{"id":519817,"date":"2026-06-02T10:05:22","date_gmt":"2026-06-02T10:05:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/519817\/"},"modified":"2026-06-02T10:05:22","modified_gmt":"2026-06-02T10:05:22","slug":"tumore-del-fegato-una-nuova-strategia-di-cura-migliora-la-sopravvivenza-dei-pazienti-inizialmente-non-operabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/519817\/","title":{"rendered":"Tumore del fegato, una nuova strategia di cura migliora la sopravvivenza dei pazienti inizialmente non operabili"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vera Martinella<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">I dati dello studio presentato al convegno Asco: quasi un malato su tre \u00e8 vivo e senza progressione di malattia a due anni dal trattamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una nuova strategia terapeutica \u00e8 destinata a cambiare l&#8217;attuale standard di cura per i pazienti con un <b>carcinoma epatocellulare<\/b><b>\u00a0non operabile.\u00a0<\/b>Gli esiti dello <b>studio <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/22_giugno_03\/malati-tumore-sperimentazione-5a2712bc-e0fe-11ec-92f8-10b00f50cbf2.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">di fase tre (l\u2019ultima prima dell\u2019approvazione di una nuova cura<\/a>) EMERALD-3, <\/b>presentati al\u00a0<b>congresso annuale dell&#8217;American Society of Clinical Oncology (Asco)<\/b> in corso a Chicago, indicano infatti che la combinazione di una doppia immunoterapia\u00a0 unita alla chemioembolizzazione pu\u00f2 <b>rallentare la crescita del tumore e allungare la sopravvivenza dei pazienti<\/b>. Obiettivi importanti soprattutto in considerazione del fatto che\u00a0 il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/26_gennaio_19\/tumore-del-fegato-e-prevenzione-un-nuovo-studio-avverte-quasi-l-80-dei-casi-si-puo-evitare-considerando-questi-nove-fattori-di-ef393b6b-e7aa-4ce1-a39f-4bb9bb237xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cancro al fegato \u00e8 una ancora oggi\u00a0<b>patologia difficile da curare<\/b><\/a>, spesso individuata tardi e, di conseguenza, con una prognosi spesso sfavorevole.<\/p>\n<p>    Situazione attuale: le cure standard finora<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni anno in Italia sono stimate <b>oltre 12.500 nuove diagnosi di tumore del fegato<\/b>\u00a0e, a cinque anni dalla diagnosi, \u00e8 vivo in media il 22%dei pazienti. Il tipo pi\u00f9 comune di tumore al fegato \u00e8 il carcinoma epatocellulare (rappresenta oltre 8 casi su 10) che v<b>iene spesso diagnosticato in fase avanzata<\/b>, quando l&#8217;intervento chirurgico, che potrebbe far sperare nella guarigione, non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione praticabile. In fase avanzata della malattia, circa il 30% dei pazienti \u00e8 idoneo al trattamento con <b>TACE, la chemioembolizzazione transarteriosa<\/b>: ovvero una procedura di radiologia interventistica che blocca l\u2019afflusso di sangue alla neoplasia e permette di s<b>omministrare la chemioterapia o la radioterapia direttamente nel fegato<\/b>.\u00a0<b\/>Per oltre 20 anni questo \u00e8 stato il trattamento standard per le persone con epatocarcinoma non operabile, ma la <b>malattia spesso riprende a crescere o si diffonde nei pazienti entro un anno dal trattamento <\/b>e per questi pazienti attualmente non esistono altre cure approvate n\u00e9 in Italia n\u00e9 altrove.