{"id":520129,"date":"2026-06-02T14:12:13","date_gmt":"2026-06-02T14:12:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/520129\/"},"modified":"2026-06-02T14:12:13","modified_gmt":"2026-06-02T14:12:13","slug":"ungheria-magyar-prepara-la-riforma-contro-sulyok","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/520129\/","title":{"rendered":"Ungheria, Magyar prepara la riforma contro Sulyok"},"content":{"rendered":"<p>Infatti, per quell\u2019assassinio \u00e8 stato arrestato <strong>Ciss\u00e9 Camara<\/strong>, un quarantaduenne senegalese con numerosi precedenti di polizia che nel 2022 aveva lasciato scadere il permesso di soggiorno temporaneo. Da quattro anni era, quindi, un irregolare a tutti gli effetti e, nonostante questo, quando \u00e8 stato fermato per vari reati non \u00e8 stato rinchiuso in un Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) e allontanato dal nostro Paese. Eppure quella era una trafila praticamente obbligata che avrebbe salvato la vita di <strong>Signor<\/strong>. <\/p>\n<p>Per questo il titolare del Viminale ha chiesto al capo della Polizia, <strong>Vittorio Pisani<\/strong>, di disporre una ispezione al fine di verificare i motivi della mancata espulsione in occasione dei precedenti controlli di polizia a cui lo straniero era stato sottoposto. <\/p>\n<p>Nel 2022 e nel 2025 <strong>Camara<\/strong> \u00e8 stato denunciato per spaccio e detenzione di sostanza stupefacente (reato punito con reclusione da 1 a 5 anni e multa da 3.000 a 26.000 euro); nel 2024 per tentato furto con destrezza e per rapina (due episodi distinti); nel 2025 per resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. Il 12 maggio del 2026, pochi giorni prima dell\u2019omicidio, per ricettazione (\u00e8 stato trovato in possesso di documenti di identit\u00e0 di cittadini italiani gi\u00e0 oggetto di denuncia per smarrimento). Lo stesso giorno gli \u00e8 stato anche notificato l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari per il reato di tentato furto contestatogli nel 2024.<\/p>\n<p>Mentre collezionava denunce <strong>Camara<\/strong> risulta essere stato controllato in diverse occasioni, principalmente in provincia di Genova, da agenti impegnati nel controllo del territorio, dal 2022 sino alla met\u00e0 del mese di maggio 2026. <\/p>\n<p>Una notizia che non deve avere rallegrato il ministro. La strategia del titolare del Viminale su questo punto \u00e8 molto chiara e, infatti, ha pi\u00f9 volte dato indicazioni operative a Prefetture e Questure. <\/p>\n<p>In sintesi, \u00e8 necessario procedere immediatamente con i rimpatri, anche attraverso il trattenimento nei Cpr, dei soggetti che, rintracciati sul territorio, risultino irregolari, a causa di un permesso di soggiorno scaduto o negato, e presentino \u00abprofili di problematicit\u00e0 sul piano della sicurezza pubblica\u00bb. Una \u00abdottrina\u00bb che non deve limitarsi ai soggetti individuati occasionalmente nel corso delle attivit\u00e0 di controllo del territorio.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 a Genova si \u00e8 contravvenuto a questa linea di fermezza? L\u2019ispezione dovr\u00e0 accertarlo.<\/p>\n<p><strong>Camara<\/strong> era approdato il 5 febbraio 2017 a Vibo Marina, sulla costa tirrenica calabrese, con un barcone. <\/p>\n<p>Due giorni dopo venne sottoposto per la prima volta ai rilievi foto-dattiloscopici dalla Questura di Vibo Valentia. Da l\u00ec fu trasferito a Lecco dove, il 27 febbraio, chiese la protezione internazionale, formalizzata nel cosiddetto modello C3.<\/p>\n<p>Nel luglio del 2017 c\u2019\u00e8 stata l\u2019audizione dell\u2019uomo presso la Commissione territoriale di Monza-Milano, che, il 17 settembre 2018, ha deciso di non accogliere la domanda di asilo per insussistenza dei requisiti dello status di rifugiato e della protezione sussidiaria.<\/p>\n<p>Per la Commissione quel clandestino non aveva nessun motivo per rimanere in Italia. Il decreto di rigetto viene notificato a <strong>Camara<\/strong> dalla Questura di Lecco il 16 novembre 2018.<\/p>\n<p>A questo punto il senegalese riesce ad approfittare delle maglie larghe del sistema dei respingimenti e, forse, della distrazione di chi doveva controllare il suo status. Sta di fatto che l\u2019uomo \u00e8 rimasto nel Belpaese, dove, in pochi anni, ha collezionato una lunga serie di reati. <\/p>\n<p>Ma prima di iniziare a delinquere ha tentato la strada del ricorso contro la mancata concessione dell\u2019asilo. Per questo il 21 gennaio 2019 viene iscritta a ruolo la causa 2789\/19 presso il Tribunale di Milano. Di conseguenza, il migrante ottiene un permesso di soggiorno provvisorio \u00abper attesa esito ricorso\u00bb con validit\u00e0 8 marzo 2019 &#8211; 7 settembre 2019.<\/p>\n<p>Il 23 ottobre viene rigettata anche questa seconda domanda e allora i legali dell\u2019uomo chiedono una sospensione dell\u2019efficacia esecutiva della pronuncia di primo grado, un\u2019istanza che risulta accolta il 30 gennaio 2021.