{"id":523986,"date":"2026-06-04T23:31:13","date_gmt":"2026-06-04T23:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/523986\/"},"modified":"2026-06-04T23:31:13","modified_gmt":"2026-06-04T23:31:13","slug":"strage-di-braccianti-ad-amendolara-la-lite-il-pugno-il-rogo-in-auto-come-schiavi-in-dieci-in-una-stanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/523986\/","title":{"rendered":"Strage di braccianti ad Amendolara: la lite, il pugno, il rogo in auto. \u00abCome schiavi, in dieci in una stanza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Riccardo Bruno, inviato<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il sopravvissuto: noi chiedevamo un contratto. I pm: gli indagati crudeli e senza pentimenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">CASTROVILLARI (COSENZA) &#8211; Sono stati <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_giugno_03\/braccianti-bruciati-vivi-crudelta-disumana-vittime-e-killer-lavoravano-insieme-c7910369-615c-4942-b51c-41c37684cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">chiusi nell\u2019auto e bruciati vivi<\/a> perch\u00e9 si erano lamentati di avere un <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_giugno_03\/braccianti-bruciati-vivia-casa-affitto-37639045-2e8f-47ae-a4fc-34cdf9e4dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">contratto di lavoro solo sulla carta<\/a>. E perch\u00e9 \u00abci trovavamo in una<b> condizione di schiavit\u00f9<\/b> con il capo. In una casa composta da <b>una sola stanza dormivano dieci persone<\/b>\u00bb. Le parole sono dell\u2019unico sopravvissuto alla strage di Amendolara, Taj Mohammad Alamyar, dove <b>sono morti quattro suoi compagni<\/b>, tre afghani e un pachistano: Waseem Khan, Fazal Amin Khogyani, Ismat Ullah Qiemi e Amjad Safi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il racconto del superstite (ustionato e con un braccio rotto) ha aperto uno squarcio decisivo su quanto \u00e8 successo luned\u00ec scorso alle 13 <b>alla stazione di servizio lungo la Statale ionica<\/b>. Ed \u00e8 uno degli elementi portanti dell\u2019inchiesta della Procura di Castrovillari e della Polizia di Cosenza che ha portato gioved\u00ec il Gip a <b>convalidare il fermo dei due presunti assassini<\/b>, i pachistani <b>Ali Raza e Safeer Ahmed<\/b>, assistiti dagli avvocati Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli. Decisive le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno <b>ripreso tutte le fasi della strage<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quello che Alamyar chiama \u00abcapo\u00bb, \u00e8 Raza, autista e proprietario del minivan, che quella mattina \u00abaveva fumato hashish\u00bb. Spiega che <b>la lite tra i cinque braccianti e i due \u00abcaporali\u00bb<\/b> era scoppiata all\u2019alba quando erano stati presi per andare nei campi. \u00abNoi lavoratori abbiamo chiesto al soggetto vestito di bianco (Ahmed, ndr) che <b>doveva farci un contratto lavorativo<\/b> per noi che siamo arrivati dalla Sardegna\u00bb. Lui allora \u00ab<b>ha preso un coltello<\/b> e l\u2019ha <b>messo alla gola<\/b> di uno dei ragazzi che viaggiava con noi\u00bb.  E \u00abuno dei ragazzi che \u00e8 morto <b>ha dato un pugno <\/b>a quella persona che aveva estratto il coltello\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Raza chiama (addirittura) i carabinieri di Cassano all\u2019Ionio <b>per chiedere un intervento e sedare la discussione<\/b>. Che a quanto pare sembra calmarsi, salvo riesplodere sette ore dopo, al rientro a casa. Un carabiniere della Forestale <b>nota l\u2019auto zigzagare<\/b>, mentre dei sacchetti di spazzatura vengono lanciati dai finestrini. <b>Li ferma e li redarguisce<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il minivan \u00e8 arrivato al distributore. Taj riprende il drammatico racconto: \u00ab<b>Al\u00ec ha appiccato il fuoco<\/b> e poi \u00e8 scappato, mentre l\u2019altro no, perch\u00e9 teneva la portiera chiusa per <b>non fare uscire i miei amici <\/b>che erano seduti sul sedile posteriore. I due hanno preparato un piano tra loro. Ho visto che Ali e l\u2019altro spingevano le porte. Mi sono salvato perch\u00e9 <b>mi sono lanciato dal bagagliaio<\/b>. Ali e l\u2019altro erano gi\u00e0 scappati\u00bb. E sul rapporto di lavoro denuncia: \u00abAvevamo un contratto ma comunque <b>lavoravamo in ner<\/b>o, in quanto il salario ci veniva corrisposto in contanti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell\u2019ordinanza del Gip compare anche <b>un altro bracciante straniero<\/b>, amico di Raza, che scopre cosa ha fatto e il giorno dopo si presenta spontaneamente dai carabinieri <b>per fare denuncia<\/b>. Quel pomeriggio di luned\u00ec anche lui passa dalla stazione di servizio dopo il rogo e viene a sapere che <b>sono morti quattro braccianti<\/b>. Chiama cos\u00ec Raza per informarsi se sapesse qualcosa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAli mi ha risposto che<b> la macchina bruciata era la sua<\/b>, che lui stesso aveva messo fuoco alla sua macchina per<b> ammazzare le persone <\/b>al suo interno. A quel punto, ho domandato ad Ali perch\u00e9 lo avesse fatto. <b>Mi ha spiegato di averli uccisi perch\u00e9, la mattina stessa, le vittime avevano avuto una discussione con suo fratello e un suo amico<\/b>, arrivando ad aggredirli fisicamente. Io gli ho risposto che ha sbagliato, e subito dopo, Ali ha chiuso la telefonata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Testimonianze e immagini delle telecamere che spingono la Procura guidata da Alessandro D\u2019Alessio a ipotizzare e poi il Gip, Orvieto Matonti, a confermare la <b>\u00absussistenza dei gravi indizi di colpevolezza\u00bb<\/b> nei confronti dei due pachistani, entrambi 31enni. E a rendere necessaria<b> la carcerazione preventiva<\/b>, oltre al pericolo di fuga, \u00abin quanto la gravit\u00e0 dei fatti di reato commessi nonch\u00e9 le modalit\u00e0 di commissione degli stessi, <b>evidenziano una personalit\u00e0 incline a delinquere,<\/b> una estrema pericolosit\u00e0 soggettiva e una spiccata <b>incapacit\u00e0 di autocontrollo<\/b> degli indagati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Puntualizza il giudice per le indagini preliminari che<b> \u00abhanno dato alle fiamme ben cinque persone<\/b>, uccidendone quattro e tentando di ucciderne una quinta, per futili motivi, <b>con crudelt\u00e0 e con premeditazione<\/b>, dimostrando di essere in grado di<b> esprimere una efferata violenza <\/b>in assenza di ragioni plausibili\u00bb. E che \u00abin nessuna fase del procedimento, hanno mostrato in alcun modo <b>segni di pentimento o di resipiscenza<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-05T00:53:01+02:00\">4 giugno 2026 ( modifica il 5 giugno 2026 | 00:53)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Riccardo Bruno, inviato Il sopravvissuto: noi chiedevamo un contratto. 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