{"id":52068,"date":"2025-08-17T05:11:09","date_gmt":"2025-08-17T05:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/52068\/"},"modified":"2025-08-17T05:11:09","modified_gmt":"2025-08-17T05:11:09","slug":"con-mio-fratello-fino-alla-fine-una-dedica-a-chi-da-cura-e-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/52068\/","title":{"rendered":"Con mio fratello fino alla fine. Una dedica a chi d\u00e0 cura e amore"},"content":{"rendered":"<p>Due sorelle, un\u2019esperienza drammatica che le allontana, un viaggio sofferto per ritrovarsi. Si intitola <strong>\u201cLa luce nella crepa\u201d<\/strong>, il film di Anselma Dell\u2019Olio dedicato a tutti coloro che si prendono cura. Il 3 settembre sar\u00e0 presentato al <strong>Festival del Cinema di Venezia<\/strong>, sezione cortometraggi. Al termine della proiezione salir\u00e0 sul palco <strong>Anna Mancuso<\/strong>: sar\u00e0 la monzese fondatrice e presidente di Salute Donna ODV a chiudere la presentazione con una dedica al fratello Antonio e con un messaggio forte perch\u00e9 il Parlamento migliori la <strong>legge 104<\/strong> a favore dei familiari che diventano <strong>caregiver<\/strong>.<\/p>\n<p>Il film nasce proprio dalla sua esperienza dura, estenuante e invisibile: una lunga battaglia durata sette anni contro la malattia del fratello, la burocrazia, la solitudine, il dolore. Non si tratta solo di un cortometraggio. \u00c8 una dedica a chi come lei, per amore verso una persona cara, sceglie di vivere nell\u2019ombra e di mettere in secondo piano le proprie aspirazioni. &#8220;La luce nella crepa \u00e8 lo spiraglio che ti si apre all\u2019improvviso quando vedi una cosa chiusa e che ti aiuta a trovare la strada&#8221;, spiega Anna Mancuso, 65 anni, tre battaglie personali contro il tumore, affrontate con tenacia e con la determinazione a mettere questa esperienza al servizio degli altri. &#8220;Mi sono ammalata la prima volta a 32 anni, la seconda a 38 e la terza a 54. Ho fondato Salute Donna un anno dopo la prima malattia e poi come parlamentare (\u00e8 stata senatrice del Pdl nel 2012, ndr) ho creato un intergruppo per migliorare le leggi a favore dei malati e di chi se ne prende cura&#8221;, ricorda. &#8220;In questi anni ho accompagnato tanti malati al fine vita come associazione. Poi ho accompagnato mio fratello: \u00e8 morto il 17 settembre dell\u2019anno scorso \u2013 racconta \u2013 Ha scopertto il tumore al polmone a 64 anni. Per sette anni mi sono presa cura di lui, prendeva 20 pastiglie al giorno, nell\u2019ultimo periodo lo nutrivamo con un sondino perch\u00e9 non riusciva a deglutire. Ho sospeso la mia vita dedicandola a mio fratello, al lavoro e all\u2019associazione. Poi, dopo avere fatto tutto il periodo di aspettativa retribuita consentito, sono arrivata a licenziarmi dall\u2019Ats per la quale lavoravo. L\u2019ultimo mese Antonio l\u2019ha passato all\u2019hospice, sono riuscita a tenergli la mano negli ultimi respiri&#8221;.<\/p>\n<p>Sette anni di speranze, delusioni e sofferenze. In mezzo l\u2019incontro con Anselma Dell\u2019Olio, autrice e regista di un documentario dedicato a un personaggio molto amato dal fratello di Anna. &#8220;Era uscito in quel periodo \u201cEnigma Rol\u201c, un docufilm dedicato al sensitivo Gustavo Rol, amico e consulente di numerosi intellettuali e cineasti come Fellini. Mio fratello voleva vederlo, ma era immobilizzato. Cos\u00ec sono andata alla ricerca di questa regista, finch\u00e9 non ho trovato il suo numero di cellulare. Le ho lasciato un messaggio e lei mi ha chiamata subito. Mi ha mandato il docufilm nel gennaio 2024, mio fratello l\u2019ha potuto vedere prima di morire. Tutto questo non sarebbe possibile senza una famiglia che ti sostiene&#8221;.<\/p>\n<p>Il resto \u00e8 ancora una volta frutto di grande determinazione: dall\u2019ideazione alla sceneggiatura di Manuela Jael Procaccia, fino ricerca degli sponsor (Daiichi-Sankyo, AstraZeneca, Terme di Sirmione, Desa Detergents Global-Company Chanteclair) in gran parte legati all\u2019attivit\u00e0 dell\u2019associazione. Fanno parte del cast Chiara Caselli e Valeria Milillo con la partecipazione di Francesco Foti, Alex Di Giorgio, Lorenzo Morselli e l\u2019amichevole partecipazione di Anna Villarini. Il cortometraggio &#8220;\u00e8 un modo per restituire un senso al dolore, trasformandolo in un\u2019opera che possa accendere attenzione, empatia e finalmente un cambiamento reale per tutti i caregiver&#8221;, si legge nella presentazione del progetto. Una dedica e un punto di partenza per una nuova battaglia. &#8220;Da Venezia lanceremo un nuovo messaggio all\u2019intergruppo parlamentare: anche i familiari perdono il posto di lavoro. La loro \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 importanitissima, di immenso valore economico e affettivo. Come presidente di Salute Donna e come coordinatrice del gruppo di 50 associazioni \u201cLa salute \u00e8 un bene da difendere e un diritto da promuovere\u201c, con 199 sedi in tutta Italia, chiederemo di assimilare i familiari ai conviventi di chi \u00e8 malato&#8221;. Oggi infatti la legge 104 garantisce 3 giorni al mese a chi si prende cura di un proprio caro, mentre chi convive pu\u00f2 utilizzare 2 anni di aspettativa retribuita. &#8220;Basterebbero registri di presenza e controlli per evitare frodi \u2013 conclude Anna Mancuso \u2013. Un passo avanti, perch\u00e9 poter arrivare con serenit\u00e0 fino al fine vita, supportato dall\u2019affetto della famiglia, \u00e8 importante per il malato e per chi se ne prende cura&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Due sorelle, un\u2019esperienza drammatica che le allontana, un viaggio sofferto per ritrovarsi. 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