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Lo studio EMERALD-3: un terzo dei pazienti vivo a 2 anni dalla cura<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 in questo contesto che s&#8217;inserisce lo <a href=\"https:\/\/ac.asco.org\/abstracts-presentations\/259300\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">studio EMERALD-3<\/a> che ha sperimentato il<b> regime STRIDE<\/b>, basato su un innovativo approccio di <b>doppia immunoterapia<\/b> con una singola dose di <b>tremelimumab<\/b> seguita da <b>durvalumab<\/b> in monoterapia &#8211; spiega\u00a0<b>Lorenza Rimassa<\/b>, <b>professore associato di Oncologia medica all\u2019Humanitas University e responsabile dell\u2019Oncologia epatobiliopancreatica all\u2019IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Milano<\/b> -.\u00a0I pazienti affetti da tumore al fegato idonei all\u2019embolizzazione hanno urgente bisogno di nuove opzioni terapeutiche per ritardare la progressione di malattia e migliorare la prognosi e i risultati presentati a Chicago aprono uno spiraglio\u00bb.\u00a0La sperimentazione ha coinvolto<b> 760 partecipanti <\/b>che sono stati divisi in tre gruppi: uno trattato con STRIDE e lenvatinib (una target therapy)\u00a0pi\u00f9 TACE (293 partecipanti); uno con\u00a0 STRIDE con TACE (175 partecipanti) e l&#8217;ultimo con l&#8217;attuale cura standard, TACE da sola (292 partecipanti). \u00abGli esiti indicano che un\u2019unica somministrazione di tremelimumab, infatti, \u00e8 in grado di fornire una &#8220;spinta&#8221; alla risposta immunitaria, offrendo maggiore efficacia: <b>quasi un partecipante su tre \u00e8 vivo e senza progressione di malattia a due anni dal trattamento<\/b>. Si tratta di un progresso significativo associato a una tendenza al <b>miglioramento della sopravvivenza <\/b>(con o senza l\u2019aggiunta di lenvatinib)\u00bb.<\/p>\n<p>    Speranze di guarigione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il regime STRIDE in combinazione con lenvatinib e TACE ha dimostrato una <b>riduzione del 30% del rischio di progressione di malattia o di morte<\/b> in assenza di progressione rispetto alla sola TACE.\u00a0 \u00c8 probabile che questi risultati cambino l&#8217;attuale trattamento standard e siano un punto di svolta per questa patologia: \u00abLo studio EMERALD-3 evidenzia il ruolo importante del regime immunoterapico STRIDE in combinazione con la TACE, quando la funzionalit\u00e0 epatica non \u00e8 compromessa &#8211; commenta\u00a0<b>Vincenzo Mazzaferro, professore di Chirurgia all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e direttore della Chirurgia oncologica (epato-gastro-pancreatica) e trapianto di fegato alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano-\u00a0<\/b>. Sulla base di questi risultati \u00e8 verosimile che sar\u00e0 significativo il numero di pazienti in cui il livello di risposta tumorale sar\u00e0 compatibile con terapie che possono portare a <b>guarigione<\/b>, come la <b>resezione del tumore <\/b>o il <b>trapianto<\/b>. Va ricordato che la miglior gestione dell\u2019epatocarcinoma, che frequentemente complica un quadro di cirrosi, richiede il contributo di diversi specialisti, che compongono i team multidisciplinari\u00bb.<\/p>\n<p>    Otto casi su 10 si potrebbero evitare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una recente indagine ha evidenziato che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/sportello_cancro\/26_gennaio_19\/tumore-del-fegato-e-prevenzione-un-nuovo-studio-avverte-quasi-l-80-dei-casi-si-puo-evitare-considerando-questi-nove-fattori-di-ef393b6b-e7aa-4ce1-a39f-4bb9bb237xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">quasi l&#8217;80% dei tumori al fegato si pu\u00f2 evitare solo con la prevenzione<\/a>: \u00abLa maggioranza dei casi, infatti, \u00e8 riconducibile a fattori di rischio noti, quali l\u2019infezione da<b> virus dell\u2019epatite B e C<\/b> &#8211; ricorda\u00a0<b>Massimo Di Maio, presidente dell&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom)<\/b> -. Negli ultimi anni, per\u00f2, si \u00e8 osservato un