{"id":523432,"date":"2026-06-04T15:50:10","date_gmt":"2026-06-04T15:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/523432\/"},"modified":"2026-06-04T15:50:10","modified_gmt":"2026-06-04T15:50:10","slug":"oriente-occidente-di-rampini-un-george-floyd-bianco-in-inghilterra-o-troppo-rumore-per-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/523432\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Un \u00abGeorge Floyd bianco\u00bb in Inghilterra, o troppo rumore per nulla?"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">La cultura \u00abwoke\u00bb \u00e8 nata negli Stati Uniti, poi \u00e8 diventata una delle esportazioni americane di maggior successo nel mondo. Ha messo radici profonde nella madrepatria coloniale, l\u2019ex impero britannico. A riprova di quanto abbia attecchito bene a Londra ci sono aneddoti che hanno coinvolto delle celebrity. Le <b>minacce di morte all\u2019autrice di Harry Potter J.K. Rowling<\/b>, femminista storica ma non abbastanza allineata con la causa Lgbtq. Le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_maggio_29\/antisemitismo-a-londra-il-british-museum-rinvia-un-evento-per-il-mese-della-cultura-ebraica-gli-insulti-a-helen-mirren-p-sionista-49ad8de2-46e2-4213-9f8f-b04cb902bxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>aggressioni all\u2019attrice Helen Mirren<\/b><\/a> (\u00abp\u2026 sionista\u00bb) per il solo fatto di aver interpretato il ruolo della premier israeliana Golda Meir in un film. (E a questo punto chi oser\u00e0 mai fare la parte di un \u00abcattivo\u00bb, tipo la strega di Biancaneve?) Ma l\u2019ultimo episodio ha avuto contorni pi\u00f9 tragici. Che rimbalzano da una costa all\u2019altra dell\u2019Atlantico con un paragone frequente: l\u2019Inghilterra ha avuto un <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_giugno_03\/diciottenne-inglese-morto-sotto-custodia-della-polizia-scontri-fra-manifestanti-di-estrema-destra-e-agenti-a-southampton-e-la-fdd30567-ed80-4ed5-b068-099352686xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00abGeorge Floyd\u00bb dalla pelle bianca<\/a>?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra coloro che azzardano il parallelismo inquietante c\u2019\u00e8 un osservatore speciale: <b>Konstantin Kisin<\/b>, scrittore e commentatore politico russo-britannico, autore di \u00abLettera d\u2019amore di un immigrato all\u2019Occidente\u00bb. Kisin \u00e8 stato uno dei primi a sostenere che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_giugno_02\/diciottenne-accoltellato-da-un-giovane-sikh-muore-sotto-custodia-della-polizia-il-caso-che-scuote-la-gran-bretagna-0ff90b12-72ad-4bbc-9295-41aa071eexlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la morte del diciottenne Henry Nowak a Southampton<\/a> rappresenta <b>molto pi\u00f9 di un tragico errore di polizia<\/b>. Secondo lui \u00e8 il simbolo di una trasformazione culturale e istituzionale iniziata in Gran Bretagna dopo il caso di George Floyd negli Stati Uniti, e culminata, a suo giudizio, in <b>una forma nuova e paradossale di discriminazione<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per comprendere il ragionamento occorre tornare all\u2019estate del 2020. La morte atroce di George Floyd a Minneapolis \u2013 afroamericano barbaramente ucciso da un agente di polizia, che lo soffoc\u00f2 davanti a una miriade di testimoni \u2013 non ebbe effetti solo negli Stati Uniti. <b>Nel Regno Unito provoc\u00f2 una mobilitazione di massa<\/b>. Migliaia di persone scesero in piazza. Vennero abbattute delle statue. Anche nel Regno Unito grandi aziende multinazionali pubblicarono dichiarazioni di pentimento e impegno antirazzista. Le istituzioni pubbliche si affrettarono a dimostrare la propria adesione alla nuova sensibilit\u00e0. Agenti di polizia britannici si inginocchiarono durante le manifestazioni. Lo stesso fecero leader politici e squadre di calcio. Il linguaggio della lotta al razzismo divenne un nuovo codice morale condiviso. Il messaggio dominante era questo: <b>il razzismo non \u00e8 soltanto un problema sociale tra gli altri, ma una minaccia mortale<\/b>. Se George Floyd era stato ucciso a causa di un pregiudizio razziale, allora la missione delle istituzioni doveva diventare quella di prevenire qualsiasi ripetizione di quella tragedia.