{"id":524838,"date":"2026-06-05T12:32:15","date_gmt":"2026-06-05T12:32:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/524838\/"},"modified":"2026-06-05T12:32:15","modified_gmt":"2026-06-05T12:32:15","slug":"litalia-del-secondo-novecento-i-paesaggi-di-rigoni-stern-m9-celebra-la-fotografia-con-due-mostre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/524838\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia del secondo Novecento, i paesaggi di Rigoni Stern: M9 celebra la fotografia con due mostre"},"content":{"rendered":"<p>La grande fotografia \u00e8 in mostra al museo M9 di Mestre con due esposizioni dedicate, rispettivamente, ai paesaggi dell&#8217;altopiano di Asiago e al racconto dell&#8217;Italia nel dopoguerra. La direttrice Serena Bertolucci le ha presentate oggi, 5 giugno, alla presenza dei curatori. La prima, intitolata ALTIPIANO. In cammino con Mario Rigoni Stern, si trova al piano terra ed \u00e8 realizzata in collaborazione con Mestre Bookfest, con ingresso gratuito nei giorni del festival. Poi proseguir\u00e0 fino al 23 agosto. Al primo piano si trova invece BELPAESE. A Photographic Journey, visitabile fino al 13 settembre.<\/p>\n<p>Un viaggio in Italia dal dopoguerra ai giorni nostri<\/p>\n<p>BELPAESE. A Photographic Journey \u00e8 un progetto espositivo a cura di Denis Curti dedicato all&#8217;Italia tramite i suoi paesaggi, il tessuto sociale, i luoghi e le persone. Gli scatti provengono dalle collezioni della Fondazione di Venezia e permettono di ripercorrere la storia collettiva italiana nel corso di un secolo: attraverso lo sguardo di grandi fotografi, BELPAESE racconta la trasformazione della societ\u00e0, la condizione dell&#8217;uomo, i suoi rapporti con il territorio.<\/p>\n<p>\u00abLa fotografia compie 200 anni e questa mostra \u00e8 un&#8217;ulteriore celebrazione &#8211; ha spiegato Curti -. Nasce perch\u00e9 la Fondazione ha voluto conservare il fondo di Italo Zannier, pioniere della storia della fotografia, che aveva messo insieme una biblioteca personale di 15mila volumi e duemila fotografie. La selezione \u00e8 stata fatta pensando al Belpaese con uno sguardo particolare: non c&#8217;\u00e8 solo il paesaggio come veduta, ma anche quello umano e quello metropolitano. Abbiamo fotografi poeti-interpreti e fotografi documentaristi, con una lettura del territorio che arriva anche dall&#8217;esperienza neorealista\u00bb.<\/p>\n<p>Il focus della mostra \u00e8 circoscritto a un segmento della storia italiana collettiva che va dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri: il periodo in cui l&#8217;Italia ha trasformato il suo volto, dalla ricostruzione alle sfide del presente. Si possono ammirare 50 opere tra cui scatti di Mario Giacomelli, Ferdinando Scianna, Italo Zannier, Aldo Beltrame, Fulvio Roiter, Nino Migliori, Tazio Secchiaroli, Luca Campigotto, Mimmo Jodice, Maurizio Galimberti, Gianni Berengo Gardin, Francesca Spanio, Elio Luxardo e Elisabetta Catalano.<\/p>\n<p>I luoghi di Mario Rigoni Stern<\/p>\n<p>L&#8217;altra mostra, ALTIPIANO. Escursioni nell&#8217;opera e nel paesaggio di Mario Rigoni Stern, \u00e8 a cura di Lo\u00efc Seron e propone un&#8217;indagine fotografica dedicata all&#8217;altopiano di Asiago attraverso l&#8217;opera letteraria di Rigoni Stern. \u00c8 un dialogo intimo tra fotografia e letteratura: Lo\u00efc Seron ha percorso i luoghi descritti dallo scrittore in ogni stagione, trasformando il paesaggio in un elemento narrativo dove si intrecciano memoria, ecologia e ricerca di armonia tra l&#8217;uomo e la natura. \u00abNon \u00e8 fotografia pura, \u00e8 la storia di un popolo di e una terra particolare &#8211; spiega il curatore -. Il messaggio \u00e8 che gli uomini possono convivere con la natura, e gli uni con gli altri, in modo equilibrato\u00bb.<\/p>\n<p>Seron ha scelto di tradurre in immagini le suggestioni evocate dall&#8217;opera di Rigoni Stern, compiendo un&#8217;escursione affettiva nei luoghi che lo scrittore ha trasformato in letteratura. Con una metodologia rigorosa, ha percorso l&#8217;altopiano in ogni stagione, a partire dalla primavera del 2014. Le sue fotografie, sia a colori che in bianco e nero, non ricercano l&#8217;effetto spettacolare, ma piuttosto l&#8217;essenza dei luoghi.<\/p>\n<p>  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La grande fotografia \u00e8 in mostra al museo M9 di Mestre con due esposizioni dedicate, rispettivamente, ai paesaggi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":524839,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,4663,204,1537,90,89,84626,1617],"class_list":["post-524838","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-eventi","tag-fotografia","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-m9","tag-mostre"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116697520312235773","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=524838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/524839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=524838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=524838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=524838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}