{"id":521534,"date":"2026-06-03T12:04:16","date_gmt":"2026-06-03T12:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/521534\/"},"modified":"2026-06-03T12:04:16","modified_gmt":"2026-06-03T12:04:16","slug":"ranking-uci-chi-ha-fatto-piu-punti-al-giro-ditalia-2026-la-situazione-dopo-la-corsa-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/521534\/","title":{"rendered":"RANKING UCI, CHI HA FATTO PI\u00d9 PUNTI AL GIRO D\u2019ITALIA 2026: LA SITUAZIONE DOPO LA CORSA ROSA"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Non solo successi prestigiosi, gloria e montepremi stuzzicanti. Il <b>Giro d\u2019Italia 2026<\/b> metteva infatti in palio, tra tappe e classifica generale, un corposo bottino di punti che poteva far comodo a parecchie formazioni sia in ottica classifica triennale 2026\/28 che in quella annuale, quest\u2019ultima curata soprattutto dalle formazioni con licenza ProTeam gi\u00e0 in caccia dei punti necessari per assicurarsi gli inviti (o quantomeno la possibilit\u00e0 di essere invitate) alle corse World Tour pi\u00f9 importanti della prossima annata.\n            <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La prima grande corsa a tappe della stagione dunque, da questo punto di vista, era un appuntamento che in parecchi avevano messo nel mirino ma, come prevedibile, non per tutti si \u00e8 rivelato soddisfacente allo stesso modo: andiamo quindi a fare il punto su chi effettivamente ha massimizzato la propria presenza alla Corsa Rosa migliorando la sua situazione nel ranking UCI e chi, al contrario, non \u00e8 riuscito a sfruttare appieno la manifestazione italiana.\n            <\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>LE PRIME DELLA CLASSE<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">A farla da padrone sono state le squadre in grado di piazzare uno o pi\u00f9 uomini nei piani alti della classifica generale, a partire dalla <b>Visma Lease a Bike<\/b> che, tra la conquista del Trofeo Senza Fine, i giorni in maglia rosa con Jonas Vingegaard e le sei vittorie di tappa, ha totalizzato 3157 punti risultando la migliore in assoluto tra le 23 formazioni presentatesi al via da Nessebar.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Dietro alla compagine olandese, si sono poi piazzate nell\u2019ordine la <b>Decathlon CGA CGM<\/b> (squadra che, oltre al secondo classificato a Roma <b>Felix Gall<\/b>, ha visto altri tre suoi uomini chiudere tra i primi 35 della graduatoria finale ottenendo complessivamente 2037 punti), la <b>Lidl-Trek<\/b> (1975 punti) di <b>Jonathan Milan, Giulio Ciccone<\/b> (maglia azzurra e pi\u00f9 volte piazzato di tappa) e <b>Derek Gee-West<\/b> (5\u00b0 nella generale), la <b>Netcompany INEOS<\/b> (1772 punti) del vincitore della crono di Massa <b>Filippo Ganna<\/b>, <b>Egan Bernal<\/b> (10\u00b0 in classifica) e <b>Thymen Arensman<\/b> (4\u00b0), la <b>Red Bull BORA hansgrohe<\/b> che, pur senza affermazioni parziali, ha portato a casa il podio con <b>Jai Hindley<\/b> (autore di 411 dei 1744 punti totali della sua squadra) e la <b>Bahrain-Victorious<\/b> (1723 punti) della rivelazione <b>Afonso Eulalio<\/b> (maglia bianca e nove giorni in rosa) e del super veterano <b>Damiano Caruso<\/b> (9\u00b0 in classifica).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Considerando quella che era la situazione pre-Giro, tali risultati (assieme a quelli ottenuti nelle corse andate in scena durante la Corsa Rosa) hanno consentito a Decathlon, Visma e Red Bull di confermarsi tra le prime quattro squadre al mondo alle spalle dell\u2019UAE Team Emirates (10\u1d43 al Giro per punti UCI con 1045), alla Bahrain di difendere il proprio sesto posto nel ranking mondiale e a Lidl e Netcompany di rimontare rispettivamente quattro e due posizioni, passando la prima dall\u2019undicesimo al settimo posto e la seconda dal decimo all\u2019ottavo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a1ee386bf9c6e9be6083a32.png\" width=\"600\" height=\"650\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>LE SQUADRE PROTEAM<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Continuando a sfogliare i nomi delle rappresentative capaci d\u2019incamerare pi\u00f9 punti tra l\u20198 e il 31 maggio, il nome che balza all\u2019occhio \u00e8 certamente quello della <b>Tudor<\/b>: la squadra svizzera, infatti, si \u00e8 brillantemente attestata al nono posto con 1217 punti totali, un gruzzolo che le ha permesso di restare la terza miglior formazione ProTeam nel ranking annuale e, soprattutto, di ampliare la forbice nei confronti della quarta miglior squadra di categoria, la <b>Unibet Rose Rockets<\/b>, ora distante 305,7 punti (prima del Giro erano 184,98).