{"id":520798,"date":"2026-06-03T00:06:13","date_gmt":"2026-06-03T00:06:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/520798\/"},"modified":"2026-06-03T00:06:13","modified_gmt":"2026-06-03T00:06:13","slug":"paola-cortellesi-il-monologo-alla-festa-del-2-giugno-il-coraggio-delle-donne-che-il-voto-rese-cittadine-e-quelle-promesse-non-ancora-mantenute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/520798\/","title":{"rendered":"Paola Cortellesi, il monologo alla festa del 2 Giugno: \u00abIl coraggio delle donne che il voto rese cittadine e quelle promesse non ancora mantenute\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paola Cortellesi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Le parole dell&#8217;attrice e regista nell&#8217;intervento in piazza del Quirinale per \u00abI volti della Repubblica\u00bb: \u00abQuando finalmente la voce delle donne ebbe un peso\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Paola Cortellesi<\/b> ha aperto gli interventi degli artisti protagonisti di \u00abI volti della Repubblica. 80 anni dal referendum\u00bb, il grande spettacolo organizzato in Piazza del Quirinale a Roma,  trasmesso  in diretta  su Rai 1 e in Eurovisione, che ha chiuso, alla presenza delle pi\u00f9 alte cariche dello Stato, la due giorni di celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. Ecco il testo del suo monologo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOttant\u2019anni fa nasceva <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_giugno_02\/2-giugno-mattarella-discorso-guerre-barbarie-645a5e99-5b90-4bd4-95ae-a31d47243xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la Repubblica Italiana<\/a>.<br \/><b>Nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle<br \/>donne della resistenza<\/b>.<br \/><b>Nacque da una scheda piegata in una cabina<br \/>elettorale<\/b>, da un gesto semplice e insieme<br \/>rivoluzionario; dal voto di un popolo che usciva<br \/>stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e<br \/>dal lutto. <b>E nacque, per la prima volta, anche dal<br \/>voto delle donne<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo aver potuto esprimere la loro preferenza<br \/>nelle elezioni amministrative di marzo,<br \/>il 2 e 3 giugno del 1946 le italiane entrarono nei<br \/>seggi per partecipare a pieno titolo alla scelta tra<br \/>Monarchia e Repubblica e all\u2019elezione<br \/>dell\u2019Assemblea Costituente. Finalmente, almeno l\u00ec<br \/>dentro,<b> la loro voce aveva lo stesso peso di quella<br \/>di chiunque altro<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Prima di quel momento, la maggior parte delle<br \/>donne italiane era cresciuta dentro un\u2019idea precisa<br \/>di subordinazione e obbedienza<\/b>.<br \/>Sotto il regime fascista le donne non erano<br \/>soltanto escluse dalla vita pubblica ma furono<br \/>progressivamente ricondotte, anche per legge, a<br \/>un unico ruolo considerato &#8220;naturale&#8221;: moglie,<br \/>madre, custode del focolare.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La propaganda fascista celebrava la maternit\u00e0<br \/>come missione patriottica<\/b>: dare figli alla nazione.<br \/>Ma dietro quella retorica c\u2019era un progetto preciso<br \/>di limitazione dell\u2019autonomia femminile.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alle donne fu proibito di dirigere scuole medie e<br \/>superiori, di Insegnare materie considerate di alto profilo<br \/>come filosofia e storia nei licei.<br \/><b>L\u2019istruzione di bambine e ragazze fu orientata verso<br \/>&#8220;lavori donneschi&#8221;<\/b> ovvero, mansioni domestiche.<br \/>Gli studi superiori e le professioni intellettuali<br \/>venivano altamente sconsigliati. E nel caso in cui<br \/>una studentessa avesse avuto l\u2019arroganza di<br \/>proseguire gli studi avrebbe comunque trovato<br \/>tasse universitarie raddoppiate rispetto a quelle<br \/>degli studenti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Accanto alle norme, anche gli scritti ideologici del<br \/>tempo teorizzavano la subordinazione femminile<\/b>.<br \/>In questi passaggi del volume &#8220;Politica della<br \/>famiglia&#8221; del 1938, scritto dall\u2019economista fascista<br \/>Ferdinando Loffredo, affiora, a voler pensar male,<br \/>un certo pregiudizio misogino, seppur velatamente<br \/>accennato tra le righe: &#8220;La indiscutibile minor intelligenza\u00a0<br \/>della donna ha impedito di comprendere che la maggiore<br \/>soddisfazione pu\u00f2 essere da essa provata solo<br \/>nella famiglia&#8221;.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E ancora: \u00abIl lavoro femminile crea nel contempo due danni:<br \/>la mascolinizzazione della donna e l\u2019aumento della<br \/>disoccupazione maschile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In sintesi: vengono a rubarci il lavoro.