<\/p>\n<p>A seguito di ci\u00f2, <strong>Camara<\/strong> chiede un nuovo permesso provvisorio presso il commissariato di Castrovillari (Cosenza), verosimilmente in attesa dell\u2019esito del ricorso per Cassazione, e lo ottiene. Il documento scade il 23 maggio 2022, ma nessuno ne chiede il rinnovo. <\/p>\n<p>Da quel momento, \u00e8 la valutazione del Viminale, <strong>Camara<\/strong> \u00e8 uno straniero irregolare che per la disattenzione di qualcuno non viene allontanato dall\u2019Italia. <\/p>\n<p>Un lassismo che fa a pugni con i ripetuti fermi per tipologie di reati che destano allarme sociale. <\/p>\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 criminale culminata, secondo la ricostruzione della Procura di Genova e dei carabinieri del Comando provinciale del capoluogo ligure, con l\u2019efferato omicidio di sabato mattina.<\/p>\n<p>Dalle immagini acquisite dagli inquirenti \u00e8 emerso che (presunto) assassino e vittima siano arrivati insieme nel centralissimo parco di Villetta Di Negro. <\/p>\n<p>Nei filmati si vedono i due chiacchierare per una decina di minuti, poi scoppia una lite. Segue l\u2019aggressione letale, quasi interamente ripresa dagli occhi elettronici delle telecamere di sorveglianza. <\/p>\n<p>L\u2019assassino sferra diversi fendenti, probabilmente con un coccio di bottiglia, contro \u00abPedro\u00bb (questo il soprannome del senzatetto), considerato da chi lo conosceva un uomo mite, amante della musica e della poesia. La scena finale \u00e8 raccapricciante: l\u2019aggressore lega mani e piedi di <strong>Signor<\/strong> con corde e indumenti, nel tentativo di trascinare via il corpo. Ma una testimone nota la scena e avverte i carabinieri, che intervengono immediatamente. <\/p>\n<p>Quando arrivano i militari del nucleo Radiomobile, il presunto omicida prova a scagliarsi contro uno di loro. \u00c8 in chiaro stato di alterazione, delira, probabilmente sotto l\u2019effetto del crack (una bustina di tale sostanza \u00e8 stata trovata sulla scena del crimine e <strong>Camara<\/strong> \u00e8 risultato positivo al narcotest).<\/p>\n<p>Subito dopo viene ricoverato presso l\u2019ospedale San Martino in seguito a una crisi psicomotoria, con ogni probabilit\u00e0 collegata proprio all&#8217;abuso di droga e, qui, i medici gli avrebbero diagnosticato anche una polmonite. Per questo <strong>Camara<\/strong> resta piantonato nella struttura sanitaria e sar\u00e0 trasferito in carcere quando le sue condizioni di salute consentiranno le dimissioni. <\/p>\n<p>A causa di questo quadro clinico il gip <strong>Carla Pastorini<\/strong> non ha potuto sottoporlo all\u2019interrogatorio di garanzia, che \u00e8 stato rinviato ai prossimi giorni. L\u2019arresto \u00e8 stato, per\u00f2, convalidato dal giudice alla presenza del suo avvocato: il senegalese \u00e8 accusato di omicidio volontario. <\/p>\n<p>Dopo le ultime notizie di cronaca, dal caso dell\u2019investitore italo-marocchino <strong>Salim El Koudri<\/strong> ai fermi con l\u2019accusa di terrorismo di Firenze e Vimercate, la linea del Viminale \u00e8 chiarissima e l\u2019ispezione di Genova deve servire da lezione per tutti. <\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 il ministro <strong>Piantedosi<\/strong> e il capo della Polizia <strong>Pisani<\/strong> hanno lanciato a fine 2024 il progetto Oscar che prevede l\u2019incrocio dei dati sulle scadenze dei permessi di soggiorno con gli indicatori di pericolosit\u00e0 degli stranieri, a partire dalle informazioni contenute nella banca dati Sdi (Sistema di indagine) sui precedenti di polizia. Insomma, le Questure devono andare alla ricerca di soggetti pericolosi senza attendere che siano individuati nel corso di controlli o di interventi in occasione della commissione di reati.<\/p>\n<p><strong>Piantedosi<\/strong> e <strong>Pisani<\/strong> danno la massima importanza alle operazioni Oscar e per questo hanno rafforzato gli organici degli uffici immigrazione e la rete dei Cpr, che intendono ulteriormente potenziare.<\/p>\n<p>Tant\u2019\u00e8 che i rimpatri in questi anni sono progressivamente aumentati anche grazie ai risultati proprio di questo genere di attivit\u00e0: sono complessivamente 3.510 gli stranieri rimpatriati con le operazioni Oscar, di cui 577 nel 2024, 2001 nel 2025 e 932 nel 2026. Sono 53 in tutto i rimpatri effettuati dalla Questura di Genova nell\u2019ultimo triennio.<\/p>\n<p>Resta da capire che cosa non abbia funzionato nel caso di Camara. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Infatti, per quell\u2019assassinio \u00e8 stato arrestato Ciss\u00e9 Camara, un quarantaduenne senegalese con numerosi precedenti di polizia che nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":520130,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,245609],"class_list":["post-520129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-peter-magyar"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116680926692203547","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=520129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520129\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/520130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=520129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=520129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=520129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}