{"id":525647,"date":"2026-06-05T23:54:17","date_gmt":"2026-06-05T23:54:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/525647\/"},"modified":"2026-06-05T23:54:17","modified_gmt":"2026-06-05T23:54:17","slug":"google-ha-chiesto-il-permesso-di-liberare-milioni-di-zanzare-infette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/525647\/","title":{"rendered":"Google ha chiesto il permesso di liberare milioni di zanzare infette"},"content":{"rendered":"<p><b>Alphabet<\/b>, azienda madre di <b>Google<\/b>, ha chiesto al governo statunitense il permesso di disperdere in California e Florida sciami di circa <b>32 milioni di zanzare infette<\/b>, sterilizzate tramite il contatto con un batterio. L\u2019obiettivo \u00e8 semplice: ridurre la popolazione di zanzare selvatiche per limitare la diffusione delle malattie da esse trasmesse, tra cui dengue, Zika e virus del Nilo occidentale \u2013 virus ormai endemico anche in Italia. Se \u00e8 vero che l\u2019intervento si basa su solidi precedenti, rimane il dubbio se sia lecito affidare a privati un\u2019<b>operazione di sanit\u00e0 pubblica<\/b> di tale portata, ancor pi\u00fa quando ha un\u2019impostazione sperimentale, speculativa ed \u00e8 capace di alterare interi ecosistemi.<\/p>\n<p>Oggi, 5 giugno, si \u00e8 chiusa la consultazione pubblica avviata da una recente<a href=\"https:\/\/www.govinfo.gov\/content\/pkg\/FR-2026-05-06\/pdf\/2026-08808.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> nota federale<\/a>, nella quale si evidenzia come <b>Google LLC<\/b> abbia chiesto all\u2019Agenzia per la protezione ambientale (EPA) il permesso di rilasciare, nell\u2019arco di due anni, ondate da 15 milioni di zanzare. L\u2019operazione, nei documenti ufficiali, viene descritta come <b>propedeutica alla raccolta dei dati necessari a supportare la registrazione di un prodotto<\/b> ai sensi della Legge federale su Insetticidi, Fungicidi e Rodenticidi (FIFRA). Conclusa questa fase, le autorit\u00e0 devono ora decidere come procedere e stabilire le eventuali condizioni per autorizzare le operazioni.\u00a0<\/p>\n<p>Non si tratta per\u00f2 di una manovra prettamente sperimentale: fa parte di ci\u00f2 che la Big Tech definisce <b>programma \u201c<\/b><a href=\"https:\/\/debug.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Debug<\/b><\/a><b>\u201d <\/b>\u2013 un brioso gioco di parole che accosta gli insetti ai bug informatici, offrendo un nome capace di stemperare i toni minacciosi intrinsecamente legati a questo genere di manipolazioni animali. Il programma \u00e8 portato avanti da <b>Verily <\/b>\u2013 al secolo Google Life Sciences \u2013 , la quale ha gi\u00e0 testato negli anni scorsi l\u2019efficacia dell\u2019operazione, sia in<a href=\"https:\/\/www.technologyreview.com\/2017\/07\/14\/150463\/alphabet-has-built-a-robot-that-is-releasing-millions-of-sterile-mosquitoes-in-california\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> California<\/a> che a<a href=\"https:\/\/blog.debug.com\/2026\/05\/debug-expands-in-singapore-building.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> Singapore<\/a>, basandosi su tecniche ormai in uso da almeno una decina di anni. Quanto alle <b>preoccupazioni legate alla distruzione dell\u2019ecosistema<\/b>, l\u2019azienda cerca di rassicurare gli osservatori precisando di lavorare esclusivamente sulla zanzara tigre (Aedes aegypti), specie considerata invasiva negli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p>A essere messa alla prova non sarebbe dunque l\u2019idea di infettare zanzare di sesso maschile \u2013 quelle incapaci di pungere \u2013 per contenere la diffusione di una specie nota per trasmettere malattie di varia natura, bens\u00ec le modalit\u00e0 con cui tale intervento verrebbe gestito. Sfogliando le<a href=\"https:\/\/debug.com\/how\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> pagine descrittive<\/a> del programma Debug, si scopre che l\u2019obiettivo \u00e8 quello di sviluppare <b>\u201csistemi di allevamento automatizzato\u201d<\/b>: costruire, cio\u00e8, un\u2019infrastruttura in cui un sistema di intelligenza artificiale sia in grado di separare autonomamente le zanzare maschi da quelle femmine, per poi rilasciarle nell\u2019ambiente \u201cnel punto giusto, nei numeri corretti\u201d. Qualora lo strumento funzionasse come previsto, la strategia continuerebbe a sollevare dilemmi etici, ma potrebbe perlomeno <b>rivelarsi efficace nell\u2019arginare la diffusione di questi insetti<\/b>. Qualora invece facesse cilecca, lo scenario pi\u00f9 facile da immaginare \u00e8 che l\u2019IA finisca con il rilasciare zanzare femmine infette nell\u2019ambiente. E quelle, pungendo, rischiano di diffondere l\u2019infezione.<\/p>\n<p>Come spesso accade, la bont\u00e0 di uno strumento dipende molto dalle modalit\u00e0 con cui questo viene applicato. Tuttavia, a prescindere dalle intenzioni, intervenire su <b>elementi che spaziano dalla salute pubblica agli equilibri della biodiversit\u00e0<\/b> comporta rischi e criticit\u00e0 di altissimo profilo \u2013 motivo per cui interventi di questo tipo vengono tradizionalmente coordinati dagli apparati governativi. Da quanto si evince dai documenti, Google mira invece a normalizzare il sistema che sta sviluppando, rendendolo assimilabile a una comune disinfestazione: un percorso che pu\u00f2 risultare interessante, ma che dovrebbe quantomeno essere accompagnato da un solido sistema di responsabilizzazione penale e civile.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/1780703657_465_cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Walter Ferri<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Giornalista milanese, per L\u2019Indipendente si occupa di analisi nel campo della tecnologia, dei diritti informatici, della privacy e dei nuovi media, indagando le implicazioni sociali ed etiche delle nuove tecnologie. \u00c8 coautore e curatore del libro Sopravvivere nell&#8217;era dell&#8217;Intelligenza Artificiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alphabet, azienda madre di Google, ha chiesto al governo statunitense il permesso di disperdere in California e Florida&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":525648,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[682,239,3617,1537,90,89,240,32601,371],"class_list":["post-525647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-google","tag-health","tag-infezione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute","tag-zanzara","tag-zanzare"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116700202135623380","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/525647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=525647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/525647\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/525648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=525647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=525647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=525647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}