<br \/>Detto ci\u00f2, con tali presupposti era facile che molte<br \/>di loro si percepissero come delle nullit\u00e0. Non<br \/>potevano scegliere liberamente del proprio futuro,<br \/>spesso non osavano nemmeno immaginarlo.<br \/><b>Eppure, in questo oscuro scenario di<br \/>disuguaglianza ci furono ragazze giovanissime che<br \/>decisero di ribellarsi<\/b>; in un momento storico in cui<br \/>dissentire non consisteva nel pubblicare una storia<br \/>su Instagram ma voleva dire mettere a rischio la<br \/>propria vita. Adottarono un nome di battaglia come<br \/>misura di sicurezza per s\u00e9 e per i compagni e si<br \/>unirono alle circa 300mila persone impegnate nella<br \/>resistenza contro il nazifascismo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Teresa Vergalli <\/b>&#8211; nome di battaglia Annuska &#8211;<br \/>staffetta, a 16 anni andava in bicicletta con i<br \/>messaggi nascosti nelle trecce, e una piccola<br \/>rivoltella nel reggipetto, per uccidersi qualora fosse<br \/>caduta nelle mani dei nazisti. Non ne ebbe bisogno<br \/>e dopo la guerra, gir\u00f2 per le campagne con il fac-<br \/>simile della scheda elettorale per mostrare\u00a0<br \/>alle braccianti come apporre il proprio voto\u00a0<br \/>su questo misterioso ma importantissimo documento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tina Anselmi<\/b> aveva 17 anni quando fu costretta<br \/>ad assistere all\u2019impiccagione di 31 prigionieri in<br \/>piazza. Decise di unirsi alla Resistenza. Dedic\u00f2 poi<br \/>tutta la sua vita alla tutela dei diritti civili e sociali<br \/>delle donne.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Irma Bandiera<\/b> venne catturata da una squadra<br \/>fascista e seviziata in ogni modo possibile per<br \/>giorni affinch\u00e9 rivelasse informazioni sui propri<br \/>compagni. Non lo fece. Venne accecata, uccisa da<br \/>una raffica di mitra e il suo corpo fu esposto<br \/>pubblicamente, perch\u00e9 tutti vedessero qual era la<br \/>fine che toccava ai nemici del regime. Aveva 29<br \/>anni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Molte di quelle ragazze erano adolescenti<\/b>. <b>Non<br \/>avevano ancora il diritto di voto, ma stavano gi\u00e0<br \/>scegliendo il futuro dell\u2019Italia.<\/b> E quella scelta aveva<br \/>un prezzo reale: il carcere, la tortura, la morte.<br \/>Alcune partigiane, finita la guerra, entrarono<br \/>persino nell\u2019Assemblea Costituente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nilde Iotti<\/b>, che aveva partecipato alla Resistenza<br \/>nei Gruppi di Difesa della Donna, divenne una delle<br \/>ventuno donne costituenti, e anni dopo, la prima<br \/>Presidente della Camera. <b>Teresa Mattei<\/b>,\u00a0<br \/>partigiana a vent\u2019anni, contribu\u00ec alla<br \/>scrittura dell\u2019articolo 3 della Costituzione, quello<br \/>che sancisce l\u2019uguaglianza di tutti i cittadini davanti<br \/>alla legge.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma accanto a queste figure straordinarie c\u2019era la<br \/>moltitudine silenziosa delle donne comuni.<\/b> Quelle<br \/>piegate dal lavoro fin dall\u2019infanzia, indottrinate alla<br \/>sottomissione; destinate, nei casi migliori, a una<br \/>vita di obbedienza e nei peggiori a subire ogni<br \/>sopruso, che avevano allevato i figli nella fame e<br \/>sotto i bombardamenti, lavorato nei campi, fatto<br \/>code interminabili per un pezzo di pane, e poi<br \/>contribuito a ricostruire un paese devastato dalla<br \/>guerra. Insomma, <b>quelle che non sarebbero finite<br \/>nei libri di storia e che raramente sono state<br \/>ringraziate.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Proviamo a immaginare <b>cosa abbia significato per<br \/>quei milioni di donne essere finalmente considerate<br \/>cittadine: non pi\u00f9 soltanto madri o mogli ma<br \/>persone titolari di una volont\u00e0 politica e di diritti.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Essere convocate, attraverso il voto, a partecipare<br \/>alle decisioni che riguardavano il futuro collettivo:<br \/>si saranno percepite come una goccia nel mare o<br \/>come parte attiva di qualcosa di pi\u00f9 grande?<br \/><b>Con quale emozione avranno vissuto quel<br \/>momento?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La giornalista <b>Anna Garofalo<\/b> raccont\u00f2 cos\u00ec quei<br \/>giorni: &#8220;Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a<br \/>compiere il nostro dovere hanno un\u2019autorit\u00e0<br \/>silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci<br \/>sembrano pi\u00f9 preziose della tessera del pane\u2026&#8221;.<br \/>&#8220;Abbiamo tutti nel petto un vuoto da giorni<br \/>d\u2019esame, ripassiamo mentalmente la lezione: quel<br \/>simbolo, quel segno, una crocetta accanto a quel<br \/>nome. Stringiamo le schede come biglietti<br \/>d\u2019amore. Le conversazioni che nascono tra uomini<br \/>e donne hanno un tono diverso, da pari\u2026&#8221;. <b>Da pari.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Con quel gesto nasceva la promessa di una<br \/>Repubblica fondata sulla dignit\u00e0 e sull\u2019uguaglianza.