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La squadra di <b>Bas Tietema, Josse Wester<\/b> e <b>Devin van der Wiel<\/b>, al primo Grande Giro della sua storia, ha chiuso la propria avventura rosa con 450 punti (17\u1d43 su 23 formazioni) pagando verosimilmente la mancanza (per scelta) di uomini in grado di curare la generale e di un successo di tappa solo sfiorato pi\u00f9 volte con <b>Dylan Groenewegen<\/b>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Poco meglio rispetto alla giovane formazione battente bandiera francese ha fatto la <b>Pinarello-Q36.5<\/b> la quale per\u00f2, con i 562 punti (16\u00b0 posto su 23), ottenuti nelle tre settimane spese sulle strade del Giro, \u00e8 momentaneamente risalita in 14\u1d43 posizione nella classifica annuale diventando la miglior ProTeam del 2026 a discapito della <b>Cofidis<\/b> che, assente per decisione propria, \u00e8 scesa dalla 12\u1d43 alla 15\u1d43 posizione ma avr\u00e0 <b>Tour de France<\/b> e <b>Vuelta Espa\u00f1a<\/b>, circoscrivendo il discorso alle sole grandi corse a tappe, con cui rifarsi nei prossimi mesi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a1ee3aaa34f6773500c2bf2.png\" width=\"600\" height=\"439\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b>LE ITALIANE E LE SQUADRE MENO PROLIFICHE<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">A chiudere infine la classifica a squadre del Giro 2026 per punti UCI sono state, infine, <b>Alpecin-Premier Tech, Bardiani CSF 7 Saber<\/b> e <b>Picnic PostNL, <\/b>team la cui Corsa Rosa, inquadrata in termini di meri punti messi in tasca, non pu\u00f2 certamente definirsi positiva.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Schieratasi al via senza <b>Mathieu van der Poel<\/b> e <b>Jasper Philipsen<\/b> e perso nelle primissime fasi di gara <b>Kaden Groves<\/b>, la squadra dei fratelli Roodhooft ha cercato di dare un senso al proprio Giro mandando ripetutamente all\u2019attacco i propri elementi senza per\u00f2 ottenere risultati particolarmente soddisfacenti: quest\u2019impressione \u00e8 stata confermata dai 295 punti ottenuti al termine delle tre settimane di corsa pari al terzo dato pi\u00f9 basso fra quelli registrati a Roma tra le 23 squadre partecipanti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Peggio della squadra belga ha fatto purtroppo la Bardiani<b> <\/b>che, al contrario della <b>Polti VisitMalta<\/b> (capace di terminare la sua fatica con 585 punti a carico, 173 in pi\u00f9 rispetto al Giro 2025), non \u00e8 riuscita a migliorare il bottino conquistato 365 giorni fa (400 punti) fermandosi a quota 252, un tesoretto che le ha s\u00ec consentito di passare dal 35\u00b0 posto pre-Giro nel ranking UCI 2026 al 31\u00b0 ma che, allo stesso tempo, non si \u00e8 rivelato sufficiente per varcare la soglia della top 30 che vale l\u2019eleggibilit\u00e0 agli inviti per i Grandi Giri 2027.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Ancora meno performante, tuttavia, \u00e8 stata la squadra olandese di <b>Iwan Spekenbrink<\/b>, formazione le cui difficolt\u00e0 nel centrare risultati di peso manifestate nel corso dei primi mesi del 2026 sono state pienamente confermate alla Corsa Rosa. Qui gli otto uomini guidati in ammiraglia da <b>Matthew Winston<\/b> e <b>Philip West<\/b> hanno infatti racimolato la miseria di 67 punti (40 dei quali con il solo Warren Barguil e, in generale, ben 1002 in meno rispetto al Giro 2025) non migliorando, di fatto, la propria difficile situazione nella classifica annuale che li ha visti passare dal trentesimo al ventinovesimo posto, rimanendo dietro a squadre come <b>Equipo Kern Pharma<\/b> e <b>Euskaltel-Euskadi<\/b> che il Giro d\u2019Italia lo hanno visto solo in televisione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non solo successi prestigiosi, gloria e montepremi stuzzicanti. 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