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cinque anni dopo, sostiene Kisin, l\u2019episodio accaduto a Southampton mostra gli effetti inattesi di quella rivoluzione culturale. La sera dell\u2019aggressione Henry Nowak, diciottenne, viene <b>aggredito da Vickrum Digwa, della comunit\u00e0 Sikh, che \u00e8 ubriaco e armato di pugnale<\/b>. Il giovane riceve cinque coltellate. Gravemente ferito, perde sangue in gran quantit\u00e0. Quando arrivano gli agenti, prova a spiegare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. Dice di essere stato accoltellato. Nel frattempo, per\u00f2, Digwa e il fratello offrono una versione diversa dei fatti. Sostengono di essere stati vittime di un\u2019aggressione a sfondo razziale. Gli agenti giunti sul posto attribuiscono immediatamente maggiore credibilit\u00e0 a quell\u2019accusa. Invece di trattare Nowak come la vittima evidente di una violenta aggressione, <b>lo considerano un possibile aggressore<\/b>. Le immagini delle bodycam mostrano un ragazzo gi\u00e0 in stato di shock, pallido, piegato dal dolore, con difficolt\u00e0 respiratorie. Nonostante questo \u00e8 lui che viene ammanettato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poco dopo pronuncia le parole che diventeranno il simbolo della vicenda: <b>\u00abNon riesco a respirare\u00bb<\/b>. La loro forza deriva dall\u2019impressionante coincidenza con le ultime parole attribuite a George Floyd. Nel 2020 quella frase aveva attraversato il mondo. Era stata riprodotta sui muri delle citt\u00e0 in America e all\u2019estero, sugli striscioni delle manifestazioni, nelle campagne pubblicitarie e nei discorsi politici. Era diventata una sorta di simbolo universale della lotta contro l\u2019ingiustizia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando per\u00f2 la stessa frase viene pronunciata da un ragazzo bianco agonizzante su una strada britannica, osserva l\u2019autore russo-britannico, la reazione pubblica appare molto diversa. L\u2019indignazione, sia pure tardiva, c\u2019\u00e8 stata. Esponenti politici esprimono cordoglio e preoccupazione. La ministra dell\u2019Interno britannica definisce tragico il video degli eventi. La polizia dell\u2019Hampshire presenta scuse ufficiali. Gli organismi di controllo aprono un\u2019indagine.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma secondo Kisin <b>manca qualcosa che invece era stato onnipresente nel 2020: la mobilitazione morale collettiva<\/b>. Nessuna grande azienda lancia campagne pubbliche. Nessuna iniziativa simbolica invade lo spazio mediatico. Nessuna grande coalizione culturale trasforma Henry Nowak in un simbolo nazionale. Le manifestazioni di protesta, che ci sono state, vengono immediatamente catalogate come \u00abviolenze dell\u2019estrema destra\u00bb. Uno degli istigatori, il politico Nigel Farage, \u00e8 messo sotto accusa. Dunque <b>per l\u2019establishment britannico ogni paragone con la tragedia di Floyd \u00e8 eccessivo, fuorviante, una strumentalizzazione politica<\/b>. Molto rumore per nulla, parafrasando Shakespeare. O quasi nulla. Un incidente, un errore.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per Kisin questa differenza di trattamento non \u00e8 casuale. Riflette una gerarchia implicita delle vittime costruita negli anni successivi alla morte di Floyd. La sua tesi \u00e8 provocatoria:<b> il sistema ha imparato a riconoscere alcune forme di sofferenza molto pi\u00f9 rapidamente di altre<\/b>. Ha sviluppato una sensibilit\u00e0 particolare verso determinate categorie considerate storicamente svantaggiate, rischiando per\u00f2 di diventare cieco di fronte a situazioni che non rientrano nello schema ideologico dominante.