<\/b><br \/><b>La promessa di un paese in cui si potesse parlare<br \/>liberamente, dissentire, scegliere chi governa,<br \/>partecipare alla vita pubblica senza paura.<\/b><br \/>Una Nazione in cui le donne potessero finalmente<br \/>studiare, lavorare, votare, candidarsi, amministrare<br \/>i propri beni, costruire il proprio destino fuori<br \/>dall\u2019obbedienza imposta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;effettiva parit\u00e0 salariale, la libert\u00e0 di camminare<br \/>sole la sera o di separarsi da un compagno<br \/>violento senza temere per la propria incolumit\u00e0\u2026<br \/>Ecco, queste ultime promesse non sono state<br \/>ancora mantenute.<\/b> Dobbiamo lavorarci. Dico<br \/>&#8220;dobbiamo&#8221; perch\u00e9 se \u00e8 vero che la sovranit\u00e0<br \/>appartiene al popolo allora ogni cittadino pu\u00f2 e<br \/>deve partecipare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Molto \u00e8 cambiato da allora. <\/b>Ma la storia recente ci<br \/>mostra con brutale chiarezza quanto velocemente<br \/>il mondo possa cambiare e quel diritto conquistato<br \/>ottant\u2019anni fa continua a ricordarci che la<br \/>democrazia non \u00e8 qualcosa di scontato, e che ogni<br \/>libert\u00e0 esiste perch\u00e9 qualcuno ha avuto il coraggio<br \/>di pretenderla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi <b>festeggiare gli ottant\u2019anni della Repubblica<br \/>serve a tenere bene a mente quanto sia prezioso<br \/>vivere in democrazia<\/b>; che nessun tiranno decida<br \/>per noi. Serve a ricordare da dove veniamo, a<br \/><b>onorare il coraggio di uomini e donne che hanno<br \/>combattuto per la nostra libert\u00e0<\/b> e a impegnarci,<br \/>ogni giorno, a meritarla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Irma Bandiera<\/b> prima di essere fucilata a 29 anni,<br \/>fece in tempo a scrivere una lettera indirizzata a<br \/>sua madre: &#8220;Ditele che sono caduta perch\u00e9 quelli che<br \/>verranno dopo di me possano vivere liberi come<br \/>l\u2019ho tanto voluto io stessa&#8221;.<br \/><b>Quelli &#8220;dopo di lei&#8221;, siamo noi\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Roma<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=52&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-02T23:15:21+02:00\">2 giugno 2026 ( modifica il 2 giugno 2026 | 23:15)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paola Cortellesi Le parole dell&#8217;attrice e regista nell&#8217;intervento in piazza del Quirinale per \u00abI volti della Repubblica\u00bb:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":520799,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[5781,10147,287674,2285,2233,2770,150631,4021,57943,15252,57571,287675,7695,880,806,249898,2149,1731,2429,27,203,287676,778,1909,18615,1944,2731,324,1148,77,204,195360,287677,1537,90,4946,89,1207,187378,2451,4045,487,253829,5983,40479,39704,102806,5796,1693,15899,287673,51038,25275,1393,94526,14711,6418,287678,11630,5543,287679,477,977,5240,2896,287680,8834,9608,4265,1918,8863,3181,4309,981,14412,23820,1360,73000,46169,2181,61691,1567,29798,214651,4412,61629,2424],"class_list":["post-520798","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-accanto","tag-assemblea","tag-assemblea-costituente","tag-bandiera","tag-battaglia","tag-caduta","tag-cittadine","tag-compagni","tag-considerate","tag-coraggio","tag-cortellesi","tag-costituente","tag-democrazia","tag-diritti","tag-diritto","tag-dissentire","tag-dobbiamo","tag-donna","tag-donne","tag-elettorale","tag-entertainment","tag-entrarono","tag-fame","tag-famiglia","tag-fascista","tag-femminile","tag-figli","tag-gesto","tag-giugno","tag-guerra","tag-intrattenimento","tag-irma","tag-irma-bandiera","tag-it","tag-italia","tag-italiane","tag-italy","tag-legge","tag-liberamente","tag-liberta","tag-madre","tag-mani","tag-mantenute","tag-molte","tag-monologo","tag-nacque","tag-nasceva","tag-nazione","tag-nome","tag-nome-battaglia","tag-obbedienza","tag-ottant","tag-pane","tag-paola","tag-paola-cortellesi","tag-pari","tag-partecipare","tag-partigiana","tag-peso","tag-piazza","tag-piazza-quirinale","tag-politica","tag-popolo","tag-promessa","tag-promesse","tag-promesse-mantenute","tag-propri","tag-propria","tag-pubblica","tag-quei","tag-quirinale","tag-ragazze","tag-regime","tag-repubblica","tag-resistenza","tag-scegliere","tag-scelta","tag-scheda","tag-schede","tag-serve","tag-silenziosa","tag-storia","tag-studi","tag-subordinazione","tag-uomini","tag-uomini-donne","tag-voto"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=520798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520798\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/520799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=520798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=520798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=520798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}