{"id":520255,"date":"2026-06-02T16:04:15","date_gmt":"2026-06-02T16:04:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/520255\/"},"modified":"2026-06-02T16:04:15","modified_gmt":"2026-06-02T16:04:15","slug":"milano-la-lettera-di-licenziamento-degli-operai-caddell-addetti-al-cantiere-del-consolato-usa-la-preghiamo-di-far-rientro-nel-suo-paese-dorigine-senza-indugio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/520255\/","title":{"rendered":"Milano, la lettera di licenziamento degli operai Caddell, addetti al cantiere del Consolato Usa: \u00abLa preghiamo di far rientro nel suo Paese d\u2019origine senza indugio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giovanni Cortesi e Giampiero Rossi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Gli operai raccontano il caporalato nella costruzione della rappresentanza diplomatica: \u00abA pranzo mangiavamo pesce marcio, guadagnavamo 1,43 euro l&#8217;ora\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abLa preghiamo di far rientro nel suo Paese d\u2019origine senza indugio\u00bb.<\/b> La lettera che comunica la fine del rapporto di lavoro usa questa formula, garbata ma brutale. Ma, nei fatti, il licenziamento \u00e8 stato  ancora pi\u00f9 brusco: \u00abSiamo arrivati in cantiere e ci hanno detto che non avevano pi\u00f9 bisogno di  noi e che entro due giorni dovevamo lasciare la casa\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Adesso sono l\u00ec, nei\u00a0 pressi di uno dei due residence in cui li aveva sistemati l\u2019azienda e dove non possono pi\u00f9 abitare. Alcuni dormono nei parchi, altri hanno trovato  ospitalit\u00e0. Sono  quattro kenioti e due indiani, tra i 29 e i 51 anni, <b><a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_maggio_31\/operai-indiani-sfruttati-consolato-usa-fuga-manager-59d1d6fc-38da-4eed-a1bb-d9784ba4axlk.shtml\" title=\"Operai indiani pagati due euro l&#039;ora per il nuovo Consolato Usa, il manager turco del colosso Caddell fermato mentre stava scappando a Istanbul\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">accomunati dal lavoro per la Caddell<\/a><\/b> nel cantiere per la nuova sede milanese del Consolato Usa. <b>I quattro kenioti, in precedenza, avevano lavorato per la Caddell anche per l\u2019ambasciata americana a Nairobi<\/b>,  in condizioni di lavoro molto simili.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non esitano a raccontare,  mostrano documenti, buste paga, badge di accesso all\u2019area dei lavori<\/b>, ma chiedono di non comparire con nomi e volti, perch\u00e9 sono spaventati dalle possibili conseguenze. Per\u00f2, nel loro inglese, descrivono le condizioni  imposte nel cantiere, che ieri era operativo, ma molto meno popolato del solito, come raccontano i testimoni della zona.  \u00abLavoravamo sei giorni a settimana 12 ore al giorno, con una pausa pranzo di un\u2019ora. Se saltavamo un solo giorno, non ci pagavano per i tre successivi e se qualcuno non si presentava al lavoro per tre giorni la sanzione era il rimpatrio\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le voci si accavallano e aggiungono dettagli, sempre con la stessa premessa: niente nomi. \u00ab<b>A pranzo mangiavamo quello che ci eravamo preparati noi, perch\u00e9 il cibo l\u00e0 \u00e8 terribile<\/b>: pesce scaduto che puzza, riso non cotto, insalata orribile, pane durissimo\u00bb. E poi per ogni pasto venivano detratti 6 euro dallo stipendio, l\u2019equivalente di quasi  cinque ore di lavoro. Perch\u00e9, a conti fatti,<b> la retribuzione oscillava tra 1,43 e 1,80 euro l\u2019or<\/b>a. Ma poi  le buste paga venivano compilate in modo da apparire regolari. \u00abAlle sei del mattino passava un bus per portarci al cantiere, chi lo perdeva rischiava una multa di  tre giorni di paga. E poi i turchi ci minacciavano, se sul cantiere scambiavamo due chiacchiere\u00bb. Perch\u00e9, spiegano, i superiori sono quasi tutti turchi. I lavoratori erano di diverse nazionalit\u00e0: in prevalenza indiani \u2014 circa 500 \u2014 una quarantina di kenioti e una minoranza di turchi e romeni. E i contratti erano diversificati proprio in base alla provenienza: \u00abI turchi hanno un trattamento diverso, il loro capo li paga bene e non hanno problemi\u00bb. E lo stesso vale per gli italiani, che \u00ablavorano dalle 8 alle 16 e stanno a casa sia il sabato che la domenica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al pomeriggio, ritorno con lo stesso bus verso i rispettivi residence, a Pieve Emanuele e a Garbagnate. Per turchi e romeni sistemazione in monolocali da dividere in due e compresi nella retribuzione, <b>gli altri dovevano starci in tre e pagare 510 euro al mese ciascuno.<\/b> \u00abE durante la giornata libera eravamo controllati anche nel residence, perch\u00e9 non volevano che parlassimo con gli italiani, che qualcuno potesse denunciare\u00bb. Anche adesso che il velo \u00e8 stato sollevato, loro continuano a essere molto impauriti. Intanto sindacati di categoria, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno convocato per domani alle 9 un presidio di solidariet\u00e0 di due ore in via Achille Papa 22B, cio\u00e8 proprio davanti al cantiere del nuovo  consolato statunitense.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-02T15:54:18+02:00\">2 giugno 2026 ( modifica il 2 giugno 2026 | 15:54)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giovanni Cortesi e Giampiero Rossi Gli operai raccontano il caporalato nella costruzione della rappresentanza diplomatica: \u00abA pranzo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":520256,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[12961,26197,137882,284255,9000,287472,3858,63773,66689,14,724,2097,287473,287474,4031,8,24974,287475,1537,90,627,89,209026,2698,3779,287476,7,2381,15,82,9,83,10,8554,1694,287477,16411,13241,25915,287478,287479,287480,287481,37633,11111,13,21456,11,80,84,12,81,85,410],"class_list":["post-520255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-bus","tag-buste","tag-buste-paga","tag-caddell","tag-cantiere","tag-cantiere-consolato","tag-condizioni","tag-consolato","tag-consolato-usa","tag-cronaca","tag-euro","tag-far","tag-far-rientro","tag-far-rientro-origine","tag-fatti","tag-headlines","tag-indiani","tag-indugio","tag-it","tag-italia","tag-italiani","tag-italy","tag-kenioti","tag-lettera","tag-licenziamento","tag-mangiavamo","tag-news","tag-nomi","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-operai","tag-origine","tag-origine-indugio","tag-paga","tag-pesce","tag-pranzo","tag-pranzo-mangiavamo","tag-preghiamo","tag-preghiamo-far","tag-preghiamo-far-rientro","tag-raccontano","tag-residence","tag-titoli","tag-turchi","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-usa"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=520255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520255\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/520256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=520255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=520255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=520255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}