{"id":526658,"date":"2026-06-06T16:06:15","date_gmt":"2026-06-06T16:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/526658\/"},"modified":"2026-06-06T16:06:15","modified_gmt":"2026-06-06T16:06:15","slug":"roland-garros-andreeva-regina-di-parigi-chwalinska-battuta-6-3-6-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/526658\/","title":{"rendered":"Roland Garros: Andreeva regina di Parigi, Chwalinska battuta 6-3 6-2"},"content":{"rendered":"<p>                                Nella finale femminile, la russa regola 6-3 6-2 la polacca, rivelazione del torneo, arrampicatasi fino alla finale pur avendo dovuto affrontare le qualificazioni<\/p>\n<p>                    6 giugno 2026 (modifica alle 17:28)  &#8211; PARIGI<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">L\u2019oro di Mirra. A 19 anni, la russa Andreeva batte la polacca Chwakinska 6-3 6-2 in un\u2019ora e 22 minuti, diventa la pi\u00f9 giovane vincitrice a Parigi dai tempi di Monica Seles e spicca il volo verso le vette del tennis femminile, come del resto le pronosticarono non appena si affacci\u00f2 sul circuito, tre anni fa. Finisce invece la favola della polacca Maja Chwalinska, n. 114 del mondo partita dalle qualificazioni, al momento la pi\u00f9 grande sorpresa dell\u2019anno e non solo del torneo, che era arrivata a Parigi senza sponsor con la speranza di trovarne uno, e adesso, da nuova n. 21 del mondo, avr\u00e0 la fila fuori dalla porta. A premiare la vincitrice, ovviamente al primo Slam in carriera, la padrona di casa Mary Pierce, campionessa nel 2000, quando batt\u00e8 la spagnola Conchita Martinez, che adesso \u00e8 l\u2019allenatrice della Andreeva: la pi\u00f9 dolce della rivincite indirette.\u00a0<\/p>\n<p>        la partita\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il primo game dura sette minuti, a testimonianza della tensione che attanaglia le protagoniste. Ed \u00e8 subito un break a favore della polacca. A dire il vero, nei primi quattro game si registrano altrettanti break, ed \u00e8 la Chwalinska la prima a fare gol con la sua battuta per salire 3-2. Ma da quel momento il match cambia, Maja con il suo gioco anni 70 non riesce pi\u00f9 ad alternare palle senza peso alle smorzate, finendo per consegnarsi alla Andreeva, che picchia verso gli angoli sfruttando la poca abilit\u00e0 dell\u2019avversaria, pure stanca dopo dieci partite in due settimane, a muoversi lateralmente. Mirra aggredisce la seconda della rivale, prende il comando delle operazioni e infila otto game di fila che in pratica chiudono i conti, anche se qualche brivido le scorre quando va a servire per il match sul 5-1. Poco male: con un altro break, pu\u00f2 inginocchiarsi sulla terra sacra del Roland Garros e scoppiare in lacrime per quello che probabilmente \u00e8 solo il primo di una lunga serie di trionfi.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/gplus-roland-garros\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Segui gli italiani al Roland Garros: abbonati a G+ a soli 0,99\u20ac\/mese<\/a><\/p>\n<p>        il personaggio\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">A Mirra piace camminare sotto la pioggia, forse per quella sensazione di libert\u00e0, forse perch\u00e9 \u00e8 meglio che sopportare i 40 gradi sotto zero che ogni tanto si registrano a Krasnoyarsk, laddove \u00e8 nata il 29 aprile 2007. Quel giorno, la pi\u00f9 nota tennista siberiana di sempre, Maria Sharapova, aveva gi\u00e0 vinto due prove del Grande Slam. \u00c8 finita che ne ha vinti cinque, diventando la sportiva pi\u00f9 pagata di tutte. Va da s\u00e9 che Mirra vuole fare di pi\u00f9. Come successo all\u2019illustre connazionale, presto si \u00e8 resa conto che la Russia non era il luogo adatto per sviluppare il suo talento: la Sharapova lasci\u00f2 la Siberia per spostarsi a Sochi, salvo poi intraprendere il suo American Dream a Bradenton. Il percorso di Mirra, che ha una sorella giocatrice di nome Erika, di tre anni pi\u00f9 anziana, attualmente n. 230 del mondo invece \u00e8 iniziato alla Tennis Hall di Krasnoyarsk, una polisportiva che mette a disposizione sei campi: tre in terra battuta all\u2019aperto e tre indoor in Taraflex. A maneggiare il loro talento la maestra Marina Pavlova, che ancora oggi Mirra ringrazia. I suoi insegnamenti sono un punto di riferimento per lei, ancora oggi. Si \u00e8 spostata a Sochi (come la Sharapova), ma la priorit\u00e0 era trovare un clima migliore, ma poi si trattava di fare una scelta di vita: e tra l\u2019Elite Tennis Center di Cannes e la Rafa Nadal Academy di Manacor ha scelto la Francia, nella stessa accademia dove si allenava Daniil Medvedev. E pensare che la famiglia non ha chiss\u00e0 quale background tennistico. Anzi, mamma Raisa si \u00e8 appassionata quando era incinta di Erika. Incuriosita dai successi dei russi dell\u2019epoca (Kafelnikov, Safin, Youzhny, Dementieva, Myskina, Kuznetsova, la prima Sharapova) prese a seguire ogni torneo come se fosse una serie TV. Una passione che l\u2019ha convinta a lasciare il lavoro quando si \u00e8 resa conto del talento delle figlie.E che adesso ha portato Mirra sul tetto del mondo.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella finale femminile, la russa regola 6-3 6-2 la polacca, rivelazione del torneo, arrampicatasi fino alla finale pur&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":526659,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[11756,290647,290648,11384,101719,57458,3648,3649,288088,2944,33496,1944,1820,1426,28699,3650,1537,90,89,290646,124142,1894,3479,76836,1289,1290,44293,29696,224369,9983,112655,32851,14175,4152,1821,97193,3423,26234,245,244,3445,1273,3185,6663,59419],"class_list":["post-526658","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-abilita","tag-abilita-avversaria","tag-abilita-avversaria-stanca","tag-academy","tag-academy-manacor","tag-andreeva","tag-battuta","tag-break","tag-chwalinska","tag-conto","tag-erika","tag-femminile","tag-fila","tag-finale","tag-game","tag-garros","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-krasnoyarsk","tag-maja","tag-match","tag-minuti","tag-mirra","tag-parigi","tag-partita","tag-polacca","tag-qualificazioni","tag-registrano","tag-resa","tag-resa-conto","tag-roland","tag-roland-garros","tag-russa","tag-serie","tag-sharapova","tag-slam","tag-sochi","tag-sport","tag-sports","tag-talento","tag-tennis","tag-terra","tag-torneo","tag-vincitrice"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/526658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=526658"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/526658\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/526659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=526658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=526658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=526658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}