{"id":525878,"date":"2026-06-06T04:04:31","date_gmt":"2026-06-06T04:04:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/525878\/"},"modified":"2026-06-06T04:04:31","modified_gmt":"2026-06-06T04:04:31","slug":"la-vita-infernale-dei-braccianti-e-perche-ora-si-deve-parlare-di-padronato-il-secondo-livello-in-gran-parte-italiano-che-alimenta-lorrore-tanti-mangiano-sulla-nostra-pelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/525878\/","title":{"rendered":"La vita infernale dei braccianti e perch\u00e9 ora si deve parlare di &#8220;padronato&#8221;, il secondo livello (in gran parte italiano) che alimenta l&#8217;orrore: \u00abTanti mangiano sulla nostra pelle\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Goffredo Buccini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Da Nord a Sud, come cambia il racket. Il ruolo di imprese e professionisti. La prima puntata dell&#8217;inchiesta del \u00abCorriere\u00bb sul caporalato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quella che segue \u00e8 la prima puntata dell&#8217;inchiesta di Goffredo Buccini sullo sfruttamento dei lavoratori nel settore agricolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019era una volta Jerry Masslo<\/b>: il primo a lasciarci la pelle o, almeno, il primo di cui c\u2019accorgemmo. Quando quattro bravi ragazzi di Villa Literno l\u2019ammazzarono, trentasette anni fa, per strappargli poche banconote racimolate tra le chiamate all\u2019alba nella \u00abpiazza degli schiavi\u00bb e le giornate senza fine nei campi di pomodoro, un\u2019Italia ancora provvista di pudore insorse, manifest\u00f2, raccolse firme, gridando \u00abmai pi\u00f9!\u00bb. Il rogo di Amendolara racconta che siamo ancora all\u2019anno zero, fermi a Jerry. Abbiamo per\u00f2 trovato una parola buona per cavarcela: caporalato. Basta dirla per sentirsi meno coinvolti.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La fine tragica di Amin Khogyani, Ullah Qiemi, Amjad Safi e Waseem Khan, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_giugno_03\/braccianti-bruciati-vivi-crudelta-disumana-vittime-e-killer-lavoravano-insieme-c7910369-615c-4942-b51c-41c37684cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bruciati vivi da due assassini <\/a>venuti da lontano quanto loro, ci appare distante bench\u00e9 consumata sotto il nostro naso, una faccenda di caporali e braccianti, pachistani e afghani. <b>Insomma, i pi\u00f9 furbi e cattivi che sfruttano e ammazzano i pi\u00f9 deboli e indifesi dei loro: fatti \u00abloro\u00bb, appunto. <\/b>Ma noi? Dove sono gli italiani in questa storia di \u00aboro rosso\u00bb, come Jean Ren\u00e9 Bilongo, vecchio amico di Masslo e coscienza sindacale dei migranti, chiamava il grande business dell\u2019agricoltura issato sulle spalle degli ultimi?<\/p>\n<p>    Gli sfruttatori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCi sono sfruttatori italiani e anche indiani, gli indiani non me li aspettavo. Tanti mangiano sulla nostra pelle\u00bb, dice \u00abGurpreet\u00bb Singh. Trent\u2019anni, turbante sikh, bicicletta e fratino arancione per non essere accoppato dalle macchine che sfrecciano sulla Litoranea 46 da Latina a San Felice Circeo. \u00abCos\u00ec non sono invisibile, eh?\u00bb. \u00c8 sveglio, in dieci anni a raccogliere zucchine, melanzane e cocomeri nell\u2019Agro Pontino ha imparato a scherzare sulle nostre ipocrisie \u00abGurpreet\u00bb, nome fasullo scacciaguai: \u00abIl padrone italiano l\u2019ho conosciuto il primo giorno e ho capito subito che era amico dell\u2019indiano che mi ha fatto venire da voi. L\u2019indiano si \u00e8 preso tremila euro da lui e 12 mila dalla mia famiglia. <b>A me davano 300 euro al mese, me ne aspettavo 1.300 o 1.500, sono riuscito appena a pagarmi l\u2019affitto. A casa ne ho mandati cento, mi vergognavo<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p>    Minacce e stupri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono vite perdute in fotocopia,<b> di botte, abusi, minacce, stupri<\/b>. I racconti dalla strage del 4 ottobre scorso sulla strada Fondovalle dell\u2019Agri (quattro uccisi in un incidente su una Renault Scenic, tre euro l\u2019ora a raccogliere fragole per tredici ore senza pause) si possono sovrapporre <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_maggio_31\/operai-indiani-sfruttati-consolato-usa-fuga-manager-59d1d6fc-38da-4eed-a1bb-d9784ba4axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a quelli degli sfruttati nel cantiere di Milano che doveva costruire il nuovo consolato americano<\/a> (\u00abparaschiavismo\u00bb, a due euro l\u2019ora: \u00abUn iceberg\u00bb per Riccardo Piacentini della Cgil). Numeri ripetuti in servizi che ogni volta paiono scoprire inediti squarci dickensiani, come se non fossero arcinoti e rimossi fino alla volta dopo: 24,5 miliardi l\u2019annuale giro d\u2019affari, 230 mila vittime secondo l\u2019Istat (55 mila donne, le pi\u00f9 esposte ai ricatti), 400 mila braccianti a rischio da Mantova e Brescia a Foggia, da Latina a Caserta fino ai ghetti calabresi, agli aranceti siciliani, 405 territori con criticit\u00e0. <b>Slum  immutabili nel tempo e condannati a una sorta di cupa extraterritorialit\u00e0 come Torretta Antonacci o  Borgo Mezzanone<\/b>, sempre insignito del triste titolo di \u00abmaggiore baraccopoli d\u2019Europa\u00bb dopo che anni fa ne era stato avviato senza gran costrutto lo sgombero da Matteo Salvini: allora c\u2019erano i nigeriani, ora comandano i gambiani a mano armata, per conto della mafia pugliese o forse in proprio. Il ragusano e il foggiano le zone pi\u00f9 piagate, secondo L\u2019Altro Diritto e l\u2019Osservatorio Placido Rizzotto. Marsala terra di caccia al migrante. Da Nord a Sud la mappa del caporalato fotografa un\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia di cui faremmo a meno volentieri.<\/p>\n<p>    Il secondo livello<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma le agromafie contano ormai su una rete globalizzata e transnazionale. Le aziende italiane sospettate di attivit\u00e0 paramafiose sono trentamila. E solo ad ascoltare con attenzione il procuratore Alessandro D\u2019Alessio che parla di \u00abomert\u00e0 diffusa\u00bb tra i suoi concittadini e di mafia \u00absenza lupara\u00bb che \u00absi insinua nel tessuto sociale\u00bb <b>si capisce come sia molto difficile che il massacro di Amendolara resti davvero solo una faccenda tra immigrati<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sui tavoli della Commissione Antimafia \u00e8 del resto planato da mesi un dossier che viene dall\u2019Agro Pontino, una delle terre storicamente pi\u00f9 legate al fenomeno dello sfruttamento bracciantile (la provincia di Latina raccoglie il 51% dei casi dell\u2019intero Lazio) ma che, ancora una volta, parla per tutte le aree di crisi. E che spiega come sia tempo di superare \u00ab<b>la centralit\u00e0 del caporalato\u00bb per introdurre quella del \u00abpadronato\u00bb:<\/b> non pi\u00f9 e non solo un\u2019attivit\u00e0 di intermediazione illecita col consenso degli imprenditori, ma un\u2019organizzazione del lavoro \u00abpadronale\u00bb governata da un imprenditore che \u00abseleziona, recluta e forma il caporale nell\u2019ambito della manodopera immigrata (\u2026) ottenendone un vantaggio illecito di natura politica ed economica\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 forse la prima volta che viene tratteggiato con tanta chiarezza il profilo di un secondo livello, in gran parte italiano, ben al di sopra della bassa macelleria delinquenziale:<\/b> \u00abCon questa specifica organizzazione \u00e8 dunque l\u2019imprenditore che agisce in modo criminale (padronale), in alcuni casi mediante relazione diretta con alcune organizzazioni mafiose, per governare il sistema di intermediazione illecita e sfruttamento, estraendo da esso profitti economici per s\u00e9 e il proprio network sociale di riferimento, e il relativo consenso quale capitale da utilizzare per costruire e rafforzare relazioni strumentali con parte della classe politica e dirigente del Paese\u00bb.<\/p>\n<p>    Carte regolari (con il trucco)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le narrazioni a tinte forti delle sofferenze di indiani e pachistani, afghani, bengalesi e nordafricani sono lodevoli, certo, ma il cuore del problema ormai sembra questo: la novit\u00e0 \u00e8 che le Procure cominciano a inquadrarlo. Il salto dal caporalato al padronato \u00e8 un sistema a trazione tutta italiana \u00abche ha bisogno della collaborazione di commercialisti, avvocati, notai, funzionari pubblici e impiegati della pubblica amministrazione e dei servizi privati\u00bb. Si succhiano sangue e anima ai braccianti con fogli di ingaggio regolari ma dichiarando solo una minima parte delle giornate lavorate. Con aziende fantasma e assunzioni fasulle. O col trucco che racconta Navjot Singh: \u00abIl padrone mi pagava lo stipendio con un bonifico. Per\u00f2 dopo uno o due giorni mi portava con la sua auto, quella pi\u00f9 importante\u2026 Maserati mi pare\u2026 nell\u2019ufficio del suo commercialista.