{"id":525991,"date":"2026-06-06T06:07:13","date_gmt":"2026-06-06T06:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/525991\/"},"modified":"2026-06-06T06:07:13","modified_gmt":"2026-06-06T06:07:13","slug":"novantanni-a-chi-un-fischio-una-risata-e-immagini-che-fanno-epoca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/525991\/","title":{"rendered":"Novant\u2019anni a chi? Un fischio, una risata e immagini che fanno epoca"},"content":{"rendered":"<p>A volte sembrava che la cronaca non la inseguisse, ma la precedesse. Che le cose le facesse addirittura \u2019capitare\u2019, magari innescandole con il suo inconfondibile fischio lanciato per attirare l\u2019attenzione, in cerca dello \u2018sguardo in camera\u2019: un richiamo che non conosceva gerarchie sociali, ma che, come una livella, veniva rivolto a chiunque, dai pi\u00f9 umili ai pi\u00f9 potenti, senza inutili formalismi.<\/p>\n<p><strong>Sante Montanari<\/strong>, lo storico fotografo del Carlino scomparso nel 2022, avrebbe compiuto oggi 90 anni. Una data importante che la figlia Anna Maria insieme a Cristiano Frasca, suo successore sulle pagine del quotidiano, hanno voluto omaggiare nel modo preferito di Sante: con la fotografia. Anzi, con le fotografie. Le centinaia che ha scattato lui, capaci di immortalare 50 anni di storia, dagli anni Sessanta ai primi anni Duemila, quando il passaggio al digitale ha reso pi\u00f9 lacunosi i suoi archivi. I colleghi, infatti, ricordano bene quando Sante, dopo aver consegnato le foto in redazione, spezzava in due il floppy e lo gettava sprezzante nel cestino: quasi un piccolo esorcismo per liberarsi di una tecnologia che non accett\u00f2 mai fino in fondo. Gli archivi precedenti, quelli fatti di carta e pellicola, invece, sono intatti, o quasi: la figlia li salv\u00f2 anche dall\u2019alluvione del 2023 e ora si \u00e8 cimentata nell\u2019arduo compito di riordinarli.<\/p>\n<p>&#8220;Anna Maria \u2013 racconta Frasca \u2013 ha faticosamente decifrato la logica di catalogazione, poi abbiamo cominciato a cercare un filo conduttore. Ci siamo riusciti anche grazie allo storico Mario Proli che ci ha aiutato a riconoscere tutti i personaggi e le situazioni, mentre Alessandra Salieri ha offerto una consulenza sugli aspetti tecnici e stilistici&#8221;. La finalit\u00e0 dell\u2019operazione? Dare vita a una mostra da inaugurare in ottobre, in concomitanza con la grande mostra fotografica al San Domenico. L\u2019esposizione dovrebbe raccogliere circa 500 scatti legati alla <strong>cronaca forlivese<\/strong>, escludendo del tutto lo sport, al quale Sante teneva moltissimo e che dovr\u00e0 essere oggetto di un capitolo a s\u00e9, ancora da progettare.<\/p>\n<p>&#8220;Quando veniva a casa a sviluppare \u2013 ricorda Anna Maria \u2013 io stavo l\u00ec e le guardavo una per una, anche quelle meno adatte agli occhi di una bambina. Adesso fare questo lavoro di riordino \u00e8 stato un po\u2019 come tornare indietro a quei giorni, come se fosse ancora con me&#8221;. Per quanti hanno voluto bene a Sante il progetto sar\u00e0 proprio questo, un modo di sentirlo ancora vivo attraverso i suoi scatti, ma per tutti sar\u00e0 un tuffo nella storia della citt\u00e0, alla scoperta di un passato che la fallibilit\u00e0 della memoria rischia di cancellare. Proprio per tenerlo vivo, in occasione del novantesimo anniversario di Sante Montanari, \u00e8 stata fondata un\u2019associazione dal nome che strapper\u00e0 un sorriso a tanti: \u2018Uei bibo\u2019. Era proprio cos\u00ec che Sante chiamava tutti, con quello stile sfrontato e irriverente che l\u2019ha reso indimenticabile. L\u2019associazione si propone di raccogliere fondi per realizzare la mostra, ma anche aneddoti e testimonianze che possano dare corpo e vita alle immagini. Per aderire e offrire il proprio contributo, mandare una mail all\u2019indirizzo ueibibo90@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A volte sembrava che la cronaca non la inseguisse, ma la precedesse. 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