{"id":524556,"date":"2026-06-05T08:40:15","date_gmt":"2026-06-05T08:40:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/524556\/"},"modified":"2026-06-05T08:40:15","modified_gmt":"2026-06-05T08:40:15","slug":"strage-dei-braccianti-il-vescovo-francesco-savino-vedere-uomini-arsi-vivi-e-un-fallimento-per-tutti-il-rischio-piu-vile-e-lalibi-etnico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/524556\/","title":{"rendered":"Strage dei braccianti, il vescovo Francesco Savino: \u00abVedere uomini arsi vivi \u00e8 un fallimento per tutti. Il rischio pi\u00f9 vile \u00e8 l&#8217;alibi etnico\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Riccardo Bruno, inviato a Castrovillari (Cosenza)<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il vescovo di Cassano all&#8217;Ionio: \u00abAbbiamo tollerato troppo. Il caporalato \u00e8 terreno fertile per i clan . Lo Stato doveva arrivare prima e la societ\u00e0 civile deve smetterla di assolversi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Monsignore, ha visto quel video terribile sulla strage di Amendolara? Qual \u00e8 stata la sua reazione da essere umano prima ancora che da vescovo?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, l\u2019ho visto. E, non posso nasconderlo, mi ha ferito profondamente. Non sono immagini che si guardano e poi si archiviano. Sono immagini che accusano. Accusano chi ha ucciso, certo; ma anche un sistema intero che ha permesso a uomini poveri, sfruttati, invisibili, di diventare prima carne da lavoro e poi carne da bruciare. Non siamo davanti a un episodio isolato di cronaca nera. La barbarie non comincia quando si appicca il fuoco. Comincia molto prima\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Francesco Savino \u00e8 il <b>vescovo di Cassano all\u2019Ionio e vicepresidente della Cei.<\/b> Nella sua diocesi si \u00e8 consumata la strage di quattro braccianti. \u00abVedere esseri umani braccati, chiusi, arsi vivi \u2013 denuncia &#8211; significa trovarsi davanti non solo a un delitto atroce, ma al fallimento di una comunit\u00e0\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 sbagliato pensare che sia solo una faida tra stranieri, una guerra tra caporali e braccianti che non ci riguarda?<\/b><br \/>\u00abSarebbe un errore gravissimo. Anzi, sarebbe una menzogna morale. Il rischio pi\u00f9 vile \u00e8 l\u2019alibi etnico: poich\u00e9 le vittime sono straniere, poich\u00e9 forse anche i carnefici lo sono, la comunit\u00e0 si sente assolta. No. Questa tragedia non \u00e8 \u201ccosa loro\u201d, \u00e8 cosa nostra. \u00c8 accaduta dentro un sistema che per troppo tempo ha tollerato sfruttamento, invisibilit\u00e0, ricatto, silenzio. Ci sono responsabilit\u00e0 penali che spettano alla giustizia. Ma ci sono anche responsabilit\u00e0 sociali, civili e morali che riguardano tutti noi. Il caporalato non cresce nel deserto, cresce dove lo Stato arriva tardi, dove i controlli sono insufficienti, dove il lavoro viene comprato al ribasso, dove la paura chiude la bocca e la convenienza abbassa le serrande della coscienza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il procuratore di Castrovillari ha parlato di muro di omert\u00e0 e di cittadini che non collaborano. Perch\u00e9 lo fanno? Per paura, indifferenza o cos\u2019altro?<\/b><br \/>\u00abL\u2019omert\u00e0 non nasce mai da una sola radice. C\u2019\u00e8 la paura, certamente, in territori dove pesano le intimidazioni, le dipendenze economiche, il ricatto del lavoro e la presenza di reti criminali. Ma accanto alla paura c\u2019\u00e8 anche l\u2019indifferenza. E, ancora pi\u00f9 grave, c\u2019\u00e8 la convenienza. C\u2019\u00e8 chi tace perch\u00e9 teme. Ma c\u2019\u00e8 anche chi tace perch\u00e9 guadagna. Siamo dentro una zona grigia che copre, protegge, incassa. Una palude morale dove il silenzio non \u00e8 prudenza, ma complicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei conosce bene questo territorio. Che ruolo hanno le cosche nella piaga del caporalato?<\/b><br \/>\u00abIl caporalato \u00e8 un terreno fertilissimo per le organizzazioni criminali. Dove ci sono lavoro povero, uomini ricattabili, trasporti informali, alloggi indecenti, intermediazione illegale, la criminalit\u00e0 organizzata sente odore di profitto e di comando. Non sempre appare in prima fila. Spesso non ha neppure bisogno di mostrarsi. Si insinua nelle pieghe, governa i passaggi, controlla pezzi della logistica, decide chi si muove, chi lavora, chi dorme, chi deve tacere. La \u2019ndrangheta, lo sappiamo, non vive soltanto di armi e minacce. Vive di controllo, si nutre delle zone grigie, entra dove lo Stato \u00e8 debole, dove i pres\u00ecdi sono fragili, dove la disperazione diventa mercato e la paura diventa disciplina sociale. Per questo il caporalato non \u00e8 soltanto una questione di lavoro irregolare, ma di democrazia ferita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Secondo lei cosa dovrebbe fare lo Stato?