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo la vicenda giudiziaria segue il proprio corso. Digwa viene processato, riconosciuto colpevole di omicidio e condannato all\u2019ergastolo, con un minimo di ventuno anni di carcere da scontare prima di poter chiedere la libert\u00e0 condizionale. Per Kisin la condanna non risolve la questione fondamentale. Se alla fine la giustizia ha accertato le responsabilit\u00e0 dell\u2019assassino, resta il fatto che nelle ore successive all\u2019aggressione<b> la polizia ha interpretato gli eventi in modo radicalmente errato<\/b>. Perch\u00e9? Una risposta rimanda ai cambiamenti introdotti nelle istituzioni britanniche dopo il 2020. Negli anni successivi alla morte di Floyd, numerosi corpi di polizia hanno adottato programmi obbligatori di formazione su diversit\u00e0, inclusione e antirazzismo. Le nuove linee guida miravano a correggere errori storici e a garantire che le denunce di discriminazione venissero prese sul serio. L\u2019obiettivo era legittimo. Per decenni, infatti, molte minoranze avevano accusato le istituzioni di non aver dato sufficiente ascolto alle loro denunce. Ci\u00f2 non toglie che un principio giusto pu\u00f2 produrre effetti perversi quando viene applicato in modo rigido.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli agenti hanno interiorizzato il messaggio:<b> un\u2019accusa di razzismo deve essere trattata come una priorit\u00e0 assoluta, altrimenti ti rovina la carriera, o peggio<\/b>. Col tempo questa impostazione crea una cultura professionale nella quale il rischio di ignorare una possibile discriminazione viene considerato pi\u00f9 grave del rischio di valutare male altre prove di reato. La semplice accusa di razzismo pu\u00f2 assumere un peso sproporzionato rispetto agli elementi concreti presenti sulla scena. La conseguenza sarebbe stata visibile proprio a Southampton. Davanti a un uomo ferito gravemente e a un altro che si dichiarava vittima di razzismo, <b>gli agenti hanno attribuito maggiore importanza alla seconda informazione che non alla prima<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo non implica cattive intenzioni da parte dei singoli poliziotti. Al contrario, \u00e8 possibile che abbiano agito in buona fede. Il problema riguarda l\u2019ambiente culturale nel quale sono stati formati. Quando un\u2019intera struttura istituzionale insegna che alcune categorie di errore sono moralmente imperdonabili mentre altre risultano secondarie, si sviluppano riflessi condizionati. I funzionari pubblici finiscono per reagire non alla realt\u00e0 che hanno davanti agli occhi ma alla gerarchia morale appresa durante la formazione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per questo motivo Kisin parla di <b>una nuova forma di razzismo istituzionale<\/b>. Per anni il termine \u00abrazzismo istituzionale\u00bb era stato impiegato per descrivere sistemi che penalizzavano le minoranze. Ora, secondo lui, esisterebbe un fenomeno opposto:<b> istituzioni talmente impegnate a correggere le discriminazioni del passato da generare nuove forme di disparit\u00e0<\/b>. Il punto centrale del suo ragionamento \u00e8 che il problema non nasce dall\u2019ostilit\u00e0 verso qualcuno, ma dalla convinzione di dover proteggere alcuni gruppi in modo preferenziale. Quando questo accade, afferma, la neutralit\u00e0 delle istituzioni viene compromessa. Il parallelo con George Floyd occupa una posizione centrale. Nel caso americano, milioni di persone videro nelle parole \u00abNon riesco a respirare\u00bb la prova di un sistema incapace di riconoscere l\u2019umanit\u00e0 della vittima. Nel caso britannico, sostiene Kisin, si sarebbe verificata una dinamica sorprendentemente simile, ma la reazione pubblica \u00e8 stata molto pi\u00f9 contenuta perch\u00e9 la vittima non apparteneva alla categoria che domina il racconto contemporaneo sul razzismo. Da qui la sua conclusione finale. Le politiche antirazziste introdotte con le migliori intenzioni hanno corretto alcuni errori storici. Tuttavia, <b>quando diventano un\u2019ideologia rigida e totalizzante, rischiano di produrre l\u2019effetto opposto a quello desiderato<\/b>. Invece di giudicare gli individui sulla base dei fatti, inducono le istituzioni a interpretarli attraverso categorie identitarie predefinite. Per Kisin, la lezione di Southampton \u00e8 che nessuna causa, per quanto nobile, pu\u00f2 sostituire il giudizio concreto, l\u2019osservazione dei fatti e il principio di uguaglianza davanti alla legge. Quando questo avviene, conclude, le istituzioni rischiano di riprodurre nuove ingiustizie proprio nel tentativo di eliminarne di vecchie.