{"id":52019,"date":"2025-08-17T04:10:13","date_gmt":"2025-08-17T04:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/52019\/"},"modified":"2025-08-17T04:10:13","modified_gmt":"2025-08-17T04:10:13","slug":"i-conti-dellitalia-ecco-perche-lo-spread-scende-mentre-debito-e-fabbisogno-aumentano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/52019\/","title":{"rendered":"I CONTI DELL&#8217;ITALIA\/ Ecco perch\u00e9 lo spread scende mentre debito e fabbisogno aumentano"},"content":{"rendered":"<p class=\"jeg_post_subtitle\">La finanza pubblica italiana \u00e8 sotto controllo e lo spread sui titoli pubblici italiani destinato a ridursi<\/p>\n<p>Abbiamo visto nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/i-conti-del-paese-il-vero-debito-pubblico-che-pesa-sullitalia\/2870642\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">articolo di ieri<\/a> come il debito pubblico dell\u2019Italia, calcolato secondo i criteri del Trattato di Maastricht, sia arrivato alla fine del mese di giugno scorso a 3.071 miliardi di euro, secondo le rilevazioni mensili sul debito e il fabbisogno della Banca d\u2019Italia, dopo aver superato in febbraio la barriera dei 3.000 miliardi. Inoltre in solo un anno e mezzo, dalla fine del 2023 a giugno scorso, la sua crescita \u00e8 stata di 200 miliardi esatti.<\/p>\n<p class=\"intext_related\" data-index=\"0\"><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/bonus-casa-2025-ultimi-incentivi-con-tagli-fiscali-quali-restano\/2847268\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Bonus casa 2025\/ Ultimi incentivi con tagli fiscali: quali restano?<\/a><\/p>\n<p>Questi numeri avrebbero un tempo destato non poche preoccupazioni, tuttavia la finanza pubblica italiana e il debito non sono stati mai considerati cos\u00ec sostenibili da prima dello scoppio della crisi dello spread dell\u2019estate del 2011, ormai 14 anni fa. Ne \u00e8 dimostrazione lo spread tra il rendimento dei titoli decennali italiani e i Bund tedeschi che nella parte trascorsa di questa legislatura si \u00e8 continuamente ridotto, scendendo dai 230-250 punti base delle settimane antecedenti le elezioni di fine settembre 2022 sino agli 80 punti base dei giorni scorsi, con prospettive di ulteriore riduzione. Il calo in meno di tre anni \u00e8 stato dunque di ben due terzi.<\/p>\n<p class=\"intext_related\" data-index=\"1\"><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/superbonus-2023-costi-rateizzabili-fino-a-10-anni-ecco-come-fare\/2845939\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Superbonus 2023\/ Costi rateizzabili fino a 10 anni: ecco come fare<\/a><\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 possibile questa percezione di solidit\u00e0 della finanza pubblica e di sostenibilit\u00e0 del debito in presenza di numeri che non appaiono invece contenuti? Ieri abbiamo iniziato a spiegarlo mostrando in primo luogo come la definizione di debito pubblico adottata dal Trattato di Maastricht dia luogo a una misurazione lorda, che non tiene conto delle disponibilit\u00e0 liquide che il Tesoro detiene come riserva di liquidit\u00e0, dei suoi depositi presso istituzioni finanziarie italiane e dei prestiti ad altri Stati e partecipazioni ai fondi europei salva-Stati, di cui il pi\u00f9 importante \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/economia-e-finanza\/europa\/mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">il Mes<\/a>.<\/p>\n<p class=\"intext_related\" data-index=\"2\"><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/vendita-casa-dopo-superbonus-tasse-sulla-plusvalenza-non-sempre-previste\/2836569\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vendita casa dopo Superbonus\/ Tasse sulla plusvalenza non sempre previste<\/a><\/p>\n<p>Sommando tutte queste voci, pari a 146 miliardi, i 3.071 miliardi di debito pubblico lordo alla fine di giugno si riducono in realt\u00e0 a 2.925 miliardi di debito pubblico netto, mostrando dunque come la soglia psicologica dei 3.000 miliardi non sia stata in realt\u00e0 ancora superata, un evento che accadr\u00e0 inevitabilmente in futuro, ma per il quale ci vorr\u00e0 all\u2019incirca un anno ulteriore affinch\u00e9 si verifichi.<\/p>\n<p>Sin qui quello che abbiamo detto, tuttavia la spiegazione \u00e8 parziale e per completarla dobbiamo far scendere un campo un\u2019altra grandezza di finanza pubblica, egualmente misurata assieme allo stock del debito dalla Banca d\u2019Italia nel suo bollettino statistico mensile: il fabbisogno.