progressivo incremento dei casi &#8220;non virali&#8221;, cio\u00e8 collegati a <b>sovrappeso e diabete <\/b>oppure a questi fattori e all&#8217;<b>eccesso di bevande alcoliche, <\/b>dato che\u00a0la <b>cirrosi epatica<\/b> predispone all&#8217;insorgenza di questa neoplasia. Questo cambiamento epidemiologico \u00e8 dovuto all\u2019effetto positivo della vaccinazione anti-HBV, in Italia obbligatoria da pi\u00f9 di 30 anni, e alle terapie antivirali per l\u2019HCV che hanno fatto calare il rischio di cancro\u00bb. D&#8217;altro canto per\u00f2 qualcosa lo ha fatto salire: gli<b> stili di vita scorretti <\/b>diffusi in molti Paesi Occidentali e pure in Italia, specie l\u2019alimentazione eccessiva e ricca di grassi, la sedentariet\u00e0 e l&#8217;abuso di alcolici. \u00abLa sorveglianza con <b>ecografia epatica semestrale delle persone a rischio (<\/b>cio\u00e8 con epatopatia cronica) consente la diagnosi di tumore del fegato in stadio precoce, con interventi potenzialmente guaritivi, e permette di migliorare la sopravvivenza &#8211; conclude Di Maio -. L\u2019immunoterapia ha gi\u00e0 dimostrato di essere efficace nello stadio metastatico, dove \u00e8 diventata standard di cura. I risultati dello studio EMERALD-3 sono un esempio della possibilit\u00e0 di sperimentare l\u2019impiego di trattamenti gi\u00e0 dimostrati efficaci nella malattia avanzata anche in stadi pi\u00f9 precoci, come accaduto in molti tipi di tumori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-01T15:19:34+02:00\">1 giugno 2026 ( modifica il 1 giugno 2026 | 15:19)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vera Martinella I dati dello studio presentato al convegno Asco: quasi un malato su tre \u00e8 vivo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":519818,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[283656,14422,1963,17320,9223,54680,287239,1045,287240,17710,15995,2042,183784,35867,2664,2339,3635,121491,287241,2145,434,287242,26898,183782,287243,66512,1342,313,149775,8171,18896,53940,239,20504,102728,7326,16699,175098,1196,1537,90,89,287238,102723,370,287244,28,273,10543,27259,10225,33395,192201,4309,2441,5389,240,20126,6367,287237,2128,246631,20133,1900,18898,2642,15288],"class_list":["post-519817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-asco","tag-associato","tag-attuale","tag-avanzata","tag-cancro","tag-carcinoma","tag-carcinoma-epatocellulare","tag-casi","tag-chemioembolizzazione","tag-chicago","tag-chirurgia","tag-cioe","tag-cirrosi","tag-combinazione","tag-cura","tag-cure","tag-diagnosi","tag-diagnosi-tumore","tag-diagnosi-tumore-fegato","tag-dimostrato","tag-doppia","tag-doppia-immunoterapia","tag-epatica","tag-epatocarcinoma","tag-epatocellulare","tag-esiti","tag-evitare","tag-fase","tag-fase-avanzata","tag-fattori","tag-fegato","tag-guarigione","tag-health","tag-humanitas","tag-immunoterapia","tag-indicano","tag-irccs","tag-irccs-istituto","tag-istituto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lenvatinib","tag-maio","tag-malattia","tag-malattia-trattamento","tag-milano","tag-nuova","tag-oncologia","tag-partecipanti","tag-pazienti","tag-progressione","tag-progressione-malattia","tag-regime","tag-rischio","tag-risultati","tag-salute","tag-sopravvivenza","tag-standard","tag-stride","tag-studio","tag-tace","tag-trattamento","tag-tumore","tag-tumore-fegato","tag-tumori","tag-vivo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=519817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519817\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/519818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=519817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=519817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=519817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}