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-04T15:55:19+02:00\" content=\"2026-06-04\">4 giugno 2026, 15:31  &#8211; modifica il 4 giugno 2026 | 15:55<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La cultura \u00abwoke\u00bb \u00e8 nata negli Stati Uniti, poi \u00e8 diventata una delle esportazioni americane di maggior successo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":475960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[500,506,289013,3534,4593,3960,1495,8809,6381,3326,2304,4199,17217,1048,925,631,483,87090,289014,289015,14,1644,24276,164,165,17812,60503,289009,2495,88266,289016,289017,2593,13035,2729,65828,2096,9162,6196,5362,289018,626,4031,10474,12303,2498,253148,289019,1974,33361,289020,10408,65884,289021,289022,4034,66177,74682,5538,3336,8674,9165,289010,10154,197740,289023,289024,2013,2628,15178,50205,6355,289025,289026,289008,289027,289028,4948,775,13166,6411,9476,38447,14037,166,17333,964,289029,7,15,287530,273,247145,2508,4979,233,531,4565,1885,43783,289011,388,289012,20333,85836,11,167,12,168,3414,2529,548,161,162,163],"class_list":["post-523432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accaduto","tag-accusa","tag-accusa-razzismo","tag-agenti","tag-aggressione","tag-alcune","tag-altre","tag-autore","tag-bianco","tag-britannica","tag-britannico","tag-campagne","tag-categorie","tag-causa","tag-centrale","tag-cinque","tag-cio","tag-correggere","tag-correggere-discriminazioni","tag-correggere-discriminazioni-passato","tag-cronaca","tag-cultura","tag-culturale","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-denunce","tag-diciottenne","tag-digwa","tag-discriminazione","tag-discriminazioni","tag-discriminazioni-passato","tag-discriminazioni-passato-generare","tag-disparita","tag-diventata","tag-diversa","tag-dominante","tag-effetti","tag-episodio","tag-errore","tag-errori","tag-errori-storici","tag-eventi","tag-fatti","tag-ferito","tag-floyd","tag-forma","tag-forma-razzismo","tag-forma-razzismo-istituzionale","tag-formazione","tag-forme","tag-forme-disparita","tag-frase","tag-generare","tag-generare-nuove","tag-generare-nuove-forme","tag-george","tag-george-floyd","tag-gerarchia","tag-giudizio","tag-gran","tag-gravemente","tag-henry","tag-henry-nowak","tag-immediatamente","tag-impegnate","tag-impegnate-correggere","tag-impegnate-correggere-discriminazioni","tag-inghilterra","tag-intenzioni","tag-interpretato","tag-istituzionale","tag-istituzioni","tag-istituzioni-talmente","tag-istituzioni-talmente-impegnate","tag-kisin","tag-kisin-parla","tag-kisin-parla-nuova","tag-lotta","tag-maggiore","tag-manifestazioni","tag-messaggio","tag-messo","tag-minoranze","tag-mobilitazione","tag-mondo","tag-morale","tag-morte","tag-morte-floyd","tag-news","tag-notizie","tag-nowak","tag-nuova","tag-nuova-forma","tag-nuove","tag-parole","tag-politici","tag-polizia","tag-possibile","tag-problema","tag-razzismo","tag-razzismo-istituzionale","tag-russo","tag-russo-britannico","tag-simbolo","tag-southampton","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uniti","tag-viene","tag-vittima","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=523432"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/523432\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/475960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=523432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=523432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=523432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}