{"id":524150,"date":"2026-06-05T02:22:14","date_gmt":"2026-06-05T02:22:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/524150\/"},"modified":"2026-06-05T02:22:14","modified_gmt":"2026-06-05T02:22:14","slug":"mamma-e-figlia-avvelenate-con-la-ricina-trovata-a-pochi-chilometri-da-casa-la-pianta-da-cui-si-ricava-la-sostanza-tossica-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/524150\/","title":{"rendered":"Mamma e figlia avvelenate con la ricina, trovata a pochi chilometri da casa la pianta da cui si ricava la sostanza tossica"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>La pianta da cui si ricava la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ricina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricina<\/a>, il potente veleno al centro dell&#8217;inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sara-di-vita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sara Di Vita<\/a>, \u00e8 stata <strong>trovata nelle campagne non lontane da Pietracatella, in provincia di Campobasso<\/strong>. Una scoperta che potrebbe avere conseguenze importanti sulle indagini e che riaccende i dubbi sulla provenienza della sostanza tossica.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>A portare alla luce il caso \u00e8 stata la trasmissione Mediaset Dentro la Notizia, che nel corso di un servizio andato in onda il 3 giugno ha documentato la presenza di una pianta di ricino ai margini di un campo di granturco situato a circa 15 chilometri dal comune molisano.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il ricino viene coltivato nei campi <\/p>\n<p>L&#8217;agricoltore proprietario del terreno ha spiegato alle telecamere di aver piantato il ricino anni fa seguendo una pratica tramandata nella tradizione contadina locale. La pianta, infatti, verrebbe utilizzata come <strong>rimedio naturale contro le talpe<\/strong>, considerate dannose per orti e coltivazioni.<\/p>\n<p>Secondo il racconto dell&#8217;uomo, il ricino gli sarebbe stato consegnato da un parente e da allora avrebbe continuato a crescere spontaneamente, senza particolari cure. <\/p>\n<p>Anche alcuni residenti della zona hanno confermato l&#8217;usanza, raccontando che in passato il ricino veniva spesso coltivato ai confini degli orti proprio per tenere lontani gli animali che scavano nel terreno.Cosa cambia per l&#8217;inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita <\/p>\n<p>La presenza della pianta nelle campagne molisane introduce un elemento nuovo nell&#8217;indagine. Finora una delle ipotesi prese in considerazione era che la ricina fosse stata acquistata attraverso canali illegali online, compresi eventuali contatti sul dark web.\u00a0La scoperta dimostra invece che la materia prima da cui si ricava il veleno \u00e8 reperibile anche sul territorio. Questo non significa che ottenere la ricina sia semplice: l&#8217;estrazione della sostanza tossica contenuta nei semi del ricino richiede infatti competenze specifiche e procedure particolarmente complesse.<\/p>\n<p>Tuttavia, la possibilit\u00e0 che qualcuno abbia avuto accesso diretto alla pianta apre uno scenario investigativo diverso rispetto a quello ipotizzato nelle prime fasi dell&#8217;inchiesta.<\/p>\n<p>L&#8217;ipotesi della contaminazione accidentale <\/p>\n<p>Nel servizio televisivo \u00e8 stata avanzata anche un&#8217;altra teoria, considerata per\u00f2 meno probabile. <strong>La ricina potrebbe essere entrata accidentalmente nella filiera alimentare<\/strong>, ad esempio attraverso una contaminazione avvenuta durante la raccolta o la macinazione dei cereali.\u00a0L&#8217;attenzione si concentra anche sul fatto che la famiglia Di Vita possiede un mulino. Secondo questa ricostruzione, semi o parti della pianta potrebbero essersi mescolati al grano finendo poi nella farina e, di conseguenza, negli alimenti consumati dalle vittime.<\/p>\n<p>Si tratta per\u00f2 di una possibilit\u00e0 che presenta diverse criticit\u00e0. Se la contaminazione fosse avvenuta in modo casuale, infatti, ci si aspetterebbe un numero molto pi\u00f9 elevato di persone coinvolte. Al momento, invece, i casi accertati riguardano esclusivamente Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita.\u00a0Per questo motivo gli investigatori continuano a lavorare su tutte le piste, cercando di ricostruire come la ricina sia arrivata nell&#8217;organismo delle due donne e se dietro la loro morte ci sia stata un&#8217;azione deliberata oppure un evento accidentale ancora tutto da chiarire.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email La pianta da cui&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":524151,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[5442,14,93,94,1537,90,89,242895,240494,7,15,240495,240496,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-524150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-campobasso","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mamma-e-figlia-avvelenate","tag-morte-avvelenate","tag-news","tag-notizie","tag-pietracatella","tag-ricina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116695121606020931","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=524150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/524151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=524150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=524150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=524150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}