrate\u201d. La versione circolata a Ferragosto, pur ammettendo che gli attuali livelli di consumo non sono sostenibili, non prevedeva tetti, ma solo la riduzione degli articoli monouso e di quelli contenenti sostanze dannose per l\u2019uomo e per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Ancora troppa plastica prodotta<\/p>\n<p>Secondo le stime, ogni anno vengono <strong>prodotte oltre 460 milioni di tonnellate di plastica<\/strong>, di cui circa i tre quarti finiscono tra i rifiuti, invadendo mari ed ecosistemi. Le proiezioni delle Nazioni Unite indicano che la produzione annuale potrebbe raddoppiare entro il 2050, raggiungendo 884 milioni di tonnellate, e in scenari ancora pi\u00f9 pessimistici arrivare addirittura a triplicare entro il 2060.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Ginevra, dopo quasi due settimane di incontri tra 184 Paesi, la speranza di arrivare al primo trattato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":51746,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4924,14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,43362,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-51745","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-ambiente","9":"tag-cronaca","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-qualita-dellaria","21":"tag-titoli","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","24":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedicronaca","27":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51745\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}