<\/p>\n<p>Esso non \u00e8 altro che la differenza tra tutti i pagamenti effettuati in un periodo (mese, trimestre, anno) da tutte le Amministrazioni pubbliche italiane e gli incassi realizzati dalle medesime nello stesso periodo. Misura quanti soldi mancano al cassiere che fa i pagamenti della Pa (in realt\u00e0 molteplici cassieri delle diverse Pa di cui il pi\u00f9 importante \u00e8 la Tesoreria dello Stato) per effettuare tutti i pagamenti necessari e dunque quanti soldi devono essere procurati emettendo nuovi titoli pubblici da collocare sul mercato.<\/p>\n<p>Il fabbisogno dell\u2019insieme delle Pa \u00e8 illustrato per gli anni recenti e sino a giugno scorso nel Grafico 1, sempre sommando i dati di 12 mesi consecutivi, il cosiddetto anno mobile, per evitare gli effetti della stagionalit\u00e0 che renderebbero i dati non confrontabili tra mesi successivi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" data-placeholder-resp=\"560x335\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2870731 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Grafico2-e1755200416646.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"335\"\/><\/p>\n<p>Cosa evidenzia il Grafico 1? Che il fabbisogno annuale resta su cifre elevate, sopra i 100 miliardi, anzi esso \u00e8 risalito nel 2023, dopo una temporanea riduzione nel periodo di uscita dal Covid, e a partire dalla met\u00e0 del 2023 ha oscillato tra gli 80 e i 100 miliardi su base annua per poi posizionarsi lievemente sopra i 100 nel corso del 2024. Poich\u00e9 il fabbisogno rappresenta, all\u2019incirca anche se non precisamente, il gradino di crescita annuale dello stock del debito, questo dato \u00e8 coerente con quelli visti in precedenza sulla crescita del debito.<\/p>\n<p>Ma cosa segnala un fabbisogno cos\u00ec elevato? Se derivasse da un\u2019elevata spesa pubblica attuale rispetto alle entrate, lo spread sui titoli pubblici non potrebbe essere cos\u00ec basso e la finanza pubblica <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/i-conti-dellitalia-giorgetti-meglio-dei-tecnici-ingiusto-un-rating-inferiore-alla-francia\/2862739\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">non sarebbe percepita cos\u00ec sotto controllo<\/a> come sta avvenendo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, l\u2019elevato fabbisogno non sta misurando impatti della finanza pubblica attuale, ma solo gli effetti ritardati sulla cassa dei crediti fiscali distribuiti a pioggia nell\u2019ambito dei bonus sull\u2019edilizia di cui il 110% \u00e8 il pi\u00f9 noto. Questi crediti stanno venendo all\u2019incasso, i loro titolari li stanno utilizzando per ridurre i loro debiti fiscali e pertanto producono effetti sulle entrate pubbliche per cassa.<\/p>\n<p>Per fortuna l\u2019Eurostat ci ha obbligati a contabilizzarli per competenza tutti assieme nei periodi in cui sono stati erogati. Pertanto essi hanno zavorrato enormemente il disavanzo pubblico degli anni scorsi, fino al 2023, ma hanno smesso di produrre effetti sul disavanzo a partire dalla drastica riforma attuata al loro riguardo dal Governo Meloni.<\/p>\n<p>In conseguenza \u00e8 vero che il debito pubblico lordo dell\u2019Italia \u00e8 salito nel corso del 2024 di ben 97 miliardi e il fabbisogno ha superato i 100, tuttavia il disavanzo pubblico dell\u2019anno, calcolato come avviene per le regole di Maastricht secondo competenza, \u00e8 stato molto pi\u00f9 basso, pari solo a 75,5 miliardi e al 3,4% del Pil, in calo notevole, oltre il 50%, rispetto ai 154 miliardi del 2023, che corrispondevano a ben il 7,2% del Pil. E poich\u00e9 \u00e8 questo il dato che conta, ecco spiegato il grande calo dello spread nei periodi pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>La finanza pubblica italiana \u00e8 dunque sotto pieno controllo e lo spread sui titoli pubblici italiani destinato a ridursi ulteriormente.<\/p>\n<p>(2- fine)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u2014 \u2014 \u2014 \u2014<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualit\u00e0 e indipendente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/donazioni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SOSTIENICI. 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