<b> Il commercialista mi obbligava a restituire i soldi che il padrone aveva versato per i miei contributi, dicendomi che quelli servivano per la mia pensione e che quindi spettava a me pagarli\u2026 non usava la pistola eh! Per\u00f2 mi convinceva<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">O, ancora, si spremono i loro corpi col doping contro la fatica, spacciato da qualche farmacista senza scrupoli. O  si minano con i fitofarmaci cancerogeni che creano \u00abmorti che lavorano\u00bb. Non basta una buona legge, come la 199 del 2016 varata dal governo Renzi, se poi mancano gli strumenti per applicarla. Gaetano Salvemini diceva che bisogna essere santi per vivere tutta una vita di sacrifici disperati e anche il santo, alla fine, abbandona la vita del suo tempo e se ne va nel deserto. Trentasette anni dopo Jerry Masslo, in un Paese senza santi, il deserto avanza in ciascuno di noi.\u00a0(1 \u2014 continua)<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Roma<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=52&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-05T11:15:45+02:00\">5 giugno 2026 ( modifica il 5 giugno 2026 | 11:15)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Goffredo Buccini Da Nord a Sud, come cambia il racket. Il ruolo di imprese e professionisti. La&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":525879,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[343,290216,290217,14832,290218,290219,215747,20526,20527,286989,4008,32737,1498,5609,10247,287215,6090,19496,1045,3588,17288,4933,14,26271,5572,25259,724,51066,1911,3336,290204,8,169835,5560,24974,33643,178991,290205,1537,90,627,1599,89,49138,290206,11225,6110,13410,46060,290207,290202,21560,290208,7,101,78997,15,82,9,83,10,856,133,112538,290209,253655,290203,13229,2463,23436,477,290210,21556,1989,290211,138,2327,1324,47096,290212,33656,2099,2258,50534,105,5248,290213,290214,13,290215,20356,11,80,84,12,81,85,2529],"class_list":["post-525878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-abbandona","tag-abbandona-deserto","tag-abbandona-deserto-trentasette","tag-abusi","tag-abusi-minacce","tag-abusi-minacce-stupri","tag-afghani","tag-agro","tag-agro-pontino","tag-amendolara","tag-amico","tag-aspettavo","tag-attivita","tag-aziende","tag-botte","tag-braccianti","tag-buona","tag-caporalato","tag-casi","tag-commercialista","tag-consenso","tag-costruire","tag-cronaca","tag-deserto","tag-doping","tag-eh","tag-euro","tag-faccenda","tag-giornate","tag-gran","tag-gurpreet","tag-headlines","tag-illecita","tag-imprenditore","tag-indiani","tag-indiano","tag-intermediazione","tag-intermediazione-illecita","tag-it","tag-italia","tag-italiani","tag-italiano","tag-italy","tag-jerry","tag-jerry-masslo","tag-latina","tag-livello","tag-mafia","tag-mangiano","tag-mangiano-pelle","tag-masslo","tag-minacce","tag-minacce-stupri","tag-news","tag-nord","tag-nord-sud","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-organizzazione","tag-ormai","tag-pachistani","tag-pachistani-afghani","tag-padronale","tag-padronato","tag-padrone","tag-parla","tag-pelle","tag-politica","tag-pontino","tag-raccogliere","tag-racconta","tag-regolari","tag-ruolo","tag-santi","tag-servizi","tag-sfruttamento","tag-sfruttatori","tag-singh","tag-sistema","tag-sociale","tag-stupri","tag-sud","tag-tanti","tag-tanti-mangiano","tag-tanti-mangiano-pelle","tag-titoli","tag-trentasette","tag-trucco","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-viene"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/525878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=525878"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/525878\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/525879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=525878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=525878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=525878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}