<\/b><br \/>\u00abArrivare prima, non a tragedia consumata. Dopo siamo tutti capaci di comparire: arrivano le indagini, gli arresti, le dichiarazioni solenni, le conferenze stampa, l\u2019indignazione pubblica. Ma uno Stato che arriva solo dopo i morti ha gi\u00e0 fallito una parte della sua missione. Non bastano le lacrime istituzionali. Servono ispettori del lavoro in numero adeguato, controlli veri, continui, non episodici. Servono verifiche nei campi, nei mezzi di trasporto, nei luoghi di raccolta, nei punti di reclutamento della manodopera, nelle aziende che utilizzano lavoro stagionale. Perch\u00e9 il caporalato non \u00e8 un fantasma: ha orari, strade, furgoni, piazzali, intermediari, telefoni, turni, paghe, ricatti. Se non lo si intercetta l\u00ec, lo si lascia prosperare. E poi bisogna proteggere davvero chi denuncia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E la societ\u00e0 civile?<\/b><br \/>\u00abSmettere di assolversi con troppa facilit\u00e0. Non possiamo essere comunit\u00e0 solo quando c\u2019\u00e8 da portare un fiore, accendere una candela, scrivere una frase commossa. I fiori servono, la piet\u00e0 serve, il dolore serve. Ma se tutto finisce l\u00ec, diventa scenografia del rimorso. La piet\u00e0 che non si fa responsabilit\u00e0 \u00e8 commozione a buon mercato. Qui bisogna parlare chiaro: chi sa deve denunciare. Permettetemi di dirlo anche da vescovo, con dolore ma con chiarezza: mi chiedo come si possa venire la domenica a Messa con il cuore sereno, portandosi addosso la complicit\u00e0 di chi sa e tace. Non si pu\u00f2 inginocchiarsi davanti all\u2019altare e restare in piedi davanti all\u2019ingiustizia. Non si pu\u00f2 chiedere perdono a Dio e negare verit\u00e0 agli uomini. La societ\u00e0 civile deve uscire dall\u2019indignazione intermittente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Chiesa che contributo pu\u00f2 e deve dare?<\/b><br \/>\u00abLa Chiesa deve fare tre cose: piangere, denunciare, costruire<b>.<\/b> Piangere con le vittime, perch\u00e9 senza compassione la denuncia diventa ideologia. Deve denunciare, perch\u00e9 il Vangelo non \u00e8 neutrale davanti all\u2019ingiustizia. E deve costruire, perch\u00e9 non basta indignarsi: bisogna generare alternative\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In tutta questa barbarie riesce a vedere uno spiraglio positivo, una speranza?<\/b><br \/>\u00abVedo una luce in chi sta cercando la verit\u00e0. Nei magistrati, nelle forze dell\u2019ordine, nei giornalisti che non lasciano cadere questa storia, nei cittadini che portano un fiore e, forse, cominciano a interrogarsi. Nei lavoratori che, pur nella paura, trovano il coraggio di parlare. Negli imprenditori onesti che non vogliono essere confusi con gli sfruttatori. Nella possibilit\u00e0 che questa morte atroce diventi finalmente uno spartiacque. Ma la speranza va organizzata. Non credo pi\u00f9 alle fiaccolate che si spengono la sera stessa. Credo nei sussulti di coscienza. Proteggiamo chi denuncia. Solo cos\u00ec il dolore non sar\u00e0 rito, e la piet\u00e0 non diventer\u00e0 una maschera della nostra vilt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-05T08:23:16+02:00\">5 giugno 2026 ( modifica il 5 giugno 2026 | 08:23)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Riccardo Bruno, inviato a Castrovillari (Cosenza) Il vescovo di Cassano all&#8217;Ionio: \u00abAbbiamo tollerato troppo. Il caporalato \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":524557,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[15284,59769,289612,2478,36,289613,289614,289615,131716,56518,3439,287215,19496,289616,5041,15706,289617,819,1064,425,13252,34053,931,54551,8076,25824,1094,4933,1367,13611,26597,14,93,94,821,51186,1905,289618,9646,20884,1250,289619,12272,113150,47295,60162,10751,1537,90,89,1914,1412,17333,7,15,151673,12851,5775,5238,289620,20144,3542,4147,984,14900,2441,289621,289622,6193,58710,5416,1359,79135,11990,246631,11,84,91,12,85,92,4412,2959,22530],"class_list":["post-524556","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-accusano","tag-alibi","tag-alibi-etnico","tag-arriva","tag-arrivare","tag-arsi","tag-arsi-vivi","tag-assolversi","tag-atroce","tag-barbarie","tag-bisogna","tag-braccianti","tag-caporalato","tag-caporalato-terreno","tag-carne","tag-cassano","tag-cassano-ionio","tag-chiesa","tag-cittadini","tag-civile","tag-comincia","tag-complicita","tag-comunita","tag-consumata","tag-controlli","tag-convenienza","tag-coscienza","tag-costruire","tag-credo","tag-cresce","tag-criminali","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-denuncia","tag-denunciare","tag-dolore","tag-etnico","tag-fallimento","tag-fiore","tag-francesco","tag-francesco-savino","tag-immagini","tag-indifferenza","tag-indignazione","tag-ingiustizia","tag-ionio","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-li","tag-mercato","tag-morale","tag-news","tag-notizie","tag-omerta","tag-organizzata","tag-parlare","tag-paura","tag-paura-indifferenza","tag-piangere","tag-pieta","tag-poiche","tag-responsabilita","tag-ricatto","tag-rischio","tag-rischio-vile","tag-rischio-vile-alibi","tag-sa","tag-savino","tag-servono","tag-societa","tag-societa-civile","tag-strage","tag-tace","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-uomini","tag-vedere","tag-vescovo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=524556"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524556\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/524557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=524556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=524556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=524556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}